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Linux: la business card diventa un mini-computer Arm

Quando si pensa ai biglietti da visita si fa riferimento a quei piccoli foglietti di carta contenenti i contatti di uomini d’affari o attività (parrucchieri, ristoranti…). Invece quando si pensa a dispositivi Linux powered si fa riferimento a supercomputer, robot o laptop. Mettete le cose insieme e ne verrà fuori una business card veramente speciale, quella di George Hiliard. Forse ha esagerato.

Hiliard è un ingegnere che, resosi conto di quanto poco costano i SoC – system on a chip – al giorno d’oggi, ha deciso di trasformarne uno in una business card. Ogni pezzo costa solo 3$, chiaramente più di un normale biglietto da visita… ma l’effetto WOW è assicurato. Penso che 3$ sia un prezzo assolutamente ragionevole per una presentazione così memorabile, capace di distinguervi nel mondo del lavoro.

Le specifiche della business-card Linux

linux business card 1

Ogni card contiene solo l’essenziale necessario per eseguire il kernel: un chip Allwinner F1C100s ARM9EJ-S core e una piccola memoria flash da soli 8MB. Un angolo della scheda funge da connettore USB e può essere inserito in un PC. La CPU gira a 533MHZ e ha una piccola RAM DDR da 32MB. Le performance sono superiori rispetto a quanto possiate immaginare per questo prezzo. Insomma si tratta a tutti gli effetti di un mini pc Linux powered.

A bordo è presente un file README, il suo curriculum, alcune foto, alcuni giochi UNIX eseguibili in shell e un interpreter MicroPython.

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