Lo sviluppo di WPS Office per Linux è fermo da tempo: nessuna release in vista.

WPS Office (un acronimo di Writer, Presentation e Spreadsheets) è una suite di software Office per Microsoft Windows, Linux, iOS e anche Android. La versione di base è gratuita ma il software non è open source. Punto di forza della suite la facilità d’uso e le similitudini con Microsoft Office del quale è stato definito un ‘clone’.

Lo sviluppo di WPS Office per Linux è fermo: nessun aggiornamento in vista

wps

A differenza di Windows e degli altri OS, per i quali sono stati rilasciati aggiornamenti costantemente su Linux è passato oltre un anno dall’ultima build. La release più recente per le distro Linux è WPS Office v1.0.5672 Alpha. Lo sviluppo è completamente fermo come confermato anche da un tweet che vi riporto qui sotto:

wps office

Le community builds sono difficilmente realizzabili dato che il codice non è open-source. Non che nel panorama Linux WPS Office sia ben visto dalla community e penso che solo una piccola minoranza dei nostri utenti lo utilizzi. O sbaglio?

Le alternative non mancano di certo e mi riferisco soprattutto a Libreoffice che viene aggiornato costantemente.

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  • Elle

    Da quando Libreoffice ha integrato (Seppur sia ancora in stato embrionale) la Ribbon UI, non ne sento più la mancanza.

    • Viktor Kopetki

      Libreoffice sta diventando un bel prodottino, io lo preferisco da molto ad Office

      • Luca Cavallaro

        in cosa lo preferisci ad Office? 😀 LibreOffice allo stato attuale si avvicina molto a Office 2007

        • Viktor Kopetki

          Office è più veloce, sopratutto all’avvio, ma la Ribbon proprio non mi ci trovo, i comandi con la tastiera ormai ho imparato quelli con LO, eppoi certi passaggi con Office non riesco proprio (tipo impaginare con Word)
          anche la gestione dei csv con Excel non è il massimo

        • Kim Allamandola

          Non usando suite di office automation posso dir poco ma come aneddoti ricordo che con un office recente, a casa di un’amica, non abbiam trovato il modo di metter un’immagine come voleva nel testo, non avevo né tempo né voglia di metterle qualche port Windows di TeXLive o spiegarle qualcosa: scaricato LO e il problema s’è risolto. Idem tempo fa con un problema di Excel sul copia&incolla di tabelle, risolto con LO.

          Francamente se la smettessimo di dire all’utente medio che può clicchettare in giro e combinar qualcosa avremmo software comodi e logici adatti a tutti. Emacs oggi non è, per dire, adatto all’utente medio, ma già Spacemacs mostra come si può esser user-friendly senza troppa fatica. Se il paradigma fosse generale sapete dove saremo ora?

          • Phoenix

            Kim sei super. Ma ti leggi?????
            “metterle qualche port Windows di TeXLive o spiegarle qualcosa: scaricato LO e il problema s’è risolto. Idem tempo fa con un problema di Excel sul copia&incolla di tabelle, risolto con LO.” MA credi davvero che la produttività d’ufficio passi per un diploma tecnico da sviluppatore?
            Ci sono persone che anche pratiche di informatica vedono una shell e vomitano.

            Ma fai serio? Ma un corso per imparare word per principianti? (e qua c’è il frutto dell’ingenuità.. se riesco a digitare con lastiera su un documento bianco quindi so usare word).

            HAAHHAA
            davvero TexLive LO mi hanno sbellicato.

          • Kim Allamandola

            “Ci sono persone che anche pratiche di informatica vedono una shell e vomitano.” è da correggere in: “ci sono persone con diplomi a tema informatico, le quali essendo incompetenti si sentono perse e gli vien la nausea a vedere la shell”, io aggiungerei che costoro più di star dietro il banco di un negozio non posso fare. Tutti gli OS al mondo, per compiti professionali, Windows, Cisco, Oracle, … inclusi passano per una shell.

            Quanto a TeXlive a guardar un po’ in giro per le uni scoprirai che c’è un numero sorprendente di facoltà e studenti “umanistici” che scelgono il LaTeX, idem di fisici, chimici, di editori ecc perché? Perché devi imparar qualcosa ma manco tanto e hai un risultato che non puoi avere altrimenti. Sia per qualità che per quantità di lavoro. Per dire: hai scelto un template di lettera a caso, lo hai adattato al tuo stile, ora puoi solo pensare a scrivere lettere. Con una soluzione WYSIWYG ogni lettera che scrivi devi lavorare a mano per impaginarla, senza contare l’aspetto graficamente “inferiore”.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Ma non scherziamo. Tutti i software più famosi ed usati sono semplici e con una bella grafica.
            Delle funzioni ultra ricercate che utilizza una persona su mille non interessa.
            Alla gente interessa che un programma sia intuitivo.

            La riga di comanda è il male di linux, fino a che non ci si renderà conto che solo agli utenti linux è cara la loro shell, linux non andrà da nessuna parte.
            Andava bene forse 20’anno fa il concetto di “deve essere veloce e funzionare”, oggi si vuole bene altro.

          • Luca Cavedale

            tanto linux andrà avanti in tutti gli ambiti ma eccellerà sempre sui server, IOT e cloud 🙂 , il desktop avrà lentissimi cambiamenti, ma sempre per pochi. Bah almeno ci saranno meno malware e rompi cabbasisi in generale 😛

          • Dioniso Crraca

            La riga di comando non è un male per nessuno usare cose più complicate per nessuna ragione si infatti la riga di comando serve a poche cose specifiche la magior parte delle volte che la si usa non è indispensabile ciò non toglie che per certe persone è meglio. dimmi dove la presenza della shell non ha fatto sviluppare una soluzione grafica e intuitiva per fare la stessa cosa?

          • Phoenix

            AHhahahahhahahaha
            Sul serio ma ti leggi?????
            Ma mi sembra hai tanta confuzione tra server macchine virtuali pc lavorare righe di comando. -.-!
            Nei sei proprio convinto?Hai mai sviluppato software per otto nove ore (in cui cerchi di spaccarti la testa su problemi reali, non la prestazione artistica del solista che non ripete) per poi tornare a casa e fare a pugni con linux…
            per vedere un ciuppolo di film o fare semplicemente cose normali! da utente normale? Ritieni che la vita vada tutta spesa in digitazioni orgasmiche … evidentemente sì. Poi ti accorgerai che si può spendere il tempo molto meglio con ciò, anche il software, per il quale ne vale la pena.

          • Kim Allamandola

            Lavoro a Sophia Antipolis, la “silicon valley” europea, non sviluppo, sono un sysadmin e cmq si stò parecchie ore al computer a monitorare, deployare, disegnare e de-rattare infrastrutture IT anche non banali… E non faccio in effetti a pugni con GNU/Linux (se non server side per vari problemi architetturali dello stesso, infatti e per fortuna ho quasi tutto su FreeBSD, orfano di un vero OS Solaris). La LAN domestica la gestisco allo stesso modo, non ho certo l’intero stack e le stesse risorse ma gli strumenti di base sono analoghi e scalano a meraviglia.

            Non è certo un mondo dorato, non abbiamo, su nessun OS open o closed, free o commerciale, soluzioni di storage, package management, deploy ecc adatte ai tempi moderni, ma questo è un altro discorso.

          • Phoenix

            Ma nessuno toglie la tua professionalità. Vuoi un sistema per fatto su misura?
            i sistemi te lo consentono? Benissiomo. Qua si parla di qualcosa di più profondo e che riguarda, mi spiace per te, l’insieme Linux-DE alternativo credibile di soluzioni a pagamento.

            Al momento puoi fare il bazooka con cui come i Gnome boys si sono sparati di sotto, ma una biro fatta bene che scrive liscia fluida sensuale… no.

            Ecco.

            Si simple so dificult.

          • Kim Allamandola

            Ma guarda che a nessuno di noi interessa “l’alternativa credibile” che tu descrivi, la community non è un’aziende che deve vendere i suoi prodotti il più possibile. La community è un’insieme eterogeneo di individui senza confini di sorta che condivide il proprio lavoro e le proprie idee per il proprio ed altrui tornaconto. In tal senso il nostro interesse è avere ferro gestibile, senza lucchetti assurdi tipo il pericoloso trend attuale, ferro che possiamo bootare liberamente senza bisogno “del permesso” di qualcuno e senza dover “scassinare” qualcosa, comprare crapware preinstallato ed oscenità simili. Questi sono i nostri problemi. L’utente che compra “il PC” al supermercato non ci interessa, non può dare alcun contributo alla community e la “massa” che può portare “per pesare” su certi OEM non compensa le nefaste idee che si porta dietro.

            Con Gnome o meglio con una certa azienda dal cappello rosso ce l’abbiamo in molti per come si è comportata e si comporta, ma anche questo è un’altra storia e son assolutamente d’accordo con te che han scelto di evirarsi per far dispetto alla moglie, colpendo anche noi.

            Mantengo da alcuni anni desktops (laptop inclusi) usati da soggetti a bassissima competenza, amministrativi inclusi con direi un discreto successo quindi per ora, per me l’alternativa non solo credibile ma “gestibile” al desktop closed c’è eccome. Quel che mi gira è che vedo nero per il futuro per vari trend che col dektop in se c’entran poco.

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        Il problema è che libreoffice manca di due programmi importanti: outlook e one note.
        Il primo in particolare è fondamentale.

        • Viktor Kopetki

          il primo in particolare non lo posso soffrire, Thunderbird tutta la vita 🙂

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Thunderbird è uno dei peggiori clienti mail in circolazione.
            Nylas è nato da un anno ed è già migliore.
            I clienti per telefono sono fatti di gran lunga meglio a thunderbird.

          • Viktor Kopetki

            sarà….
            account multipli, sia assieme che con profili separati
            esporto la cartella e mi porto dietro l’intera configurazione
            sincronizzo rubrica e calendario
            archiviazione messaggi per anno semplice e veloce
            l’unico difetto che gli riscontro è che non invia in background

          • 247

            thunderbird non è male come funzioni…è come sono implementate che non va…un po’ come opera che implementa funzioni interessanti ma è come le implementa che non va…

        • 247

          è vero che manca di outlook ma il tutto viene sopperito da evolution che è preinstallato nella maggior parte delle distribuzioni, e ti assicuro che per quel poco che ci faccio, funziona benissimo…e comunque mi dispiace dirlo ma almeno su windows non esiste motivo alcuno di voler preferire thunderbird ad outlook, se non il fatto di voler scegliere un progetto libero al posto di uno proprietario…

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Peccato evolution non ci sia per Windows 🙁
            Onestamente sono passato a nylas che è open source anche lui

          • 247

            evolution c’è per windows, ma comunque è una versione vecchissima e io personalmente non sono riuscito a farla funzionare… nylas non sembra male ma purtroppo manca della ricevuta di consegna che a quanto pare sembrano snobbare in molti…mi sa che i client email sono uno di quei pochissimi campi dove linux sta messo meglio…io cmq sono fiducioso in vivaldi mail che oramai dovrebbe uscire a stretto giro…

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Appena esce lo guarderò

          • 247

            evolution mail per windows c’è ma io non sono riuscito a configurarci la mia mail…nylas invece non è male ma ogni tanto mi capita di usare la ricevuta di consegna e nylas non ce l’ha…non capisco perché in tanti si ostinino ancora a snobbare questa funzione…

  • Segnalo onlyoffice.
    Molto simile al defunto WPS per Linux.

