Il team di Debian ha annunciato il rilascio di Debian 9 Stretch.

Dopo 26 mesi di sviluppo Debian 9 Stretch è finalmente pronto. Questa nuova versione stabile sarà supportata per i prossimi 5 anni grazie al lavoro combinato del Debian Security team e del Debian Long Term Support team.
Debian 9 è dedicata a Ian Murdock, fondatore del progetto Debian, tragicamente morto lo scorso 28 Dicembre 2015.

Disponibile Debian 9 Stretch

debian 9 Stretch

Fra le novità principali di Debian 9 troviamo MariaDB 10.1 che va a sostituire MySQL 5.5 oltre al ritorno di Firefox e Thunderbird che vanno a sostituire le loro versioni debrandizzate Iceweasel e Icedove.
Gli sviluppatori hanno migliorato il supporto all’UEFI.

Presente il supporto per l’architettura hardware 64-bit little-endian MIPS (mips64el) mentre non è più supportata l’architettura PowerPC (powerpc). Inserite poi diverse migliore anche per APT e aptitude.
Di seguito ecco la lista dei principali pacchetti presenti nei repository di Debian 9 Stretch:

  • Apache 2.4.25
  • Asterisk 13.14.1
  • Chromium 59.0.3071.86
  • Firefox 45.9 (Firefox ESR)
  • GIMP 2.8.18
  • GNOME desktop environment 3.22
  • GNU Compiler Collection 6.3
  • GnuPG 2.1
  • Golang 1.7
  • KDE Frameworks 5.28, KDE Plasma 5.8, e KDE Applications 16.08 con 16.04 per le componenti PIM
  • LibreOffice 5.2
  • Linux 4.9
  • MariaDB 10.1
  • MATE 1.16
  • OpenJDK 8
  • Perl 5.24
  • PHP 7.0
  • PostgreSQL 9.6
  • Python 2.7.13 and 3.5.3
  • Ruby 2.3
  • Samba 4.5
  • systemd 232
  • Thunderbird 45.8
  • Tomcat 8.5
  • Xen Hypervisor
  • Xfce 4.12 desktop environment

Se state usando Debian GNU/Linux 8 “Jessie” potete aggiornare a Stretch. Per maggiori dettagli su Debian 9 “Stretch” vi rimando all’annuncio ufficiale.

sharing-caring

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

  • CharlieP

    Gia scaricato e rimasto in seed. Mi rimane un dubbio: su distrowatch sta scritto che la versione di Firefox è la 52.2 ESR, qualcuno sa esattamente?

    • kharonte

      Ora c’è Firefox ESR 52.2, poi arriveranno tutti gli aggiornamenti del ramo ESR.

      • Fabio

        Altrimenti si aggiunge il repository del Debian Mozilla Team.

    • è gia arrivato da alcuni giorni l’aggiornamento a firefox ESR 52.
      peccato solo che non diano la possibilità di installare anche il ramo stable, e quindi bisogna usare il tarball dal sito di mozilla e crearsi il file .desktop

      • CharlieP

        Intendevo dire…. nel file .ISO? Io uso Arch Però una copia di Debian per le emergenze ho sempre l’abitudine di tenerla e volevo capire cosa ho dentro esattamente.

        • sinceramente non so perchè io ho installato la testing mesi fa quindi non so esattamente cosa c’è nella iso di debian

  • Viro78

    In questa release, a differenza di Ubuntu 16.04, si potranno installare i
    driver grafici proprietari AMD? Io ho un notebook con processore APU
    A-series AMD A4-3305M con grafica integrata hd 6480G. Sul sito AMD per
    linux mi da la possibilità di scaricare driver AMD Catalist 15.9 di 172
    Mb con data di rilascio del 15.09.2015.

    • kharonte

      C’è una guida nel wiki di Debian ma è riferita a Jessie (e Catalyst 14.09):
      https : / / wiki . debian . org / it / ATIProprietary

      E’ meglio IMHO aspettare l’aggiornamento del wiki a Debian Stretch.

