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Che Canonical puntasse di portare Ubuntu sui Tablet anche se non è mai stata ufficializzata. In una recente intervista a Mark Shuttleworth il patron di Canonical ha finalmente anticipato che presto comincerà a lavorare per portare Ubuntu disponibile anche su SmartPhone e Tablet principalmente basati su architettura ARM.
Mr SpaceBoy Mark Shuttleworth ha indicato che al termine dello sviluppo di Ubuntu 12.04 (release che come abbiamo più volte segnalato verrà supportata per ben 5 anni) lo sviluppo si concentrerà verso i dispositivi mobili quali SmartPhone e Tablet sfidando Android e iOs.
Nell’intervista il fondatore di Canonical ha indicato che ormai da diverso tempo sta cercando un dialogo con i principali produttori di hardware in modo da poter cercare un miglior supporto per portare la nuova Distribuzione su dispositivi ultramobili.
Lo sviluppo sarà concentrato per portare la versione LTS di Ubuntu 14.04 disponibile anche per dispositivi mobili quindi in 2 anni e 3 versioni di sviluppo per arrivare a competere con Windows 8, Mac e Android.

Personalmente penso che tutto questo porti un peggioramento dello sviluppo della distribuzione per Pc Desktop o “normali” pc portatili, se già dalle ultime 2 release si sono visti molti problemi dalla versione 12.04 cosa dovremo aspettarci per la 12.10 in poi dato che lo sviluppo sarà concentrato per altre tipologie di ambiente desktop?
Sarà ma penso che sia l’addio di Ubuntu per i Desktop..

In questa pagina troverete l’intervista fonte di questo articolo.

  • Ultima versione desktop ? O.o

    • diciamo che già le ultime 2 release erano già indirizzate al mobile quindi forse l’ultima è stata maverick

      • e quindi passati i 5 anni della 12.04 dovremo cambiare distro?

        • Ubuntu per desktop rimarrà solo che lo sviluppo sarà concentrato sulla versione per tablet o smartphone
          Il giorno 31/ott/2011 13:45, “Disqus”
          ha scritto:

          • Aniello Luongo

            Canonical ha deciso di fare il passo più lungo della gamba,Ubuntu per tablet e smartphone sarà un fallimento di sicuro.

      • Aniello Luongo

        Se ero io al posto della Canonical a dirigere,mi sarei dedicato alla stabilità del sistema,al miglioramento del supporto al touch screen e alla corretta gestione del hardware.

  • Punto zero

    Per fortuna il mondo linux non è solo ubuntu. Monto ubuntu perchè è la distro più supportata e sono un neofita che vive a cavallo tra win e linux. Se dovesse mollare i pc useremo altre distro, se ci saranno e se saranno di qualità, oppure saremo costretti a restare incatenati a windows! Ma poi sti tablet servono solo a fruire dei contenuti della rete e non hanno le caratteristiche per produrne di propri come dei veri pc quindi non credo che resteremo a secco di canonical sui nostri desktop o portatili. Però è vero, il kernel e le distro di ubuntu sono peggiorate sensibilmente e questo fa fuggire gli utenti verso altre distro o windows!

    • penso che tra qualche anno i tablet avranno le stesse prestazioni dei pc
      anche se rimarranno sempre meno i desktop sopratutto sulle aziende e i professionisti

  • raftel

    Penso che la strategia sia chiara. Basta pensare al nome Android che nel giro di 2 anni è diventato universalmente conosciuto. In questo modo, se tutto va bene, Ubuntu sarà conosciuto da un maggior numero di persone andando a favore della pubblicità che si vuole fare Mark. Insomma pensano che prendendo la strada di Google Android aumenti la popolarità e di conseguenza chi conoscerà Ubuntu per i Tablet, se lo gradisce, lo installerà anche su desktop. Però ho due questioni:
    – Nel 2014 ci saranno ancora i pc portatili così come ora?  Io penso di si; vedo questo avvento dei tablet come le automobili ibride. Tanti pregi ma nessuno le usa (nessuno abbandonerà la buona vecchia tastiera).
    – Mac ha sviluppato due diversi sistemi operativi, uno per tablet l’altro per notebook. Chissà perchè? Trovo che le due cose devono essere distinte. Non possiamo pensare che Unity come esperienza desktop sia migliore di Gnome-Shell.
    Bha non so più che dire. 

