Una petizione chiede a Canonical di cambiare idea: i fan di Plasma lo vogliono su Ubuntu al posto di GNOME.

L’avevamo preventivato e puntualmente eccoci qua a parlarne. La scelta di GNOME per sostituire Unity doveva prima o dopo scatenare una piccola reazione da parte dei ‘fan’ di altri desktop environment. Gli utenti di Plasma, ad esempio, sostengono che sia superiore a GNOME: personalizzazione, facilità d’uso e design sono aspetti, a detta loro, decisamente superiori rispetto a quanto può offrire GNOME. Inoltre il framework su cui si basa Plasma offre elevate prestazioni con poco spreco di risorse di sistema.

Plasma + Ubuntu ?

plasma

Un ulteriore punto a sostegno del matrimonio Ubuntu-Plasma consiste nel fatto che gli sviluppatori hanno già usato Qt per sviluppare Unity e quindi sarebbero maggiormente a loro agio. “La community KDE è più aperta a matrimoni di questo tipo rispetto alla community di GNOME” si legge sulla petizione.

Nel momento in cui scrivo quest’articolo sono 820 i sostenitori della petizione su change.org: ne mancano 180 per raggiungere il goal di mille firme.

Vi lascio con un interessante video che spiega perchè la scelta di Plasma sarebbe preferibile a quella di GNOME:

Che la petizione raggiunga o meno le 1000 firme (credo di sì e anche a breve) ritengo che Canonical difficilmente cambierà idea…

E voi cosa ne pensate? Siete favorevoli a Plasma o preferite GNOME?

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  • NerdissimoPC

    No, preferisco GNOME mille volte di più.

  • Ma come ci pensano?!?!

  • Mauro Contene

    ma che smettano di drogarsi, o qualcuno glielo dica che esiste e si chiama kubuntu.
    o dopo l’abbandono di un progetto enorme come unity pensano che shut & co spenderanno chissà quali risorse su desktop?

    • JackPulde

      Perchè Ubuntu GNOME non esisteva già prima?

      Quindi che c’entra che esiste già Kubuntu… per esempio Ubuntu Gnome si unirà al team di Canonical per formare la nuova distro di Ubuntu.

      • Mauro Contene

        forse non hai/hanno capito la situazione: quelli di ubuntu sulla versione desktop non ci mettono più nemmeno 1€ di tasca: progetto, sviluppo ecc.
        come possono sognare che canonical porti avanti un nuovo discorso su kde?
        l’euro è simbolico, ma è chiaro che hanno stretto parecchio la cinghia.

        appunto, esiste ubuntu-gnome, ed è quella che faceva girare unity.

        queste petizioni non hanno motivo di esistere

  • anyx

    Ma abbiamo già Kubuntu.. OpenSUSE usa anche Plasma di default… per non parlare di Neon che secondo me è già considerabile un ottimo sistema per avere un bel Plasma aggiornato.

    A me piaceva molto Unity, ma in alternativa penso sia giusta la scelta di GNOME: aldilà del framework utilizzato, direi che è il DE tradizionalmente adatto alla versione base di Ubuntu.

    • JackPulde

      “Ma abbiamo già Kubuntu.. OpenSUSE usa anche Plasma di default… per non parlare di Neon”…
      Si può scrivere anche così
      “Ma abbiamo già Ubuntu Gnome.. Fedora usa GNOME di default… per non parlare di Debian”…

      Ubuntu dovrà, secondo me, per forza stravolgere un pochettino Gnome shell.. sennò perderà di popolarità visto che sarebbe uguale a tante altre distro.

      • anyx

        >Si può scrivere anche così
        >”Ma abbiamo già Ubuntu Gnome.. Fedora usa GNOME di default… per non parlare di Debian”…

        Sono d’accordissimo! Se avessero scelto Plasma e i fan di Gnome si lamentavano, avrei scritto in quel modo… per me sono due DE molto belli, con molte applicazioni native, che funzionano benissimo come ambienti di default per la distribuzione “di punta”, quella ufficiale. Personalmente preferisco ed utilizzo Plasma, c’è da dire che però Ubuntu prima di Unity utilizzava Gnome, che non era ancora Gnome Shell, quindi avrei trovato particolare una scelta diversa, ma vabbè.

        >Ubuntu dovrà, secondo me, per forza stravolgere un pochettino Gnome shell.. sennò perderà di popolarità visto che sarebbe uguale a tante altre distro.

        Lo spero. Preferivo Unity a Gnome Shell proprio per la sua diversità. Vedremo cosa si inventeranno

  • DeeoK

    KDE ha indubbiamente i suoi pregi, ma lo trovo brutto e non c’è aggiornamento che tenga.

  • Marko

    Utilizzo kde dalla 1.1 ed è sempre stato e rimane il mio de preferito ma non sono d’accordo sul fatto di sostituire gnome con kde su ubuntu. Abbiamo già neon che fa un ottimo lavoro e nella versione stable si usa tranquillamente e se uno vuole con la unstable prova in anteprima la nuova versione di kde che uscirà senza sbattimenti vari.

  • Stefano Gottardo

    beh indubbiamente a mio parere Ubuntu avrebbe bisogno di un bel restyling dell’interfaccia e portarla più in linea con i tempi, ma se plasma è su kubuntu perchè fare due distro simili? unificarle?

    • JackPulde

      Infatti è quello che faranno con Ubuntu Gnome… diventerà la distro ufficiale Ubuntu. (Ubuntu Gnome non esisterà più).

    • Simone

      Se vuoi un restyling direi che ti conviene un DE come GNOME che è ispirato all’interfaccia Aqua di MacOS piuttosto che KDE che copia Metro da W10. Ma è solo la mia opinione, eh…

  • lordronk

    Secondo me sarebbe una bella scelta perché il grado di personalizzazione di KDE è decisamente superiore a quella concessa da GNOME. Se venisse presa questa scelta potrebbero aumentare gli sviluppatori di KDE così si potrebbe migliorarne l’usabilità (e anche un pelo le performance).

  • Aster

    Dove si firma?:)

  • franco

    Ma cos’è questo video, il Frankenstein DE? Dai non scherziamo, mancano solo le cicatrici. Una roba del genere dopo un paio d’ore di utilizzo scoppia, ho usato kde per un paio d’anni e solo quando ho provato altro ho capito che era possibile usare un desktop senza avere bug ogni due per tre. Il problema è che fin tanto che lo si usa, in nome della personalizzazione si fa finta che tutti questi bug non esistano, si tende a chiudere un occhio autoconvincendosi che sia tutto normale.

  • secondo me kde è un DE troppo caotico per l’utente nuovo e inesperto, e ubuntu punta molto anche su questi utenti.
    meglio qualcosa di semplice, gnome shell è più immediato, magari con qualche estensione per renderlo ancora più immediato e intuitivo, ed un tema che occupa meno pixel rispetto ad adwaita o come si chiama

    • SalvaJu29ro

      Si, però vorrei vedere la faccia dell’utente che viene da Windows quando capisce che per cambiare programma deve mandare il mouse sull’angolo in alto a sinistra
      Non è polemica, vorrei vedere sul serio le reazioni

      • Dario · 753 a.C. .

        Ma infatti io avrei puntato su mate che è un DE stupendo

        • Mate come anche xfce non vanno bene sono troppo “arretrati” non hanno nessuno di grosso dietro che da solidità al progetto invece dietro a gnome c’è redhat.
          Xfce e mate non sono adatti a stare in una distro del genere nel 2018

          • Dario · 753 a.C. .

            E cinnamon invece?

          • Cinnamon chi ha dietro? 1 sviluppatore?

          • Dario · 753 a.C. .

            sul serio? non lo so io

          • Sul serio 1 ufficiale e forse 5/6 volontari

          • mmmm non male.. ma preferisco gnome shell sinceramente.
            l’ho usato per alcuni mesi cinnamon, ma io ad esempio avevo ricordo dei bug grafici con le applicazioni di gnome, poi come potrebbe mai ubuntu (da cui deriva mint) usare il DE sviluppato dal team mint?
            non so mi convince poco.
            e comunque anche per cinnamon è vero che comunque lo sviluppo è attivo e c’è dietro un bel gruppo, però secondo me avere gnome da una sicurezza in più, perchè il team gnome è comunque mantenuto anche da redhat.
            e penso che ci sia un motivo se anche debian come DE usa gnome shell, nonostante quanto sia stato criticato i primi anni

        • Se mate xfce e lxde fossero confluiti in un unico progetto forse, ora sono acerbi zoppi e con una velocità di sviluppo prossima allo 0.