    • Viktor Kopetki

      non lo conoscevo, mi pare un progetto molto interessante

  • Phoenix

    Beh…. quasi tutto il software dell’ecosistema Linux è fermo.
    Si fanno bugfix, si fanno nuove release di SDK, ma sostanzialmente nessuna novità nè di architettura nè funzionale nè di sorta che porti gli utenti a convergere in maniera naturale. Quasi tutto il software che abbia un minimo di decenza è ad uno stadio di sviluppo delle funzionalità e architetturale forse intorno al 70% so lo stesso lo si dovesse immaginare di venderlo a scaffale. Il resto non rasenta nemmeno la minima decenza.
    Sostanzialmente due cause:
    1) la mancanza di fondi, chi (persona gruppo o anche azienda) che anche si volesse orientare a sviluppare del software libero non può solo contare sulle donazioni se e quando arrivano.
    2) la mancanza di coerenza ed egocentrismo di molti degli sviluppatori.
    L’esempio è il DE unity.
    non appena canonical, che dubbi solleva su come gestisce il software e sulla propria capacità operativa, decide di abbandonare Unity. Forse per un problema di limite dell’architettura (molto probabilmente) e altri limiti connessi non meglio specificati. Nemmeno una settimana dopo gruppi di volontari si sono subito immolati nel fork di unity, quasi a dare uno schiaffo morale a Canonical. Nulla di più patetico.
    Oggettivamente per una esperienza d’uso decente restano solo Gnome e KDE, gnome sembra una camicia di forza ed esteticamente è abbastanza brutto. Tant’è che canonical ha lanciato i sondaggi per capire cosa e come migliorarlo (estetico-funzionalmente). KDE sull’onda del minimalismo autocratico e ottuso ha potato ovunque e adesso sembra una schifezza, ma certamente resta molto meglio di Gnome. Nessuno dei due DE offre una vera esperienza completa. Probabilmente è troppo per l’ego comparire in una lista di credits alla riga xxx, tutt’altro è dire … Unity? te lo facciamo noi i fork…
    Poi dopo tre mesi c’è solo il fork e nient’altro.
    Fork ergo null() !!
    Ecco che poi leggi sti articoli che gli sviluppi sono fermi.

    • Luca Cavallaro

      Condivido al 100%. La battaglia su desktop è stata persa proprio per questo

      • GT

        Ma quella su server è stata vinta anche per questo.

        • Luca Cavallaro

          quella è un’altra storia 🙂

      • Kim Allamandola

        Francamente non son molto convinto che la battaglia sia persa: la community non è un’azienda il cui interesse è allargarsi sempre più, la community è un insieme di utenti distinti che han un interesse comune e condividono il loro lavoro per faticar meno e star tutti meglio.

        A che serve voler “conquistare” la grande distribuzione?

        Personalmente mi basta avere supporto hw adeguato per poter tenere un desktop GNU/Linux in azienda in modo da non impazzire con spazzatura closed, poi chi compra il portatile al supermercato faccia quel che vuole. Abbiamo già perso tanto come community a ricevere una gran massa di sviluppatori ex-Windows che cercano di ricreare il loro paradigma abituale non comprendendo né cercando di comprender la community.

        Ubuntu ha fatto un gran lavoro e mi spiace che il ramo desktop sia dichiarato secco ma sinceramente non mi dispiace se una certa massa se ne stà fuori dai piedi.

        • Phoenix

          Dì la verità hai copiato il ministro del lavoro quando dice agli italiani fuori (che sono la crema, e non ha nemmeno vito CHI sono gli italiani fuori) che è meglio averli fuori dai piedi….

          Fai confusione tra cosa che funziona e cosa che a suon di martellate funziona.
          Poi sta cosa dell’azienda, del competere… da quanto scrivi si vede che non hai dimestichezza con la moneta.

          “la community è un insieme di utenti distinti che han un interesse comune e condividono il loro lavoro per faticar meno e star tutti meglio.” e come mai non si concentrano su cose che possono funzionar meglio invece di sviluppar cloni?
          Se proprio sicuro delle tue affermazioni? Su quale campio sono basate le tue indagini statistiche? A me non sembra propio.
          Anche lo sviluppatore

          Se invece di CiccioOffice -clone del ciccio- di Libre office avessero contribuito a LibreOffice?

          Se invece di 20 cloni di una dock bar i vari dev si fossero riuniti in una community degna di quel nome per mettere giù un progetto magari più grande di loro ma che avrebbe dato frutti avanti?

          E se?

          Boh..
          come diceva cetto…. Ciao, Kim Ciao…, Ciao.

      • Luca Cavedale

        il desktop per come lo conosciamo è bello che morto, a parte ovviamente determinati ambiti, ormai la maggiorparte delle cose la vincono gli smartphone e in generale i device in mobilità, canonical in pa rte aveva capito il fenomeno, ma vuoi per ristrettezze economiche, vuoi per sbagli di marketing etc ha cannato. Esiste solo android e il tentativo relativamente blando di microsoft di unire il mondo mobile a quello fisso o ibridizzare il tutto. Linux ha perso eoni fa la battaglia sul desktop e difatti eccelle su altro, ma continuo a preferirlo pure sul desktop, dove infondo almeno per me va benone e non devo rifarmi per forza al software proprietario, persino se si chiama windows 10 che è forse uno dei migliori prodotti mai creati da microsoft.

        • Phoenix

          In realà il desktop con le prestazioni di un tablet è morto. I numeri dicono che se voglio passare da tablet a pc deve valerne la pena. E dopo le penose prestazioni (vuoi termiche o vuoi strutturali) dei tablet, la gente, gli utenti torna al PC. Se ne è accora APPLE che sta correndo ai ripari mettendo pc e notebook con hw decente comparabile con l’hw di medio alto livello per Windows.

          In realtà si era creduto molto che notebook con 250 euro da supermercato con un linux sopra fossero il vero graal. Ma la testata contro il muro arriva presto e duramente.

    • Franco

      Tutto sto papiro per un programma che dovrebbe essere usato da una comunità che occupa circa il 2% del mercato e che normalmente utilizza libreoffice, quindi parliamo di percentuali ancora più basse, senza contare che anche chi usa windows ha già office con crack, o libreoffice, o una delle altre mille alternative, quindi di nicchia anche per quel mercato….di certo non mi stupisco che un progetto del genere sia fermo……svegliato male?

    • Maudit

      KDE ha potato? Minimalismo? Scherzi?

    • GT

      GIMP, Krita, Firefox… Di software ben sviluppato ce n’è anche su Linux.

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        si ma non si campa di 3 programmi. Libreoffice ci ha messo 10 anni ad introdurre una interfaccia simil ribbon ed è comunque in versione alpha!

        • Luca Cavedale

          vabbè non è che la ribbon è il sacro graal delle suite office, ci sono molti utenti a cui non piace e dispersiva eh xD

          • Phoenix

            E infatti è in versione facoltativa alpha, non come fanno molti dev che ti lasciano l’app buggata aspettando che gli utenti a cui frullano zabedei e tutta la sedia contribuiscano.

            Poi tre applicazioni per desktop non fanno il DE sebbene vi contribuiscano.
            Anzi se li togli, e togli chrome e thunderbird e qualche altra manciata di applicaione che non cito ma disicuo c’è, resta solo la palletta di peli del gatto.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            thunderbird è uno schifo di programma, sono fatti molto meglio i gestori della posta per smartphone. Mi chiedo come sia possibile che el 2017 non sia ancora compatibile con gmail e servano plugin sia per il calendario sia per i contatti.

            Se voglio un client open source 1000 volte meglio nylas.

          • Dioniso Crraca

            Phoenix esagerato lo fai sembrare peggio di quello che è.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            non è il santo graal, ma è sicuramente molto meglio dell’interfaccia degli anni 90 in cui non si trova nulla a meno di non sapere già dove sia.

            Le persone a cui non piace ribbon sono persone che conoscono perfettamente la suite con l’interfaccia vecchia, quindi si trovano male perchè non trovano le cose.

            Prendi un utente che non ha mai usato office, mettilo di fronte a ribbon ed alle tendine, e vedrai che abisso che c’è tra i due utilizzi.

          • Luca Cavedale

            onestamente chi non ha mai toccato office in generale non capisce una sega cmq ahahahaha, a parte gli scherzi ( fino a un certo punto, facevo lezioni a certe persone che non sapevano manco che bisognava scrivere seguendo il cursore lampeggiante xD) , come ho scritto su va bene infatti poter dare più opzioni e LO lo sta facendo. In ogni caso l’utente linux, ovviamente non tutti, fanno abbastanza pena, come scriveva su Eudora, la maggiorparte delle persone non contribuisce mai economicamente ai progetti, questo ovviamente porta purtroppo ad allungare lo sviluppo di certi programmi. Se tutti noi donassimo anche un solo euro alla libreoffice foundation, i risultati sarebbero nettamente migliori.

          • Luca Cavallaro

            è molto comoda in realtà se si supera l’impatto iniziale 🙂 si può creare anche un tab personalizzato con i proprio comandi preferiti.
            I comandi sono troppi per stare in una sola toolbar, così si evita di avere troppe barre o opzioni nascoste

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            io con onenote ho la mia tab personalizzata, è di una comodità esagerata. Word rd excel invece non li uso mai, quindi la ribbon mi è comoda proprio perchè sono nabbo.

          • Luca Cavedale

            buh non so, uso poco word in generale, ma ero generalmente per un uso mnemonico delle shortcut per far prima :P, sono di vecchia scuola, in ogni caso ottimo l’approccio di LO, anche se in stato embrionale la pseudo ribbon ti permette di scegliere lo “stile” che vuoi

      • Luca Cavedale

        e cmq aggiungi blender, e sopratutto programma che uso abbastanza scribus, che bijou di programma!

