Odiamo darvi brutte notizie ma pare proprio che Parsix abbia i giorni contati…

Parsix era un progetto che puntava a coniugare la stabilità di Debian con una maggior facilità d’uso per l’utente finale. Gli sviluppatori hanno annunciato che tempo sei mesi dopo il rilascio di Debian GNU/Linux 9 “Stretch” Parsix non verrà sviluppato ulteriormente.

L’annuncio è stato dato nella homepage ufficiale della distro. “Vogliamo ringraziare gli utenti e la community che ci hanno supportato e aiutato nello sviluppo della distribuzione mediante donazioni o segnalando i problemi

Parsix GNU/Linux chiude i battenti

parsix

Parsix ha sempre usato i repo dell’ultima versione di Debian mettendo a disposizione degli utenti aggiornamenti e patch di sicurezza in tempi brevi. Spesso venivano aggiornate anche vecchie versioni nonostante avessero raggiunto lo stato di EOL (end of life). Attualmente l’ultima versione stabile è la 8.15r1 “Nev”.

Il team ha promesso che rilascerà aggiornamenti Parsix GNU/Linux 8.15 “Nev” fino all’EOL dando così il tempo alla community di spostarsi su Debian GNU/Linux 9 “Stretch” la cui data di rilascio non è ancora nota ma non dovremmo attendere ancora molto tempo.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale.

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  • sachs

    Non e’ detto che sia una cattiva notizia.
    E’ piu’ uno sfoltire nel sottobosco GNULinux..

  • ci mancherai.. ah no aspetta… ma chi cavolo la conosceva?

    • Edmond Dantès

      Togliendo il fatto che fosse sconosciuta, e per me lo era di sicuro, ricadiamo sempre al solito discorso millemila distribuzioni, un grandissimo numero di risorse anche umane (programmatori ecc) sprecati, se fosse una comunità unita con tre (e magari anche meno) grandi distribuzioni uniche saremmo moooooolto più avanti con i vari progetti. Almeno io la penso così.

      • Maudit

        sì, pieno di temi.

      • non credo perchè creare una distro spesso è piuttosto semplice perchè raramente chi crea distro poi ha realmente la capacità di aiutare altri progetti, come le tante derivate di ubuntu, una distro è semplice da creare se è una derivata di qualcosa e non è detto che dentro ci lavorino degli sviluppatori.
        creare un nuovo software o un nuovo fork o una nuova distro spesso non equivale a togliere lavoro da altri progetti perchè comunque questi forkano o creano nuovi sw alternativi perchè quello che gia c’è non gli soddisfa o perchè i proprietari del progetto gia esistente non accettano le loro modifiche

    • alex

      Poverini, per una volta che dall’Iran era arrivato qualcosa di buono! 😀

      Era basta su debian testing e gnome, magari quando è uscita aveva senso che esistesse 🙂

  • Secondo me è una cosa normale, le piccole distro purtroppo non riescono ad avere un buon successo e non ci guadagnano niente. Però potrebbero unirsi ad altri gruppi e sviluppare quancosa di più facile da utilizzare, bello da vedere ed aggiornato, diciamo un Windows pinguinato. Al momento di tutti i progetti che ho visto sono tutti con una mentalità strana che non punta all’acquisizione di utenti ma a limitare le loro possibilità e la facilità di utilizzo.

  • jboss

    cleaning

  • Drumsal

    La foto del tramonto è molto sintomatica! 🙂

  • alex

    Peccato… “Tutta colpa di Canonical che non ha una chiara strategia per il futuro del desktop!” 😀

    Ci si potrebbe fare una maglietta 😀 😀 😀

  • Cacchiolina, sfoltiamo Linux perché non se ne può più di distro copie…

  • Alessandro Giaquinto

    La vedo come buona notizia in realtà, l’eccessiva frammentazione delle distro nel panorama Gnu/Linux non credo affatto sia un bene, poiché non permette di far concentrare gli sforzi su progetti validi o sull’aiutare a mantenere le distro base. Forse dirò qualcosa di molto spigoloso, ma preferisco che si arrivi ad un punto dove gli sforzi convergono presso due, massimo tre distro, enfatizzando il software che adatti la distro alle esigenze, piuttosto che scegliere tra le varie per sfumature di differenze

    • Appianos

      Sono contento della scomparsa di una distro poco ut… ma vedo che arriva Devuan 1.0 (distro indipendente). Linux è frammentazione non scordiamocelo mai.

      • Alessandro Giaquinto

        Devuan ha senso di esistere per me e la catalogo tra le tre che citavo sopra, come alternativa ad un init che sta diventando altro. Peraltro, la frammentazione non è utile neanche a noi usufruitori e contribuitori del mondo Gnu/Linux, basti vedere che gli “standard” sono dettati da Red hat (systemd, gnome, appamor) e l’unica ad aver detto la sua ed aver avuto parere favorevole, è Canonical con gli snap. La frammentarietà, ancora, di Linux è buona, sempre a mio avviso, soltanto se:
        Decidi cosa fare e cosa ti serve -> scegli
        E non
        Sceglie una, provala, se non ti piace ne scegli un’altra.
        Questo, per me, a rigor di logica, è spreco di risorse.
        Però, è sempre una mia opinione.

  • Mes3boy

    Meglio cosi…. l’inutile distro-fotocopia che rubava risorse umana e programmatori a progetti + concreti e validi…
    Sfoltire nel sottobosco GNULinux é un bene…. poche ma buone!!!

    • Kib

      concordo sull’inutilità del distro-fotocopia però non credo che rubi risorse ad altri progetti

    • SalvaJu29ro

      Rubare risorse a chi?

  • A me dispiace. Non perché la conoscessi, o perché la ritenessi utile. In qualche modo è un progetto portato avanti da dei programmatori che hanno avuto l’idea di creare qualcosa di personale. A livello umano secondo me si sentono sconfitti, delusi dalla agghiacciante realtà, ovvero che iniziano a farla da padroni le solite distribuzioni note a tutti, Debian, Ubuntu, Fedora, open SUSE… Detto questo, chiaramente, è legge del mercato e legge di selezione naturale che non tutte le distribuzioni possano convivere contemporaneamente.

    • Se pensi che Arch è partita dal nulla…la realtà è che una derivata sottosta alle leggi della madre, a lungo andare o sei pigro o passi alla madre.

    • michele

      parliamoci chiaro, era una Debian personalizzata.
      O la derivata offre qualcosa di più (vedi Ubuntu) oppure è destinata a non avere un bacino di utenti che contribuiscono a farla crescere.

      • Si, si, ma nessuno mette in dubbio l’oggettiva inutilità di una distribuzione che alla fine è Debian e qualcosa di più. Però ecco, mi dispiace per i programmatori che hanno dovuto rinunciare al loro progetto.

  • User1

    Bene. Peccato che per una distribuzione inutile che muore ce ne siano varie che nascono.

  • Wolfenstein

    A me non dispiace invece, speriamo che chi ha buttato tempo e denaro per un’ennesima inutile distro dedichi tempo ad aiutare le GRANDI distro a crescere e competere.
    Se si continuano a fare inutili distro non si va da nessuna parte, salvo qualche risata nel vedere certe distro.

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