          • Dario · 753 a.C. .

            Xfce e lxde ok, ma di mate sapevo che il progetto era in pieno sviluppo

          • E dimmi, rispetto a altri de cosa ha innovato? Cosa hanno sviluppato? Il porting a gtk3? Quello che han fatto lo ottieni con 2 estensioni, in alternativa c’è cinnamon che lo sviluppa penso la metà delle persone inclusi collaboratori occasionali che fa le stesse cose.
            La ruota sempre tonda è, poi se ci vuoi fare il ricamo verde, rosso o marrone ma sempre tonda è, non serve ridisegnarla solo perché non ti piace adattarti.

          • ctretre

            Lxde ha la sua strada: essere un desktop leggero in qt, e se ne sentiva il bisogno, mate e xfce potrebbero unirsi

        • SalvaJu29ro

          difficile, ci sono “pochi” sviluppatori dietro mentre dietro Plasma 5 e Gnome ci sono aziende

      • loki

        fun fact: al primo login gnome ti fa configurare la sessione e ti apre la guida (con tanto di video) su come fare le cose più basilari

      • Andrej Peribar

        “l’errore” di base del tuo ragionamento (escludendo estensioni ma prendendo di default) è che gnome è impostato con una logica semplice.
        Scoperto lo “spiazzante pulsante che fa rabbrividire tutti il novizio che viene da windows” sa che deve andare sempre li per gestire i programmi, l’expose , le ricerche e i desktop multipli.
        ha una curva di apprendimento bassa. 🙂

      • Guarda all’inizio fa strano ma quando ti abitui non ne fai più a meno quando sono su Windows o Linux con altri DE sono sempre spiazzato vado sempre a cercare l’angolo ma non esce nulla.
        E comunque se il problema è solo quello di risolve con 1 estensione

        • SalvaJu29ro

          Sempre che l’utente medio sappia dell’esistenza di queste estensioni

          • si ma magari essendo ubuntu pensata in primis per essere semplice, le integrano gia di default no?
            alla fine sono estensioni gia esistenti, canonical non dovrebbe creare nulla.
            poi molte distribuzioni, gia integrano al loro interno diverse estensioni, probabilmente anche ubuntu avrà gia di default alcune estensioni, e non mi stupirei se avesse gia abilitata dash to dock, messa sempre visibile e tutta espansa, per avere un look simile a unity

          • Leno

            L’idea è che le estensioni si potranno installare da gnome-software, non so se già nella 3.26 o quella successiva, ma l’idea è quella.

          • anche perchè installarlo da browser ora che tutti hanno abbandonati i plugin NPAPI è diventato una cosa contorta, devi installarti un’estensione su browser, e un software su pc… no grazie

          • ctretre

            Su Fedora 25 già si può fare

      • Ma il tuo ragionamento vale anche per l’utente che va in unity o kde o osx,si chiama abitudine difficile da espiantare ma spesso facile da riprodurre.

        • SalvaJu29ro

          Almeno Unity di base la barra te la mette fissa
          Tu la vedì, è lì
          L’unico errore di Unity a parer mio è che doveva abilitare di default il minimize to click
          Ora non so se nelle ultime versione lo avevano fatto, ma quando l’ho usato io non era abilitato
          E’ facile e scontato pensare che un programma si minimizzi cliccando sulla sua icona sulla barra

    • Andrej Peribar

      Praticamente gnome shell + dash to panel

      qualcosa tipo questa insomma 🙂

      www.webupd8.org/2017/01/dash-to-panel-is-cool-icon-taskbar-for..html

    • Edmond Dantès

      KDE non mi sembra tanto difficile, tutti parlano di difficoltà nell’usarlo o altre storie come bug o altre cavolate, io uso Mint KDE, lo uso con steam e con winehq, lo uso per disegnare con Krita, lo uso per scrivere, per guardare film ecc. voglio dire alla fine forse mi ripeto ma non vedo difficoltà anche per un novellino… poi certo sarà perchè gnome non mi piace molto, però io avrei scelto KDE. (gusti personali ovviamente)

      • il punto è che gnome ha un’interfaccia pulita e semplicissima kde plasma punta meno al minimalismo.
        prendi anche ad esempio il file manager, nautilus è semplice e basilare, dolphin è molto più caotico.

        • sabayonino

          forse intendi “complesso” (virgolettato perchè anche qui è opinabile) , perchè di caotico non vedo proprio nulla.

          la versione base non ha nè più nè meno del file manager di GNOME

          con poche scorciatoie puoi abilitare/disabilitare ulteriori pannelli informativi (utili per coloro che vogliono più informazioni a colpo d’occhio), non parliamo poi del terminale integrato , una delizia e di una utilità che nemmeno ti immagini, e dividi vista …

          In nautilus dopo anni ci sono arrivati a suon di insulti per queste mancanze e non sono nemmeno di serie dato che sono sviluppate da terzi.

          ora dimmi cosa c’è di caotico : (tieni conto che dolphin l’ho configurato con alcune info supplementari)

          imageshack com / a / img923 / 7438 / japZT2.png

          (togli gli spazi)

          • si ma devi anche valutare una cosa, ubuntu è sempre stato gtk, ha sempre usato i software di gnome (totem, rhytmbox, nautilus, gedit, ecc… passare a kde vorrebbe anche dire cambiare tutti questi software, adesso immaginati l’utente un po meno esperto che di punto in bianco passando dalla 16.04 alla 18.04 si trova anche tutti i software diversi… ovviamente si disorienta.
            per me ubuntu base deve rimanere in ambiente gnome, aveva senso cambiare tutto se fosse passata a unity 8 e quindi un DE sviluppato da loro, ma cambiare tutto per usare un DE di terzi, ha poco senso per una distro che in primis punta anche ai nuovi utenti e alla semplicità.
            se ti dovessi dire cosa trovo di caotico in KDE sinceramente non lo saprei neanche, ed è questo che ogni volta mi fa allontanare da KDE, non riesco a capire neanche io cosa ha che non me lo fa piacere.
            ogni volta lo provo, dico, quanto è bello KDE, quanto è fatto bene dolphin, ma poi puntualmente c’è qualcosa, che mi impedisce di rimanerci (una volta dei fastidiosi bug che freezavano tutta la UI, ma ci stava, erano le prime versioni di plasma 5) altre volte le sue impostazioni, non mi ci trovavo mai a mio agio.
            probabilmente è solo questione di abitudine, ed occhio non ho mai detto che kde sia brutto, anzi penso sia davvero un ottimo DE, ma per un neofita o per esperti che comunque vogliono pochi fronzoli, penso che gnome shell sia più adatto (ma sono solo opinioni, non voglio certo far passare la mia opinione come verità).
            più che caoticità forse volevo dire senso di smarrimento, o non so nemmeno io come descrivere la sensazione che provo quando lo uso, ma fatto sta che non mi ci trovo mai bene e poco dopo torno ad altri DE

          • floriano

            le personalizzazioni non le fai ogni giorno, anche se alcune sono caotiche non vedo problemi aggiuntivi, per il resto non vedo gravi problemi. c’è solo da perdere un po’ di tempo all’inizio per personalizzarlo bene (ma qui la colpa è più delle distribuzioni che non mettono opzioni di default più sensate), la prima cosa che faccio di solito è impostare la vista delle cartelle sul desktop

    • carlo coppa

      Il problema di Gnome è che in nome del minimalismo non offre nemmeno opzioni di base o che dovrebbero esserlo nel 2017 ! Guardate nel bellissimo e minimale Gnome il controllo gestione sul touchpad-mouse, è ridicolo, non è possibile neanche regolare lo scrooll ! Parliamo della gestione energetica fondamentale sui notebook ? Meglio di no, in Gnome è al limite del ridicolo e mi fermo qui perché è meglio.

      • lucapas

        Quoto e aggiungo, gravissimo, che su File impostato ad elenco non riesci neanche a visualizzare l’ora di modifica di un file e per vedere qual è il più recente devi aprire le proprietà, assurdo!

        • Leno

          Ma di che versione di file parli? Forse una versione molto vecchia? Io uso sempre la vista ad elenco e a memoria ho sempre avuto queste caratteristiche, o forse non ho capito cosa intendi.