    • il driver catalyst è morto, non supporta le nuove versioni del kernel e del server xorg, quindi no il catalyst non funzionerà su debian 9 visto che c’è xorg 1.19 (e se non ricordo male gia catalyst non supportava nemmeno la versione 1.18, ma si era fermato alla versione 1.17 di 2 anni fa).
      comunque ormai i driver open vanno più che bene, io li uso su un’APU carrizo (A10 8700p, driver amdgpu), mentre nel portatile della mia ragazza (A10 5750m) usa senza problemi il driver open radeon.
      come mai vuoi installare proprio il catalyst?

      • Viro78

        Grazie dell’informazione riguardo ai driver catalyst. Sul notebook ho un dual boot con windows 7 e Ubuntu 16.04.02. Le temperature su Windows sono più basse rispetto a ubuntu, soprattutto se abilito il risparmio energetico.
        Con Ubuntu 16.04 ho notato che le temperature con un utilizzo web, Google Chrome aperto più qualche dawnload con Amule, si aggirano dai 54 ai 63 gradi (sorattutto quando apro qualche filmato su youtube). Ho fatto la prova a stressare il computer aggiungendo la visualizzazione di un filmato (.MKV) con Vlc e le temperature si aggiravano intorno ai 70 gradi come minimo. Tieni presente che sotto al computer ho una dok di raffreddamento con una ventola sempre accesa.
        Volevo provare debian 9 perchè pensavo che era possibile installare i driver proprietari e vedere se avevo qualche miglioramento sulle temperature. Naturalmente ci tengo a precisare che il mio problema con i driver open riguarda solo le temperature più alte rispetto a windows di un 5-6-7 gradi in media. Per quanto riguarda il loro funzionamento non mi hanno dato problemi su Unity o,in generale, con i filmati.

  • Aster

    Sono contento per il ritorno di firefox e thunderbird

  • Edmond Dantès

    “KDE Frameworks 5.28, KDE Plasma 5.8″…. Ma KDE Frameworks non è alla 5.35? Le release Debian mi sembrano già vecchie quando escono, a parte l’indecente supporto driver. Comunque prima che mi linciate questo è un parere personale poi sono sicuro che molti utenti saranno felici e dico buon per voi ragazzi…

    • bhe ovvio…. debian non è mai stata per l’ultima release del software più recente e figo.
      L’obiettivo di debian è sempre stata l’affidabilità, anche a scapito della versione più recente.
      E per quello che mi riguarda è una buonissima cosa in un server non dover rebootare ogni mese (ogni riferimento a ubuntu è puramente casuale :)… poi, per quello che mi riguarda, in questa ottima filosofia che guarda all’affidabilità, l’unica incoerenza rimane systemd… ma questa è un altra storia.

      • Edmond Dantès

        Ma guarda penso che se gli utenti Debian son contenti evviva!!! non è tanto l’essere figo, se c’è un aggiornamento in un programma credo sia normale aggiornare, no? specialmente se corregge errori. Poi alla fine basta trovarsi bene Debian, Fedora, Mint oppure ecc ecc XD ( A Debian ci ho rinunciato per i problemi che avevo con i driver proprietari, specialmente Nvidia… )

        • telperion

          per quello che esiste il pinning, che non si fa nell’acqua colla muta.

    • telperion

      “Le release Debian mi sembrano già vecchie quando escono”

      magarti perchè sono basate su basate su versioni LTS di kernel e kde, non come le minchiatelle che dopo 9 mesi ti ritrovi col pargolo indesiderato….

      “indecente supporto driver…”

      Ryzen 7 su MB AM4, nvidia gt730, usb3.1 un tot de mecojoni e tutto funza…

  • Giordano Schillaci

    Anche questa versione non riconosce la mia scheda video con o senza i driver proprietari.

    • a me è bastato installare il firmware non-free da synaptic e poi ha funzionato correttamente.
      non capisco perchè le altre distribuzioni non hanno bisogno del firmware non-free, mentre qui su debian senza quello ho una schermata nera

      • Giordano Schillaci

        Ho installato anch’io il driver proprietario da synaptic ma ciò ha solo peggiorato la stabilità del sistema. Cosa devo fare per tornare ai driver liberi?

        • Ireneo Simplicio

          se vuoi ti aiuto ma devi darmi + info

          • Ireneo Simplicio

            che scheda wifi hai che driver hai installato?

          • Giordano Schillaci

            Dato che è un fisso, uso una ethernet. Sto pensando che il probabilmente il problema sia il non completo riconoscimento del chipset Nvidia della schema madre che integra la scheda video della stessa marca.

