Wayland sarà il display server di default in Ubuntu 17.10 Artful Aardvark.

Negli scorsi mesi gli sviluppatori di Ubuntu avevano mostrato le loro perplessità circa l’adozione di Wayland come display server ufficiale su Artful Aardvark in quanto lo ritenevano “Non pronto“.

Diverse settimane dopo, grazie al lavoro di testing intensivo portato avanti dalla community la scelta è stata presa: Ubuntu 17.10 avrà Wayland di default.

E’ ufficiale: Wayland di default su Ubuntu 17.10

wayland ubuntu 17.10

Ne abbiamo parlato diverse volte in precedenza. Ci sono diversi motivi, sia ideologici che tecnici che ci permettono di dire che questa è la strada giusta. Il passaggio a Wayland deve avvenire il prima possibile, poco male se Artful Aardvark non è una LTS release.

Per il futuro le decisioni sono da prendere, come confermano le parole di Didier Roche “con wayland su Ubuntu 17.10 avremo diversi feedback che ci permetteranno di prendere le decisioni corrette riguardo Ubuntu 18.04

Le daily builds dovrebbero passare a Wayland molto presto.

Xorg è ancora presente

Se per qualche motivo avete a che fare con tecnologie non ancora pronte per Wayland non preoccupatevi. La sessione Xorg è ancora inclusa e funziona adeguatamente, vi basteranno 3 click per abilitarla.

Anche questa scelta è sicuramente giusta, ricordo ai lettori che molti programmi, per non parlare dei giochi, non funzionano ancora (Synaptic, Gparted) con Wayland. Wayland ha anche molti vantaggi, ad esempio è molto più veloce di X se avete a bordo Intel graphics. Firefox sotto Wayland è molto fluido e anche Eclipse diventa più reattivo.

Insomme come sempre ci sono i pro e i contro, voi cosa ne pensate?

Avete già provato Ubuntu con Wayland? Era preferibile mantenere X di default o pensate che fosse giunta l’ora di cambiare?

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  • Mes3boy

    sono contento… era ora che facessero il passo!! 🙂

  • cosmon560

    Era ora. Addio MIR.

    • Aury88

      perchè? non hanno mica detto di aver abbandonato lo sviluppo di MIR. e unity7 non ha mai usato MIR. al massimo avresti dovuto dire addio Xorg-Compiz

      • ctretre

        Senza Unity MIR non serve a nessuno e difficilmente lo sviluppo verrà continuato.
        Xorg e compiz viene usato d mate e xfce opzionalmente. Su Fedora mate viene installato di default compiz.
        Senza contare che compiz e xorg funzionano, checché se ne dica. MIR non so.

        • Luca Cavedale

          MIR per come ho capito rimaneva nell’ambito IOT, con i container e roba varia

        • Aury88

          no, mir non serve solo per unity (8) serve anche nell’IoT dove viene utilizzato (senza unity8) tramite MirAL+kiosk per realizzare al volo interfacce minimali e senza stare in ballo a studiarsi protocolli o a realizzare compositor che rispettino quei protocolli.
          mir sta anche venendo preso in considerazione, oltre che dai vari progetti basati su unity8, proprio dal team mate e da altri piccoli team che realizzano DE come compositor wayland per i loro DE (e sì…mir, o meglio MirAL permette di fare anche questo…) per gli stessi motivi che ha l’IoT nell’usare kiosk

          per quanto riguarda la parte di xOrg e compiz lo so perfettamente, io stavo rispondendo a cosmon560 che scriveva in merito alla notizia del passaggio a wayland di ubuntu. beh, questa notizia significa solo che ubuntu sta abbandonando xorg e compiz, non mir (che con ubuntu non ha mai avuto nulla a che fare se non per un DE in preview). che che se ne dica mir è almeno 2 anni che viene usato regolarmente su smartphone e tablet. per carità è ancora in sviluppo, ma è funzionante. il problema semmai era unity8 sviluppato con librerie qt non molto ottimizzate per arm (si sta provvedendo anche a questo in yunit con il passaggio alle qt 5.9 ) e perchè ancora era molto indietro lo sviluppo della sua modalità desk.