          • lucapas

            File ver. 3.14.3 su Ubuntu 16.04 LTS
            Su modifica ti scrive solo il giorno o anche “ieri” o “oggi” e non c’è modo di impostarlo a meno di cambiare gestore.

          • Leno

            In effetti siamo alla 3.24. Non so da che versione, ma attualmente c’è la colonna con data e ora.

          • lucapas

            Colpa anche di Ubuntu LTS che non usa versioni nuove, però non credo sia poi tanto vecchia.

      • Leno

        Le impostazioni del touchpad non sono molte perché gnome sta andando avanti con libinput per poter usare wayland e libinput non ha 8000 parametri modificabili come synaptics, che funziona bene, ma è un insieme di toppe e cerotti che anche chi ci lavora non riesce più a capirci, in oltre a numerose limitazioni. Quando usi synaptics al posto di libinput sotto gnome-xorg, le impostazioni non le trovi proprio perché non le gestisce. Guardati la differenza tra il man libinput e man synaptics. La batteria è un discorso che non guardo nemmeno, tanto dalle impostazioni del DE non è che ci ricavi molto, puoi avere gnome, kde, cinnamon, che cambia veramente poco, vuoi che la batteria duri di più? Metti openbox, i3, e compagnia, magari senza compton, oppure/e vai a impostare a manina i parametri di pstate in base a quanta batteria ti rimane, anche tlp aiuta. Personalmente sul notebook uso awesome e sul fisso gnome, risolto tutti i problemi di batteria e la durata media è di almeno una/due ore in più rispetto a windows.

        • Leno

          h da rimettere al suo posto……ehehe

  • Kde 3 era perfetto poi hanno cominciato a complicarlo…se ne facessero una ragione Ubuntu nasce storicamente con gnome fine,se vuoi kde e plasma pigliati kubuntu

    • Marko

      Vero!!!! Da dopo quello sfacelo che era il 4 kde non si è mai più ripreso del tutto. Per carità è migliorato tanto però non è più come prima. E lo dice uno che utilizza kde dalla 1.1 e non ha mai smesso di usarlo.

      • SalvaJu29ro

        Da kde 4.11 Kde era praticamente perfetto, solo il tema di default era orribile.
        Purtroppo in GNU c’è la moda di dover rinnovare ogni volta che si arriva alla stabilità assoluta
        E comunque a me Plasma 5 piace, ma la completezza di Kde 4 è innegabile

        • Marko

          Anche a me plasma 5 piace ma non è come prima. Esempio stupido: ho diverse cartelle condivise su Windows server 2012 r2 con autenticazione active directory e con esattamente gli stessi permessi. Due le apro mentre le altre non c’è verso di connettersi seppure a livello di condivisione e permessi sono identiche.
          Questa è già una cosa che non ha spiegazione. Poi ce ne sarebbero altre che se smanetti un Po risolvi ma sono quelle piccole cose che secondo me andrebbero risolte prima di aggiungere funzionalità

    • Edmond Dantès

      Per ora sto usando Mint 18.1 KDE ti posso garantire che va meglio di Kubuntu (già provato)…

      • Se è per questo anche open suse, mandriva e altre kde va meglio che in kubuntu

  • SalvaJu29ro

    Ubuntu è sempre stato Gnome e GTK, non potrebbe mai accadere una cosa simile
    E’ da notare che a parte Opensuse nessuno punta veramente su Plasma 5
    Intendo società, non distro come Manjaro
    Accadesse una cosa del genere non ci penserei due volte a installare Ubuntu..peccato che non accadrà
    Quindi è stato bello

  • carlo coppa

    Purtroppo Canonical non cambierà opinione e perderà altri utenti, sopratutto perderà aziende che non credono sia possibile lavorare con Gnome Shell. Canonical storicamente utilizza Gnome, ma niente impedisce un cambiamento, Kde è utilizzato di default su OpenSuse che rilascia release molto stabili. Le prime versioni di Plasma 5 avevano qualche bug, ma perché ricordate com’era Gnome shell all’inizio ? Ora però con le ultime versioni Plasma 5 è diventato molto stabile, rimane un problema per quanto riguarda Kmail, ma per il resto non ho mai avuto un crash. I problemi sono altri…quando si integra in una distro un DE sarebbe utile lavorarci un po’ , eliminando gli spigoli, ma questo una distro degno di questo nome lo deve fare, ma occorre farlo bene, ad esempio Kubuntu non sembra lo faccia bene.

    • Leno

      Il problema è che quelli di kde non limano mai gli spigoli, continuano ad aggiungere funzioni, ma rimangono sempre gli stessi problemi, quelli di gnome adottano la politica opposta.

      • carlo coppa

        …ma perché quale problema c’è con Kde ? E’ il DE di default di OpenSuse una delle distro più importanti di Gnu/Linux. Certo se il riferimento è Kubuntu, mi rendo conto che non sia il massimo…

        • Andrej Peribar

          Lasciando stare la bontà di kde come DE, parlando del loro, ovviamente a parer mio, problema di gestione è che hanno cose come queste
          www.kde.org/announcements/plasma-5.9/network-configuration.png o queste
          www.kde.org/announcements/plasma-5.9/icon-dialog.png .

          dove è facile notare la pulizia e la semplicità dei dettagli.
          Le QT permettono di sviluppare in maniera elegante e pulita.

          poi vai a vedere il video di presentazione di kde5,9 e pensi
          www.youtube.com/watch?v=lm0sqqVcotA
          “Cosa diavolo è quest’abominio”, Vaderetro! XD

          Non sanno nemmeno loro che direzione dare e se ne lavano le mani mettendo tutto ovunque.

          Questa non è “personalizzazione” è “confusione”.
          Un DE sopratutto con le tecnologie moderne è come un buon cameriere, deve essere invisibile.

          Poi vedi un de minore come “Deepin” in qt, e comprendi che l’idea di base (che poi può piacere o meno) è presente e lineare, hai una curva di apprendimento relativamente bassa, non c’è overflow superfluo di setting.

          Spesso si confonde la propria UX (esperienza personale, abitudine) con l’accessibilità.
          Ma sono cose diverse.

          A me affascinano le qt, ma ci vuole un leader designer al progetto che lo semplifichi.

          Le persone non giocano a configurarsi il DE, non vogliono farlo e non devono farlo.
          Quindi escludendo quelle due o tre personalizzazioni, il resto deve essere fruibile gratuitamente all’utilizzatore.

          Così la vedo io.

          • carlo coppa

            ah ah ! Invece in gnome hanno una linea che neanche loro sanno dove porterà….basti pensare a quando eliminarono (nascondendo) il menù per spegnere-sospendere-riavviare, ricordo che dovetti fare ricerche in rete per spegnere il pc. Grandi questi di Gnome ! Loro sanno che direzione prendere …Ah! Ah! Le estensioni le introdussero dopo lunghe polemiche con la comunità che chiedeva strumenti di personalizzazione. Ne hanno fatte di cotte e di crude, Gnome è il DE più ” forkato ” in assoluto…ci sarà pure un motivo !

          • Andrej Peribar

            Non ho più 12 anni 🙂

        • Ha che sembrano 80 micro progetti legati solamente dalla libreria grafica, basta pensare che per adottare un tema devi navigare attraverso 3 interfacce diverse.

          • Maudit

            Il tema lo cambi con un solo click.

          • Il tema per plasma da una scheda, il tema per il wm da un altra, le icone un altra ancora e via via… Non è il numero di click ma era così difficile fare un unica schermata per tutto?

          • Maudit

            ti ripeto che da una sola schermata cambi tema di plasma, finestre, disposizione dei pannelli, forse icone e font. Con un (1) click. Ed il tema lo scarichi da quella stessa schermata, collegata al KDE store.

        • mossadek

          sudo apt-add-repository ppa:kubuntu-ppa/backports
          e poi full-upgrade. Kubuntu 16.04 è uscita con kde 5.5.5, l’unica soluzione è aggiornare a KDE 5.8.5 che va molto meglio.

    • Il discorso sulle aziende è nullo, le aziende usano le lts la lts gnome non ha nulla da invidiare a altre distro a differenza della lts kubuntu. Le aziende che usano Ubuntu in ambito desktop non sono tante ma soprattutto non fanno budget e a bilancio l’introito proveniente da quelle è 0 visto che non spendono 1 centesimo. Eh già escludi Google Dell le altre realtà se usano Ubuntu desktop non lo fanno se non per il costo pari a 0.