    • RMS

      il tuo post mi ha fatto tornare in mente i il commento ricevuto qualche anno fa dal prof di italiano come valutazione del mio compito in classe: “tolto quanto fuori tema rimane ben poco”

    • Kim Allamandola

      Non mi pare che GNU/Linux sia fermo, per lo meno non meno di Windows od OSX e di tutte le loro applicazioni. Semmai al pari degli OS proprietari attuali l’evoluzione si scontra col modello di sviluppo “aziendal-inglese” di moda oggigiorno… Un tempo si facevan rivoluzioni perché si pensava a medio e lungo termine, oggi si vuole tutto&subito a costo zero e non si va da nessuna parte…

      • Phoenix

        Windows ti sembra fermo…
        Solo per rinfresco ti direi di darti una guardata al modello architetturale del desktop di windows passando da windows Vista a Windows 10. e di darti una guardata al modello di OSX che tra le varie versioni ne ha fatti di passi: hanno mantenuto il look and feel al quale milioni di utenti sono abituati ma come funzionano dietro sai meglio di mè può essere profondamente cambiato. Solo per dire che prima che i fantomatici geni della gnome shell si sparavano nelle parti basse con un bazooka, gnome 2.x somigliava molto a MACOS ed era anche uno dei DE che poteva ancora permettersi di contrastare un pò Windows, per ciò che windows xp era all’epoca. Certo gnoem 2.x aveva dei problemi ed era esteticamente un pò un pugno allo stomaco senza tuning. Non è che se l’auto rimane con la stessa forma e il cofano motore si apre allo stesso modo.. dentro c’è lo stesso motore degli anni 70 (ok il paragone è tirato in termini di architettura del more.. passatemela). Linux è rimasto fermo al palo un pò per il fiato corto dei fondi, tanto e direi tanto nel senso almeno il 70% a causa della community di sviluppatori autocratici e dal cel’ho meglismo molto rapido…. che ha prodotto versioni su versioni di inutili DE, che spostavano l’asticella in alto di decimi di millimetro, ha prodotto un numero spropositato di distribuzioni il quale unico scopo è comparire su distrowatch per un annetto dicendo ogni tanto Tizio Caio è lieto di annunciarvi la 0.2 release altamente instabile della SUA distribuzione.
        Appunto SUA. Il concetto è di community dove si va a prendere per poi dire io sono io e voi non siete un …. ….. sappiamo come finisce.
        Risultato: Se guardo un film fullHD in alcuni DE devo andare a spegnere il compositing del desktop. Un abominio.
        Se navigo troppo si pianta il DE. La musica ad alta definizione alle volte soffre di vari problemi di sincronizzazione e buffering eccetera eccetera. Senza parlare delle altre noie. Le varie app hanno delle bugfix list che si contano sulle dita. Però ci si impegna a tirar fuori continue copie malriuscite della ruota al quale sono piegati un pò di raggi.
        E questo non è essere fermi? No. Tutto si muove. Probabilmente è anche vero. Ma se accade ci si muove su se stessi non in avanti.
        Già perchè un utente scelga linux occorre fare i fuochi di segnalazione come i naufraghi, poi dopo la fatica di installarlo ormai (e qui ci vuole un plauso ) a prova di sciocco, ecco… poi dopo si trova un sistema con gli stessi problemi più o meno di 5 / 6 anni fa. Non è perchè invece del chevingum abbiamo un pò di informatica il 99% deve essere conscio che il pc è una cosa complessa all’inverosimile. ‘utente normale capisce on off. e ti premia on off : linux con uno dei DE funziona bene sempre senza dover fare magheggi? No = off. Windows o OSX fanno ciò che devono, quando devono.

        Oggi tanto per dirne una, eseguo degli updates a linux mint ultima release, e puffete al riavvio non entra nel DE ma si pianta nella shell utente. Certamente un riavvio lo ha tranquillizzato. Ma sapevo comandi e altro. E ho risolto senza alcuno sforzo se non del sopracciglio.

        Domani mattina la tua auto la accendi e ti dice sullo chermo in un qualche linguaggio strano di inserire codici. E non si accende.
        Sarai di certo contento pèerchè il suo sviluppo è andato avanti e non è fermo. E nel frattempo sei li che non sai checciuppolo fare. Però ti trastulli su quanto la tecnologia ha fatto passi avanti. Poi se devi andare a lavoro e sai che arrivare in ritardo non è positivo, come sentire prediche (finchè ti va bene, perchè magari andarci in alternativa coi mezzi impiegherebbe troppo, lì per colpa di una macchina che vuole codici… hai voglia ad essere contento).

        In somma, che vengano cacciati kernel ogni due giorni non significa che il resto funziona come deve. Mi ricorda una definzione da ricercare nei vari libri … alla definizone di Qualità del software.
        Ciao Kim Allamandola.
        Ciao! Ciao!

        • Kim Allamandola

          Mah, guarda io non ho ancora trovato qualcosa di più avanzato di Emacs come “ambiente operativo”, nulla di più comodo di i3 ecc. Saran pure “antichi, ma se il moderno è Windows od OSX, mi spiace, meglio l’auto degli anni ’60 dove potevi cambiar lampadina ai fari senza smontare il radiatore e mezza macchina insieme, potevi cambiarti l’olio senza pompa ecc.

          Se da un lato vi son stati dei progressi dall’altro vi son stati *enormi* regressi: con le soluzioni “classiche” avevi tutto in casa, potevi “costruire” il tuo ambiente, con profitto, imparavi e crescevi. Oggi puoi spostare qualche toolbar o usare siti web. In altri termini sei in gabbia, dipendi al 99% da altri che han verso di te un interesse definibile come un intorno di zero (non necessariamente positivo tra l’altro) e non puoi fare nulla che non abbian deciso altri di farti fare. È questo progresso? Per me no. La qualità del software è migliorata? Formalmente può anche darsi ma questa non è evoluzione è ingegnerizzazione, son due concetti enormemente differenti anche se nel vocabolario del management odierno sono sinonimi.

          Sul sistema: con lo zfs mi “sposto” deploy fisici come se fossero macchine virtuali, ho una flessibilità si deploy impossibile con Windows. Oggi non devi installare una singola macchina e qui cascan tutti, gli *nix classici se la cavano meglio in tal senso e GNU/Linux e tra i meno peggio messi. Windows ed OSX sono il penultimo e l’ultimo assoluti direi. Oggi devi poter replicare una macchina come un’intera infrastruttura “al volo”, devi sopravvivere a crash randomici stile caos monkey, buona fortuna coi sistemi closed attuali. Forse con AiX o HP_UX hai qualche chances…

          Microsoft è la perfetta dimostrazione di quanto sia fallimentare il modello di sviluppo proprietario attuale, tonnellate di risorse, tecniche ed economiche, rigorosità totale e un risultato praticamente orripilante.

          • Phoenix

            Beh, infatti tu guidi una ford T vero, ed era meglio quando con una fiat negli anni 60 se facevi più di 200km d’un fiato bollivi la pasta sul motore?

            Hai uno smartphone ham scusa un cellulare di quelli a cornetta telefonica con antenna da 15cm fissa.

            Per cortesia, evvero che l’informatica libera è aperta a tutti, ma le sciocchezze si notano però eh…….. eddai sù… facevi discorsi che sembravano seri e mi caschi con la differenza tra ingegnerizzazione ed evoluzione sul software!!!!!
            Che è frutto dell’ingegno e dell’ingnegnerizzazione!!!!

            dai Kim dai…puoi fare di meglio.

          • Kim Allamandola

            No, in compenso ho una UAZ Hunter e mi ci trovo pure bene… Quanto al computer stò attualmente valutando se tornare a FreeBSD (geli+zfs) o Arch (LUKS+zfs, come adesso con Ubuntu), non faccio praticamente nulla sul cellulare, solo navigatore e telefono, ed il mio ambiente è i3 con all’avvio Tilix (4 terminali fullscreen) ed Emacs (fullscreen) con org-agenda, Deft (note), notmuch (mail, in locale con offlineimap&c), feed (con elfeed), news (con gnus), org-mode per praticamente tutto, Recoll integrato via counsel/ivy per la ricerca full-text, ci vedo anche i pdf, con supporto annotazioni&c (pdf-tools) ecc.

            Ho tutto ben backuppato, non vendo un crash da una vita, gli aggiornamenti, anche grazie allo zfs sono di una semplicità disarmante (prova tu a passare da una release all’altra di Windows), unison è stra-comodo per gestire desktops, laptop ecc che han bisogno di sync parziali e ho un ambiente iper-integrato, posso linkare in un documento una query di ricerca mail (ovviamente in locale), esportare il tutto, anche seguendo nei limiti del possibile i link, in svariati formati, ho una facilità nel creare documenti che la più addestrata delle segretarie sarebbe stracciata senza sforzo, posso inserire immagini, tabelle “attive” che son sia un foglio di calcolo avanzato ed estendibile in ogni linguaggio supportato da org-babel, tutto in-line nello stesso file di testo, che pescano da db, posso avere contenuti multimediali embedded e persino “notebook” stile Jupyter, in-line, ho un CAS avanzato (imaxima) integrato, senza contare il mini-CAS che è “calc” ecc. Ah, ho persino tutto monitorato comodamente con ELK.

            Con Windows non puoi arrivare ad una frazione di quel che ho con enormi risorse in più. Solo tenere sincronie parziali tra macchine diverse, disconnesse regolarmente, solo aggiornare da una release all’altra sono una pena assurda.

          • Phoenix

            Gurada nessuno lo mette in dubbio. I dev della nasa ti diranno che i rover hanno su linux.

            Anche il decoder cel’ha. E infatti se il docoder non funzia (software) torna rapido al rivenditore. O vola dalla finestra. Così come tutte le altre accozzaglie e chincaglierie software.

            Ma ti leggi?????

            Secondo te l’esposizione dell’armamento che ti sei fatto serve????

            A cosa? A chi quando??? a quanti !!!!!!

            Hai mai lavorato per una settimana fumante a sviluppare? E credi che quell’armata che definire steampunk o clockwork è un eufemismo, ti sia d’aiuto.?

            Però sulla UAZ hai spaccato.
            E’ una bella macchina.
            Immagino le avrai messo un motore a vapore per non toglierti lo sfizio di caricare a carbone il motore…

            Sei massiccio. Quando leggo ste tue imprese mi entusiasmo.