      • michele

        MIR e unity 8 erano necessari (a quanto ne ho capito) per la convergenza.
        Nell’abbandonarla hanno lasicato perdere tutto.

        • Aury88

          assolutamente no. mir è utilizzato anche a prescindere da unity8. tanto è vero che mir e mirAL continuano a venir sviluppati per lo IoT. mir in particolare era necessario all’inizio non tanto per la convergenza, ma per lo sviluppo con librerie di input e driver android…questa cosa verrà persa visto che nell’IoT non c’è alcun mercato da sottrarre alla concorrenza. adesso tramite il client (se non vado errato) kiosk è facilissimo realizzare interfacce minimali cosa che risulta estremamente comoda in alcuni ambiti nell’IoT dove non ci si vuole sbattere la testa a realizzare DE e compositor “protocol compliant”

  • Andrea

    Bene, il cambiamento sia con pro e contro è sempre ben accetto!

  • Tomoms

    Era ora! Wayland, da quel che ho potuto riscontrare io, è utilizzabile (senza sentire differenze rispetto a Xorg) da un anno ormai.

    • l’unica mancanza di wayland per me è redshift (ma ora gnome 3.24 ha il filtro per la luce blu integrato di default, peccato che su debian 9 siamo a gnome 3.22 quindi non ho il filtro di gnome)

      • lindgren

        Io ho il monitor che ha il filtro della luce blu integrato ma devo usare comunque redshift giorno e notte a livelli di luminosità molto attenuata.

      • Tomoms

        Guarda che redshift mi funziona benissimo su GNOME+Wayland.

        • a me su wayland non parte proprio redshift e anche inviandolo senza interfaccia grafica, la temperatura del colore non cambia.
          sei sicuro che stai usando wayland? oppure magari usi una versione patchata di redshift? su che distro sei?

          • Tomoms

            Così mi fai venire il dubbio! A meno che redshift non possa forzare la scelta della sessione di default in GDM cambiandola in GNOME+Xorg (e direi che non può farlo), sto usando Wayland. Ad ogni modo ora non ho modo di controllare, domani ti saprò dire. Uso openSUSE Tumbleweed.

          • Il problema della temperatura che ogni tanto torna nornale lo fa anche a me

          • Tomoms

            Incredibile, si dev’essere incasinato tutto sulla mia openSUSE Tumbleweed perché sto effettivamente usando Xorg e non Wayland, sebbene in GDM la sessione che scelgo di avviare è sempre GNOME e mai “GNOME su Xorg”. Se scelgo GNOME su Xorg parte X comunque.

          • anche a me era capitato in debian di settare l’avvio di gnome con wayland per poi ritrovarmi xorg, poi uscendo e rientrato e risettando wayland mi è entrato veramente con wayland (infatti c’era il processo xwayland) e infatti redshift non andava

          • Tomoms

            A me per qualche motivo si era disinstllato il pacchetto gnome-session-wayland. Immagino ci siano stati casini con le dipendenze, robe che possono succedere ogni tanto sulle distro rolling release, ma mi sarei aspettato sparisse anche la relativa voce in GDM.

          • lindgren

            Da terminale, come utente normale, “redshift -O 3600” non funziona?

      • Kim Allamandola

        E magari di tutti i vari “TeamViewer” se vuoi avere un desktop aziendale… A cui, come sempre non va di moda pensare, che secondo i più si usa solo Windows…

  • Mauro Contene

    compatibilità unity wayland?

    • Aster

      Hanno detto che passeranno a gnome

      • Mauro Contene

        lo so.
        non hai risposto alla domanda

        • Emanuele Cavallaro

          Ovviamene no, unity rimane su Xorg, lo hanno abbandonato e portare unity su Wayland non è una roba da poco, altrimenti avrebbero continuato su unity8 + mir.

          • michele

            unity 8 doveva basarsi sulle QT, unity 8 andava riscritto da zero.
            Non ho mai capito a fondo dove volessero andare.