  • Kim Allamandola

    Personalmente ritengo sia Kde che l’attuale Gnome dei mostri non più usabili. In mancanza di meglio manterrei (com’è del resto previsto) Unity 7 cercando di fare un nuovo mini-DE non più in stile “telefono” come Unity 8 (progetto concettualmente ideale ma implementato in maniera insostenibile) ma in stile “desktop”.

    Si può tralasciare molte cose per iniziare (come tutte quelle chicche di compiz) prendendo solo:
    – gestione finestre (con opzione tiling, grazie)
    – una barra leggera che ricalchi l’attuale barra di Unity 7
    – una dock leggera come launcher
    – un filemanager già esistente, poco importano le dipendenze in prima battuta
    – qualcosa per disegnare il desktop che sennò il luser di turno piange di non aver più icone
    – un quick-launcher a caso

    Non ci si può più basare sulle Qt, troppo mostruose oramai, non ci si può più basare sulle GTk il cui sviluppo non è più comunitariamente sopportabile. Bene, faccio una provocazione: Kivy (libreria wrapper pythonico alle OpenGL, via PyGames). Le performance non son certo esaltanti ma parliamo di un desktop, non un videogioco e il target non è più da anni ferro obsoleto quindi… Facile da sviluppare, si posson fare degli Widget meno ingestibili dei QtQuick Controls e con un aspetto molto carino, anche simil-GTk attuale con un certo sforzo ma non estremo.

    La community ha un desktop iper-modificabile (se si disegna con un minimo di attenzione Python e Kivy son super-digeribili, assai più delle schifezze di tecnologie para-web che van di moda oggi), si può con non troppo sforzo creare launcher, barra e gestore del desktop. Il filemanager si può sviluppare con più calma. Che ne dite?

    • JambaCorsa

      secondo me Xfce avrebbe molto potenziale, perchè tra tutti è un desktop ricco di funzionalità pur mantenendo una grande leggerezza. Con una buona personalizzazione di Canonical potrebbe davvero migliorare.

      • Gtk2, è come ostinarsi a usare Windows 2000… Eddai su

        • JambaCorsa

          Ovviamente mi riferisco alla versione xfce 4.14 dove sarà completato il porting a Gtk3.

          • Sono 4 che promettono il porting ma alla fine innovazione 0

      • Simone

        Si ma a sviluppo XFCE è indietrissimo. Come Unity7, del resto.

      • Kim Allamandola

        Scusa, mi son perso il post: IMVHO xfce è obsoleto by design (si ispira al vecchio CDE), può piacere ad alcune tipologie di utenti ma non essere il desktop ufficiale di una distro moderna… Per me Ubuntu non può che sviluppare in casa un desktop, di già esistenti non ce n’è uno adatto:
        – kde è obsoleto come design e pieno di problemi
        – Gnome Shell è il risultato dell’operazione di evirarsi per far dispetto alla moglie: si son incavolati che Unity 7 sia stato il Gnome di successo (come ai tempi si eran incavolati per i port di Gnome2 di Debian che mettavano la barra in alto e levavano l’assurda spatial view) e han sparato un mucchio di trovate prive di logica solo per apparire “moderni” e diversi
        Entrambi comunque son viziati dal fatto di porre più attenzione sul desktop (inteso come DE) che non sulle applicazioni: l’utente oggi non è in media interessato a DE invasivi quanto ad applicazioni specifiche, poco importa quali, sono loro che devono essere al centro.
        – Enlightenment s’è perso con la DR17 e ha scelto una strada senza ritorno
        – Sawfish (per quanto abbia fatto enormi progressi), Fluxbox, Windowmaker, … sono troppo minimali per l’utente moderno tipo
        In pratica non abbiamo un DE del livello di Unity7…

        • Pablo Bernocchi

          Cinnammon? Budgie?

        • floriano

          deepin sta crescendo bene, come interfaccia comunque vedo bene quella di chromeos oppure meglio ancora quella di Samsung dex

    • Luca Cavallaro

      mi sembra una stronzata enorme. Invece di sprecare risorse su altri pessimi progetti, meglio contribuire a migliorare la roba già esistente.

      GNOME va più che bene, fa bene il suo lavoro.

      • Kim Allamandola

        GNOME, IMVHO, per la community che ha non può esser migliorato, solo lasciato nella memoria storica per quel che fu Gnome2… Personalmente credo che se proponessi Gnome-shell (qualche test estemporaneo l’ho fatto) ai miei utenti medi sarei crocifisso all’istante…

        • Andrej Peribar

          Sotto linkavo una estensione che trasforma GNOME 3 con la impostazione win7 o KDE.

          La potenza del progetto GNOME è imho la fortissima flessibilità del pezzi che compongono il DE.

          Quella estensione l’ha fatto un dev indipendentemente.

          Immagina una azienda con un piccolo team di designer può applicando una semplice estensione (se nin addirittura un semplice tema) reimpostato il de come piace alla propria utenza.
          Senza riscrivere nessuna applicazione o forkare.

          Il concetto dietro GNOME è la radice di GNU.
          GNOME si occupa del de e tu al limite della manutenzione del tema o l’estensione.
          Purtroppo oggi tutti per cambiare una barra forkano i desktop.

          Per un pannello in altra posizione o un tema applicato e parlano di diversa accessibilità.

          • Kim Allamandola

            Mh, per me il “concetto” dietro Gnome si chiama Red Hat che da sempre vuol essere il dominus del mondo GNU/Linux e per quanto abbia vari meriti ha provocato più disastri che altro… Quanto alla flessibilità le scelte fatte (“tecnologie web”, vala ecc) sono tali per cui IMVHO è meglio fuggire. La flessibilità di Gnome è purtroppo storia vecchia, quella attuale non è flessibilità è semplicemente mancanza di design.

            Se proprio vuoi Unity8 grazie a QML è assai più flessibile, il problema è che questa flessibilità è sostanzialmente inusabile per un pessimo design di fondo, per l’impiego di una tecnologia nata male…

          • Andrej Peribar

            Ho letto altri tuoi commenti, benché forse anche veritieri contengono, troppa dietrologie da blog.
            Il codice però permette quello che ti ho linkato.
            Il motivo o il finanziatore è irrilevante se il codice è pulito e elastico.
            Sviluppare costa, l’obbiettivo dovrebbe essere sviluppare meno, non ricominciare.
            Sotto questo aspetto GNOME è indiscutibile.
            Evidentemente abbiamo semplicemente due approcci diversi alla questione. 🙂

          • Kim Allamandola

            Se usi gli strumenti sbagliati farai solo della fatica inutile (No silver bullet teach :D) e solo certe scelte da Vala all’uso dei CSS mostrano che gli strumenti scelti son sbagliati (of course, IMVHO)…

          • Leno

            Non è una mancanza di design, ma probabilmente una mancanza di un design che si avvicina ai tuoi gusti o alle tue abitudini, altrimenti riscriviamo il significato di design. Quando accedi a gnome vanilla, tutto ciò che vedi si capisce benissimo perché sta li e qual’è il suo funzionamento, tutto funziona per come è stato concepito ed è gradevole nell’aspetto e questo è design, che poi sia distante dai normali canoni windowsiani e che possa piacere o meno, questa è tutta un’altra storia, d’altra parte dopo che si è utilizzato windows per secoli tutto il resto risulta essere diverso e spiazzante.

          • Kim Allamandola

            Mh, prova a pensare quante cose devi sapere per usare Gnome Shell, quante cose fai “desktop-related” nell’attività quotidiana, poi fai il confronto con Unity 7 e con i3. Certo ho i miei gusti ma il numero di gesti, l’invasività di un desktop, le azioni che debbo fare per l’uso corrente si possono misurare…

          • Leno

            Guarda, per uno che non ha mai visto un desktop, si trova davanti gnome nudo e crudo, penso sia l’esperienza più intuitiva del mondo, a schermo ti trovi solo le icone volume, rete e spegnimento, poi c’è l’ora e la scritta attività, ora non ne ho la prova, ma immagino che chiunque vada a schiacciare su attività e l’unica cosa che vedi. Poi da li puoi fare praticamente tutto. Non so, ma a me sembra che come quantità di informazioni da sapere siamo quasi allo zero, poi per un uso più, diciamo, avanzato è tutto gestibile sia da tastiera di default, che da touchpad, ad esempio non è vero che ogni volta bisogna andare nell’angolo in alto a sinistra, cioè in xorg è così, però su wayland, pinch-to-zoom a tre dita e ti ritrovi nella panoramica finestre, su e giù 4 dita cambi desktop. Il drag and drop tra programmi e i vari desktop funziona molto bene, se si può dire è intuitivo. Ovvio che per poter usare le scorciatoie tastiera o touchpad devi un minimo informarti, ma questo vale anche per le altre esperienze desktop. I3 per dire è un mostro incomprensibile per uno che è abituato ad un windows qualunque, quando poi impari ad usarlo ne apprezzerai la bontà.