          • Kim Allamandola

            > Secondo te l’esposizione dell’armamento che ti sei fatto serve????
            Si, a mostrare una cosa: cosa sia la libertà e cosa si è perso nel tempo. Hai mai vissuto o sentito la gente piagnucolare/imprecare perché ha perso le foto o i messaggi (non backuppati o in-backuppabili) del loro smart* preferito? Hai mai sentito la gente bestemmiare perché nelle n versioni di un documento scambiato per mail non ci capisce più niente? O qualcuno lamentarsi che cambiando telefono o programma ha perso/ha dovuto importare semi-a mano la rubrica, qualcuno che non riesce ad aprire un allegato, non sa inserire un carattere speciale, non riesce ad inviarti 5′ di video in 4K non compresso e impreca con la mail e roba del genere? Ecco con una soluzione come quella che ho descritto queste cose non esistono. Se mi si rompe un disco del desktop o del laptop impreco 5′ e continuo a lavorare, al massimo impiego una mezz’ora automatizzata di restore. Non ho perso un bit. Se mi rubano il portatile o mi si schianta un meteorite sul desktop bestemmio in varie lingue a me e all’umanità ignote ma togliendo una catastrofe tale per cui la perdita di informazione non mi interessi non perdo un bit e appena ho del ferro di ricambio son di nuovo all’opera. Se mi chiedi un report mentre stò facendo tutt’altro ti impreco dietro ma in un attimo sono operativo ecc. Questo oggi nella maggior parte dei casi non è possibile manco con le più blasonate suite del momento, ieri come oggi è invece possibile e senza sforzi sovraumani.

            > Hai mai lavorato per una settimana fumante a sviluppare?
            No, sono un sysadmin, ma temo che la settimana che descrivi sia, senza offesa, più quella della code-monkey tipo che non dello sviluppatore, per capirci quella dove si cerca di raccapezzarsi tra heisenbugs e software disegnato coi piedi di felini sbronzi deambulanti sulla tastiera e il PM sull’orlo di un collasso. L’ho visto più volte, osservato con un misto di orrore, disprezzo e pietà, dalle mie parti questo non succede.

            Quanto a “quell’armata”, se ti riferisci ad Emacs, si ti è di grande aiuto per sviluppare, assai più di Eclipse, Netbeans, IntelliJ e qualcun’altro messi insieme. Ad un punto che se non hai mai sviluppato in un team “tosto” *nix non riesci a capire, ti parrebbe magia, senza offesa.

            Ps sulla UAZ, ha un 3.3l diesel e due serbatoi, uno per lato resi comunicanti tra loro in seguito. Ha i suoi problemi ma anche un vantaggio non da poco: quando giri la chiave va sempre in moto, quali che siano le condizioni esterne ed il condizionatore (anche questo aggiunto) riesce a farti star comodo all’interno. Solo come aneddoto: tempo fa mi tamponarono. Hai idea di come son finite le due auto? Io ho cambiato un paio di lampadine e due plastiche sul paraurti, l’altro (un Q5, peraltro) ha cambiato la macchina… Un vecchio detto dei fuoristradisti dice “voi potete andare veloci, noi dappertutto”. Ed è vero.

          • Phoenix

            Vabeh però non vale.
            Dici tutto e il contrario di tutto. Linux server, linux monitoraggio linux in tutte le salse. Hai dimenticato che sei off topic. Nel lavoro che fai non usi nè libre ne fuffooffice ne MS Office. E pretendi che l’amministrativo che magari deve fare ben altro altrimenti sarebbe uno sviluppatore nota anche il nome amministrativo con qualunque funzione, si metta a giocherellare con l’armata di ingranaggi che hai presentato.

            Il suo capo vuole che faccia il lavoro. e basta.
            Tra gli strumenti si può proporre linux? E’ una alternativa credibile? Riesce a fare il suo lavoro produttivamente senza perdersi dietro ai mille problemi dell’ambiente? No. Anzi lui magari deve fare una liquidazione IVa per esempio e non gli tornano i conti. E tra tutte le cose zebedeo-traumatizzanti, siccome si è messo la conchiglia smanetta con l’arsenale di Tex, Latex E Tex Willer.

            D’altra parte il closed source sta ponendo grossi problemi. Il famoso locked in. E allora dov’è l’alternativa??? Potremmo avere una alternativa da una base ampia che usa e presenta uan alternativa credibile con numeri a due cifre e non ZERO VIrgola? Si. E l’alternativa ERA linux? Si. Ma anche linux ha deciso di sparare nelle parti basse. Competi col closed se hai le basi per competere.

            I software Closed e la PA che ha una montagna di desktop, come tutti i reparti amministrativi hanno una buona quantità di PC desktop, fanno proprio sulle licenze soldi a palate. I linuxici intossicati di Digito Ergo Null e Fork ergo Null con output rediretto su null casomai ci fosse output non nullo non se ne sono accorti. Peccato. Quella community come la intendi tu sarebbe davvero potuta essere utile a tutti, eticamente e tecnicamente.

            Al netto dei costi finali per la -consetimi non è una offesa- nerdizzazione dell’ecosistema, Linux non è una alternativa credibile, Inteso come Linux +De.
            Persino molte delle sue app degne di stima si sono fatte superare per l’inconcludenza della base. Non è palese? Forse no finchè usi quell’armata, dentro il tuo fortino. Però se tiri la testa fuori vedrai il deserto.

            Dare per spacciato il pc…. io ho visto sparire i midsize pc. Quelli con prestazioni da tablet. Tutt’altra storia è avere pc che sono performanti. Allora ti chiedi, bene adesso gli metto un sistema operativo fatto coi…. quelli……..e ti trovi in mano o windows o hackintosh. Linux? Linux? Hum.. quello che se posso gestire il 4k con schiocco ha ancora problemi? Quello dove il DE ha ancora problemi da anni 90?

            Mi piace la uaz, ma paragonare una Q5 e una UAZ è troppo, è come mangiare del cervo preparato da chef stellati, magari grigliato come si deve…. e mangiarlo sul fuoco di legna umida senza nemmeno frollarlo.

            Degustibus.

            P.S. Secondo te com’è che tutti vorrebbero una Q5 e non una UAZ con serbatoio collegato.. questa del serbatoio poi …ti confesso mi sono sganasciato.

            Mi diverto però.

            Dai kim, io per oggi ho dato abbastanza per leggere ancora cose leggere come queste. Alla prossima.

          • Kim Allamandola

            Ok, solo una nota: mantengo dal alcuni anni *desktops* GNU/Linux che usano anche amministrativi e impiegati assolutamente non tecnici, nel loro lavoro quotidiano e finora mi pare abbia funzionato piuttosto bene, aggiungo anche che molti report sono generati via LaTeX in automatico… Forse c’è qualche falla nel tuo discorso, il tassello mancante forse è solo qualcuno competente che dia gli strumenti giusti e li presenti come si deve, non il desktop GNU/Linux quindi. Un esempio ben più grande del mio è la Gendarmerie francese che dal lontano 2006 ha scelto Ubuntu *desktop* e ve ne sono molti altri. Sono solo aziende o PA con tecnici in casa o privati “tecnici”, questo si, ma ci sono eccome.

            Ps non ho “paragonato” la UAZ alla Q5: sono stato tamponato e la Q5 è andata col carro attrezzi dal demolitore, io con comodo in carrozzeria con la macchina perfettamente usabile, solo col paraurti posteriore e la marmitta un po’ piegati e qualche lampadina rotta. Tutto qui. Se vuoi un paragone col desktop GNU/Linux, più dell’Hunter prendi il Patriot. La stessa macchina come telaio, motore ecc ma con una carrozzeria più moderna.

            @tutti
            scusate il parziale OT e i lunghi post.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            A parte che non ha minimamente senso mischiare un ambiente server enterprise con quello desktop.
            Ma poi ti manca proprio la visione di quello che l’utente vuole. NEssuno oggi vuole mettersi lì a farsi un sistema operativo in casa. Tre quarti degli utenti va in crisi se gli sposti le icone, figuriamoci se si dovesse mettere lì a sistemare il suo sistema operativo!

            Il sistema operativo deve funzionare dal primo avvio ed essere pronto al 99%, del tipo che cambio solo i colori e lo sfondo.

          • Kim Allamandola

            Emacs è server enterprise? Ok, ci puoi anche servire un sito web, la wiki di org-mode è un esempio ma una volta dicevano che era un editor…

            L’OS che descrivi te comunque non è l’unica via (e non è manco l’unica esplorata), è solo una possibile via che nel tempo ha mostrato i suoi pregi e i suoi molti difetti. L’utente che va in crisi se gli sposti le icone non si è mai trovato in un ambiente “libero”, costruito per servirti e farti apprendere e facilmente si è trovato con problemi vari dovuti alla malaprogettazione di questi ambienti “preconfezionati” (del tipo “hey Chrome mi apre tab a caso e s’è riempito di pubblicità” o “ahhhhg ho perso tutte le mie foto”) ha sempre preso il computer come un male necessario. La società in cui viviamo in senso generale non è l’unica o la migliore possibile.

            La nonna non vuol usare una shell? Nessun problema. Ma sei sicuro che voglia usare o abbia dei vantaggi ad usare un desktop? Non si troverebbe meglio con un bel telefono VoIP con videocamera per farla felice ed un monitor touch per youtube&c? Il bipede da ufficio se impara ad usare un gestionale moderno per contro può benissimo imparare, con assai maggior profitto, qualcosa di molto meglio fatto “all’antica”. Si tratta di scelte non di “impossibilità”.

          • Dioniso Crraca

            Nessuno infatti ha bisogno di farsi l’os a casa a meno che non sei uno di quei pazzi che si installa gentoo(ogni tanto sono uno di quelli) o linux from scratch. Per quelli che vanno in crisi se sposti un icona immagino vadano in crisi su lo stesso os che usano basta che sta su un altra macchina io che voglio faccia esattamente tutto quello che esigo non posso avere un sistema che mi limita nelle scelte.
            Al primo avvio linux mi è sempre stato pienamente operativo(se non per la mancanza alcuni programmi che ovviamente non sono pre-installati).

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        Linux ha gli stessi problemi da 10 anni: mancano i programmi, driver, supporto, giochi, interfacce semplici da usare ed intuitive.

        Sono anni che provo a mettere su linux, ma ogni volta mi scontro con compromessi su compromessi perchè devo cambiare tutti i programmi che ho, scegliere il meno peggio che c’è su linux, imparare ad usarlo, e poi comunque rimango al palo, perchè i giochi per dire non ci sono.
        E i giochi servono, perchè altrimenti i bambini e ragazzi non lo usaranno mai linux.

        • Kim Allamandola

          > Linux ha gli stessi problemi da 10 anni
          Non sarà che tu scegli male il ferro o non conosci né cerchi di conoscere l’ambiente che vorresti usare? Perché io ho riscontrato enormi passi avanti sugli aspetti che citi, al punto che il ferro “decente” (di suo, non in termini di supporto) funziona mediamente meglio che su altri OS, sempre se escludi alcuni aspetti “server”.

