Meizu ha ufficialmente avviato le vendite del nuovo Mx4 Ubuntu Edition. Dovremo però aspettare per vederlo nel mercato europeo.

Meizu Mx4 Ubuntu Edition
Meizu ha avviato le vendite del nuovo ed attesissimo Meizu Mx4 Ubuntu Edition, smartphone per ora disponibile solo per il mercato cinese. Ad annunciarlo è la stessa Meizu, indicando che comunque sarà prossimamente disponibile anche per il mercato europeo, device che andrà quindi ad aggiungersi all’attuale BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition in vendita già da alcuni mesi anche per il mercato italiano. Meizu Mx4 Ubuntu Edition è uno smartphone (disponibile anche nella versione con Android preinstallato) con schermo touch da 5 pollici con risoluzione FullHD, include un processore octa core, 2 GB di memoria RAM e fotocamera posteriore da ben 20 Megapixel con dual flash.

Preinstallato troviamo Ubuntu Phone, il nuovo sistema operativo mobile targato Canonical che fornisce un’esperienza mobile tutta nuova con numerose gesture e già diverse applicazioni dedicate (disponibili in Ubuntu Store).

Le caratteristiche di Meizu Mx4 Ubuntu Edition:

  • display: 5.36 pollici IPS con risoluzione FullHD da 1152 x 1920 pixel (418 ppi) e protezione Gorilla Glass 3
  • processore: MediaTek MT6595 octa core da 2.2 GHz / Cortex A17
  • scheda grafica: PowerVR G6200
  • ram: 2 GB
  • storage: 16, 32 0 64 GB
  • fotocamera: posteriore da 20 Mpx con dual flash e autofocus, anteriore da 2 Mpx
  • connettività: LTE, WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.0
  • gps: GPS e AGPS
  • dimensioni: 144 x 75.2 x 8.9 mm
  • peso: 147 g
  • batteria: 3100 mAh
  • sistema operativo: Ubuntu Phone
Meizu Mx4 Ubuntu Edition

Meizu Mx4 Ubuntu Edition è già disponibile nel portale ufficiale Meizu a 1799 ¥ (circa 250 Euro), per il mercato italiano costerà molto probabilmente allo stesso prezzo della versione Android ossia 339.00 Euro.

  • Marco Moraschi

    da 250 a 339… mi sembra giusto.

    • Salvatore Gnecchi

      non sará “giusto” ma é comprensibile considerando la fetta di mercato che hanno qua, tasse, esportazione etc.

  • ma 5.36 pollici è un televisore xD
    non so davvero come possano vendere così tanto smartphone così grandi, non sono ne tablet ne smartphone, stanno male dentro le tasche e hai movimenti limitati.
    io ho acquistato ieri un sony xperia e3, con schermo 4.5 pollici, per carità per navigare è fantastico, però nelle tasche dei jeans ci sta giusto, nella tuta non oso immaginare come possa starci, inoltre gia la gamba ha movimenti limitati, provengo da un next turbo con schermo da 3.2 pollici.
    immagino questo qua che è lungo 1cm in più del mio.
    per me la dimensione ottimale è 4 pollici massimo 4.2.
    solo che con schermi da 4pollici, i quad core scarseggiano, e se uno vuole un telefono un po più potente deve per forza prendersi un televisore portatile.

    • Matteo Valeri

      Lumia 532, GPU Adreno 302 , 1 GB di RAM il SoC Snapdragon 200, ma è il modello quad-core MSM8212

      • però i lumia hanno windows phone che non mi piace (per favore si astengano i soliti utenti che scatenano flame, non sto dicendo che windows phone sia un brutto OS, ma dico solo che a me non piace, quindi non voglio scatenare nessun flame), sennò si ho visto anche io che i lumia si trovano con buone prestazioni senza dover per forza prendere un piccolo TV

        • EnricoD

          “non sto dicendo che windows phonr è un brutto OS”
          ma in fondo lo pensi, di la verità 😏😏
          io penso che sia bruttissimo, anzi, veramente bruttissimo , ma brutto brutto brutto
          c ha tre app in croce
          poi c’è lollipop, ancor più brutto
          il meglio è stato KitKat