    • il problema è che i poveri utenti che usano desktop tra queste anche le aziende cosa faranno? penso che la scelta di ubuntu sia la mossa che darà l’ufficiale addio ad ubuntu
      dato che competere sui dispositivi mobili è praticamente una sconfitta già annunciata

  • telperion

    E io che pensavo che “l’ultima versione per desktop” fosse la 10.04,
    prima dell’avvento dell’era del peyote ..
    asd

    • da parte mia dopo la 8.04 non è più stata ubuntu

  • Ribaltiamo la domanda finale e ragioniamoci su. Il problema non è Ubuntu ma i desktop?  Sarà l’addio dei desktop? Io credo si. Erano solo tre anni fa, il 2008, quando le vendite dei laptop e netbook hanno superato per la prima volta quelle dei desktop. Da allora la tendenza si è amplificata: oggi ogni 4 pc venduti solo uno è desktop. Lo stesso Steve Jobs poco più di un anno fa qua il link(http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/10/06/apple-punta-computer-mobili-pc-fissi-destinati-scomparire.html) aveva dichiarato che Apple avrebbe puntato sui dispositivi mobili perchè i PC fissi erano destinati a scomparire. Ora di Steve Jobs e della Apple si può dire tutto (personalmente sono in fiero oppositore dell’applepensiero) ma non si può negare che Jobs avesse un geniale intuito di mercato ancor prima che inventivo.
    Adesso la tendenza con i tablets si è fatta ancor più marcata. Può piacere o meno ( io sono affezionatissimo al mio desktop) ma il desktop è destinato a sparire.
    Da qui una scelta, quella di Canonical, logica. Una unica interfaccia che sia oriented mobile ma che possa essere usata anche su desktop. Con la 12.04 si avrà un rilascio con supporto quinquennale. Si arriverà quindi al 2017. Credo che le altre distribuzioni si adegueranno a questa tendenza, del resto l’introduzione di gnome-shell va in questa direzione, ovvero quella del dispositivo mobile. Sei anni in campo informatico sono un’era giurassica. Una sola domanda: nel 2005 che macchine avevamo? Ce lo ricordiamo? Scusate la lunghezza.

    • telperion

      fissi e netbook potenti in estinzione?
      Per il mercato di mega-massa di bimbominkia-like e massaia-ricetta sicuramente si.
      Prova a far qualsiasi cosa che non sia bimbominkiare su un touch-stacipp-arm e poi mi dici se i “computer” (non le caccavelle) si estingueranno.

      • Guarda che con me sfondi una porta aperta. Ci lavoro col desktop dal 1985, figurati. Probabilmente non hai capito cosa volevo dire  o mi sono mal spiegato io. Sto solamente dicendo che comunque il desktop o il laptop potente sarà un prodotto solo per utenti professional che, volenti o nolenti, sono una minoranza rispetto alla globalità del mercato. Quindi le hardware house e software house non fanno che allinearsi, di conseguenza, a questo.

      • che bello spendere 700 euro di un ipad solo per navigare su facebook semplicemente perché un mac fa figo.
        il consumismo ci ha portato tutto questo dai vestiti dove conta l’etichetta all’auto ecc
        la massa si muove conforme va il consumismo
        ormai si muove nei tablet, io ne ho 2 sono pratici ma ora come ora non possono fare come un pc, il problema è come può linux imporsi su un sistema dove tutti sanno che il futuro è android e ios e forse windows?