          > devo cambiare tutti i programmi che ho
          E per te questo non è normale? Mi spieghi che cambio di OS sarebbe se hai lo stesso desktop con le stesse applicazioni davanti? Se il tuo obiettivo è cambiare il motore per avere qualche virus o crash in meno… Bé certo non resterai soddisfatto, ma non su GNU/Linux, su ogni OS esistente.

          > perchè i giochi per dire non ci sono
          Ci sono in compenso le Consolle, ad ogni buon conto il desktop non è una macchina da gioco, in ufficio PySolFC è più che adeguato, persino Aisleriot o gli SGT-Puzzles son sovrabbondanti. Il mondo desktop non è solo il gaming.

          I bambini e i ragazzi dovrebbero imparare ad usare un sistema, a comprendere come funziona, a capire cosa gli serve, non tanto per giocare quanto per vivere nella società moderna: come sostanzialmente dobbiamo saper guidare un’auto dobbiamo saper usare un computer e la situazione odierna è disastrosa e allarmante ad un livello assurdamente alto.

        • Dioniso Crraca

          Sta caz***a da dove l’hai presa?intendo “driver, supporto, giochi, interfacce semplici da usare ed intuitive.”
          Per interfacce facili e intuitive ce ne sono a bizzeffe, i driver non sono troppo convinto ma non ho avuto problemi se non rari e di solito il risultato era semplicemente hardware rotto.
          Per il supporto online c’è di tutto certo se non hai accesso a internet può essere un problema.
          per quanto riguarda i programmi ti posso dar ragione soprattutto per quelli commerciali che si usano per lavoro, che io sappia mancano programmi cad professionali tipo CATIA e pro-engineer(non più supportato). personalmente non ho bisognio di programmi che non girano su linux e di solito quelli pre-installati mi vanno bene.
          i videogiochi ni su windos sicuro ce ne sono di più ma se usi il pad della playstation hai piu problemi che su linux e se non hai speso un sacco ti conviene una console(personalmente 3/4 dei miei giochi preferiti non sono su windos) osx sta messo pure peggio di linux in quantità.
          ps. scusa l’intervento aggressivo.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Per i driver basta guardare sui portatili in cui la doppia scheda video da sempre problemi, e l’autonomia dura di meno.
            Non serve andare su programmi professionali per sentire la mancanza dei software.
            Per dire la possibilità di evidenziare o inserire note nei pdf è arrivata almeno 3 anni dopo che su Windows, quando è uscito un aggiornamento per foxit.
            Non ho provato lollypop, ma per ora tutti i lettori musicali su Linux sono al più mediocri, nessuno è ai livelli di musicbee.
            Per i giochi è un disastro, che me ne faccio del joystick della ps4 se poi non ci sono i giochi a cui giocare?

          • Dioniso Crraca

            Problemi con i portatili e doppia scheda video non li ho avuti ne senti (anche perche non li ho cercati) per le schede audio ho sentito uno che conosco che ha problemi con i driver che sono vecchi e si sente un po peggio. per i driver video io problema più grosso è se vuoi quelli proprietari amd e intel da quello che so non sono tanto buoni.
            L’autonomia dura meno non so gli ultimi due portatili mi duravano 10 ore appena comprati ma non so dirti se è solo per motivi hardware visto che ho usato solo linux.
            I pdf non posso darti torto non conosco quei programmi e i pdf li utilizzo per leggere cose e per presentazioni . lettori musicali mediocri altro bo so passato dal osx a ubuntu i programmi per la musica non mi sembrano tanto diversi se non per la qualità dell audio(non so quanto colpa della macchina e quanto del os )e per come sono integrati col sistema.
            “non ci sono giochi a cui giocare ” dipende cosa ti piace per quanto mi riguarda ne ho abbastanza e poter attacare il joystick e usarlo subito mi sa comodo e comunque per giocare hanno fatto le console apposta.

    • Ansem The Seeker Of Darkness

      Le tue parole andrebbero incorniciate! Sono anni che dico che se il mondo open suorce invece di farsi la guerra con i fork, facesse un unico programma ben fatto, oggi lilnux sarebbe su un altro livello.

      • hotrats

        Scommetto che l’unico programma ben fatto che hai in mente è quello che stai usando attualmente tu. Perché più vi leggo, voi paladini del “non disperdiamo le forze”, più mi convinco che alla fine il pensiero è che *gli altri* debbano abbandonare i loro programmi per concentrarsi sul vostro. Sottoscriveresti quello che hai scritto nel caso, per un miracolo, si decidesse di concentrarsi *tutti* su “Chilaconoscestadistro Linux”, che usa un DE diverso da quello che usi tu, con un package manager diverso da quello che usi tu, con tutto il possibile e immaginabile diverso da quel che usi tu?

        PS: Ti chiedo scusa per il tono decisamente brusco e aggressivo; ho provato a renderlo più gentile ma non ci sono riuscito. Non ce l’ho con te in particolare, e non sono neanche sicuro che tu appartenga al “paladinato”. É che mi tenevo questa cosa non so da quanto tempo e… ora è uscita.

  • be, linux ha una bassa utenza desktop, e di questi utenti quanti usavano WPSOffice? una suite proprietaria e cinese?? mi pare ovvio che è morta, molti utenti probabilmente neanche necessitano seriamente di una suite office seria (io ad esempio non la uso, e quando la usavo, tra usare office, libreoffice o altro non mi cambiava niente perchè tanto non lo usavo in modo avanzato), e penso che per la maggior parte degli utenti vale lo stesso principio, si ritrovano libreoffice installato?? se gli serve usano quello, magari neanche sapevano che ci fosse WPS, chi lo conosceva magari preferiva non usarlo in quanto proprietario, di conseguenza alla fine nessuno lo usava questo SW (tranne ovviamente pochi utenti).
    secondo me il panorama linux non ne sentirà la mancanza

    • Appianos

      Al massimo Feren OS dovrà cambiare suite da ufficio.

  • Maudit

    Bene! Un’altra distro inutile in meno.

  • mag1

    WPSOffice l’ho trovato preinstallato sul mio smartphone Huawei ed è una vera mattonata.
    Pubblicità insistente, formattazione inconciliabile con MS Office, tanto Word che Excel, e peggiore del peggiore LibreOffice, e per di più richiesta di installare font compatibili cosa che avviene dopo il pagamento di un abbonamento annuo piuttosto salato, unico punto a favore salva i file su dispositivo. Non posso disinstallarlo ma sto valutando se mi conviene passare a pagare MS ma visti i problemi con l’ultimo aggiornamento penso di provare la suite di Google. Purtroppo non esiste LibreOffice per andriod, in questo caso pagherei volentieri un abbonamento modico

    • GT

      C’è un porting di OpenOffice per Android, ma l’ultima volta che l’ho provato aveva l’interfaccia identica a quella della versione desktop, praticamente era soltanto ricompilato per Android.

  • Eudora

    Beh le ragioni saranno più o meno le stesse per cui non esisotno cose come Photoshop o Vegas per Linux:
    – Se lo vendi non lo compra nessuno perché ormai è passata l’idea che Linux è gratis
    – Se lo regali non lo usa nessuno perchè non è opensource
    – Se lo rendi opensource una settimana dopo il ragazzino coreano di 17 anni fa il fork

    • Kim Allamandola

      Credo che banalmente la ragione sia che non interessa quasi a nessuno: l’utente medio si trova LO preinstallata ed è contento così, l’utente esperto vede come il fumo negli occhi i mostri WYSIWYG e va di org-mode, LaTeX, Pandoc, ConTeXt, Docbook, …

      Ps data la mole di una suite office classica il ragazzino che fa il fork a parte occupare spazio disco difficilmente può farci altro.

      • Phoenix

        Dipende dalla qualità del risultato che devi produrre e da quanto ritieni VALUABLE il tuo risultato.
        Oggi puoi avere un sito web con 400 euro e con 40.000. Sicuramente sono la stessa cosa: siti web.
        Gli strumenti che usi (con le eccezioni dovute alla crescente quantità di narcisismo nell’informatica) determinano in buona parte anche che risultato raggiungi.

        AHahhaha LateX, Pandoc… mi sembra di essere tornato negli anni 90.
        Però lo smanettismo mi piace devo dire…

        • Kim Allamandola

          Beh, come qualità io che non scommetto mai son pronto a scommettere contro ogni suite da ufficio esistente: la qualità è ineguagliata da decenni, quanto allo smanettonismo… Bé mi son fatto negli anni un set di templates, alla fine smanetto un ordine di grandezza in meno per scrivere lettere, report, documenti vari, persino le tesi quindi anche qui c’è una certa curva di apprendimento iniziale ma viene stra-ripagata in poco tempo… Questo senza contare che con org-mode, notmuch &c ho una flessibiltà incomparabile che ad oggi nessuno può dare: dove trovi un’applicazione che integri le mail nel tuo workflow, che abbia insieme agenda, log automatici, export in n formati, note, contatti, PIM ecc tutto con una semplicità disarmante passato il tempo di apprendimento…

          Su 400..40.000, sono dell’idea che debbano essere realizzabili con gli stessi strumenti se questi sono buoni altrimenti è probabile che ambo i casi siano tecnicamente parlando delle porcate…

          • Phoenix

            Dipende se ti piace essere pagato e se ai tuoi clienti vuoi far pagare ciò per cui vuoi essere pagato 😉 Fidati.

          • Kim Allamandola

            Mh, lavoro nella cosiddetta sylicon valley Europea (Sophia Antipolis)…

      • Eudora

        Vedi è sempre la stessa questione.
        Se Linux deve restare un sistema di nicchia per smanettoni, allora va bene LaTEX o anche direttamente TEX. Va bene GNU Emacs, va bene la riga di comando, la configurazione manuale dei file, la ricompilazione del kernel e tutto il resto.
        Ma se Linux vuole essere una sistema a larga diffusione ha bisogno di software facili da gestire e completi nelle funzioni. Se consideri che la società che produce WPS è cinese e che in Cina esiste addirittura una distrubuzioine “Linux di stato”, allora il segnale che arriva non è molto incoraggiante.

        • Kim Allamandola

          Mh, si potrebbe benissimo, se si volesse, evolvere Emacs come LaTeX in soluzioni più semplici ed egualmente flessibili: Spacemacs e ConTeXt sono ottimi esempi in tal senso. Ma non si vuole poiché la tendenza sociale è formare operai modello Ford, non insegnare/educare. Il risultato è che certe soluzioni restano di nicchia perché chi le ha imparate comunque non ha problemi ad usarle così come sono e la massa si ingabbia per bene per mungerla come si deve.