          • Kim Allamandola

            Mh, nessuna gesture o hotkeys è intuitiva (se escludi le tastiere unix&c storiche) per un niubbo totale, è il motivo per cui ai niubbi piace il mouse e cliccare in giro… Ma ciò è uno spreco di tempo e non stimola affatto ad imparare. Il punto cmq è che il niubbo come l’utente esperto non usano un computer avendo come fine l’imparare le idiosincrasie di un dato desktop, lo usano per far qualcosa di specifico, qualcosa che fanno tramite specifiche applicazioni. Per questo nel tempo s’è “abolito” il concetto di menu, s’è cercato di rendere il desktop “un supporto” comodo ma assolutamente discreto che non richieda apprendimento o lavoro particolare. Gnome Shell da un lato pare voler esser minimale dall’altro pare affetta da narcisismo: vuol apparire come il centro del mondo, l’α e l’ω, il “cuore del sistema”, Unity 7 al contrario cerca di esser il più discreta e semplice possibile.

            i3 è incomprensibile per l’utente medio solo i primi minuti e se non ha visto un esempio d’uso o nessuno glielo spiega, poi mettendolo il layout tabbed by default diventa naturale in meno di 10′. Certo configurarsi i3blocks come si deve, mettere un controllo volume (pnmixer)?, un calendario popup (gsimplecal?), qualcosa per gestire la/le reti (nm-applet? ModemManager, …) è un’altra storia, ma la è semplicemente perché non è pensato per l’utente medio e quindi queste piccole cose non son state aggiunte per default. Se gli dai un tocco di modernità puoi benissimo fare un desktop anche per l’utente medio.

            Se poi si decidesse di rivoluzionare veramente il desktop, cosa che mi piacerebbe assai, allora si comincerebbe a proporre tastiere comode, per es. già con di default un po’ di tasti adatti all’uso moderno “grafico” es. un tasto Kill per chiudere la finestra corrente, un tasto per spegnere lo schermo, uno per bloccare lo schermo, uno per spegnere la macchina (magari S-spegniSchermo), uno per massimizzare una finestra, uno per affiancare orizzontalmente ed uno verticalmente, un bel po’ di tasti “bianchi” con stikers del caso per avere hotkeys alle più comuni applicazioni (wrappate via wmctrl/jumpapp, ovviamente), un po’ di modificatori (Control, Shift, Super, Hyper) un tasto compose con le info del caso e magari che wrappi es con S-Compose un quicksearch unicode), un cut/paste integrato in un apposito clipboard-manager tipo ClipIt ecc Si potrebbe proporre appunto una Unity 7 Kivy-based, con opzione tiling ecc. Però per far questo serve un gran design (che Canonical ha mostrato di saper fare) e buone basi (che a Canonical son sempre mancate)…

    • Hanno provato a sprecare tempo e risorse in altri progetti col risultato che abbiamo visto. Non hanno né la potenza economica né la potenza comunitaria develop per farlo.

      • Kim Allamandola

        Mh, economica direi di no, secondo me non han sviluppatori/PM capaci: Unity8 non è fallita per carenza di risorse è fallita per il suo design di base, l’avessero sviluppata senza tutta la (IMVHO) “spazzatura” click/snap e tutte le “app da telefono”, non con QtQuick che è una pena ma con qualcos’altro, Kivy che ho citato non è in tal senso una provocazione e basta, poteva seriamente essere un’opzione, persino l’efl o all’estremo l’sdl poteva essere un’opzione allora avrebbero avuto successo. Se avessero “replicato” soltanto Unity 7 come desktop, togliendo i componenti di Gnome, insomma. Poi il resto veniva dopo. La convergenza non è qualcosa che sviluppi in meno di 7/8 anni…

        • Ma scusa ragiona un attimo,se non ce la fanno con un framework ampiamente sviluppato e supportato come potrebbero farcela con uno semi sconosciuto e dire acerbo è un complimento?

          • Kim Allamandola

            Con Unity 7 cos’han fatto? Son partiti da una base passabile e son arrivati al successo. Kivy non è meglio come “base” 🙂

            Del resto prova solo a sviluppare una GUI stupida in QML/QtQuick Controls e son abbastanza certo ti verranno i nervi…

    • floriano

      perdere tempo con python per la base grafica del sistema operativo? python è buono solo per i programmi dove le prestazioni non sono importanti…

      • Kim Allamandola

        Non la “base grafica”, il mero desktop, ovvero un layer sopra X. Non sottovalutare Python, c’è certo il GIL ma per il “peso” di un desktop non vedresti alcuna differenza manco rispetto a dell’assembly super-ingegnerizzato.

        Del resto credi che Python sia più efficiente di un motore javascript (Node/Electron e tutte le altre porcate a tema)? O di QML? 😀 Kivy usa le OpenGL, le parti pesanti son quindi C nativo e una barra, un filemanager, una dash han un peso computazionale nullo.

        • floriano

          anche Javascript non lo reputo interessante (come il resto della roba del web tipo i css)

  • JambaCorsa

    La prima distribuzione linux che provai fu Kubuntu 7.04. La usai per più di due anni, provai Ubuntu solo con la 10.04.

    Sarà che sono affezionato, ma mettere Kde su Ubuntu lo vedo come un sacrilegio, sia per la storia di Ubuntu sia per la storia di Kubuntu.

  • Mossadeq

    Ubuntu rimarrà con Gnome. Ma una parte degli utenti gnome-allergici potrebbe interessarsi a Kubuntu, e questo è un bene. Del resto KDE è in via di miglioramento continuo e ha applicazioni migliori di Gnome in quasi tutti i campi (firefox e gimp dovrebbero comunque essere integrati meglio su Plasma).

    • Maudit

      Meglio puntare su krita e digikam. Presi assieme coprono le funzionalità di gimp, sono più facili da usare, sono integrati, hanno uno sviluppo veramente attivo (soprattutto krita). Firefox è l’unico cruccio, ma meglio adeguarsi a FF che fare cose come quella porcata di epiphany/web.

      • E menomale… 2 programmi per fare quello che fai con 1 e mi dici anche meglio?

        • Maudit

          meglio sì.

  • Luciano Ognissanti

    Usare Kubuntu senza fare ste buffonate? Io certe cose non le capisco proprio…

    • lordronk

      Penso che porre la domanda se usare Gnome o Kde sia legittima, perché se non lo è allora io ti rispondo così: “Usare Ubuntu Gnome senza fare ste buffonate, no eh? Bah… Io certe cose non le capisco proprio…”…

      • Infatti quella risposta poteva essere valida se avessero scelto kde e la comunità si fosse lamentata, ma non è così se ne facessero una ragione, non investono un centesimo e vogliono anche che il mondo giri come dicono loro.

      • Simone

        Canonical ha semplicemente scelto, tra i flavours disponibili, quale eleggere a “default”. Canonical ha scelto GNOME per ovvie ragioni di efficienza e stabilità, oltre al fastto che nella versione Unity impiegava già moltissimo sw di sviluppo GNOME. Il fatto che lo scegliesse di default era abbastanza scontato e ovvio. E meno male, KDE è bellissimo, ma per carità, l’interfaccia simil-metro lasciamola pure andare, GNOME regge il confronto con OSX a livello di efficienza.

      • Luciano Ognissanti

        @lordronk:disqus, come vedi ti hanno già risposto in modo più che esaustivo. Unity era già basato in gran parte su GNOME, sceglierlo come default era la cosa più ovvia e facile (sì, facile: meno scazzi) che potessero fare, con buona pace degli altri DE.

  • jboss

    a dir il vero l’ultimo plasma 5.9 mi ispira, lo vedo molto bello funzionale è solido

  • Maudit

    Purtroppo il messaggio non è arrivato correttamente: Ubuntu è MORTO.

