OpenShot 2.3.2 è l’ultima release del video editor open-source OpenShot.

OpenShot è un software libero per il montaggio di video. È disponibile sotto i termini della licenza libera GNU General Public License versione 3.

OpenShot 2.3.2 introduce diversi fix per alcune problematiche note, incluso un crash che si verificava quando si cercava di scalare un video. Corretto un problema che impediva di rilevare correttamente la libreria libopenshot.

Apprezzerete inoltre il lavoro fatto dagli sviluppatori per ridurre le dimensioni del codice sorgente. L’occupazione è stata ridotta comprimendo le immagini e compattando il più possibile le cose. Minori dimensioni del source daranno origine a installer più piccoli e quindi anche il software una volta installato occuperà meno spazio.

OpenShot 2.3.2

OpenShot 2.3.2

Gli altri bug fix introdotti dagli sviluppatori correggono le seguenti problematiche:

  • Issue when deleting, undoing, and then moving a clip
  • Crash on undo/redo when deleting a clip
  • SpaceWars 3D title
  • Right clicking on a unselected timeline item does not fully select it
  • Capture multi-digit version numbers

OpenShot 2.3.2 è disponibile per il download su Windows, macOS e, ovviamente, Linux. Il codice sorgente e l’AppImage sono disponibili sul sito ufficiale di OpenShot dove trovate anche il changelog completo.

Il PPA ufficiale di OpenShot mette a disposizione degli utenti l’ultima release stabile del software (su Ubuntu funziona dalla versione 16.04 in su). Se volete partecipare anche voi al gioco “Questa versione di OpenShot funzionerà per cinque minuti senza crashare?” che è noto quasi quanto il vecchio “Sul tuo pc funziona Crysis?” aprite il terminale (CTRL+ALT+T) e date i seguenti comandi:

  • sudo add-apt-repository ppa:openshot.developers/ppa
  • sudo apt update && sudo apt install openshot-qt

Una volta terminata l’installazione riavviate il sistema e lanciate OpenShot.

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  • Phoenix

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHHA
    Ma davvero, sul serio che senso ha ?
    Gli sviluppatori si impegnano a comprimere a zippare i source…
    Che siamo nel 1980 che i pc hanno la memoria di un commodore 64 (senza offesa al commodore64)?
    E poi l’ennesima ruota che non gira non ha l’ABC… ma … forse per cinico realismo non sono stati tradotti anche i bugfix…
    AHAHAHAAH Issue when deleting, undoing, and then moving a clip… e questi si pongono il problema di zippare i source e l’immagine di memoria?
    Anche se ci si impegna oggi difficilmente si riesce a riempire solo di OS 4 GB di RAM.
    Uno che fa un minimo di editing video li avrà almeno 6GB!!!
    E l’HDD??? Davvero ???

    Però devo ringraziare l’articolo perchè alla lettura del bugfix mi sono sbellicato.

    ROTFL per tutti.

    • Luca Cavedale

      tu non hai idea della gente che sta ancora con li scascioni manco a 64 bit che pretendono ste robe 😛 , in ogni caso mi sa che a “snellire” il codice gli veniva più facile che fixare roba più importante. L’unico programma decente su linux rimane kdenlive e chi lo sa usare blender… qualcuno diceva flowblade mah xD

      • Cristian P.

        Lascialo perdere Kdenlive, non lo nominare manco! Già che facendo PLAY per vedere quello che hai realizzato va a scatti mi fa salire la carogna!

        Con Blender perlomeno puoi impostare il proxy e andare fluido pure con un filmato in 4K! E ovviamente renderizzare a piena risoluzione 😉 ma comunque è proprio l’interfaccia di Blender che mi attira parecchio, mi piace come sembri una roba professionale, oltretutto ha parecchie funzioni che gli altri quali Kdenlive, Shotcut e compagnia bella si sognano.

        Aggiungerei alcune cose a Blender, tipo il poter visionare e tagliare una clip senza doverla mettere per intero nella timeline e spostare una volta fatto, l’esportazione diretta nel Node Graph per il compositing immediato senza dover esportare la clip..

        Ps= sull’andare a scatti di Kdenlive non dipende dal mio PC, perché con Windows gira senza problemi Adobe Premiere Pro, Adobe After Effects, Adobe Speedgrade, The Foundry Nuke e cosi via..

        • Luca Cavedale

          si lo so, la preview fa abbastanza pena, ogni tanto va bene, ogni tanto “lagga” a manetta, purutroppo blender è nato per altri scopi, quindi diciamo che va bene per alcune cose basi dell’editing da come ho capito! prova flowblade, a me non è piaciuto, ma magari a te va boh

        • Maudit

          Ma ti va a scatti sempre, o solo con video 4k? Io Kdenllive l’ho usato un paio di settimane fa per montare video FHD su un core2duo e8400, 4 Gb di ram, una ridicola geFroce 210, e non mi ha dato problemi particolari.

          O meglio… ho installato da repository e nemmeno importava le clip, poi ho scaricato dal sito ufficiale il file appimage, che oltre ad essere aggiornato non soffre di dipendenze, ed è andato tutto liscio.

  • Aster

    Intuitivo e facile da usare anche per i neofiti,fa cose che altri software a pagamento ci mettono una vita solo con i tutorial e poi si bloccano sul più bello,ottimo per il fai da te

  • Fabio

    Se volete partecipare anche voi al gioco “Questa versione di OpenShot funzionerà per cinque minuti senza crashare?”
    Ma LOL! 😂😂😂

    • Phoenix

      AHAHHAHAHAH
      già siamo al tramonto del software inteso come software oggetto dell’ingegneria.
      Siamo nella più classica cantineria di software fatto nel sottoscala tra un piatto di spaghetti e una partita alla play.
      In qualche altro post lo dicevo… ormai me ne convinco sempre di più:
      digito ergo null …. è ormai acronimo di linux.

      Che delusione.
      Però il lato comico è innegabile.

    • Maudit

      usa Kdenlive dietro appimage ( = non installare da repo) e dimenticati di ogni altra cosa.

      • Phoenix

        Infatti,
        KDE sembra avere il pacchetto DE + App più completo e funzionale.
        Ormai lontana la diatriba GTK – QT, e visto quanto sono oltre le librerie QT continuo a non capire l’ostilità che una parte dell’ecosistema linux ha verso kde.

        A tatto direi che è la gestione non caotica ma organizzata a causare prurito oltre che auna diversa impostazione concettuale del DE.

        Ad ogni modo io auspico e continuo ad auspicare una convergenza di tutte le energie su un paio di DE al massimo, del tipo un KDE-Gnome e un XFCE per sistemi poco potenti.

        Il resto… beh una sana potata e riorganizzata, con l’obiettivo finale di produrre qualcosa di veramente utile che porti su un altro livello il sistema Linux inteso come (kernel, DE).
        L’alternativa è lo stato di fatto, con un sistema in lento inesorabile sgretolamento e votato all’inconcludenza.

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