          LaTeX non è usato in effetti solo da geek ma da case editrici, giornali, come standard per conferenze di un certo spessore (non necessariamente a tema informatico), per scrivere tesi in molte facoltà, umanistiche incluse ecc. Un po’ (tanti) anni fa ricordo che sentii parlare tra amici di famiglia, uno dei quali informatico, di come sua moglie, assolutamente non “informatica” gli avesse chiesto di *togliere* la GUI (non so di che sistema) perché assurdamente complessa e difficile mentre la riga di comando basta scrivere senza doversi orientare tra menù, icone ecc. È questione di abitudine, non di genetica…

          Per quanto mi riguarda la community non ha alcun interesse nel far trovare GNU/Linux sui portatili della gdo. Il nostro interesse è avere utenti che partecipano alla community, il nostro interesse marginale è avere tecnologie comuni che non ci mettano, volutamente in genere, i bastoni fra le ruote, nulla di più.

          • Eudora

            Stai facendo il solito discorso da informatico… Applichi la stessa rigida struttura anche al resto della tua vita?
            Non compri le T-Shirt perché vuoi mettere la soddisfazione e la qualità di tessertele da solo al telaio?
            Non compri lo yogurt perché è meglio preparartelo da solo con il latte munto direttamementa dalla mucca?

            Immagino di no. Ma per l’informatica è proprio quello che stai affermando. Io lavoro molto con HTML, CSS e PHP ed uso quasi esclusivamente editor di solo testo. Ma se debbo scrivere una relazione tecnica o una brochure mi fa molto piacere avere un programma amichevole che mi semplifichi la vita.

          • Kim Allamandola

            Da informatico sono “quello che tesse le T-shirt” o che tiene i fermenti per farsi lo yogurt e proprio per questo ti chiederei: tra Windows preinstallato ed Ubuntu preinstallato qual’è la differenza per l’utente domestico? Quale sarebbe con altri sistemi opportunamente configurati?

            Su GNU/Linux in genere ci sono defaults più “leggeri” e qualche volta pure inopportuni ma anche qui non è un problema architetturale ma una scelta. I “miei” utenti desktop, del tutto disinteressati all’informatica e sostanzialmente ignoranti della materia trovandosi tutto installato e configurato come si deve non han alcun problema. Qual’è la differenza con Windows? Bhe, forse posso anche azzardare una risposta: Windows è come un oggetto usa&getta, su GNU/Linux si tende ad aver prodotti pensati per esser manutenuti.

            Nel tuo caso se devi scrivere una relazione tecnica cosa c’è di più semplice di org-mode con un export ben fatto? Tu scrivi “banale” testo, esporti in pdf di alta qualità tipografica a costo zero, senza lasciare manco il tuo editor di testo, lo stesso con cui puoi gestire la mail, le note, i tuoi siti ecc. Hai solo una curva di apprendimento iniziale, passata la quale inizia il guadagno. Se non provi, sul serio, non puoi fare confronti, ma se lo fai dubito seriamente che tu possa volere suite da ufficio ed IDE “moderni”…

          • Eudora

            Ti rispondo in ordine:
            – Linux preinstallato: Perché se esiste il gelato a limone proporre pure quello alla fragola? Se Linux fosse disponibile preinstallato con la certezza che l’hardware funzioni e che il supporto sia garantito, io non acquisterei computer con Windows. Perché con tutti i suoi limiti preferisco comunque Linux. Ma se poi debbo passare il tempo a sistemare tutto quello che non va e a dover ricominciare ogni volta che cambia il kernel, beh magari mi turo il naso ed uso altro.

            – windows usa e getta: questo è il classico FUD. Xp è stato supportato per 13 anni ed in alcune versioni embedded lo sarà fino al 2019. In media tutte le versioni di Windows hanno almeno 8/10 anni di supporto. Quale distribuzione Linux fa altrettanto? Dai su siamo seri 🙂

            – org-mode: semplicemente l’output di org-mode è inguardabile. Non so cosa tu faccia di mestiere ma da me i committenti si aspettano anche una certa tipologia di risultati. Non scrivo documentazione destinata ai sistemisti, ma cose che dovranno essere lette da gente normale. Prova a creare una brochure piegevole con org-mode e poi fammi sapere.

            – sul provare sul serio, puoi stare tranquillo non parlo di cose con conosco.

          • Kim Allamandola

            Da quanto su una distro come Ubuntu hai i problemi che citi? Un tempo si, capitava, anche perché ognuno si compilava il kernel a modo suo, seguiva i rami che preferiva (io adoravo per il desktop personale il -ck) ecc, ma non è più così da un decennio!

            Windows, intendo nel senso del deploy, la sua manutenzione è essenzialmente: “reinstalla regolarmente, sopporta tutto il resto”. Pensa alle install OEM…

            Su org-mode, questo goo. gl/aptLdO [pdf] non ti piace? Una volta fatto il tuo template puoi esportarlo quando vuoi. Poi certo se fai grafica pubblicitaria per lavoro il discorso cambia, ma li ad oggi non hai comunque soluzioni facili e veloci… E anche su questo varie case editrici non sarebbero d’accordo visto che lavorano su LaTeX… Qualche showcase lo trovi facilmente googlando, sicuramente le tesi scientifiche e le slides con beamer sono le più frequenti ma ci sono anche libri storici re-impaginati, etichette per bottiglie di vino/birra, poster vari ecc. Sono ovviamente showcase ovvero prodotti di alta qualità che non si fanno in 5′, con nessun strumento attuale almeno, ma che permettono una cosa super-importante: riusabilità e automatizzabilità, aliene nei sistemi office “moderni”. In sostanza oggi si vuole non dover imparare nulla, arrivare immediatamente ad un qualche risultato. Questo è il paradigma Windows i cui problemi ne han mostrato e continuamente ne mostrano la sua fallacità. Il paradigma FOSS ed in generale *nix è al contrario imparare qualcosa per il tempo che ci vuole e poi sfruttarla per il proprio tornaconto come si deve. Un banale esempio: per imparare il LaTeX ad un livello adatto ad usarlo sul serio c’avrò messo sei mesi, con calma nel tempo libero “informatico”. Oggi, e da anni, ci faccio di tutto dalle lettere in varie lingue ai cv ai report, … Ho investito del tempo, da studente, anni fa, ed oggi continuo ad averne un ritorno che ha largamente superato il tempo investito. Lo stesso vale per Emacs, per la zsh, per i sistemi di deploy/provisionig, per ssh, … per ogni cosa.

            La sostanza è che col metodo che descrivi tu si riesce subito a far qualcosa e si fatica per sempre, col metodo che descrivo io si riesce a far qualcosa dopo un po’ e si stà comodi per sempre potendo avanzare verso nuovi orizzonti.

          • Eudora

            Non devi mica credermi sulla parola. Apri il forum di Ubuntu e leggi da solo quali sono i problemi più comuni.

            Il PDF che hai indicato è fatto con TEX non con l’output standard di org-mode.

            Per il resto, ripeto ragioni da informatico. Come certi studenti di filosofia che qualsiasi sia l’argomento lo riconoducono sempre al proprio filosofo preferito. Anche tessere una maglietta o a fare lo yogurt significa imparare qualcosa. Chiediti per non lo fai.

          • Luca Cavedale

            beh lul linux è fatto da informatici per informatici alla fin fine, non a caso nell’ambito consumer viene sfruttato nel 90% dei casi da programmatori xD o nel mio caso per riparazioni PC, poi vabbè ci faccio pure montaggi video e locandine con scribus, ma in ogni caso come scritto qualche post in giù linux l’ha persa ormai da tempo la battaglia per il desktop, quindi è inutile dire linux fa pena in certi ambiti bla bla, non cambierà mai la versione dei fatti. Ma a me sta bene così non sono un utente normale ( non lo sono manco di testa figuriamoci xD)

          • Appianos

            Dimentichi che senza Linux non si riesce a fare decentemente neanche un antivirus per Windows.
            😉

          • Kim Allamandola

            Sui forum di Ubuntu si trovano varie cose incluso gente che segue copioincollando comandi da tutorial di 5 anni prima… Diciamo che su Ubuntu hai una certa libertà e questa include far cose discutibili, ma questo non vuol dire che un deploy *normale* opportunamente servito ad un utente tipo presenti simili problemi.

            Il pdf si, è fatto con LaTeX ed org-mode esporta in LaTeX basandosi su templates, se vuoi puoi benissimo portare in org-mode leaflet o qualsiasi altra classe, basta fare il template 🙂

            Sulle maglie: non ho nulla da lamentarmi di quelle che compro fatte, mentre sui computers e sui dispositivi embedded si. Una maglia, se importata legalmente o prodotta in UE, ha alcune garanzie di non esser tossica/radioattiva o roba (improbabile) del genere e la qualità la puoi giudicare guardando e toccando il tessuto senza bisogno di competenze particolari. Un “frigo smart” che installi nella tua LAN e nat-a ogni cosa ad un produttore ignoto dall’altro capo del mondo al contrario non è né controllato né controllabile altro che dal suo stesso produttore. In sintesi della maglia mi posso fidare, di un computer no e nel caso di quel che offre preconfezionato il mercato non son affatto soddisfatto. Lo yogurt me lo sono anche fatto, come ho provato a fare (a volte con successo, a volte no) varie cose di vari settori dai dolci (me la cavo con torte semplici, fondant e flan, ma poco altro) alla meccanica (cambio pastiglie&dischi, qualche silentblock ecc sino a paranchi domestici&c) al giardinaggio ecc mi piace conoscere, non per nulla il mio nic abituale è xplorer e sue varianti.

          • Phoenix

            Un mazzo di rose per far colpo su Eudora no?

            scherzo… 😉

          • Kim Allamandola

            Mh, preferisco gli incontri reali, il mondo virtuale è per altre cose 😀

          • Eudora

            Nel caso preferisco girsaoli e margherite 🙂

          • Appianos

            “In media tutte le versioni di Windows hanno almeno 8/10 anni di supporto. Quale distribuzione Linux fa altrettanto?”. CentOS, 10 anni di supporto e – se l’hardware è compatibile – zero problemi.

          • Eudora

            Caso mai è Red Hat a fare questo lavoro. Ed è una eccezzione. Senza offesa ma Cent OS non fa altro che ricompilare i sorgenti.

          • Appianos

            Per supporto a Centos intendevo aggiornamenti di sicurezza e aggiornamento browser. Il supporto RH fa molto di più e si paga ovviamente.

          • Eudora

            Il punto è che Cent OS non fa supporto. Ricompila i sorgenti su cui Read Hat ha fatto supporto.

          • Appianos

            “Non compri le T-Shirt perché vuoi mettere la soddisfazione e la qualità di tessertele da solo al telaio?”. Compriamo le T-Shirt e lo yogurt perché sappiamo come sono fatte.
            😉

          • Eudora

            Allora ti consiglio di non visitare mai un’industria casearia. E di non approfondire mai la storia del tessile del Bangladesh.