    • mikronimo

      Seguito a ripetere le stesse cose da un certo tempo, ma da quando sono passato da win a linux è stato proprio un cambio epocale; tutto è nato dal cambiare mentalità e prendersi il rischio di imparare qualcosa di nuovo; è anche una mia caratteristica personale, quindi ubuntu che è diventato troppo pesante, instabile e non personalizzabile, mi ha messo davanti ad una specie di win-linux; ho fatto le mie ricerche e sono passato a pclinuxos kde; la sua configurabilità (senza considerare che è rolling, half-rolling, e non viene rilasciata un’aggiornamento che non sia stabile, tant’è che kde è 4.6.5, mentre già esiste la 4.7.2; LTS a 5 anni? E’ un’era geologica, non ha nessun senso…) consetirà, se mai succederà, di mettere il sistema su un tablet senza grossi problemi; per fare un singolo esempio, ma ne potrei fare decine (data l’enorme mole di personalizzazioni possibili, molte delle quali proprio destinate a pc piccoli e poco potenti, con schermi ridotti), basta considerare la possibilità di rendere i pulsanti delle dimensioni desiderate e così rendere facile il click su di un touch screen; il fatto che la tua esperienza sia molto buona e non abbia riscontrato problemi, significa solo che il mondo dei pc è vario e non tutti i pc si adattano sempre bene; infatti ho sempre sentito dire di certe incompatibilità su ubuntu, ma non ne avevo mai riscontrate fino ad ora. In definitiva il lavoro di Canonical è del tutto superfluo, traballante e non fa bene al mondo linux. Ripeto: ve lo volete tenere a tutti i costi? Fate benissimo, ma dire che è perfetto, che non da’ problemi, che Canonical fa quel che vuole, che unity è giovane, ecc. ecc. ecc., significa solo voler dare una giustificazione a tutti i costi, fare ragionamenti da tifosi, tipici dei fan boy Win e Mac e non aver capito che  il mondo linux è tutto meno che tifoserie e impuntamenti…

  • Cropsiem

    Per quanto mi riguarda, io ho già deciso di passare alla ElementaryOS. Il problema però è che, anche contattando Cassady per e-mail, non ho ottenuto nessuna risposta. Son poco aperti alla community.

    • purtroppo la comunità è ancora molto piccola qualla di ElementaryOS anche se probabilmente diventerà tra alcuni anni una delle migliori distro linux
      il progetto è molto valido vedremo quando uscirà la tanto attesa luna per vedere il riscontro degli utenti

      • Già il problema sta sempre lì. Ci sono tante belle idee, che restano tali perché dietro non c’è nessuno, o pochi che ci lavorano. La maggior parte delle distribuzioni soffre di questo problema. Belle, sì, ma poi dov’è il supporto?  Saranno anche in pochi quelli di Elementary, ma se iniziano ignorando chi li segue, allora siamo a posto.
        Tutte queste iniziative sembrano più un esercizio virtuoso di pochi piuttosto che un progetto con una visione aziendale come quella di Canonical e/o Red Hat.

        • peccato che fin’ora canonical non ha fatto niente per garantire stabilità
          redhat offre sopratutto un sistema stabile cosa che ubuntu non è

  • Sebastiano Cuffari

    dico la mia: innanzitutto trovo abbastanza stucchevole la polemica continua su Ubuntu. il mondo Linux è vario, aperto e gratuito, non vi piace più Ubuntu? lecito, comprensibile, legittimo, passate ad altro anziché continuare comunque a criticarla a prescindere se le scelte siano coerenti.

    Ora, mi sembra un dato di fatto che dalla netbook edition Ubuntu, seguendo il mercato e non più o non solo la comunità, si stia muovendo su più fronti. Che il mondo mobile, con smartphone e tablet stia prendendo piede non lo dice Canonical, lo dicono i dati, e, inciso, se succede non è certo merito della comunità dei linuxiani, in questo fermi e con i paraocchi persino spesso davanti ad Android, che in fin dei conti nasce da linux stesso.Si va verso un’epoca touch screen, non per scelta di canonical ma per scelta dell’azienda trainante il mercato, la Apple. O ci si adegua o si sfonda con idee totalmente nuove, oppure si vivacchia come ha sempre fatto la comunità linuxiana.
    Che Canonical, mettendoci soldi e faccia, voglia anche provare ad espandersi e a guadagnarci un minimo è legittimo e comprensibile, che il lavoro su Unity sia molto meno peggio di quanto si dice in giro, pure. La dash, tanto criticata, è molto più funzionale di quanto si vuol far credere, idem per il launcher che, se lo spostate in basso, è una comunissima dockbar. Poi se vogliamo fare sempre gli esperti criticoni, installiamo tutti slackware e andiamo solo da linea di comando, così faremo vedere agli amici quanto siamo fighi usando un sistema che solo pochi adepti riescono a maneggiare.

