Come si scrive la storia di un player? In molti modi probabilmente, anche se per molti di noi solo attraverso l’installazione e la disinstallazione. Difficilmente ricordiamo perchè ci è stato utile,quale musica ci ha aiutato a conoscere, in che occasione ci ha tenuto compagnia come un amico che è venuto a trovarci.
La storia di Songbird si può scrivere attraverso le sue icone.Tutto iniziò da una comunità di sviluppatori che si propose un progetto ambizioso scrivere un software che girasse sulle principali piattaforme consapevoli di sfidare player su cui erano stati investiti risorse inimmaginabili,visto che rappresentavano per alcuni la principale voce di guadagno. Tentano una via nuova non si affidano ad un linguaggio multi-piattaforma per antonomasia Java, usano la strutture di un browser. All’inizio non sanno come farlo suonare e percorrono tre vie distinte per le rispettive piattaforme,poi unificano tutto sotto una comune Gstreamer.Sembra qualcosa di fatto in casa perché i problemi su questo fronte continuano tutt’oggi.La struttura è cosi simile al broser che hanno preso a modello che una folta schiera di seguaci preparano numerosi addons che arricchiscono a tal punto il player che lo si può “disegnare” come si vuole e come non mai.In questa fase l’icona è un uovo attraverso cui un pulcino stà cercando di farsi strada.La lentezza del player è proverbiale visto che deve portarsi dietro un browser,ma questo da spunto a nuove cose non immaginate ancora,la possibilità di stare in rete da al player la possibilità di trovare proprio in quella rete infinita informazioni da integrare musica da ascoltare e quant’altro.Appare un visualizzatore di cover sul modello coverflow perfettamente funzionante, gli altri stanno ancora cercando di capire come fare.Il sistema di tag integrato è il più intuitivo e funzionale che ci sia.Finalmente il pulcino esce dall’uovo e comincia a cinguettare.Le distribuzioni GNULinux non smettono di guardarlo con sospetto.Nessuno fornisce il necessario supporto per risolvere problemi evidenti sul fronte gstreamer, nel player manca la possibilità di leggere e rippare i CD.Gli addons non stanno più dietro al ritmo seppur lento dei rilasci, molti cessano di essere installabili.Viene dato l’annuncio del cessato supporto a GNULinux. Nasce il tentativo da parte di una comunità di continuare lo sviluppo su questa piattaforma, ma tutto si arena sulle disquisizioni relative al colore da dare alla pagina del blog che dovrebbe contenere le informazioni su ciò di cui non sappiamo ancora nulla.L’icona di Songbird cambia e diventa un pulcino di colore nero dall’aspetto più intimo, ora indossa una cuffia come a volersi isolare.Mi appresto ad installare la versione che Linux Freedom for live con costanza ci presenta, dandoci le informazioni necessarie per evitare un possibile fallimento, intervenendo proprio su quella voce che credo abbia a che fare con gstreamer.Chissà come sarà la prossima icona di Songbird?

Fausto
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