          • Appianos

            Coi controlli dei NAS puoi sapere cosa c’è nello yogurt. Con il codice closed è impossibile sapere cosa faccia esattamente sul tuo pc e con i tuoi dati.

          • Phoenix

            Coi controlli dei NAS?

            Ragazzi ma vi siete un pò dati alla fanta informatica?

            Il MIPAAF traccia cosa c’è in una kinder delice. Sappiamo cosa c’è, e sappiamo che ci sono ingredienti naturali / bio compatibili che per vantaggi di mercato non posso essere svelati. (pezzi di codice o di flusso o API propietarie).

            Poi c’è la ricetta che certamente la Ferrero ha reso nota perchè chissenefo**e del fork. Vero???

            Ma una ricetta è per caso come un bel flusso logico o funzionale di un software?

            no quando mai….

            io spesso la sensazione che artatamente a linux proprio i loro massimi estimatori e crociati spezzino le gambe per evitare l’estensione ad una platea enormemente più grande del loro giocattolo, del loro orticello dove si sale su botte e si grida “qui il re sono io”.

          • Appianos

            “Ma una ricetta è per caso come un bel flusso logico o funzionale di un software?”. La Nutella e un s.o. non sono paragonabili. Della Nutella a livello chimico sai tutto, conosci tutti gli ingredienti (non conosci solo la tecnica di tostatura delle nocciole o la tecnica di lavorazione del cacao) e in più la spalmi solo sul pane. Mentre ad un s.o. affidi il sistema di difesa missilistico del tuo paese: avrai o no il diritto di pretendere il codice sorgente?

          • Phoenix

            ma perchè confodete il s.o. per desktop e pc normali col software dedicato a scopo strategico?
            Che poi… hum… Appianos, il mistero della difesa che ha server linux con codice scritto “strategico” ti ha rilasciato i sorgenti… dovresti averli… ce li giri??

            Pixar e altri si sono fatti le rendering farm basate su linux. non mi risulta abbiano pubblicato il vantaggio strategico di quel software.
            Avete la minima idea di quanto hanno speso?

            non conosci la tecnica di tostatura…ecc ecc….hahahahahahaha

            E basta a fare confusione Server PC difesa nutella… roba strategica….

            Ogni volta che si punta il dito sui problemi endemici e sistemici dell’insuccesso di Linux-DE come alternativa ai closed si alza sto polverone dei massimi sistemi.

            Che noia!

          • Appianos

            Nessuno nega che Linux sul desktop abbia fallito.

          • Dioniso Crraca

            in che senso io uso linux su desktop perchè mi sa più comodo e user friendly (se non posso smontarlo e rimontarlo come le penne vado in crisi e brucio il pc).

          • Kim Allamandola

            Perché ad es. col tuo desktop operi sul tuo internet banking, ci affidi le tue foto porn^W^W i tuoi documenti, ci paghi le tasse, magari ci lavori pure…

            I tempi del PC giocattolo, elenco telefonico e macchina da scrivere son passati da qualche giorno eh!

          • Kim Allamandola

            Hai presente internet? Bé è opensource… Sai su che giran Google, Facebook, l’Ansa, il PC di $tizio? Indovina un po’?

            GNU/Linux e l’open source in genere han la loro percentuale di geek, ma han una ben maggiore percentuali di utenti di alto livello che devono lavorare sul serio, non giocare con “prodotti” da supermercato.

          • Eudora

            Già… il codice closed…. come i blob del kernel di Linux. O come decine di driver. Per non parlare del bug in Samba che nessuno ha visto per 7 anni. Non può esserci discussione a questo livello, sembra davvero di avere a che fare con una setta.

          • Luca Cavedale

            è indubbio che il codice opensource sia molto più trasparente del closed ammesso che sia controllato da gente competente, e nessun sistema è esente da bug7 exploit etc, ma parliamoci chiaro non avendo il sorgente dei closed non puoi manco sapere quanti altri bug ci sono, semplicemente perchè non hai a che fare con la sorgente.

          • Appianos

            Trisquel e Parabola non hanno blob binari nel kernel. Basta solo scegliere hardware compatibile.

          • Eudora

            Già pure pure a piedi si può viaggiare. Basta scegliere destinazioni entro i 10 km.

          • Kim Allamandola

            Il bug di Samba è stato corretto quando scoperto, in genere le vulnerabilità nel mondo open son corrette quando scoperte, prima che qualcuno pubblichi exploit&c mentre in ambito closed finché il produttore non vien costretto a viva forza non si muove…

            Quanto ai blob, sono una cosa da evitare assolutamente e si dovrebbe lottare per questo, contro anche tutti i fw in genere nel ferro, ma perché ciò avvenga serve consapevolezza e questa ai più manca.

          • Eudora

            Ogni volta che tocco un argomento delicato non fai altro che spostare il discorso altrove. Finora Linux era l’incarnazione del bene.

            Poi ti faccio notare che è farcito di codici closed, allora cambiamo rotta ed andiamo sulle distro benedette da Stallman.

            Se ti faccio notare che con quelle non ci fai nulla di serio, mi dirai che è colpa dei produttori brutti e cattivi che non rilasciano i driver opensource. etc. etc.

            Contento tu. Io dopo un po’ mi stanco. Non ho da evangelizzare nessuno, quindi se hai argomenti mi piacerebbe leggerli. Se è solo una rincorsa per dire che ho torto, da parte mia finisce qui.

          • Kim Allamandola

            Mah, guarda, lato desktop ho blob binari (NVidia ad es., il microcode dell’Intel, ad es.) lato server quasi non ne ho (per quanto anche li ci sian molti fw, al di sotto dell’OS). Sono pienamente consapevole e sono anni che mi scaglio contro questo ma purtroppo sino a che non ci sarà un grosso patatrak o la gente non sarà abbastanza educata non vi sarà soluzione. Meglio comunque un blob binario, trattato con una certa cura dal kernel intorno, che non un sistema closed o applicazioni banali proprietarie tipo suite da ufficio&c no?

            Quanto alle vulnerabilità ti ho semplicemente risposto: ovunque ci sono, nel FOSS è facile scoprirle ed è raro ve ne siano infatti bug come questi fan notizia, nel closed è la regola al punto che nessuno ci fa più caso. Che dovrei dire? Quale argomento cambierei? Che torti vorrei mostrare?

            Se vogliamo riassumere: il mio punto è che abbiamo soluzioni, antiche ma attuali, libere non solo a livello di codice ma proprio a livello di quel che puoi fare con loro senza essere uno sviluppatore che investe gran tempo e risorse per scrivere qualcosa di suo. Ti ho citato alcuni esempi, raccontato un po’ il mio ambiente con queste soluzioni e portato l’esperienza di un po’ di anni di desktop open per terzi di cui una buona fetta assolutamente non tecnici. Mi pare abbastanza chiaro… Per restare IT il mio punto è che non abbiamo sostanzialmente bisogno di soluzioni di office automation; per quegli utenti, che certo sono tanti, che non lo sanno e non han nessuno che glielo fa sapere, quel che c’è oggi è più che sufficiente quindi la perdita di questa suite non interessa che una super-sparuta minoranza ed è il probabile motivo dell’abbandono. Da qui ho sviluppato il corollario su come ci stiamo riducendo con software proprietario che sbarca sui desktop open, che IMVHO è cosa ben diversa dai blob NVidia… Serve per conquistare la gdo? Hum, può essere, ma nel caso non so chi sarebbe il conquistante e chi il conquistato, seguo il vecchio detto poca brigata vita beata.

            Il punto, non troppo IT ma abbastanza, che ribadisco ad ogni occasione è che siamo su una china pericolosa ed è opportuno rendersene conto. Il problema è che siamo in pochi a capirlo, tanti sinché non si bruciano sul serio non se ne rendono conto… Mi piacerebbe trovare un terreno di dialogo su questo ma, sarò io magari, non lo so, questo non avviene quasi mai o lascia comunque il tempo che trova…

          • Kim Allamandola

            In effetti ne ho visitate tre 🙂

            non ho visto nulla di molto diverso dalle cucine di un ristorante, ovviamente la parte non troppo visibile al pubblico, l’ho già messo in conto… Se volessimo discutere di questo dovremmo morire poiché anche a trasferirsi in sudamerica (ove la natura permetterebbe di vivere dei suoi prodotti senza ammazzarsi di lavoro) l’acqua gira e l’inquinamento anche…

            Sul Bangladesh nulla da dire, salvo una cosa: in Europa c’eran trattamenti simili e ci siamo ribellati. La nostra libertà l’han creata con fiumi di sangue, sudore e sofferenza i nostri avi e ricordarcelo specie quando tolleriamo certi abusi di essa, anche in casa nostra, non farebbe male. Non è riferito a te, è solo un argomento caldo per me da sostenitore del modello Svizzero con una popolazione “abile” (che per inciso vorrei ambosessi) armata&addestrata in casa propria così da annullare la “paura” istigata oggi del terrorismo, aver capacità di valutare quanto si racconta a tema (gli ottimi manuali di Von Dach fan ben da base), aver capacità di reazione. Allora non potremmo avere dittature ne casi tipo le violenze del G8…

            Scusate l’OT 🙂

          • Phoenix

            Ah si? E anche se fose quale legame logico ha col discorso che faceva eudora?

          • Appianos

            Se metti nello yogurt un colorante cancerogeno basta un laboratorio chimico per scoprire la truffa. Se cerchi di risalire al sorgente partendo dal binario vedrai che è difficilissimo (se non impossibile).

          • Dioniso Crraca

            perché tu lo yogurt lo compri?

        • Appianos

          Linux può essere un so a larga diffusione sui server e sui desktop aziendali; nelle case resterà un sistema di nicchia . Per quanto riguarda la Cina, purtroppo: “Microsoft has launched a a specially modified version of Windows 10 for use by the Chinese government” (mailonline). L’ultima arma segreta della CIA contro la Cina comunista: Windows 10.
          🙂

          • Eudora

            Scusami non capisco. Cosa ti aspetti? Che Microsoft favosrisca i suoi concorrenti? E’ ovvio che farà di tutto per proteggere il suo business. Lo fanno anche i software liberi… Vai a vedere ad esempio in che formato salvano le ultime versioni di LibreOffice,,,

          • Appianos

            Microsoft vuole fare profitti, come al solito; ma se fossi il ministro della difesa cinese imporrei Linux su server e desktop del ministero.