    E’ morta l’idea di costruire un sistema desktop user friendly:
    – da prima in grado di reinterpretare gnome 2 secondo uno stile grafico curato ed un supporto adeguato ad un’utenza non tecnica;
    – poi con Unity 7 nel tentativo di EVITARE le stravaganze demenziali di Gnome shell tramite una serie di “patch” che pur usando Gnome 3 ne calmieravano i lati peggiori,
    – ed infine con Unity 8, quando di fronte all’ostracismo degli sviluppatori di Gnome e dietro “visioni” e sogni di gloria, Canonical decise di lanciarsi in un progetto tutto suo, facendo (a mio modesto parere) dei clamorosi errori di valutazione rispetto alle proprie possibilità.

    Con KDE, Ubuntu avrebbe molto. Un sistema modulare, estremamente configurabile in OGNI suo elemento senza la necessità di hack aggiuntivi, un insieme di programmi di elevatissima qualità, una community di sviluppatori non ostile all’integrazione di soluzioni alternative / migliorative delle esistenti.
    Persino la convergenza avrebbe ancora un futuro tramite Plasma mobile e Kirigami.

    Ma Canonical ha gettato la spugna.
    Non ci saranno personalizzazioni, non ci saranno idee originali, non ci saranno visioni.
    Ci sarà Gnome 3, con la sua rigidità concettuale basata sul “one size fit all”. Come una Fedora qualsiasi, ma peggio.

    Ecco perché Gnome, ecco perché non KDE: di Ubuntu rimane solo il nome. Il progetto è morto.

    • Scusami ma one size fits all, dove? Gnome Shell è un insieme di estensioni, se non ti van bene ne carichi altre senza bisogno di scrivere un de intero. Gnome Shell è né più né meno di kde plasma minimal, solo che kde te installi sempre tutto e poi usi solo quello che ti serve, gnome è al contrario se ti serve qualcosa che modifica la tua ux allora cercati l’estensione e installatela, non vedo perché questa cosa deve essere fatta alla kde, anzi per me che uso 3/4 estensioni sarebbe peggio, odio kde perché per usare 1 componente spesso ti devi tirare giù più del 60% del de

    • floriano

      magari con deepin il desktop tornerà ad aver successo…

  • DottorGab

    Ho abbandonato Linux, Arch, da quando sono passato a MacOS, dopo averlo utilizzato per 8 anni.

    Commento su Gnome:
    – sempre usato e preferito. Lo trovo un DE pulito, semplice e funzionale.
    – il fatto che si debbano usare estensioni lo rende però imperfetto. Che senso ha scegliere un DE se poi quel DE deve essere modificato da sviluppatori terzi di cui non puoi scegliere lo sviluppo?

    Commento su KDE:
    – bellissimo, pieno di innovazioni, leggero se con almeno 2 GB di RAM, ma ha uno sviluppo troppo frenetico. Si preferisce aggiungere funzioni, belle per carità, che sistemare ciò che si ha.
    – K di qui, K di là, togli questo e togli anche quell’altro (utente medio da Windows: c’è un programma->appesantisce il sistema -> togliere). Dai nell’utilizzo accendi->Firefox->lettore pdf->spegni può andare. Appena devi gestire due file, appena aggiungi periferiche o ti serve un programma, vai in confusione perché, pur essendo programmi meno qualitativi, non trovi le principali e comuni caratteristiche di Windows e MacOS.

    Commento su altri DE:
    – ma chi li conosce? Per carità, bellissimi leggeri e preferibili se hai conoscenze, ma se hanno una comunità minore rispetto a Gnome o se dipendono dal suo sviluppo o se offrono qualcosa di completamente diverso dal solito per utenza from Windows, troppo rischioso.

    Commento su Ubuntu:
    – ma da quando un utente medio deve domandarsi o si domanda “per quanto tempo è supporto il mio sistema operativo?” C’è gente che tiene stretto il suo Windows Svista e importa poca di quanto sia aggiornato o catastrofico. Basta che abbia quei due o tre programmi che girino, che sono browser Office adobe Reader e vlc. Perché condannare l’utenza non esperta ad avere versioni semestrali che moriranno in pochi mesi?
    – morto il progetto Unity che era, gusti a parte, il futuro su desktop e smartphone per utenti medi, Ubuntu perché dovrebbe essere scelto? Soprattutto quando ogni 2 anni devi aggiornarlo rischiando danni per cambiamenti di driver e de! Mentre se lo lasci, comunque in 5 dai che finisce?
    – Se Ubuntu ha come priorità l’utente da Windows, ad oggi non riesce completamente ad offrire la stessa semplicità.
    – Ubuntu non ha più come priorità l’utente da Windows ma la parte commerciale, dopotutto è un’azienda, perché criticarlo ed odiarlo? Basta passare altro e finire di parlarne come la distribuzione più semplice.

    Commento su alternative
    – Debian è fantastica. Lascia l’utente libero di concentrarsi sui cavolacci suoi ignorando aggiornamenti di de driver ecc. Però per scelta, senza entrare nel merito, non è amichevole. Devi farci troppo per poterla avere pronta all’uso per un utente qualsiasi esso sia.
    – Arch e affine le preferisco in assoluto. Installi una volta e dimentichi di doverle gestire. Ovviamente non Arch per un utente medio, ma nemmeno le Manjaro di turno non perché ha i suoi problemi di derivata, ma perché con gli aggiornamenti chiede troppa attenzione. Che un utente debba passare da un terminale nel 2017 è fuori discussione (per utente medio)
    – è quella che meno mi piace in assoluto, non condivido de, personalizzazione, leggerezza e derivata di derivata ma ad oggi l’unica distribuzione veramente e completamente semplice per utente medio è Linux Mint. È la più semplice in assoluto e la più stabile (non venite a farmi gli esperti sul significato di stabile, parlo per significato da utente Windows).

    Io, se non avessi bisogno di determinante cose, userei Linux ed userei Arch, ma se fossi un utente medio (non siamo a 10 anni fa, oggi l’utente medio è sì ignorante ma meno, sa che esistono aggiornamenti e tanti programmi) che vuole provare Linux perché sentito da un amico brufoloso o letto su un blog di complottisti che pensano di essere i migliori del mondo, ad oggi vedrei solo e soltanto confusione perché si parla tra noi “esperti” di troppe scelte. Con Ubuntu e Unity c’era una guida, brutta o bella che sia, Ubuntu con Unity era il riferimento. Ora quello è morto e con esso anche la possibilità di portare più utenza per via della troppa confusione (e scelta) che c’è.

    • Ma dai che 7 anni fa Ubuntu era con gnome e tutto era come è ora escluse le aspettative degli allocchi che credevano nei progetti mir e convergenza

  • Jackladen

    ubuntu è troppo “instabile” non da lato software ma da quello mentale-amministrativo.
    Sono partiti con gnome2, poi hanno pensato di far il “loro” desktop unity. Scelta ottima (seppur io trovo unity qualcosa di abberrante), stavano creando un loro brand, un loro modo di essere…..insomma, si distinguevano dalla massa! il progetto della convergenza sarebbe stato la ciliegina sulla torta.
    Torniamo sulla terra. Non puoi appoggiare un progetto di personalizzazione estrema su di un desktop che propina proprio il contrario. Gnome3 è fatto così e non vogliono che venga “stravolto” altrimenti avrebbero partecipato senza costringere le varie distro a patchare tutto, perfino il cambio dello sfondo!
    Quindi, se ti sei accorto di aver buttato le fondfamenta della tua casa sulle sabbie mobili è inutile continuare a costruire. Vuoi il tuo brand, il tuo modo di essere??? lascia Gnome e abbraccia KDE. spiazzerai di certo gli utenti affezionati ma alla lunga questa strategia ti ripagherà potendo ancora contare (seppur in estremo ritardo) a quella famosa convergenza. Hai deciso di mandare tutto gambe all’aria? affari tuoi Mark, affari tuoi…..

    • Ma perché vivete di informazioni false e cercate di divulgare inutili concetti faziosi.
      Gnome tweack tool è fortemente approvato dal team di sviluppo gnome tanto è vero che quando gli chiesero di creare qualcosa di simile si rifiutarono perché esisteva già è la risposta fu usate gnome tweak tool. Ti ripaga per cosa? Nasce con gnome nel periodo in cui kde3 lo stava spodestando da tutte le distro e lo ha riportato in auge come fosse il sacro graal dei de soprattutto grazie a kde4 che faceva pena, ma da quanto usate Linux? 2 anni?

