Lo sviluppo di Gedit è fermo.

Gedit è un editor di testo libero, compatibile con la codifica di caratteri UTF-8. E’ il text editor di default di Ubuntu e di tantissime altre distro del panorama GNU/Linux.

Come confermato anche dalla pagina GNOME Wiki dedicata all’editor lo sviluppo è attualmente fermo, si aspettano nuovi sviluppatori.

Lo sviluppo del text editor Gedit è fermo

gedit unmaintained

Sicuramente non è il miglior text editor in assoluto ma è stato sicuramente uno dei più usati della storia di Linux. Affidabile, semplice, funzionale Gedit svolge perfettamente il suo lavoro.

E’ in grado di evidenziare molti linguaggi di programmazione diversi, tra i quali: C, Java, Python, Fortran, Haskell, SQL, PHP e Javascript. Utilizza pochissime risorse, un bene per chi non dispone di un computer potente.

Attraverso la Gedit mailing list lo sviluppatore Sébastien Wilmet ha condiviso alcuni suoi pensieri: “I prossimi sviluppatori avranno molto lavoro da fare. Ad esempio è necessario controllare se un plugin è compatibile o meno con Gedit. Attualmente abilitando un plugin non compatibile Gedit va in crash“.

Wilmet suggerisce poi il porting su Tepl, libreria che rende lo sviluppo più semplice e il codice più facilmente mantenibile.

Se vi prendete la briga di ricominciare lo sviluppo avrete a che fare con quattro linguaggi di programmazione, senza contare il build system. Il codice di Python non è compilato quindi in caso di refactoring si complica il port dei plugin” ha proseguito Wilmet.

Intanto che nuovi sviluppatori si fanno avanti possiamo tranquillamente continuare ad utilizzare Gedit: l’ultima versione stabile funziona bene e non presenta gravi problemi noti. Speriamo che l’app non cada nel dimenticatoio e qualcuno riprenda in mano il progetto.

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  • lordronk

    Troppo “semplice” se confrontato con kate

    • Marco Missere

      Ed è giusto a mio parere che sia così.

  • è un peccato, è l’unico editor ben integrato nel panorama gnome.
    kate e i vari editor qt non ha senso prenderli in considerazione, gli altri editor di xfce, mate, ecc.. non si integrano bene con gnome come fa gedit, e editor/IDE come geany sono troppo avanzati per essere usati come editor di testo semplice

    • Claudio

      Come editor di testo semplice si può sempre utilizzare leafpad

      • troppo minimale e troppo poco integrato con gnome shell

    • Aury88

      perchè troppi avanzati per essere usati come editor semplici? è vero, ci sono opzioni che non si usano ma appunto basta non usarle…io non ci faccio neanche più caso…viceversa gedit diventa (o almeno fino a un annetto fa era così per me, costringendomi a passare a geany) bastava un testo un po’ più lungo del solito ed ecco che ti crasha

      • bo a me non ha mai crashato.
        il punto è che gedit è immediato è semplice, se devo editare un file di configurazione al volo faccio prima con gedit perchè si apre più velocemente, ha un’interfaccia più pulita, più pensata per essere un editor di testo, geany è buono, ma è un IDE basilare, è leggero si, ma è meno indicato per certi compiti (che mi ritrovo a fare) rispetto a gedit

        • Aury88

          crashava regolarmente con file oltre una certa dimensione (e dopo un lungo caricamento), con geany invece apertura rapidissima e senza crash. personalmente l’apertura cronometrata di geany è identica a quella di gedit ma sono su uniy7 quindi non so se ci siano ottimizzazioni che in gnome ne accelerano l’apertura.
          per quanto riguarda l’interfaccia, può avere tutti i pulsanti che vuole tanto io non li tocco 😛

          il problema di gedit, che è un po’ il motivo per cui uso il meno possibile software gnome, è che ha un interfaccia troppo semplificata ed adatta ad un utilizzo per me troppo basico. il problema di una tale scelta (lecitissima) è che se l’utilizzo non è più basico quel genere di interfaccia diventa facilmente di ostacolo ….mentre un’interfaccia piena di opzioni che non utilizzi non necessariamente è di ostacolo o di disturbo…semplicemente non è pulito, ma io non ci faccio neanche più caso e anche per gli edit basici ho lo stesso numero di click che avevo su gedit.

          per quali compiti lo hai trovato meno indicato?

          • adesso è da anni che non lo riprovo più geany.
            però generalmente, modificare al volo un piccolo script, o modificare un file do configurazione, o generare un fil di testo al volo, mi ci trovo meglio con un semplice editor di testo.
            poi vabbè sarà anche solo questione di abitudine, semmai lo riprovo pure geany

  • Cristian Martina

    Sono ormai 3 anni o forse più che ho abbandonato GNOME.
    Credo che con il passaggio o meglio ritorno a GNOME da parte di ubuntu potrebbe riprendere anche lo sviluppo di gedit.
    Magari non subito ma credo che a breve avverrà.

    • lindgren

      Anche perché servirà sempre un editor semplice da usare e graficamente ben integrato in Gnome.

  • Samael

    Onestamente nell’era di Sublime Text, VS Code, Atom e Brackets, ho sempre considerato GEdit, Kate ecc. editor di seconda categoria.
    E quando devo usare alternative agli editor sopracitati vado di VIM, che con i dovuti plugin diventa un’alternativa valida e potente.

    • Kim Allamandola

      Personalmente, pur non usando GEdit mi dispiace, anche se mi rendo conto che con ogni probabilità è usato da 4 gatti: l’utente medio non usa editor di testi, avanzati o semplici che siano, scrive solo in WP&spazzature analoghe, l’utente avanzato usa Emacs o {g,neo}Vim, lo sviluppatore hard-core che eventualmente non usa questi ultimi due usa qualche IDE… Penso che gli unici utenti di GEdit siano gli studenti che magari iniziano a scriversi la tesi in LaTeX e non conoscendo granché il mondo *nix e andando di fretta preferiscono qualcosa di più vicino ai loro exWindowsiani criteri.

      Se ho ragione mi dispiace perché lo studente del genere avrà un lavoro non troppo leggero anche con evim/spacemacs &c e probabilmente in quella fase non sarà affatto contento degli editor *nix, cosa che aumenterà la sua frustrazione.

    • L’obiettivo delle app di default non è fornire il miglior editor, ma fornire uno basico e semplice da usare, visto che magari anche un non programmatore ha bisogno di editare un file di configurazione ogni tanto, ma non si andrebbe nemmeno ad informare su quali sono i migliori editor.

      • Samael

        Se l’obbiettivo fosse davvero stato questo allora solo mousepad e leafpad hanno veramente senso.
        Gedit e Kate sono nati come editor per programmatori, al pari di quelli che ho citato.
        Semplicemente non sono mai riusciti a tenere il passo con la concorrenza, che ha fornito un ecosistema ricco e stimolante per lo sviluppo di plugin, temi ecc.
        Non gliene si sta facendo una colpa. Semplicemente oggi sono diventati inutili, perché chi vuole prendere un appunto veloce usa un app di gestione note, come evernote o onenote, e chi invece usa un editor di testo lo fa spesso e volentieri per configurazioni o script, usando gli editor citati all’inizio.

    • gabriele tesio

      Cosa ne pensi di Neovim?

      • Samael

        Mai usato, onestamente. Lo conosco dai tempi dell’annuncio del progetto e lessi un po’ di battibecchi tra loro ed il team di vim, ma personalmente non l’ho mai usato.

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