          • Luca Cavedale

            ma perchè secondo te che hanno windwos sui server mission critical? xDDD

          • Appianos

            No, i cinesi non sono così ingenui. Però la Microsoft tenta di rifilargli sistemi operativi insicuri sia su server che su desktop. Per profitto e per altro.

          • Phoenix

            fidati che nel 98% è profitto, nel 2% è sicurezza nazionale….

          • Appianos

            E’ quel 2% che mi preoccupa…
            🙂

    • Appianos

      – Se lo vendi e funziona bene su Linux, banche-aziende-professionisti lo comprano
      – Se lo regali, devi fornire i sorgenti perché l’utente Linux non è un semplice consumatore
      – Se lo rendi opensource resterà opensource per sempre (e del 17enne che fa il fork chissene, perché tu guadagni sull’assistenza).

      • Phoenix

        Eh beh … poi ne riparliamo quando avrai una software house o azienda e sul core del software o su un protocollo o quale si voglia componente critico hai investito una milionata di euro. Quel codice segreto che fa il tuo business vincente sugli altri ……

        E milionata è un numero molo piccolo perchè quando fai software serio hai un 5 o sei ingegneri almeno che ci lavorano sopra più vari dev, diciamo altrettanti, che sommati fanno a occhio e croce 300k lordi annui di stipendi e intendevo stipendi abbastanza bassi.

        Poi c’è lo stack di spese eccetera dell’azienda …. Insomma se ossero soldi tuoi in toto o anche in parte di una società al quale partecipi alle azioni… beh a sentire di aprire i sorgenti ti tremeebbe un pò la sedia.

        Poi ovvio… la community e utte le menate che volete sul foss, ma qua tranne pochi che fanno le cose per la gloria .. il resto delle pesone normali si aspetta un minimo di riconoscimento ecoomico per ciò che fa se lo fa bene. Anche nel FOSS.

        • Appianos

          Nel FOSS guadagni sul supporto tecnico, non sul codice chiuso. E’ un altro modello di business. Poi chi sviluppa a codice chiuso continua a sviluppare per Mac e Windows tranquillamente. Il FOSS purtroppo non è obbligatorio.

          • Phoenix

            Certamente.
            Modelli di business… chissà che significa:
            ..come esempio basta immaginare un qualsiasi programma open source di cui l’utente abbia l’accesso al codice sorgente ma di cui non sia legalmente possibile apportare modifiche…. nè aggiungo io può usarlo nel tuo codice è puoi “copiarlo o ispirarti”.

            Ma…. poi con cotanti intenditori di modelli di business, di modelli qua e modelli là com’è che non posso scegliere in uno store un PC con sistema Linux decente?

            non certo pechè alle compay dispiace non pagare fee e royalty a MS.
            allora perchè? Sarà perchè forse il migliore dei linux dopo il terzo giorno va martellato? E ritorniamo a cadere nel discorso qualità, affidabilità e bla bla bla.

          • Appianos

            “Com’è che non posso scegliere in uno store un PC con sistema Linux decente?”. Perché l’utente medio usa il PC per giocare e Linux non è consigliabile in campo ludico.

          • Phoenix

            appianos, sembrava facessi discorsi simil-seri.
            Ora questa.
            HAHAHAAAA

            grazie per lo sbellico. 😉 LOL

          • Appianos

            Le tue argomentazioni, invece, non sembrano neanche simil-serie.

          • Phoenix

            già, sono un bifolco piccolo patetico peones del software…… quando mai ho capito niente…

            sempe in cerca di lectzio magistralis…

            Ma non vedo nè docenti ne ciccia, solo… solo tanto tanto fumo di fuffa.

          • Appianos

            No. Sei uno che si diverte a trollare.

          • Phoenix

            trollare?

            HAHAHAAAA, ho capito sei in modalita “digitazione berserk”…. digito ergo null().
            ok…. quello che non riesco a capire è da quale commento in poi sei entrato in quella modalità…. spero non dal primo…

            troll…
            hahahhahahahahahaaha

            peò…

            grazie ancora per lo sbellico. 😉 ROTFL

          • Phoenix

            P.S. solo per precisione…
            Troll:
            è un soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.

            effettivamente sono io che salto di palo in frasca da server massimi sistemi a modelli di business … del tutto e del niente.

            Però probabile che conoscevi il troll ma non la def.
            Nel qual caso… hai avuto occasione di leggerla, in modo da farne un uso proprio.

          • Kim Allamandola

            Significa modi diversi di pensare ed esistere, che permettono con maggiore o minore successo di vivere e prosperare.

            “com’è che non posso scegliere in uno store un PC con sistema Linux decente?”
            perché GNU/Linux è un sistema di un livello più alto della gdo, in effetti è il leader di altri segmenti di mercato come quello server o embedded, dove al posto del prodotto da due anni di vita massima si pagano fior di soldi per l’esperto che sa e fa il lavoro come si deve…

            Forse in mano ad un incompetente GNU/Linux non funziona, non lo dubito, ma in mano a gente che lo usa per lavoro e (si, ‘e’, non ‘o’) lo usa per piacere anche a casa non ci sono questi problemi. Anzi. Per contro su Windows ed OXS ci sono svariati problemi, anche architetturali, che li rendono in effetti inesistenti in tutti i settori “critici”, server di Microsoft inclusi.

        • Kim Allamandola

          Se il tuo business è vender prodotti è meglio lasci perder l’informatica, il dualismo con l’industria meccanica del ‘900 è stato sconfessato tempo fa.

          Nel FOSS non si scrive software per vendere prodotti si scrive software per rispondere ai propri bisogni e lo si condivide per *ridurre* i propri costi ed ottenere risultati migliori di quelli che si potrebbero realizzare da soli (o pensi che un certo Linus Torvalds potesse sviluppare in casa, closed source, il Linux di oggi, per dire?

          Il mondo del software come prodotto non riesce più a stare in piedi nonostante tutti i puntelli e sotterfugi in atto.

          Ps la community include il cantinaro di turno ma anche Google, l’Intel ecc coi loro contributi.

          • Phoenix

            Apprezzo la predica filosofica.
            Il fervore da orticaria che metti nell’imbrigliare tutto e il contrario di tutto.

            La commuity include il cantinaro e Google? Ah si? Intel?
            Quando loro hanno fatto i milioni dollari, hanno smesso con libero arbitrio di fare ciò che vogliono col software FLOSS decidono di rilasciare un pò di briciole ai piccoli mendicanti di libertà, che subito li vedono paladini della libertà.

            Il mondo del software come prodotto….. puntelli sotterfugi…. ma sei sicuro di ciò che dici? Ti guardi intorno? O fai proiezioni statistiche con campione nullo?

            Eppure il software da scaffale come prodotto si vende eccome, anzi genera fatturati che nemmeno immagini. Probabilmente se dagli anni 90 tornassi al 2017 te ne accorgeresti.

            Linus Torvalds??
            Ha fato quel che ha fatto e oggi vive da papà di kernel… foraggiato da tutto l’entourage che produce kernel … in un castelletto tutto suo…

            Se dobbiamo parlare, ti ripeto devi restare in-topic, e realistic.

            Senò parliamo di fuffole e aria fritta. Cioè pur di dimostrare l’impossibile tirade detro menate stratosferiche sul tutto e sul niente…
            paroloni modello di prodotto del 900…

            L’informatica produce un prodotto che si chiama software, che tu stesso usi.

            “Il dualismo con l’industria meccanica del ‘900 è stato sconfessato tempo fa.” ah si?

            Mola confusione, molta.
            Non metto in dubbio le tue compente con Tex, Latex e Tex Willer, ma fermati là perchè la quanità di sciocchezze per singolo post andrebbe moderata dopo l’ego smodato.

          • Kim Allamandola

            Mah, guarda come ho già scritto lavoro nella “Silicon Valley” europea, vedo come girano alcune aziende di piccola dimensione come Intel o Amadeus o magari la Toyota che qui ha un centro di ricerca… Forse qualche campioncino ce l’ho eh… Anche di chi apre o chiude chi ha successo e chi no. La fondazione sophia-antipolis organizza regolarmente conferenze sullo stato del Technopole e si parla tra i vari soggetti che ci lavorano.

  • mark_1

    Io per lavoro lo uso spesso, anche se non ne faccio un uso “completo”, ecco.

    Prevalentemente documentazione operativa di progetto con Writer e reportistica/tabelle comparative, con qualche formula con Spreadsheet. I miei colleghi non hanno mai avuto coi documenti che gli rilascio. Tra l’altro, nel nostro team ci sono anche alcuni che hanno office for mac del 2004 mi pare…

    A me piace WPS, e lo consiglio pure agli amici linuxari. Sia perché è molto simile come interfaccia a office sia perché di base fa le stesse cose.

    Mi dispiace che non lo tengano aggiornato… Però mi funziona, insomma.

  • carlo coppa

    Io con LibreOffice mi trovo molto bene e non mi sembra sia fermo anzi….! Come del resto molti programmi, non mi sono mai trovato così bene con un sistema operativo, Kubuntu e OpenSuse, poi a criticare son buoni tutti. Parlare di meno e fare di più ! Ma la gente sa solo criticare….

  • giulio

    Una volta su questo sito era pieno di troll, adesso si è riempito di ragazzini tuttologi che parlano di produttività quando ancora devono finire gli studi…….forse erano meglio i troll.

    • Auslander

      se mai li finiranno.. quando li finiranno!

    • Mi sa di si

  • gert

    Non so perché sta discussione è trollescamente degenerata sul tema “linux sul desktop ha fallito”, ma tant’è…

    Io faccio sommessamente notare che GNU/Linux sul desktop (giusto per escludere android, chromeOS e affini) rappresenta tra il 3 ed il 5% del “mercato”, lentamente ma costante in crescita secondo qualsiasi statistica. Chiamatelo come volete, ma io questo fatico a definirlo un “fallimento”.
    Non diventerà mai “di massa”?
    Forse. Sticazzi.
    Mi basta sapere che esiste una comunità numerosa e vitale che permette a me, che non sono né un programmatore né un informatico di professione, di avere un sistema libero, gratuito ed in costante miglioramento.

    E per rimanere in-topic, finché c’è LibreOffice, che uso in via esclusiva da più di 10 anni (dai tempi di OpenOffice), poco m’interessa di WPS…

  • Red/

    È il migliore fra i programmi che ho trovato ed uso sul tablet android. lo uso prevalentemente per testi.
    Mi interessa che possa esserci una certa compatibilità tra documenti se li trasporto da tablet a pc e viceversa. Su xubuntu ho installato WPS office e a malapena -per ragioni di poco tempo- ho trovato modo di approfondirne l’ uso, ma non mi era sembrato malaccio.
    Manca purtroppo su android una versione altrettanto sviluppata (quanto quella WPS office) di libreoffice.

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