          • Giordano Schillaci

            Ti ringrazio. Io possiedo una scheda video integrata Nvidia GeForce 7100 / nForce 630i.

        • aspetta, io non ho installato i driver proprietari, ma solo il firmware proprietario.
          io utilizzo i driver open.
          da synaptic ho installato

          amd64-microcode (che è il microcode per la cpu)
          e
          firmware-amd-graphics (è il firmware per i chip grafici)

          ma il driver è un’altra, AMD aveva il driver catalyst, ma che ora non esiste più in quanto è stato abbandonato, e ora per le nuove GPU ha il driver AMDGPU-PRO che si appoggia sul driver open amdgpu integrato nel kernel

          tu esattamente cosa avevi installato?

          • Giordano Schillaci

            Io possiedo una scheda video integrata Nvidia GeForce 7100 / nForce 630i a cui ho installato i driver nvidia-legacy-304xx-driver.

          • Ireneo Simplicio

            Giordano dovresti essere nel giusto per le tua scheda vanno bene i 304xx (se proprio hai dubbi usa il pacchetto nvidia-detect). Se vuoi tornare ai driver open ti basta cancellare i pacchetti reletivi anche con synaptic, ma se ho ben capito il tuo problema è che tutto è nero dopo aver installato il driver propietario nvidia?
            Se è così credo che sia un conflitto tra driver propietari e nouveau liberi (e cmq è una cosa che hai creato tu credo, in 14 anni sai quanti pc con driver nvidia ho installato e le uniche volte che mi è capitato ciò è stato quando ho provato a togliere i driver proprietari installati direttamente da tarball di nvidia) cmq dicevo i passi sono 2,
            il primo eliminare tutti i pacchetti propietari e poi installare

            glx-alternative-nvidiache come dice la pagina debian usare
            “update-glx –config glx”

          • Giordano Schillaci

            Ciao, grazie mille per la tua disponibilità. Dopo aver inserito le credenziali, non mi appare una schermata nera. Il sistema si avvia perfettamente ma dopo aver avviato qualsiasi applicazione, il sistema si blocca del tutto e non posso avviare neanche un terminale d’emergenza. L’unico modo di arrestare il pc è la combinazione di tasti ctrl -alt-stamp e digitare reisub.

          • Ireneo Simplicio

            ma ciò con che driver abilitati, la console in testo puro funziona? (ctrl-Alt-F1_6)

          • Ireneo Simplicio

            occhio che ctrl-Alt-Stamp REISUB non è abilitato in debian, devi farlo a mano, sono abilitate solo RUB di default

          • Giordano Schillaci

            Con i driver proprietario abilitati no.

          • Ireneo Simplicio

            e come fai ad operare sulla macchina?

          • Giordano Schillaci

            Attraverso la recovery mode che tra l’altro si blocca con il caricamento del sistema ma posso sempre usare il terminale.

          • Ireneo Simplicio

            ma volevo dirti cmq che possiamo spostare la conversazione altrove se vuoi, o cmq cerca di rispondere + rapidamente, di questo passo non ce la faremo mai.
            cmq usa il pacchetto glx-alternative-nvidia (“apt install glx-alternative-nvidia” , se non lo hai ancora installato) e usa il comando “update-glx –config glx”.

          • Ireneo Simplicio

            oppure assicurati di aver installato il pacchetto dei driver free xserver-xorg-nouveau, e cancella xserver-xorg-nvidia

          • Giordano Schillaci

            Stasera proverò questi comandi, ti ringrazio. Se non dovesse andare bene, non preoccuparti. Uso Linux per poche cose. Ciao

          • Giordano Schillaci

            Ciao, ti ringrazio per l’aiuto. Adesso il sistema è più stabile anche se noto qualche problema quando scorro una pagina o peggio quando riproduco musica ma va bene così.

  • segnalo che firefox ESR è passato alla versione 52 e non più alla 45 (per fortuna)

    • kharonte

      E volendo si può installare Chrome abilitando il repo google:
      https : / / tinyurl . com / hdboxws

  • SbJP

    Quello che mi fa innervosire è che non si configura mai la scheda wifi automaticamente perché I driver sono nonfree. Non capisco perché non chiedano fin dall’inizio della installazione di aggiungere I repository nonfree come in ubuntu… questo mi costringe sempre a attaccarmi alla lan, e configurare a installazione terminata I driver. È una incoerenza non farti fare questo passaggio fin dall’inizio. Qualcuno ha lo stesso problema? Tra l’altro, capita anch anch voi ch Debian ci impieghi 1 min e mezzo a spegnersi perché c’è un ‘halt job running’?