          • Emanuele Cavallaro

            unity8 esiste, è scritto in QT/QML e usa il server mir. Adesso il progetto lo portano avanti ubports per il mobile, e yunit per il desktop.

          • Kim Allamandola

            Unity 8 è in QML e ha scoperto che QML non è poi ‘sta gran trovata e che gli stili di sviluppo “mobile-style” moderni sono anche peggio, di parecchio. Per questo è morta e sepolta IMVHO.

            Se avessero cercato di sviluppare un desktop *senza esser canvas-based* almeno all’inizio avrebbero potuto probabilmente fare un gran lavoro di cui tra l’altro oggi abbiamo un disperato bisogno ma puntando su basi sbagliate e obiettivi irrealistici si son affossati da soli. Canonical ha fatto un superbo lavoro di integrazione ma quanto a sviluppo “core” non è proprio il suo campo…

        • Aster

          Spiacente non uso ubuntu

    • xan

      unity è un progetto morto basato su compiz un altro progetto morto, non penso proprio che nessuno dei 2 supporterà mai wayland

  • Aster

    Gira perfettamente su uno dei miei portatili con fedora e arch based

  • Marco Missere

    Ottimo, notiziona!

  • Giovanni

    E con Nvidia?

    • lordronk

      Noi rimarremo sulla 16.04 fino a che nVidia non adegua i suoi driver, magari affretteranno i lavori.

  • Dro1D

    Anche questa scelta è sicuramente giusta, ricordo ai lettori che molti programmi, per non parlare dei giochi, non funzionano ancora (Synaptic, Gparted) con Wayland.

    E insomma, mica bruscolini.

    • Luca Cavedale

      che poi se non sbaglio, non funzionano i giochi con Nvidia, i driver opensource amd e intel funzano

  • lindgren

    Ubuntu 17.10 testa Wayland, ma non è affatto detto che la sperimentazione vada bene.

  • user1

    Dove va Fedora, va GNU/Linux.

    • michele

      purtroppo è quasi vero, sistemerei la frase in “dove vuole RedHat va linux”.
      Anche Fedora è guidata da RedHat

      • user1

        Io sostituirei “per fortuna” a “purtroppo”. Avere un’azienda che faccia almeno un po’ di chiarezza nell’universo GNU/Linux ammorbato da una moltitudine di progetti amatoriali, è una fortuna.

        • d4n

          Sai com’è c’è gente che dice che Mir era la giusta via. Pensa te come stanno

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            stai dando per scontato che il pubblico sia in grado di fare scelte migliori 😉

        • michele

          no, resta purtroppo, una azienda fa chiarezza per convenienza (come è giusto che sia)

          • lindgren

            E’ il problema dell’ Uomo Solo Al Comando. Finché l’USAC fa scelte vincenti tutto bene, ma quando l’USAC sbaglia…

        • Kim Allamandola

          In effetti GNU, Linux, Emacs, Gcc, …. sono tutti progetti “aziendali”, ah, no sono comunitari… A ben guardare non c’è quasi nessun progetto aziendale che sia apprezzato o persista nel medio/lungo termine.

          Aspetta qualche anno, se Arch sarà una soluzione sarà il nuovo leader con un desktop GNU/Linux nuovamente di nicchia, altrimenti i *BSD, FreeBSD in particolare torneranno in auge e per molto più tempo dell’effetto kernel 2.6.x.

  • bcclsn

    gparted funziona e synaptic è in via di declino, sostituito da libinput. diciamo che come esempi non sono proprio il massimo.

    • gabriele tesio

      Scusa, ma non capisco perché una libreria che gestisce l’input dei dispositivi, dovrebbe sostituire un gestore di pacchetti.

      • hotrats

        Ha confuso synaptic, il package manager, con synaptics, la libreria di Xorg per i touchpad

      • bcclsn

        come detto da hotrats, pensavo si riferissero alla libreria xorg 🙂

  • Dario Chemello

    Non vorrei portare sfiga, ma mi sa che torneranno indietro alla next release.