  • Simone

    Ma anche no, Ubuntu è legata a GNOME da anni, anche nella versione di serie, quindi che i KDEisti si tengano il loro Kubuntu (bellissimo, per carità) e lascino che Canonical faccia ciò che ritiene opportuno.

  • snizzo

    Kde si rifiuta di far usare agli utenti i driver Nvidia per wayland con eglstreams. Nuff said. Kde nel secchio della spazzatura.

    • Maudit

      No, nVidia si rifiuta di adoperare soluzioni ampiamente discusse e condivise per implementare scelte differenti, senza alcun preavviso. NVidia nella spazzatura. Il mio prossimo PC avrà una scheda video AMD.

      • E certo il concetto di standard questo termine ignoto eh…

      • snizzo

        Divertiti con hardware inferiore e driver inferiori a giocare a si e no un quarto dei tripla a xD la differenza fra me e te è che tu ti ritieni in qualche modo un “soldato” che combatte per una causa, a me invece non me ne frega niente e voglio solo giocare. Buona guerra! 🙂

        • Maudit

          Ti sbagli, attualmente ho hw intel +nvidia, su un pc da gaming. Ed ho scelto nvidia proprio per i motivi che dici tu. Ma sotto linux la scelta è stata dettata dal pessimo, PESSIMO, trascorso di AMD, e dai drivers per X di nVidia indiscutibilmente superiori.
          È proprio perché NON sono un soldato che intendo cambiare (a patto che Zen non si riveli un’altra ciofeca, ovviamente.).

          • snizzo

            Io vado da chi mi dà il miglior supporto, del resto non mi interessa 🙂 spesso uso anche Windows infatti, solo che il supporto per steam controller è superiore e più versatile su Linux quindi mi servono driver buoni anche lì, soprattutto su portatile (quindi Nvidia è scelta obbligata). Certo se amd migliorasse tanto e avesse meno problemi anche io passerei ad amd, però nel frattempo se kde vuole fare scelte prettamente politiche a scapito della mia libertà di giocare con hardware che ho pagato beh… che gnome sia xD e io di solito uso solo xfce per dire 🙂

          • Luca Cavedale

            beh ormai driver video amd sono open come quelli intel per cui c’e già un’ottima integrazione coi nuovi kernel, ovviamente solamente nei prodotti più recenti amd. con ryzen dal lato processore ci sono buone prestazioni infatti su linux pure! ( ogni tanto una cosa decente la fa pure amd)

      • snizzo

        Ah e soprattutto, buon notebook con amd! 😀

        • Maudit

          È da un anno e mezzo che rimando l’acquisto del mio primo (!) notebook in 22 anni d’uso di pc desktop. Sto aspettando proprio le nuove apu AMD basate su ZEN. In alternativa anche intel potrebbe andare bene, ma spero che a questo giro AMD faccia finalmente un buon lavoro.

      • floriano

        per lo stesso motivo ho comprato pc Intel con scheda integrata, non m’interessavano i giochi complessi e non volevo seccature con i drivers closed…

  • Vedendo così tanti commenti, perché non scrivere qualcosa ??
    Qualcuno si preoccupa della fine del progetto ubuntu; ragazzi, il desktop è il “Particolare” non il generale.

    Comunque, non ho mai creduto in unity. Un fallimento dalle prime versioni. Se il progetto fosse stato genuino, altre stato distribuzioni l’avrebbero adottato (solo porting non ufficiali).

    Gnome è una scelta saggia; un’ambiente “chiuso” , come deve essere un desktop enviroment ad uso generale. Le estensioni non sono un requisito per il funzionamento di Gnome; a me non piacciono affatto.
    Molto spesso vanno a spezzare quell’enfasi che circonda Gnome, proponendo opzioni oscene, menu per la loro configurazioni inguardabili ecc…
    Spero che ubuntu mantenga Gnome con i suoi canoni ufficiali.

    Quello di cui abbiamo bisogno sono dei repository colmi di software (open e meno) controllato a dovere.
    Offrire qualità e sicurezza, lasciando perdere questi discorsi obsoleti sui desktop enviroment.

    • Maudit

      Uno con le idee chiare.
      Che non condivido, perché io Gnome l’ho provato nell’intento di valutarlo nella sua identità, senza plugin di terze parti che ne snaturano l’impostazione, e non mi è piaciuto per nulla.

      Ubuntu non manterrà Gnome con i suoi canoni ufficiali, perché il commento medio qui ed ovunque è che “gnome funziona bene con una decina di plugin installati”.

      • Ma anche kde è così, solo che non ve ne rendete conto perché i plugin sono tutti nel pacchetto base. Compilate kde minimale dai sorgenti e poi ne riparliamo su

        • Luca Cavedale

          con la differenza che se si trovano gia nel pacchetto base di praticamente tutte le distro, sono supportate direttamente del team, mentre nel caso di gnome da sviluppatori indipendenti

          • Altra informazione falsa, è sempre il team di sviluppo che deve supportare a patto di lasciare il pacchetto vanilla, se usi Arch hai pieno supporto ad esempio. Se la versione è modificata da un team interno alla distro è giusto che il primo livello lo faccian loro. Informatevi prima di scrivere baggianate

          • Luca Cavedale

            Intanto piano con l’hate gratuito, io so che le estensioni di GNOME sono comunque esterne ovviamente approvate dal team mi sembra chiaro…Poi anche non fosse così non c’era bisogno di usare sti toni…che gente che gira su internet mah

          • Toni educati, purtroppo si tende sempre a fare disinformazione, la logica vorrebbe che prima di affermare qualcosa ci si informi ma non sta accadendo da diversi commenti ormai.

          • Luca Cavedale

            mea culpa, non cambia in ogni caso che basterebbe un semplice, “guarda che stai sbagliando, come puoi notare per esempio da questo link c’è riferimento specifico e indiscutibile su ciò che affermo etc etc ( la mia supposizione l’ho fatta comunque leggendo tempo fa altre affermazioni, nonostante ciò ho sbagliato io. Ciao!

          • Maudit

            Infatti è nota la stabilità e la qualità dei plugin di Gnome.

            L’ultima volta che ho provato Gnome, dopo aver tentato invano di usarlo così com’è, ho provato i plugin: un delirio.
            Sorvolando sull’impressione di uno sviluppo dilettantesco in alcuni, i plugin di
            gnome mi hanno fatto pensare a WordPress: un ottimo sistema per fare
            blog, ma che diventa un panico di munitenibilità quando si incominciano
            ad installare plugin per avere maggiori funzionalità.

            Se la maggior parte degli utenti Gnome (ed è così) installa quei 4-5 plugin
            che alla fine portano ad avere un’esperienza non diversa, ma OPPOSTA a
            quella prevista di base, il dubbio che sarebbe opportuno renderli come
            impostazione di default, supportata, aggiornata e senza scherzi di
            prestazioni ed incompatibilità, agli sviluppatori NON GLI VIENE?
            Ho cercato di usare Gnome con i plugin, ma poi ho anche pensato che non
            valeva la pena di stare dietro ad un tale caravanserraglio.

          • Io che voglio un esperienza simil gnome 2 uso i plugin supportati dal team e non ho modifiche non supportate, se vuoi usare estensioni diverse dalle loro libero di farlo ma non puoi pretendere che io sviluppatore faccia debug e bug solving di prodotti altrui. Integrarlo secondo me è quanto di peggiore si possa fare e un esempio è il pachidermico kde. Se usi le estensioni più comuni raramente hai problemi. Oltretutto su gnome extensions le estensioni certificate per la tua versione funzionano correttamente, logico che al cambio di versione dovrebbero gli sviluppatori aggiornare le loro estensioni cosa che invece non fanno mai a parte quelli seri vedi dash to dock ad esempio.

            Hai fatto il tuo ragionamento ma allora ti chiedo hai provato a usare be::shell su kf5? Non funziona ma in fondo a nessuno interessa che kde5 abbia rivoluzionato tutto da capo rendendo complicato il porting da 4 a 5. Cosa che ad esempio gnome non ha fatto mantenendo la retrocompatibilità tra le lts anche se qui non si parla di vere e proprie lts ma più di major release.

