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Ufficio Zero si fa in tre: Roma, Vieste e Mantova per la distro Linux italiana

Oggi voglio aggiornarvi circa il progetto Made in Italy Ufficio Zero. Ve ne ho parlato per la prima volta a inizio maggio e ora è giunto il momento di un aggiornamento. Stiamo parlando di una distribuzione GNU/Linux che gli utenti con qualche anno sulle spalle avranno già sentito nominare in passato. Si trattava di una live il cui sviluppo è stato abbandonato diversi anni fa. SIITE SRLS, una piccola multiservizi lombarda operante nel settore IT, ha acquistato il dominio https://ufficiozero.org/ con l’obiettivo di riportare in auge Ufficio Zero.

A inizio maggio è stata annunciata la prima versione stabile (release 1.0) compatibile con sistemi a 32 bit e basata su Xubuntu 18.04 LTS. Da diverse settimane è disponibile la medesima versione compatibile anche con sistemi a 64-bit. Oggi posso introdurvi la versione 2.0 di Ufficio Zero che si presenta in tre varianti:

  • Ufficio Zero 2.0 Roma, basata su Devuan ASCII, per architettura 32 bit;
  • Ufficio Zero 2.0 Vieste, basata su Linux Mint MATE 19.3 e stiamo prevedendo il rilascio anche della
  • Ufficio Zero 2.0 Mantova, basata su PCLinuxOS, derivata di Mandriva. Si tratta di una rolling release;

Roma, Vieste o Mantova?

ufficio zero 2.0 vieste
Vieste.

Le tre versioni hanno ambienti grafici leggeri: per la versione Roma si è optato per Xfce ma con il tasto f1 c’è la possibilità di attivare una sessione Mate, mentre le versioni Mantova e Vieste hanno MATE come display manager predefinito. Un utente che vuole dare nuova vita ad un vecchio PC a 32 bit dovrà scegliere la versione Roma che ha anche i backport attivi, mentre gli utenti che hanno hardware a 64bit potranno scegliere tra le versioni Mantova e Vieste.

La versione Vieste è consigliata per gli utenti provengono da sistemi proprietari, il sistema riconosce automaticamente le stampanti e scanner collegati ed è facile da utilizzare. Inoltre, è presente il supporto per Orca screen reader introdotto in seguito alla richiesta ricevuta da utenti stranieri ed ipovedenti. Vieste è pensata per chi sta facendo il passo verso una distro GNU/Linux. Invece chi è già pratico potrebbe preferire Mantova.

Le prossime versioni potrebbero utilizzare come installer il tool Refracta, che è in fase di testing.

La lista dei pacchetti preinstallati può essere consultata attraverso il sito ufficiale: https://www.ufficiozero.org/applist.html.

Sul canale lbry.tv, ragiungibile, al seguente indirizzo https://lbry.tv/@ufficiozero:f sono state pubblicate alcune guide per l’installazione.

Parola agli sviluppatori

Abbiamo utilizzato una differenziazione tra versioni utilizzando i codename Roma, Vieste e Mantova ma le prossime versioni sulle quali andremo a lavorare potranno avere nomi di città differenti. I nostri codename faranno riferimento a nomi di città italiane ed ognuna avrà uno sfondo “cittadino”. Chi le usa all’estero avrà così modo di ammirare le nostre bellezze, questo è il nostro contributo per incentivare il turismo, una forma di pubblicità per il territorio nazionale.

queste le parole di Julian Del Vecchio, uno degli sviluppatori di Ufficio Zero.

I prossimi sviluppi saranno concentrati sulla nuova Devuan, rilasciata da pochi giorni, e sulla nuova versione di Mint che stiamo aspettando con ansia. Il nostro lavoro, inoltre, sta proseguendo e proseguirà anche con la ricerca di partnership. Non nascondo che in futuro il parco software potrebbe avere anche un tool di firma digitale: abbiamo chiesto pochi giorni fa una partnership ad Aruba SpA per integrare nelle prossime versioni l’applicazione ArubaSign e altri link relativi a loro servizi da integrare nel sistema operativo. L’obiettivo è offrire ai professionisti italiani software relativo alla firma digitale di un importante provider di servizi.

Sulla crescita della distro:

Ci stiamo strutturando, ci rendiamo conto che la strada è lunga ma il nostro intento è quello di offrire un sistema operativo open e completo. La strada presa ci convince sempre di più, questo rappresenta ancora oggi un settore di nicchia per cui utilizzare delle distro di base che abbiano una buona comunità e sviluppo e customizzarle per l’esperienza di utilizzo dell’utente finale è il nostro primo obiettivo.

Il team si allarga

Al team di sviluppo si è aggiunto Adriano Morselli che si occupa di pacchettizzazione software ed ha conoscenze approfondite di derivate PCLinuxOS (ex mandriva, ex mandrake) e che ha contribuito in passato al progetto Uplos. La versione Mantova è suo appannaggio e il nome è stato scelto proprio perché è residente a Mantova.

Ovviamente si tratta di un progetto giovane che attualmente non può competere con distribuzioni più blasonate, come Ubuntu. Lo sviluppo è curato da tre persone, la pagina wiki è ancora scarna seppur in crescita rispetto a maggio, e la community è ancora piccola. Attualmente le varie versioni registrano (mediamente) circa 300 download settimanali secondo Sourceforge, di cui il 48% concentrato in Italia.

Con pazienza e dedizione Ufficio Zero può diventare una distribuzione di livello e mi sembra giusto continuamente a dare visibilità a un progetto GNU/Linux completamente italiano.

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