    • Luca Cavedale

      mi pare ci sia la iso con i non free driver inclusi direttamente 😉

    • io ormai uso una vecchia chiavetta da 1gb e all’interno ci metto i driver non-free di debian così quando installo debian, inserisco anche la chiavetta dei firmware e in automatico l’installer va a prendere dalla chiavetta i firmware che gli servono, così a installazione terminata non ho problemi e non devo starmi a reinstallare niente 🙂

      • Ireneo Simplicio

        la filosofia debian è diversa, cmq per far configurare in automatico il wi-fi io consiglio vivamente di usare le immagini non ufficiali che includono e abilitano in automatico dall’inizio il repository non-free.
        Ricordo che il repository non free ufficialmente non fa parte di debian, ma contiene solo software closed semplicemente pacchettizzato (come i driver nvidia che uso da 14 anni)

        • ma sinceramente preferisco tenermi la live ufficiale di debian senza firmware non-free e tenermi tutti i firmware nella chiavetta da 1gb (che tanto non utilizzerei)

    • kharonte

      Prova con il “unofficial netinstall cd + firmware non-free”:
      https : / / tinyurl . com / yd26j2ky

      Ti puoi installare qualsiasi d.e. e dovrebbe riconoscere il wi-fi.

  • Ireneo Simplicio

    cmq io sconfiglio l’uso di debian stable sul deskop.
    Per il mio desktop e portatile io uso da circa 14 anni la testing con pinning unstable e anche experimental, ma non faccio casini, ma installo dagli altri rami solo i drivr video o software non ancora disponibili in testing.
    Io mi trovo bene con la testing che è una rolling, ma se volete qualcosa di più semplice io consiglio derivate arch come antergos che sono rolling e facili da installare

    • kharonte

      In Debian testing e unstable ci potrebbero essere ritardi (o mancanze) negli aggiornamenti di sicurezza.

  • Fabio Di Giorgio

    oppure, per chi non vuole omologarsi allo schifo che sta diventando Linux, e alla dittatura di systemd, aggiornate a Devuan e non a Stretch…chi pensa che systemd non sia imposto, aggiorni il suo errato punto di vista: è ineluttabile che open source significhi “scelta”, systemd invece significa “imposizione”, e se io voglio usare linux è proprio perché, io posso, e se voglio, DEVO, poter cambiare ogni singola virgola del mio sistema, ed un sistema che non me lo permette, non è open, per niente proprio, esattamente come quando Ubuntu mise Unity al posto di Gnome 2, non si poteva scegliere, per questo è nato Mate e successivamente il flavour Gnome…e pensare che c’è gente purista di questo pensiero, che si fa problemi se il sorgente è open o meno -_- qui sono le menti ad essere closed, non il sorgente!

    Debian ha perso importantissimi e insostituibili pilastri del proprio sviluppo per colpa di systemd, e la community che fa? nulla…proprio una tristezza di community, che accetta ogni evento supinamente e fatalisticamente, fa davvero pena, e questo sarebbe il futuro dell’open source? io personalmente decido che Debian, se non torna sui suoi passi, non merita me come utente, voi se preferite, continuate a farvi prendere in giro, ma le persone sveglie si ribellano quando vedono qualcosa che non va, rifletteteci mentre supportate la filosofia closed…per gli amanti dell’open source, invece, ci sono varie soluzioni, ma la più simile al mondo Debian è, per l’appunto, Devuan!