    • Chapeau.

    • FInalmente qualcuno altro che parla chiaro 🙂
      Io non ho mai compreso tutto l’accanimento contro Unity,ne ho sempre prese le distanze lasciandogli il tempo di maturare e poi semmai giudicare a ragion veduta.

    • Guest

      sottoscrivo TUTTO!
      a volte non capisco xkè i linuxiani siano cosi chiusi.. 

    • canonical è libera di fare quello che vuole il problema è che i problemi che porta ubuntu poi si ritorcono contro a tutta la comunità linux
      se linux è cresciuta in questi anni non è solo merito di canonical ma anche di tutti quello che hanno contribuito nei vari progetti per migliorare questo sistema operativo
      ubuntu ormai è diventata la prima distribuzione utilizzata dagli utenti che vogliono conoscere linux logicamente se questo ambiente desktop è un schifo molto probabilmente l’utente non va a provare fedora o opensuse ma semplicemente ritornano a windows o mac questo è un peccato per chi in questi anni ha lavorato per un progetto libero rovinato da un’azienda che pensa solo a far cassa

      • La parola opensource non vuol dire gratis. O rimetterci danaro. Forse c’è un po’ di confusione in merito. E poi dire che Ubuntu è la rovina della comunità linux, beh caro Roberto concedimelo.. l’hai fatta di fuori. E alla grande.

        • lo vedremo,
          sarà ma ora come ora quelli che stanno portando avanti linux sonoi le distribuzioni libere conme debian slackware fedora arch linux
          sarà ma il successo di ubuntu è dovuto al software libero
          vedremo chi comprerà un telefonino o tablet con 4/5 applicazioni perchè ha ubuntu…

          • Andros8082

            Questo si chiama fasciarsi la testa prima di cadere….

      • Andros8082

        Ultimamente non sopporto questo tipo di attacchi ad ubuntu. Se non fosse esistita ubuntu non sarei mai passato a linux e devo dire che ne ho provato molte distro dopo ma l’unica con cui mi trovo a mio agio è ubuntu. 

        • questo è il tuo parere ma perchè se a te piace non vuol dire che abbia in questi anni dei problemi e anche seri he non solo interessano ubuntu ma anche tutta la comunità linux

    • mikronimo

      Non è questione di tifoserie; basta guardare il sondaggio fatto qui, basato sulle impressioni di chi ha fatto la propria esperienza, per avere chiaro che il problema c’è ed è grave. Io, come molti altri, sono deluso del fatto che un s.o. così valido come era ubuntu, sia ora instabile e sia stato rivoluzionato, senza nessun valido motivo e vantaggio; se poi uno proprio non vuole lasciare ubuntu, sicuramente potrà imparare ogni sotra di nuova funzionalità imposta da canonical; ognuno faccia la sua scelta, ma rimane non corretto dire che è sbagliato criticare ubuntu, perché il sistema è largamente instabile e non è certo un buon metodo rilasciare un versione stabile che tale non è, solo perché ci si ostina a mantenere rilasci semenstrali; il rilascio deve avvenire quando è stabile, che ci voglia una settimana, come 3 anni… l’user gradirà (magari soffrendo l’attesa) avere fra le mani un sistema operativo stabile, completo (senza la necessità di continue aggiuntarelle, aggiustamenti e patch) e funzionante.