          • a me windows phone non piace per niente, poi che sia buono o meno lo lascio dire ad altro xD
            se devo dire la mia si…lo trovo brutto brutto brutto ahahhaa, ma perchè rispetto ad android da meno libertà, è un po come IOS, hai quel sistema, e se ti piace meglio per te, se non ti piace, te lo devi far piacere oppure cambi OS

          • alex

            Almeno lollipop puoi nasconderlo con un launcher alternativo 🙂
            poi più che brutto è che diventa velocemente un poco stomacoso

          • Luca

            Io installato asus launcher per fortuna funziona e ho fatto sparire quel orr do drawer bianco

      • Vasco

        Ottima scelta forse sara il mio sostiuito del 620 azeindale perfetto per email e navigatore al estero,sempre se me lo danno sono unico che non piacciono le padelle;)se no dovro ripiegare sul 730

    • Kim Allamandola

      Per me è l’opposto: sono stato stra-soddisfatto di un Galaxy Tab2 con Cyanogenmod (7″) come telefono, navigatore, posta in mobilità ecc e oggi con un Nexus 6 mi trovo stretto e arrabbiato di non aver alternative “decenti”…

      Se cerchi un telefono piccolo è sicuramente meglio, se cerchi una specie di desktop da tasca/borsa *deve* essere grande, leggere paginate di testo su microschermi è super-fastidioso, avere schermi ampi per mappe&c è assolutamente comodo.

      IMVHO se oggi 4-5″ è la dimensione più gradita in media domani lo sarà 6-7″… Forse al posto della famosa 24h del terziario si arriverà ai 12-13” portati a tracolla comunemente e dock-ati retromonitor in casa/ufficio.

    • alex

      Oltre alla misura dello schermo bisogna vedere la costruzione, puoi anche avere un mezzo pollice in più a parità di maneggevolezza… quindi anche sui 5 ci puoi arrivare credo. Poi anche per me il limite sono solo la misura delle tasche, visto che non uso borselli o simili, e oltre non mi sono mai spinto per quanto mi ha sempre attirato la serie Note per il pennino. Purtroppo appena inizi ad usufruire di più di contenuti web e multimediali ti rendi conto di quanto uno schermo grande faccia la differenza e difficilmente poi torni ad un display più piccolo.
      Anche un amico che ha sempre avuto iphone, dopo aver preso il 6 e aver apprezzato la comodità del display più grande ha subito ordinato anche il plus dopo aver in passato spesso giudicato ridicole persone con il note…

      • EnricoD

        il nexus 5 4.95” è comodissimo da usare, come dimensione è perfetta

        • alex

          Infatti è il mio 🙂 e per ora non sento nessun bisogno di cambiarlo.

          • EnricoD

            a me il n5 si carica lentamente . ora non so se il problema è il caricatore.. 🙁 spero che non sia l hardware …

          • alex

            Strano in meno di due ore è carico col suo alimentatore, peccato che tra l’usura della batteria e lollipop si scarica anche abbastanza presto… magari è anche per questo che si carica velocemente! 🙁
            Ti consiglio di provare anche con un altro caricabatterie se puoi, magari è quello. Se è il telefono da quel che so non fanno molte storie a sostituirtelo e ti inviano il nuovo prima di volere indietro il vecchio (credo che qualcuno sia anche stato rimborsato per mancanza di telefoni sostitutivi… )

          • Kim Allamandola

            Se vuoi che duri dovresti non usare la carica rapida e caricare solo quando sei tra il 3% ed il 6%, anche se non esiste per gli ioni di litio l’effetto memoria cariche a batteria non parecchio scarica o completamente scarica (1%/0%) per la mia esperienza accorciano la vita e cmq le performance in vita della batteria…

          • alex

            Uso il suo alimentatore quindi per forza la carica è veloce, l’alternativa è usarne un altro. Comunque si per abitudine ne faccio un uso regolare: lo stacco la mattina e lo riconnetto la sera, di solito con un 30% o meno di carica. Facendo così non ho mai avuto problemi di batterie sui precedenti telefoni. Solo raramente lo devo ricaricare un pochino durante la giornata.
            Comunque l’attuale tendenza, per mantenere le batterie piccole e gli smartphone sottili e leggeri, è proprio lo sfruttare la carica veloce. Basta vedere le attuali pubblicità che promettono diverse ore di autonomia con 15 minuti di ricarica, o cose così. E se non fosse per il deterioramento della batteria sarebbe anche un ottima soluzione al problema dell’autonomia, visto che una spina qui o li la si trova sempre durante la giornata.

