Snap e Flatpak stanno avendo un discreto successo: da oggi anche Steam abbraccia questo nuovo formato.

Steam, come sapete, è una piattaforma sviluppata da Valve che si occupa della distribuzione digitale dei videogame, ma anche della comunicazione tra i vari utenti. Viene usata per gestire e distribuire una vasta gamma di giochi (alcuni esclusivi) e il loro relativo supporto. Steam è stato attivato il 12 settembre 2003, ed è disponibile su  GNU/Linux (dal 14 febbraio 2013).

Dopo Spotify e Discord anche Steam viene distribuito attraverso Flathub, un repository centralizzato per gli sviluppatori di app. Flathub potrebbe diventare a breve l’app store per le app FlatpakEdition.

E’ significativo il fatto che una BIG del settore come Valve abbia deciso di dedicare tempo e risorse all’adozione di questo formato innovativo. Steam per Linux è un software proprietario il che rende l’adozione del formato ancora più significativa e importante.

Installare Steam Flatpak su Ubuntu

steam flatpak edition

Volete installare Steam “FlatpakEdition” su Ubuntu? Ecco come dovete procedere. La prima cosa da fare è installare l’ultima versione di Flatpak disponibile. Per farlo aggiungete il PPA ufficiale dando i seguenti comandi da terminale:

  • sudo add-apt-repository ppa:alexlarsson/flatpak
  • sudo apt update && sudo apt install flatpak xdg-desktop-portal

Attendete il termine delle operazioni, dopodichè aprite nuovamente il terminale e date:

  • sudo flatpak remote-add –if-not-exists flathub https://flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo

Infine installate Steam Flatpak da Flathub:

  • sudo flatpak install flathub com.valvesoftware.Steam

La pazienza è fondamentale perchè potrebbero essere necessari diversi minuti per installare il tutto. Date un occhiata al terminale durante queste procedure perchè potrebbe chiedervi delle conferme.

Al termine delle operazioni sarete in grado di lanciare Steam dalla Unity Dash o da GNOME Applications, o da qualsiasi altro app menu utilizziate sul vostro sistema.

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  • Edmond Dantès

    Scusate l’ignoranza ma cosa cambia dall’installazione normale?

    • i flatpak sono pacchetti all’interno di una sandbox, quindi isolato dal resto del sistema, si portano dietro tutte le dipendenze di cui hanno bisogno e mettono tutto nella sandbox

      • Giuseppe D’Alia

        Parlo da ignorante di linux.
        In pratica se non ho capito male con questo nuovo formato non dovrebbero esserci più problemi con le dipendenze nel sistema dato che ogni programma si tiene una copia dei pacchetti di cui ha bisogno ad uso esclusivo, evitando cosi problemi di versioni, conflitti, ecc..

        • esatto.
          in questo modo se un pacchetto necessita della libreria X alla versione 1.1 e tu sul tuo sistema hai la libreria 1.0, non ci sono problemi, perchè su porta dietro lui tutto quello di cui ha bisogno nella sua sandbox.

          • flatpak

            Ni, è un approccio che sta a metà tra come funzionano attualmente le distro e quello che dice Giuseppe. Una applicazione può decidere su
            quale framework appoggiarsi (per esempio org.gnome.Platform), questo
            framework viene condiviso da tutte le applicazioni che lo usano e gli
            aggiornamenti non dipendono dagli sviluppatori delle applicazioni
            (nell’esempio fatto dipenderebbe da GNOME). In aggiunta, le applicazioni
            possono includere ulteriori librerie che magari non sono nel framework
            scelto. Queste non sono condivise tra tutte le applicazioni ed è lo
            sviluppatore dell’applicazione ad essere responsabile del loro
            aggiornamento. Nonostante ogni applicazione possa includere la propria
            versione di una certa libreria, Flatpak, utilizzando OSTree, riesce a
            riconoscere quando due applicazioni usano la stessa libreria (e
            versione) ed evita di creare doppioni del File System, risparmiando
            spazio.

          • ah ecco, esatto è vero, mi ero dimenticato di questa importante cosa.
            infatti in fase di installazione, per alcuni flatpak ti fa scegliere che framework usare

      • Edmond Dantès

        Dunque come le snap?

        • più o meno si

          • Edmond Dantès

            Scusa l’ennesima domanda abbi pazienza, e tra le due quale sarebbe secondo te la miglior scelta? intendo se installare non so Krita per esempio da snap o flatpak cosa cambierebbe?

          • le differenze tra i 2 sono poche, ora come ora preferisco flatkpak, perchè a quanto so (non ho ancora testato) gli snap hanno problemi con i temi, e le appliczioni hanno l’aspetto grafico di windows 95, per il resto, sul lato tecnico non dovrebbe cambiare, tanto, flatpak supporta SeLinux mentre snap mi sembra di no

  • 247

    provato ma non funziona…quando lo apro mi dice che ci manca una libreria…

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