      • Come ho detto già in passato il sondaggio non è statistica. I dati sono empirici e i risultati lasciano il tempo che trovano tenuto conto che analoghi sondaggi su altri siti , anche stranieri, danno risultati diametralmente opposti con punte di gradimento della 11.10 pari anche al 70%. Sballati questi e giusti gli altri? No, affatto. Solamente dati a puro titolo di curiosità dettati da esperienze soggettive negative per alcuni e positive per altri. Per quanto mi riguarda la 11.10 – al momento gestisco 15 macchine con questa versione – non mi ha dato nessun problema d’instabilità con piena soddisfazione degli utenti. Che facciamo? Aggiungiamo 14 voti ai soddisfatti ? 😉 

  • Giulio

    Pensate che a mettere una grafica alla maxi  tablet sul  desktop dell’utente sia una scelta causale?
    Canonical sa quello che fa, secondo me non aspettano altro di atterrare nel mondo dei tablet , ma apriamo  gli occhi e’ una grafica per desktop?
    In un certo modo noi gli siamo serviti a fargli  rendere noto il prodotto, e’ un po’ la filosofia dei programmi windows che all’inizio te li danno gratis e magari sono pure validi poi raggiunta la popolarita’ vengon  messi a pagamento o comprati da terzi

  • Alessio Pilloni

    Credo che questo articolo sia un po’ di parte, ma dopotutto lo siamo tutti in un modo o nell’altro. In ogni caso dal momento che nessuno di noi ha la sfera di cristallo non giudichiamo il futuro di una distro, la quale rimane sempre la più popolare del mondo Linux. Sarà una scelta giusta? Una scelta sbagliata? Non lo sappiamo, staremo a vedere, ma per ora evitiamo di cercare di indovinare quali saranno le sorti di determinate scelte. I computer fissi saranno sempre più destinati a due sole fasce di mercato: quella ultra-professional, che ha necessità di elevatissime capacità di calcolo e schede video mostruose; e quella dei videogiocatori, i quali certamente non usano Linux per ovvie ragioni. Perciò è ovvio che Canonical, che è prima di tutto un’azienda, voglia aumentare il proprio mercato. I consumatori acquistano sempre più tablet e smartphone? È ovvio che un’azienda punterà lì, per ovvie ragioni di mercato. Poi ci sarà sempre qualcuno che non sarà d’accordo con le scelte di una distro e della società che gli sta dietro, e per fortuna Linux è vario, quindi userà altre distro. Io per esempio non ho mai sopportato Fedora, ma non mi sono mai messo a criticare le scelte della distro, semplicemente non l’ho installata sul mio PC. Ognuno sceglie la ditribuzione che più è adatta alle sue esigenze.

  • Attix

    Be’ finalmente la Canonical viene allo scoperto.Questa nuova interfaccia,come immaginavo,e’ stata pensata per andare sui tablet.Non poteva che essere cosi,sui desktop non hanno nessun senso i pulsantoni e il risparmio di spazio(neanche sui notebook per la verita’).Quindi chi usa Unity e’ semplicemente un beta-tester di un’interfaccia che servira’ su altri dispositivi.

    Certo se uno usa internet e le mail un qualsiasi dispositivo tablet va piu’ che bene.Se si deve creare qualcosa di piu’ complesso,per ora, i tablet non vanno bene.Probabile che nel 2015 ci saranno molte evoluzioni tecnologiche che renderanno vane sia le nostre discussioni,sia i piani del ragazzo dello spazio.

    Comunque,come faceva notare un altro utente,la cosa migliore sarebbe dividere lo sviluppo per dispositivi mobili da quello per utenza desktop/notebook.Magari cercando di non frammentare lo sviluppo in derivate senza molto senso (penso a lubuntu-ubuntustudio).

    • Giulio

      Pure io la penso cosi’ che chi usa Unity e’ semplicemente un beta-tester di un’interfaccia che servira’ su altri dispositivi.

  • Secondo me sui dispositivi smartphone avrà la meglio Android, sempre di linux parliamo 🙂

    • ho molti dubbi su questo
      dato che ì sistemi mobili non sono come un normale pc che scarichi la iso e installi in sistema operativo che vuoi
      qua èun po più complesso il discorso
      che applicazioni avrà ubuntu per gli smartphone? se è brava ad arrivare a qualche centinaio metterti a competere con il market android con centinaia di migliaia
      ubuntu se volela partire sul mobile lo doveva fare 3/4 anni fa ma ora è troppo tardi

      • Red/

        Mi pareva di aver letto ( un po’ frettolosamente ) che canonical stava lavorando per rendere possibile usare applicazioni dell’ android market direttamente sul suo sistema. Non rammento in che modo… … se emulatore, se porting … …
        Se ci riuscisse questo servirebbe a pararle il ****?