          • EnricoD

            proverò a prendere un caricatore nuovo…:)

          • Kim Allamandola

            Sia l’n5 che l’n6 sono dispositivi USB PD (Power Delivery) ovvero supportano la carica “rapida” a voltaggi molto maggiori dell’USB base. Per usarla devi avere sia il caricatore che il cavo compatibili. Il cavo infatti ha un po’ di logica saldata nella porta che gli permette di dichiarare le sue capacità massime…

            Diciamo che dai tempi del caricatore usb e cavo uguale per tutti è passata parecchia acqua sotto i ponti…

            Cmq tieni presente che la carica rapida non fa bene alla batteria né al ferro in genere (scalda dannatamente tanto) quindi diciamo che sarebbe bene tenerla come riserva per le emergenze, con tanti accidenti ai produttori che han scelto di levare le batterie rimovibili per risparmiare un cent in produzione, impedirti di togliere l’alimentazione al dispositivo (anche solo per resettarlo se s’è piantato) ecc e creando il mercato delle assurde batterie esterne!

          • EnricoD

            ho problemi col carica batterie stock 🙁
            la carica rapida manco so come si usa sempre che la abbia il n5

          • Kim Allamandola

            La ha ed è automatica, a patto che caricatore e cavo siano USB PD, puoi cercare un altro alimentatore, solo che costano sui 20-30€ secondo il vendor…

    • EnricoD

      ma poi 5.36… perché non 5 o 5.5…

      • non gli piacciono i numeri tondi 😀

    • Danny #Mainagioia Leopardi

      Per far comprare gli smartwatch.
      Prima si aveva telefono, notebook e PC (3,5″ – 15,6″ – 21″).
      Poi telefono, notebook, PC e tablet (4″ – 15,6″ – 21″ – 10″).
      Ora telefono, notebook, PC, tablet e smartwatch (5,2″ – 15,6″ – 21″ – 10″ – 0,5″ 😀 ).
      Si cerca il grande per poi accorgersi che è troppo grande, virando poi al piccolo di nuovo.

      • EnricoD

        gli smartwatch sono la cosa più inutile di tutti i tempi… non solo la gente sta sempre con gli occhi rivolti allo smartphone, ora ha anche un orologio sincronizzato continuamente con lo smartphone …
        più smartwatch per tutti e più protesi per tutti (la gente che distratta si getta sotto la metropolitana o le auto)

        • Kim Allamandola

          l’idea piace: l’orologio ti viene più dietro del telefono così sei meglio profilato, inoltre facendo meno cose all’apparenza sembra più innocente, meno “minaccioso” per la privacy di uno smartphone completo di telecamere…

          • alex

            Idealmente non si può dire che lo smartwatch non sia interessante, peccato che poi in pratica al livello attuale siano ben poco utili.
            Un sistema di notifica analogo mi piacerebbe però molto averlo in macchina, magari sull’autoradio, più che altro per indicazioni stradali e notifiche al volo su problemi del traffico ecc… gli attuali sistemi di connessione smartphone-autoradio sono pessimi.

          • Kim Allamandola

            Concordo, ma le tecnologie non sono né saranno mature a breve… Per questo il paragone coll’idea di XP tablet edition… Un domani potranno esserci, oggi sono un’idea che in pratica non può funzionare IMVHO.

