Google ha recentemente annunciato l’abbandono del progetto «Google Wave», presentato nel maggio del 2009 e che sembrava destinato a rivoluzionare la comunicazione online.
In Wave Google aveva riposto molte speranze e dedicato parecchie risorse: la tecnologia dietro allo strumento era, in effetti, rivoluzionaria e sembrava destinata a un grande successo di pubblico. Poi è avvenuto lo scontro con la realtà: le persone si sono trovate di fronte a un servizio che offre una tale quantità di funzioni da disorientare l’utente. Sarebbe questo il motivo fondamentale per cui Wave non è riuscito ad affermarsi fra i cybernauti. E sarebbe anche troppo simile a Google Buzz. Secondo quanto annunciato sul blog ufficiale della società, il servizio “non è andato come avremmo voluto e l’accoglienza è stata inferiore alle nostre aspettative”. Google ha annunciato che smetterà di svilupparlo e garantirà di mantenerlo online solo per quest’anno, mentre cercherà (ha precisato Urs Hlzle, il responsabile tecnico di Google) di sfruttare ls tecnologia incorporata per altri progetti, così come il team di sviluppatori australiani, che sarà trasferito. Le parti centrali del codice così come i protocolli che hanno spinto le diverse innovazioni in Wave, come il “drag and drop” e la scrittura carattere per carattere in tempo reale, sono già disponibili come codice open source. Wave è una piattaforma che doveva rappresentare un innovativo sistema di comunicazione e condivisione online per gruppi di utenti, in grado di integrare messaggistica in tempo reale, e-mail, wiki e social network e di condividere foto, video, mappe e i documenti di lavoro. Era stato presentato appena un anno fa  come un progetto in grado di  rivoluzionare la comunicazione e che avrebbe rappresentato una  minaccia per la posta elettronica e i social network. Ma già a dicembre Google aveva acquistato la californiana AppJet con l’obiettivo di migliorare il servizio, un tentativo che, però,  non è bastato!!

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