        • penso che sia possibile se non emulandole
          anche ora puoi emulare android su linux solo che è lentissimo
          su ubuntu arriveranno le applicazioni dedicate ma poche e sicuramente non potranno competere con quelle x android

  • MIK

    Penso che ubuntu come tutte le distro “user friendly” siano usate ed indirizzate solo da persone come me.. praticamente incompetenti nel ramo informatico ed in linux soprattutto.
    Chiunque ne capisca un pò meno di niente usa disto con le SFERE tipo archlinux o debian.
    Io mi auguro solo che progetti come chakra si sviluppino sempre di più… ormai in ubuntu dopo la 10.04 hanno perso la rotta.

    • c’è anche mint, elementary os, fedora, opensuse e molte altre per fortuna linux non è solo ubuntu

  • LordMax _

    Ottimo, cosi mi metto il cuore in pace e cancello il mio account dal forum di ubuntu.
    Peccato solo per ubuntuone che mi piaceva.

    • non esiste solo ubuntu one ma esistono molte altre alternative e sicuramente ne ariveranno molte altre

  • Ubuntu one lo puoi usare ovunque su cellulari e su windows, io sono molto soddisfatto di Ubuntu con piccoli accorgimenti e le vostre guide, direi che quello che deve fare lo fa benissimo senza virus, e con grafiche e personalizzazioni molto carine.
    Grazie al software center conosco software nuovi di cui non conoscevo l’ esistenza, libre office ormai è il migliore strumento di produttività open source, installando chromium si naviga velocemente, vlc installato consente la visione di qualsiasi filmato, e in unity la ricerca dei file per me si è semplificata, senza parlare del nuovo ubuntu one anche quello un servizio molto scalabile ……  :-)))))

    • peccato che a parte ubuntu one il resto oltre ad essere presente anche sulle altre distribuzioni non è per certo merito di ubuntu
      se quando colleghi internet funziona egregiamente network manager non è merito di ubuntu, vlc se funziona non è merito di ubuntu ma degli sviluppatori
      ubuntu software center è un’ottima applicazione ma di simili per linux ce ne sono molte come package manager usato in precedenza su ubuntu anche quello funzionava bene
      i meriti di ubuntu sono molti ma se sono arrivati non è solo per merito suo ma di tutta la comunità linux

      Il giorno 01 novembre 2011 10:07, Disqus ha scritto:

      • Alessio Pilloni

        Certo, hai ragione, ma questo non lo vedo come un punto a demerito di Ubuntu, ma come il naturale merito della comunità Open Source: tutti se collaborano fanno un grande lavoro. Ubuntu ne è l’esempio: non tutti i meriti di Ubuntu sono da attribuire a Canonical, ma di certo neanche tutti meriti delle altre distro si possono attribuire alle distro stesse. La verità è che se si lavora UNITI si può arrivare molto lontano. Non bisogna odiare Ubuntu a morte, essa, pur non essendo concorde con le scelte di diversi linuxiani, ha portato ad essi stessi molti vantaggi, e questo è innegabile.

        • si ha portato molti vantaggi anche se non è giusto santificarla
          ripeto lode a tutta la comunità e sopratutto ricordiamoci che linux non è solo ubuntu

  • Anche Microsoft e Mac stanno facendo la stessa strada…nel futuro non dovrebbe essere poi un cosi’ immenso problema..e pensare che non ci saranno piu’ versioni desktop è assolutamente impossibile secondo me. Tutti gli os stanno subendo immensi cambiamenti….cmq sto blog è assolutamente bellissimo..complimenti veramente!

