Gli sviluppatori di OpenBSD hanno lavorato tanto nei mesi scorsi per migliorare l’esperienza d’uso ed ora annunciano il rilascio di OpenBSD 6.1. Ad informare gli utenti è Theo de Raadt che è lieto di comunicare anche il porting per l’architettura ARM a 64 bit.

Tutte le modifiche ad OpenBSD 6.1

OpenBSD 6.1

La distribuzione Linux ora supporta pienamente il C-lang di LLVM. Questo strumento sarà utilizzato nel sistema come compilatore di base per creare i propri programmi. Diverse sono le piattaforme supportate dalla nuova release. Tra queste ci sono molti dispositivi basati su ARMv7, Longsoon con riferimento diretto alla CPU 3A ed il chipset RS780E. Si riporta anche la compatibilità con sistemi derivati dagli ARM e gli SPARC (persino nella variante a 64 bit).

Ritirato invece il supporto alla piattaforma Zaurus. Le modifiche alla 6.1 non si fermano certo qui. Aggiunti diversi driver per gli ARM, la gestione energetica ACPI, l’Hyper-V e miglioramenti alla virtualizzazione Xen. Interessante la compatibilità con i processori Kaby Lake di Intel con aggiustamenti per il VMM, la gestione della rete ed  il processo d’installazione. Non sono stati tralasciati gli aggiornamenti alla sicurezza e diversi bug fix.

Maggiori dettagli sugli aggiornamenti e tutte le nuove architetture supportate al link ufficiale OpenBSD.org.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

  • “La distribuzione Linux ora supporta pienamente il C-lang di LLVM.”

    No non si iniziare un articolo su OpenBSD così. OpenBSD non è Linux

    • Kim Allamandola

      Purtroppo l’astio verso GNU e la GPL ha il suo peso, al di la di tutto…

      • la cosa divertente è che non hanno ancora corretto l’articolo

  • Maurizio Tosetti

    Bsd è sempre stata complessa è difficile da usare, molto più di linux.

    • Kim Allamandola

      Mh, GNU/Linux IMVHO è assai più complesso e in molti aspetti inferiore a {Open,Free,Dragonfly}BSD, il difficile da usare in larga parte dipende dal livello di sviluppo: tanto tempo fa usavo come desktop personale FreeBSD, smisi semplicemente perché mantenere un desktop aggiornato coi port era un lavoro a tempo pieno, in molti casi non posso usare OpenBSD per problemi hw ecc ma complesso direi proprio di no: l’installer di OpenBSD è quanto di più banale e automatizzabile ci sia, i port di FreeBSD son anni luce più semplici del portage di Gentoo o di pacman, pf è assai più semplice di iptables/ip6tables, configurare un kernel bsd è assai più semplice, la gestione dell’init è più semplice… Poi certo la semplicità di base si paga anche in tempo e lavoro necessario per fixare problemi o far una determinata cosa. Gestire gerarchie di makefiles, script scritti magari da guru dell’sh decenni prima ecc non è che sia facile o digeribile talvolta ma è un classico: con le soluzioni “preconfezionate” sino a che stai nei binari vivi bene, con le soluzioni flessibili vivi bene solo quando sei a regime, solo che con le prime non è manco detto tu possa uscire dai binari, con le seconde puoi.

      Ubuntu ha avuto un successo strepitoso (e continua ad averlo) perché è “precotto al punto giusto”, va bene per quasi tutti gli usi con poco lavoro extra ma tra Systemd e l’andazzo del mondo GNU/Linux in genere tempo che questo punto perfetto andrà, con calma, a svanire e purtroppo “la concorrenza” molto trascurata nell’interim sarà in effetti problematica da usare…

    • Eudora

      Con la differenza che OpenBSD non è mai stata proposta come desktop 🙂
      Mentre il linuxiano medio qualsiasi sia il problema ti risponde sempre “passa a Linux” 😀

      • Maurizio Tosetti

        dopo questo tuo intervento stavo guardando un video d’installazione di OpenBsd + Xfce. I passaggi si son rivelati molti più semplici rispetto a FreeBsd+ Mate, che si rivelò un totale fallimento al momento d’installarlo nella macchina virtuale. Quasi Quasi se dopo non ho nulla da fare faccio un tentativo.

        • Eudora

          Infatti non ho detto che non si possa usare come desktop… Solo che non è questo lo scopo principale del progetto

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