        • Brau

          Sarò estremo e qualcuno mi accuserà di sadismo e sociopatia, ma per me, “la gente che distratta si getta sotto la metropolitana o le auto” fa parte della selezione naturale, e ben venga: se, facendo le tue cose, non trovi un microsecondo per alzare la testa e renderti conto del mondo esterno che ti circonda, te la vai semplicemente a cercare… Stà a vedere che inventeranno un’app per il suddetto smartwatch che, collegandosi alle fotocamere e ai sensori di prossimità ed ambientali, ti avverte che stai per spatafasciarti contro un qualsivoglia ostacolo, o, peggio, come in una puntata di Mario, nascerà la professione di assistente allo smartphone-dipendente, tipo cane guida per ciechi… Sono abbastanza (s)fiducioso che si volgerà verso questa strada -_-

          • EnricoD

            sulla selezione…è quello che penso anche io!! 🙂

      • Kim Allamandola

        Hum, io la vedo all’opposto: i latop (come i monitor dei desktop) son partiti di una certa taglia per ingrandirsi. I netbook (idea del piccolo) son nati e morti: ci si è resi conto che sono inusabili. Allora si sono ingranditi e potenziati: gli ultrabook. I tablet son partiti più piccoli di ora e se sino a qualche anno fa quel che vendevano era 7″ oggi chi vuole un tablet (da tablet, non come per me da telefono con “megaschermo”) cerca un 10″ e lo vorrebbe più grande…

        Gli smartwatch IMVHO faranno come i netbook prima ed i tablet già in fase di caduta poi: nascono, fan un fuoco di paglia e muoiono poco dopo. I netbook “si sono salvati” diventando ultrabook, i tablet si salverano con la convergenza diventando aperti (inteso come standard, bootloader liberi, specifiche comuni ecc come per i PC) e dockabili retromonitor/altrimenti collegati a ferro più carrozzato e comodo per uso desktop, gli smartwatch potranno andare insieme ai vari occhiali smart quando avremo interfacce vocali decenti, prima di allora saranno come XP tablet edition e tutti i tentativi del passato che han fatto esperienza ma non erano tecnologicamente pronti per sfondare.

        • Danny #Mainagioia Leopardi

          Guarda che lo penso anche io 🙂
          Penso però anche che gli smartphone torneranno ad avere dimensioni più umane. Ti dirò di più: ricordi la cara vecchia conchiglia? Il caro vecchio Nokia?
          Bene, a quelli lì metti una hardware decente (nelle medesime dimensioni) e una fotocamera decente, e chissà che non vendano… Secondo me la loro clientela ce l’hanno. Non sono pochi quelli che non sopportano il touch, soprattutto per scrivere 🙂

          • Kim Allamandola

            Mh, che abbiano mercato certo, che ai produttori interessino visti i prezzi di vendita che devono avere paragonati agli smartphones… Non so, credo diano un margine potenzialmente poco interessante agli OEM…

          • fedefigo92

            C’é lo smartphone portatile e potente si chiama z3compact

          • Danny #Mainagioia Leopardi

            Lo so, ma io facevo proprio un discorso assurdo e un po’ “estremo” 🙂

      • se si continua così credo che lo sviluppo degli esoscheletri accellererà moltissimo perchè andrà a finire che abbiamo addosso cellulari da 32 pollici da 10kg e smartwatch da 15 pollici che pesano 1-2kg xD
        e ovviamente anche le varie batteria esterne per poter ricaricare i device quando hanno finito le loro 2 ore di autonomia xD e poi anche le batterie esterne per le batterie esterne quando queste saranno scariche.

        quindi a questo punto la forza di un umano da solo non riesce più a sostenere tutto questo peso e necessiterà per forza di cose di un esoscheletro xD

    • heisenberg

      Schermi piccoli non servono a una sega xd ecco perché !!
      Sono d’accordo con te però 4 pollici e qualcosa e il massimo consentibile per non intaccare la portabilità del dispositivo. Ma è anche vero che con schermi più piccoli di 4 pollici la navigazione diventa ostica… Insomma uno smart non deve solo chiamare e riprodurre mp3… Io cmq ho un cell 4 pollici e qualcosa ed è 4 core con 1 GB di RAM.