    • grazie x i complimenti il problema secondo me arriva che se in parte win e mac hanno sia i mezzi che le capacità di mantenere il supporto su più dispositivi ubuntu tutto questo non ce la e quindi la versione desktop che ha fatto in questi anni il successo di ubuntu verrà sempre meno supportata per dare spazio agli sviluppatori a lavorare sui tablet e smartphone

  • McLoy81

    Non e’ detto pero’ che abbia successo…. in questo caso la desktop edition nn rischia nulla…;)

    • rischia molto invece dao che sarà poco supportato se già ora ci son problemi immaginati quando sarà poco supportato cosa sarà
      per ubuntu desktop omai possiamo dire che è game over

  • Red/

    Il rilascio che verrà supportato per 5 anni sarà solo nel caso della prossima LTS per garantire le aziende rispetto a tutti i cambiamenti che verranno nel frattempo fatti in vista della 14.04? O si intende che varrà per tutte le prossime LTS?

    Nello specifico per l’ ambiente desktop rimarrebbero xfce, lxde, kde?

    • lts c’era anche prima però con il supporto a 3 anni
      anche le distribuzioi derivate saranno supportate 5 anni

  • Che Canonical avesse intenzione di concentrarsi “anche” sui dispositivi mobile credo fosse una cosa palese, data la conformazione stessa di Unity che si presta proprio ad essere utilizzata con dispositivi touch ( a parte scelte discutibili come il pulsante del menu sulla dash e altre che conosciamo già). Ora secondo me il discorso è uno. Se si vuole diffondere Gnu/Linux e nella fattispecie Ubuntu, dato che Mr. Canonical ha dei piani piuttosto ambiziosi per la sua creatura, si deve rendere il sistema, oltre che ergonomico, stabile e quindi appettibile per gli sviluppatori di software commerciale e professionale.
    Il gap prestazionale delle soluzioni Open professionali rispetto alle controparti Closed è palese, checchè se ne dica e anche dove questo gap fosse quasi inesistente bisogna ricordarsi che, in una realtà aziendale, il singolo non sceglie i software da utilizzare, ma è l’azienda che lo fa per lui, costringendo di fatto il singolo utente a dover scegliere una soluzione commerciale proprio a causa di politiche aziendali. Quanti commenti di persone  
    che usano felicemente Gnu/Linux in ambito domestico, ma non possono farlo in ambito lavorativo a causa della carenza di software dedicati?
    Canonical sta facendo accordi c on produttori di hardware, si sta facendo pubblicità e a mio avviso sta cercando il modo di focalizzare l’attenzione dei produttori di terze parti sulla propria distribuzione, cercando quindi di dare a questi sviluppatori una piattaforma che abbia degli standard a cui gli sviluppatori possano rifarsi per programmare il proprio software, in un mondo, quello Open nel quale di fatto standard precisi non ce ne sono, dato che non si riesce a mettersi d’accordo neanche sul sistema d’avvio del S.O. o sui tipi di pacchetti da utilizzare (deb, rpm) o sui software di installazione ad esempio.
    Ben venga la libertà, la possibilità di scelta e tutto quello che ne deriva, ma se uno vuole soppiantare windows in tutti gli ambiti e ne vuole fare a meno in qualsiasi aspetto della propria vita informatica, dall’ambito ludico fino al professionale, di una standardizzazione delle linee guida, almeno, c’è necessità. UN produttore X non si può mettere a scrivere software per n-mila distribuzioni, o almeno, potrebbe, se avesse un ritorno economico, perchè bisogna ricordarsi che c’è gente che così ci campa, non tutti fanno questo per passione, ma anche per portare a casa la pagnotta. 
    Se io ditta “X” scrivo il mio software, cerco di orientarmi sulla piattaforma più usata, per avere un rientro economico maggiore, ovviamente. Nel mondo Open prima di Canonical, in ambito desktop specifico, non c’era una piattaforma di riferimento, adesso volenti o nolenti c’è, ed è Ubuntu. Ricordiamoci che si sono fatti passi da gigante nel risolvere tante magagne, si è avuto flash di Adobe ( che è un macigno, ma serve allo stato attuale), si è avuto supporto ( anche se a volte, prendi ATI, lascia a desiderare) per le schede video, proprio grazie alla visibilità di Ubuntu. Che poi alcune scelte, guardando le cose sulla breve distanza, siano discutibili o meno, questo credo sia normale. Non tutte le soluzioni di Win sono accettate all’unanimità da tutti, ma dato che Win gira sul 90% dei PC, ci si adatta. Leggevo in un altro post che bisogna comunque fare il tifo peer Canonical e Ubuntu, anche se non la utilizzaziamo, o non ne condividiamo le scelte, e credo sia giusto farlo, dato che la strada intrapresa da Canonical fa si che anche chi non la usa possa beneficiare della visibilità e attenzione che Ubuntu si è saputa ritagliare. 
    Scusate il commento prolisso, ma, al contrario di alcuni, io desidero realmente che Linux sfondi in ambito desktop, perchè sono realmente stanco dello strapotere delle multinazionali che campano sugli allori, producono software, magari bello da vedere, funzionale, ma buggato e succhia risorse, e sarei lieto che si cominciasse ad utilizzare software pulito, aperto e condivisibile, e cominciare ad avere il pieno controllo di questo strumento. 
    Il Desktop non morirà, diventerà specifico per gli hardcore gamers e i professionisti. E’ impensabile rinunciare a mouse e tastiera allo stato attuale. Con i touch per adesso si può solo bimbominkiare, come qualcuno ha già detto.