    • ma si aggiorniamo a devuan che è basata su debian 8 quindi con pacchetti vecchi di 3 anni o quasi.
      per non parlare poi che attualmente in devuan per ovvi motivi non c’è gnome, e da quanto ho capito ancora non c’è nemmeno kde, praticamente i 2 DE più completi e grandi non ci sono.
      poi bo magari ora nel giro di poco faranno uscire la versione basata su debian 9, nonostante l’attuale release di devuan sia appena uscita, però ora come ora va bene solo per pc vecchi.
      a me sinceramente systemd non da fastidio, anzi penso anche che un po di standardizzazione non sia male

      esattamente come quando Ubuntu mise Unity al posto di Gnome 2, non si
      poteva scegliere, per questo è nato Mate e successivamente il flavour
      Gnome.

      in che senso non si poteva scegliere? potevi benissimo installarti il DE che volevi come sempre, potevi usare l’installazione minimale e non mettere il DE o metterne uno a piacimento.
      esattamente come quando usavano gnome 2, di default ti proponevano gnome 2 e poi unity (ed è giusto così) poi se tu volevi lo cambiavi.
      mate non è nato perchè unity non piaceva, ma è nato perchè comunque qualcuno che apprezza un DE lasciato morire c’è sempre e quindi lo hanno forkato per dargli nuova vita, lo stesso che sta avvenendo ora con unity8

      Debian ha perso importantissimi e insostituibili pilastri del proprio sviluppo per colpa di systemd, e la community che fa?

      cosa potrebbe fare secondo te? gnome (il de predefinito di debian) è totalmente systemd centrico ormai e non può funzionare (a meno di non patcharlo come avvenuto su gentoo) se non c’è systemd.
      poi con i loro biblici tempi di sviluppo avrebbe voluto dire tardare di 1 altro anno (se non più) la release di debian stable solo per stabilizzare tutto quanto per abbandonare systemd in favore di un altro sistema di init (non a caso devuan è nato con l’uscita di debian 8, ma solo da poche settimane è uscita la prima versione basata su debian 8 e come ho detto mancano i 2 DE maggiori).

      ma le persone sveglie si ribellano quando vedono qualcosa che non va

      hai mai pensato che alla maggior parte degli utenti non frega nulla di systemd, openRC o altri gestori di init (che poi systemd non è solo un sistema di init, ma fa anche tanto altro, ed è per questo che viene criticato)? e che ad altri utenti che sono più vicini alla questione va comunque bene l’utilizzo di systemd?
      poi non è solo debian, ma anzi tutte le distribuzioni, a parte devuan e gentoo usano systemd (non so forse anche slackware non lo usa), quindi perchè criticare solo debian?
      canonical è stata forse l’ultima ad utilizzare systemd abbandonando upstart, ma ricordo nei commenti molta gente era felice, anzi ancora prima ricordo la gente che diceva, “perchè canonical usa ancora upstart e non passa a systemd?”
      insomma non credere che se la gente usa systemd vuol dire che si lascia piegare da questa “dittatura” (come la chiami te), ma lo fa o perchè non gliene frega nulla, oppure perchè si è informato della questione, ha capito di cosa si parla e nonostante tutto gli va bene.
      alla fine chi non accetta systemd è solo una minoranza rispetto al totale dell’utenza.

      • Fabio Di Giorgio

        “in che senso non si poteva scegliere? potevi benissimo installarti il DE che volevi come sempre” ci ho provato ma il fork ufficiale di Gnome 2 stava morendo e anche installandolo con metodi alternativi o altri repo avevi degli errori, non era stabilissimo il DE, per quello è nato Mate perché Gnome 2 piaceva a tutti e Unity era molto odiato dalla community Ubuntu, ragazzo fattelo dire, francamente non sai cosa sia l’open source, né la sua filosofia…

        il fatto che systemd sia imposto non è una opinione, è un fatto, basta farsi una semplice domanda: posso usare un qualsiasi altro init system? NO, e quindi dove sta la filosofia open source? -_- e hai anche il coraggio di dire il contrario

        se i migliori e più autorevoli sviluppatori di Debian dicono che systemd fa schifo, fidati, tu nel mondo Debian non sei nessuno, paragonato a loro, per dire il contrario, vestiti di umiltà e cerca di capirli piuttosto, che hanno ragione da vendere… -_-

        “nel giro di poco faranno uscire la versione basata su debian 9” non hai capito nulla di Devuan, non è Debian, parte da Jessie ma non avrà Stretch, sono proprio strade separate, Debian 9 è uscito 3 giorni fa, quindi tu 4 giorni fà avevi pacchetti vecchi di 3 anni su Debian 8? x’D ma ti rendi conto della ridicolezza mastodontica di cosa hai appena detto?! dai su…