      • che smartphone è?? io premetto che sono andato in negozio e non sono stato a cercarmi smartphone su internet perchè mi serviva subito e nei negozi che ho cercato i 4 pollici erano tutti dual core, anche le marche cinesi come wiko e huawei.
        comunque devo dire che passare da un 3.2” ad un 4.5” è tutta un’altra cosa, forse come portabilità è un po più difficoltoso da trasportare, specialmente con pantaloni della tuta bisogna stare molto attenti che non cada, però per usarlo è davvero un piacere.
        ma rimango della mia idea che un 4” o un 4.2” sia l’ideale come rapporto trasportabilità e grandezza schermo

  • jerrino77

    Mio subito. Dove si compra? Devo andare in Cina? A parte gli scherzi, finalmente qualcosa di nuovo. Vediamo

  • fabik

    Per ora sto alla finestra. Personalmente faccio un uso Low-End dello smartphone e spendere 400€ per un oggetto che uso in modo basilare mi pare sproporzionato, aggiungiamoci che al momento Ubuntu è molto immaturo e manca di servizi essenziali. Per ora passo…

  • Linux Banfix

    per il mercato italiano costerà molto probabilmente ¨allo¨ stesso prezzo della versione Android… ????

    • Markures

      In teoria dovrebbe costare di meno perchè non è proprietario.

      • MoMy

        Falso.

      • Andrea

        Meno di che??? Di Android??? Ma va la…

      • EnricoD

        perché android è proprietario?

        • Kim Allamandola

          Abbastanza: ha parecchi componenti chiave, tra cui per dire la radio gsm, closed-source… Inoltre lo sviluppo è fatto da un’azienda (Google) senza una community alle spalle

          • EnricoD

            si ma la radio riguarda i nexus e gli android one
            io intendevo proprio questo, android di per sé non è proprietario, è vero che lo sviluppo è fatto da google ma il sorgente poi viene rilasciato (anche se molti si lamentano di come è mantenuto il repository aosp) quindi si alla fine definirlo abbastanza proprietario come dici te è più corretto…
            poi interfaccia, applicazioni, servizi e il resto oltre aosp quelli sono proprietari…
            ciò influisce sul prezzo?
            io non credo e non credo che il fatto che ubuntu sia open source e tutte ste storie possa determinare cali di prezzo rispetto a versioni con altri os… e perché dovrebbe essere cosi?
            alla fine canonical è una azienda che deve fare profitti cosi come meizu
            i discorsi da fare sono prettamente economici e variano da stato a stato e dalle leggi vigenti in materia economica…

          • alex

            Non credo che la presenza di google dietro android aumenti il prezzo, anzi permette a molti produttori di far uscire prodotti più o meno buoni in concorrenza abbassandolo quindi. Non per niente sono pochi i prodotti android che riescono ad essere venduti a prezzi elevati (non considerate i prezzi di lancio che sono sfalsati e spesso servono solo a giustificare i contratti telefonici con smartphone incluso, vedi i Samsung che nel giro di qualche mese finiscono svenduti… ). Naturalmente non per bontà di Google, ma solo perchè il suo business non è direttamente legato alla vendita del prodotto.

          • Kim Allamandola

            Google impone determinati parametri che verifica (suppongo a pagamento) prima di permettere l’accesso al Play store ad un dispositivo, il produttore che rifiuta il play store oggi non ha molto appel per l’utente finale… Questo è un costo di Android.

            Su Samsung dico solo una cosa: mi dispiace. Un tempo sfornavano prodotti (di tutti i generi) di buona qualità media e costo competitivo, oggi, specie per smartphones e stampanti la qualità è IMVHO andata a picco e la gestione è sempre peggiore. Non so se sia il successo a dare alla testa ma non intendo più comprare prodotti Samsung.

          • alex

            Intendevo come costo diretto per l’acquirente, seguendo i commenti che avete fatto. Da ubuntu phone posso magari anche aspettarmi un prodotto interessante, ma difficilmente più economico perchè open come qualcuno qui sembra auspicare.