  • Vorrei lanciare un’altra pietra. Che Canonical abbia deciso di svilupparsi Unity al posto di Gnome Shell  perchè sapeva della situazione attuale del supporto di ATI per Gnome Shell? Avendo anche un interesse nel portare i gamers ad Ubuntu questo potrebbe essere una plausibile motivazione, dato che ad oggi i catalyst con gnome shell fanno leggermente schifo e gli Open vanno bene fino a quando non si decide di utilizzare applicazioni 3D di un certo peso. Magari avendo possibilità di testare tutto prima e avendo davanti chiara la situazione hanno avuto necessità di prendere questa strada “anche” per questo motivo. 

  • embeddedPROJECTS

    Sto provando GNOME 3 su 11.10 cercando di imparare bene, a sfruttarlo insomma, e’ difficile per me che avevo trovato la perfezione con Gnome 2, pero’ sto capendo la filosofia, e non e’ male, si  utilizzerebbe bene (penso) con tablet equi su Desktop lo sto cominciando ad utilizzare in modo veloce, ancora non ci credo ma va che e’ una meraviglia, non ho piu’ tutti i lanciatori come prima ma posso inserire le app importanti nella barra a sinistra come in Unity e posso sempre creare lanciatori custom su gnome-pie (fantastico) o simili.

    E mi e’ anche venuta voglia di prendere un tablet!

    Ora imparo bene la nuova filosofia Unity/Gnome 3(meglio) sul mio HTPC che uso sul videoproiettore per film e giochi, quando uscira’ la 12.04 la portero’ anche sul computer di lavoro e sugli altri 3 (il mulo/torrent sempre acceso e il portatile per lavorare fuori, il desktop per lavorare a casa).

    Canonical sta da tempo lavorando duro, ha accordi con DELL ed in Cina (paese di poche persone….) i negozi hanno tanto di pubblicita’ e netbook con preinstallato Ubuntu, anche EKOORE vende tablet con preinstallato Ubuntu ed e’ una azienda italiana di 2 giovani con le palle che sta vendendo bene.

    Si cominceranno a vedere anche degli smatphone? bene, si parlera’ sempre di piu’ di Ubuntu, e comunque si sta gia’ parlando sempre di + riguardo a Linux in genere, Microtost perde sempre + colpi, l’open source arriva lento, come un rubinetto aperto in un contenitore stagno, con calma riempie tutti gli spazi vuoti, non c’e’ niente da fare, i sistemi open-source tendono ad essere piu’ completi ed allo stesso tempo non hanno impatto sul costo del prodotto, le aziende che producono elettronica di consumo lo sanno gia’ da tempo, ed infatti lo sfruttano gia’ da tempo, considerando anche che il periodo attuale che prevede risparmio…..