        “hai mai pensato che alla maggior parte degli utenti non frega nulla di systemd”
        “alla fine chi non accetta systemd è solo una minoranza rispetto al totale dell’utenza”
        è quello il problema, molti nemmeno sanno cosa sia, e partire con il tuo approccio è la cosa più errata da fare nel mondo dove la parola “freedom” è un must culturale, non ci si può assolutamente passare sopra in nome di inutili standardizzazioni a favore di sviluppatori svogliati che vogliono la pappa pronta e poi hai l’init system che ha i driver della scheda wifi -_- bella idiozia, poi? gli facciamo controllare anche lo scalda-pizzette?

        quindi un bloatware scritto con i piedi, fuori dallo standard Unix sta anche bene a qualcuno?! devono essere esperti sistemisti queste persone x’D davvero… software di questo tipo dovrebbero essere evitate, se viene standardizzato questo schifo è solo perché fa comodo a qualcuno che ci guadagna (pensa alle distro commerciali), e questo è un argomento che va oltre il mondo dal quale è nato Linux, se volevamo dipendere tutti da una stessa “casa” avremo installato roba Microsoft…ma ad ogni modo a te piace, a me no, possiamo essere ugualmente amici giusto? e invece no, perché tu puoi goderti il tuo init system mentre io non posso usare il mio, se le persone a cui non piace systemd avessero la possibilità di usare quello che preferiscono, sarebbe inutile anche parlarne di questo argomento, il nocciolo è “ti piace systemd? usalo, ma lascia l’utente, libero di installare una alternativa, senza imporgli la tua unica scelta” questo pensiero è la colonna portante della filosofia open, tanto che se vai contro questo pensiero, sei fuori dall’open, fuori da linux, fuori da tutto, punto, è ineluttabile.

        Linux è dapprima un pensiero open source, e poi un software, e non viceversa

        • ange98

          se i migliori e più autorevoli sviluppatori di Debian dicono che systemd fa schifo, fidati, tu nel mondo Debian non sei nessuno, paragonato a loro, per dire il contrario, vestiti di umiltà e cerca di capirli piuttosto, che hanno ragione da vendere… -_-

          Mi sa che allora sei te che non hai capito niente: gli sviluppatori Debian valgono ben poco, se confrontati con gli sviluppatori Red Hat. Perciò possono parlare quanto vogliono gli sviluppatori Debian, tanto la stragrande maggioranza sono semplici packagers o sviluppatori di tools per la distro.

          • Fabio Di Giorgio

            aham, quindi Ian Jackson era un packagers per te x’D e vale ben poco, se sei in grado nominamene uno di RH che vale per RH quanto lui per Debian…ma il concetto non viene smentito, anzi resta vero che: systemd != open

            poi mi parli di RedHat, una azienda che ha molto a cuore la filosofia dell’open…businness -_- se nei loro cluster prevedono un sistema di init non configurabile dall’utente, ma che fa tutta una serie di cose e gestisce i vari sistemi da un unico punto di controllo, certo, ha molto senso che si sviluppino una cosa del genere per loro, che poi questo init system me lo debba vedere preinstallato su distro Desktop no, diventa un virus che si espande e che non si può rimuovere, e mi venite anche a dire che è giusto, che dire, siete attratti dalle cose non configurabili, ecco perché la Apple fa tutti quei soldi x’D è così facile fare soldi se la gente fa questi ragionamenti, e brava RH!

            gli standard possono esserci, e di molti tipi, ma non quello di legarsi ad un dato software, il software open prevede proprio il contrario, chi ama l’open combatte la formazione di questo genere di software…se avessero voluto i tuoi formidabili sviluppatori RH, avrebbero scritto una qualcosa meno bloatware e più funzionale…

            raga a parte vostre opinioni personali, l’argomento principale è che questa zavorra di systemd non è open, quindi tutte le distro dovrebbero avere l’obbligo di lasciare la possibilità di usarne altri, come per i DE, e non blindarsi come in questo caso, su un init system solo perché lo sponsorizza (anche a suon di dollari) RH

          • ange98

            uindi Ian Jackson era un packagers per te x’D

            No, difatti ho scritto “packagers o sviluppatori di tools per la distro”.