          • fedefigo92

            Passa a lg anche te…eri sulla sponda coreana sbagliata

          • Kim Allamandola

            Non conosco dispositivi Android (né cellofoni in genere) la cui radio *GSM* (non la radio fm eh!) sia opensource… E come dire un cellofono che va solo in wifi non è molto utile…

            Sul discorso prezzo penso ci sarebbe da scrivere per giorni: Ubuntu è molto acerbo su smartphone quindi il suo costo finale al cliente deve essere più basso (il cliente non è uno sviluppatore e non ha ancora cognizione della libertà digitale); per contro tanto Android (che per avere il Play Store deve essere “certificato” da Google quanto Ubuntu (che per poter usare il marchio deve pagare Canonical) presentano dei costi assimilabili.

          • EnricoD

            si si avevo capito che era il radio:)

      • Linux Banfix

        ehm, era un commento ironico. rileggi la frase che ho riportato.

        • Sim One

          forse volevi che scrivesse “hallo”? XD

  • giuseppe

    Ma le App dove sono?

    • Kim Allamandola

      IMVHO questi sono dei G1 moderni per Ubuntu come il G1 fu per Android, prima di avere un telefono che offra l’insieme (migliorato) delle funzioni di Android attuale serviranno almeno 4 anni.

      Ubuntu secondo me ha sbagliato ha puntare sullo stile webapp, avrebbe dovuto fare un framework GUI più digeribile di QML ma purtroppo per far di corsa non c’era molta altra scelta… L’unica valida alternativa che conosco sarebbe Kivy (Python) che è cmq troppo limitata rispetto alle Qt… Questo si pagherà nel tempo.

      • snizzo

        Io ho sviluppato una delle app più popolari per Ubuntu touch con gli nativa e ti dico solo che ho visto 500 installazioni in 6 mesi in tutto. Adesso l’app si è rotta per motivi di protocolli ecc e il fix sono 30 righe di codice ma non la fixo, l’ho fatto solo per android col mio apk. E ho venduto l’n5 per sviluppare che usavo.
        Se arrivare quasi in cima significa 500 o 1000 installazioni di persone che si lamentano stiamo freschi Ubuntu touch…
        Secondo me è più l’hype che le persone che lo usano veramente.

        P. S. Un mx4 per sviluppare l’avevo preso ma occhio alla versione! Se prendete quella cinese col mazzo che potete flashare quello che volete. Il bootloader è bloccatissimo, rom non ce ne sono, multirom non va, immagini di fabbrica ufficiali nemmeno. Non vi venga in mente che questo mx4 è un developer phone solo perché ha Ubuntu touch. State comprando l’equivalente di un iPhone in salsa linux. E se chiamate meizu dicendogli “ho un mx4, mi potete flashare la versione internazionale, anche a pagamento se ve lo spedisco” in modo da sviluppare PER IL LORO ECOSISTEMA DI APP vi diranno che non è assolutamente possibile. Bel modo di incoraggiare gli sviluppatori Ubuntu e meizu!

        Questa è la storia di come ho rimosso la mia app dallo store, anche se andava bene. Un consiglio: non compratelo.

        • Kim Allamandola

          Il mondo open ha un business model diverso, se il tuo obiettivo è vendere software come prodotto è normale che sia un fallimento, non è colpa né di Meizu né di Canonical.

          Nel mondo open lo sviluppo essendo collaborativo costa un ordine di grandezza in meno ed è un ordine di grandezza più rodato e rapido del corrispettivo closed, per contro il guadagno quando è in moneta sonante avviene per assistenza, personalizzazione, sviluppo di features su commissione ecc questo crea una notevole selezione naturale rendendo impossibili certi exploit monetari à-la-AngryBird&c (che possono cmq avvenire per crowdfounding). Alla fine della fiera nel mondo open guadagni se sei molto bravo e mantieni un impegno costante, il lavoro “a campagne” non funziona.

          Per quanto riguarda Meizu non mi pronuncio, non li conosco, posso però dire che molti OEM cercano alternative perché non sapendo/potendo battere la concorrenza col ferro sperano di batterla con “gli accessori”. Ripeto, non so se è il caso di Meizu, ma purtroppo avviene spesso e qui la diffuzione dell’open richiede ancora tanto tempo.

  • mscanfe

    che spettacolo!
    lo dico senza ironia, ubuntu phone, per me è straordinario