  • jboss

    finalmente, adesso pian piano arriveranno le prime app compatibili con waylnad

    • ctretre

      La maggior parte lo è già, lo uso quotidianamente con Fedora.
      Sicuramente non lo è gparted, sospetto non lo sia virtualbox, ma non ne sono certo.

      • spogghi

        Anche File Roller al momento non è compatibile.

  • xan

    quando l’ho provato l’unico problema che ho avuto è stato con i programmi basati su java, openjdk come sta messa con wayland ad oggi? grazie

  • d4n

    Ma come, ma Canoncial non si stava facendo il suo fantastico Mir alternativa a Wailand e aveva boicottato tutto e tutti qualche anno fa ??? Mi pare che uno stolto, un certo d4n, uno che spesso viene preso a parole da questi pseudo esperti di linuxì disse che quella di Canonical era l’ennesima sparata del cavolo, e che il loro grande progetto sarebbe finito, come il 90% della roba che fa Canonical, in una enorme bolla d’acqua. Quando mi lamentai del fatto che invece di unire gli sforzi si continuano a dividere, venni insultato perché qualcuno mi disse che linux è questo, e che Canonical “sa quello che fa”. Bene ora dove sono quei grandi esperti di nulla che tanto parlavano?
    E di Unity che mi dicono? sempre detto che aveva un’usabilità pietosa (stessa cosa dico di gnome 3) che erano soldi buttati e sopratutto che non era manutenibile (progetto nato male visto che altro non era che una mod di compiz). Ma anche li tutti a dire che io non capivo nulla, ma udite udite dalla versione 18.04 Canonical cosa farà? tornerò ad usare gnome come DE ahahahahaha quanto rido.

    Chiamate il signorino delle stelle che gli spiego io qual’è il problema di Ubuntu e di tutto il panorama linux. Per tutti i fanatici di Canonical fatevi un bagno di umiltà che tutte le volte che mi avete dato dell’incompetente a me negli ultimi 4 anni si è visto chi aveva ragione alla fine 😀

    • Marco Missere

      Ti sei alzato con il piede storto questa mattina?

    • Nella vita si può sbagliare l’importante è capirlo e ovviare, il resto è noia come diceva una vecchia canzone

  • Alessandro Giannini

    Unity, come interfaccia, poteva piacere o non piacere, era solo questione di gusti e, magari, di hardware a disposizione, ma comunque poteva starci benissimo, a fianco di altri DE; al contrario, Mir, rispetto a Wayland, mi è sempre parso un evidente tentativo di reinventare la ruota, di nessuna utilità, in ultima analisi, dato che si è risolto in un nulla di fatto.
    A me piace Linux, lo uso spesso e volentieri, molto più volentieri di Windows 10 (che pure mi è indispensabile, per certi usi….), ma sarebbe ora che la comunità dei pinguini si rendesse conto che la libertà di sviluppo dovrebbe contemplare anche le sinergie, di tanto in tanto, altrimenti rischia di trasformarsi in anarchia. E l’anarchia, specie quando costante ed endemica, è una debolezza, non un punto di forza!

    • Aury88

      Wayland è un protocollo Mir è un server grafico. per wayland devi realizzare, oltre al DE, anche un compositor che sia compatibile con il protocollo, in mir devi unicamente sviluppare il DE che fosse compatibile con mir. l’utilità di avere a che fare con un display server e non con un protocollo è proprio quello di poter evitare di sviluppare anche il compositor che, per quanto non impossibile, non è facilissimo e potrebbe richiedere risorse di sviluppo non indifferenti ai DE più piccoli. questo è il motivo per cui nel IoT si usa ancora Mir ( e per cui canonical, che che se ne dica, continua a svilupparlo), questo è il motivo per cui ancora certi team, come quello di mate, non hanno escluso a priori la possibilità di utilizzare Mir come loro compositor (seppur sopra wayland). di fatto con wayland si è arrivati ad una situazione in cui, a differenza che con xorg o lo stesso mir, ogni DE si sta realizzando il proprio compositor… beh, a me questa situazione non sembra tanto favorevole alle sinergie.

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