            nominamene uno di RH che vale per RH quanto lui per Debian

            Purtroppo io non parlo quasi mai di sviluppatori specifici, ma dei progetti che gli sviluppatori sfornano: GNOME, Systemd, Flatpak (sebbene da completo ignorante propenderei per Snappy poiché da quel che ho capito è quello che più si avvicina ad un bundle MacOS, però preferisco non addentrarmi troppo), PulseAudio, PackageKit e altre tecnologie varie che usiamo in molti.

            ecco perché la Apple fa tutti quei soldi x’D

            Mai provato macOS seriamente? La comodità di avere una base stabile + software aggiornato e accesso a software ulteriore grazie a Homebrew/MacPorts, un ecosistema ben integrato, un ottimo servizio clienti e altro. Questi sono (alcuni) motivi per i quali molti sviluppatori comprano macchine Apple. Perciò se hanno intenzione di “copiare” MacOS, ben venga.

            questa zavorra di systemd non è open

            https_//github_com/systemd/systemd

            Secondo me è arrivato il momento di aprire gli occhi: Linux ha buone potenzialità, ma è arrivato il momento che la community smetta di essere così conservatrice e che lasci evolvere questo ecosistema. Perché lato server poco ti frega di che init system usi: basta che sia solido e ti permetta di avviare i servizi. Lato Desktop idem.
            Poi vuoi mettere creare uno shellscript contro creare un service file? Che tra l’altro: molti service file sono rilasciati direttamente dal progetto, non vengono creati da un packager X a modo suo.
            I problemi di cui bisognerebbe occuparsi non dovrebbero essere “GNOME vs KDE vs $MIO_DE” o “Systemd vs openRC”. Bisognerebbe trovare uno standard per gli sviluppatori, avere un toolkit di riferimento con cui sviluppare le GUI, smetterla con le API/ABI break, gestire il software in maniera più intelligente di come fanno dpkg/apt o rpm/yum-zypp o il package manager che preferisci e provare ad arrivare ad un’usabilità simile a quella di Windows e Mac a livello di UI (Per che cavolo dovrei riavviare un intero software come superutente solo per magari modificare un file o accedere ad una directory! Proponimi una finestra di dialog in cui mi chiedi le credenziali per accedervi come fa Mac),

    • comunque la mia non è una critica al tuo commento, ma solo uno spunto per un dialogo.
      alla fine con chi odia systemd concordo solo sul fatto che systemd non segue del tutto la filosofia UNIX (dove ogni software deve fare una sola cosa, o comunque poche cose ma fatte bene, qui invece systemd vuole fare un po di tutto).
      però penso anche che se da un lato è vero che non segue la filosofia KISS, dall’altro è anche vero che come ho scritto prima, sta uniformando tutto, creando una sorta di standard, rendendo più simili le varie distro, facilitando quindi lo sviluppo di software.
      secondo me alla fine systemd non è tutta questa brutta cosa come molti vogliono far sembrare, non è il male fatto software

      • alex

        veramente è stato già spiegato più volte che sysemd non è in realtà un sw unico che fa tutto, semplicemente comprende varie parti sviluppate in accordo con la stessa architettura per poter lavorare assieme e che vanno sotto allo stesso nome. Solo per ricordarlo, visto che gran parte delle critiche sono spesso legate a questo. Nessuno obbliga quindi ad usarlo per forza del tutto volendo

    • ange98

      è ineluttabile che open source significhi “scelta”

      Un conto è avere la possibilità di scegliere, un altro è la completa anarchia. Su Linux fino a Systemd vigeva quest’ultima: ognuno usava il suo sistema di init, il suo sistema audio, ecc. e un conto è avere diversi DE, un altro è ritrovarsi in una giungla priva di standard. Linux ha bisogno di standard chiari e precisi: un sistema di init di riferimento, un sistema audio di riferimento, un gestore di reti di riferimento, un package manager di riferimento e così via. Prendi come esempio il mondo BSD: hanno degli standard e viene sviluppato software open source.
      Su Linux invece, hanno preso la GPL e hanno letto un po’ troppo tra le righe, ovvero: si è passati dalla possibilità di forkare un progetto, al “diritto” di forkarlo se non mi piace una virgola.
      Systemd non è il male, è un progetto necessario a questo ecosistema per poter sopravvivere e adattarsi al 2017.
      È proprio un vero peccato per Linux però: è un sistema con ottime possibilità, ma con una community troppo viziata ed egocentrica per capirlo.

No more articles