            Quindi al team kde non gli viene in mente che se voglio usare che ne so kmail fuori da plasma non mi serve tirarmi dietro tutto il de? Senza contare che kwin senza plasma non funziona quindi il wm non è più un elemento integrato nella shell ma è un elemento della shell stessa, altra decisione contestatissima del passaggio kde3 kde4 e ora kde5. Come vedi positivi e negativi da ambo i lati. Io sono per la filosofia KISS quindi meno cose da levare = migliore manutenzione

          • Maudit

            BE:Shell è un progetto indipendente che non c’entra nulla con KDE (la community) e nemmeno con Plasma 5, di cui è alternativo.
            Il tuo paragone è senza senso, perché io ti sto parlando di plugin di Gnome 3 che da una release all’altra non funzionano con Gnome 3. Non di programmi estranei a Gnome 2 che non funzionano con Gnome 3.

            Al team di KDE gli è venuto eccome in mente il fatto che tu potresti voler usare una KDE Application al di fuori di Plasma.
            Infatti hanno riscritto KDE Platform in KDE Frameworks 5, strutturando il framework in tier, secondo una forma modulare e con un ridotto numero di dipendenze.
            Krita è il caso esemplare di KDE Application che vive al di fuori di Plasma desktop, con porting verso Windows ed OS X (e relative campagne crowdfunding che ne hanno permesso un intenso sviluppo).
            Kmail fa parte di una suite PIM che si chiama kontact, non ha alcuna dipendenza legata a Plasma 5. Non vedo come possa portarti dietro “tutto il DE”.

            Kwin 5 è il compositor di LxQT, oltre che di KDE. Lo puoi usare con qualsiasi DE e non richiede “Plasma”, ha come dipendenza alcuni componenti KDE Framework, su cui è ovviamente basato, fra cui uno dal nome “plasma-framework”.
            Che non è la sessione desktop di plasma, ma una libreria usata DA plasma e per questo motivo ha tale nome.

          • Se va bene ci sono specchi segnati. Comunque da quando le estensioni sono paragonabili a prodotti offerti da gnome? Io ti sto portando lo stesso esempio, te paragoni estensioni considerandole alla stregua di file o gedit.

          • Maudit

            Unity e Cinnamon sono prodotti offerti da Gnome? Sono estensioni di Gnome shell? Li tovi su Gnome Shell extensions?
            Be:Shell è come i due citati, non c’entra nulla con le “estensioni” di Plasma o di Gnome Shell.

            Che poi, rileggendo… “porting complicato” dove, quando, perché, da cosa?
            BE:shell non usa KF5 perché è complicato? Le fonti di questa affermazione quali sono?

      • Pablo Bernocchi

        Concordo, Gnome ‘contemporaneo’ è una vera sciagura.

    • Andrej Peribar

      Le estensioni non sono “sceme”.
      Sono un concetto corretto.
      Sono usate per ” cose sceme”.
      Sono pensate per modifiche concrete senza forzare un intero desktop.
      Sono lo stesso concetto dei temi.
      Come per Firefox.
      Se ad una distribuzione vuole fornire un impostazione alla windows, può farlo mantenendo una semplice estensione.
      È il più concreto approccio al riutilizzo del prodotto dividendo il carico di lavoro.

      Ma molti non ragionano così.
      Voglio la barra in basso o i tre pulsanti finestra?!
      Al posto di creare un tema o una estensione o un piccolo comando al CSS, fork!

      L’errore di base per me è questo.
      Canonical potrebbe usare GNOME applicare un tema è rendere unity

      • floriano

        il fork serve per limitare lo sviluppo schizofrenico delle gtk3 e di gnome da parte di redhat…

        • Andrej Peribar

          Immagino.
          Continuassero allora a forkare un intero de quando potrebbero mantenere un tema o un estensione, visto che tramite un tema è una estensione GNOME shell è praticamente rimodulabile.

          Tra gli applausi generali.
          È solo vezzo personale e prime donne.
          Poi ognuno la vede come vuole, ma quando un de indipendente fa una estensione come dash to panel e c’è chi per ottenere un risultato simile (bungie de per esempio) forka e mantiene un intero de, comprendi che il concetto alla base di GNU è mal Interpretato.

          Opinioni 🙂

          • floriano

            il fork credo lo usino per bloccare gli aggiornamenti di gnome (e dintorni), in questo modo (se ne hanno voglia) possono comodamente aggiornare l’estensioni se cambia la base gnome…

          • Andrej Peribar

            Questo è il semplice approccio di chi usa una API qualunque e vuole fornire uno sviluppo stabile e non rolling o semi rolling.
            Non è forkare.
            È la base di ogni distro.
            Lo si fanno anche per i programmi semplici tipo firefox 🙂

          • floriano

            in questo modo però nessuno si lamenta se non aggiornarno lq base visto che è un fork 😉😉

          • Andrej Peribar

            Ah bhè, ancora più “valore aggiunto”

    • MachineLearner

      Lo stesso GNOME “ufficiale” utilizza le estensioni, la sessione GNOME Classic che si trova di default in RHEL 7 non è altro che GNOME con una collezione di estensioni ufficiali pre-applicate per farlo assomigliare a GNOME 2. Avere una sessione “GNOME Ubuntu” con una estensione stile Dash to Dock per avere una dock stile dock di Unity sarebbe un’ottima scelta.

  • Edmond Dantès

    KDE assolutamente! per i miei gusti e per un mio personalissimo punto di vista KDE è decisamente la scelta migliore. forse l’unica scelta possibile. ovviamente poi son gusti…per me Gnome non ha un senso nell’universo, anche peggio di Unity…

    • SalvaJu29ro

      Unity era buono
      Gnome lo utilizzerei solo se mi dessero una busta paga per farlo

  • simone

    IO mi sono installato UBUNTU GNOME una settimana fa , e devo dire che non è niete male , me lo sono personalizzato per le mie esigenza , e vedo che non ha nessun tipo di problema anzi mi devo proprio richedere.
    Le prime versinoni le avevo provate , ma avevo già bocciato, ma poi quando hanno dato la notizia su Unity , allora ho provato Kubuntu e Ubuntu gnome, tra i 2 preferisco Gnome.
    Non che vada male Kubuntu sia ben chiaro , ma trovo Gnome più alla mia portata e alla portata di nuovi arrivati in questo ambiente.

    • Pablo Bernocchi

      Dai c’è solo un DE più caotico e ridicolo di Unity ed è GNOME Shell. Piuttosto Ubuntu Mate o Mint Cinnammon. L’unica cosa che mi mancherà è Global menù, che reputo di una comodità estrema.

      • MachineLearner

        Il global menu io lo ritengo scomodo oltre ad essere un errore concettuale. I menu di una applicazione appartengono al contesto dell’applicazione e devono essere all’interno della finestra dell’applicazione, avere i menu all’esterno è concettualmente errato.

        • non sono tanto d’accordo.
          spostando i menu fuori, puoi ottimizzare gli spazi.
          però ti dico se dovessi scegliere tra global menu o CSD per tutte le applicazioni, sceglierei 1000 volte il CSD di gnome, peccato che per il global menu non c’è bisogno di riscrivere le applicazioni, mentre per usare le CSD, si e non è cosa da poco.
          quindi alla fine il global menu non la vedo così male come idea, e in unity, con l’integrazione nel pannello e i pulsanti a sinistra, il global menu era veramente molto ben integrato (su gnome shell sarebbe impossibile a meno che non si riveda totalmente il pannello supeiore).

          • MachineLearner

            In Unity la barra superiore era inutile, quindi con il global menu (che come già detto rappresenta un errore concettuale) recuperavi semplicemente lo spazio che era stato inizialmente sprecato in modo inutile. Era una barra vuota con l’eccezione della tray area a destra… Tantovaleva integrarla nella dock come in Windows.

          • non era inutile, era pensata per quello.
            ovviamente l’orario il pulsante per lo spegnimento e la tray icon fanno comodo li e non nella dock laterale quindi il pannello superiore serviva, ma allo stesso tempo hanno saputo dare un senso a tutto lo spazio vuoto spostando i pulsanti a sinistra e implementando il global menu.
            però come ho detto, preferisco il CSD di gnome, non spreca spazio, è bello esteticamente, è all’interno dell’applicazione.. ma purtroppo solo le applicazioni di gnome ne fanno uso.

          • MachineLearner

            La tray area nella dock come in Windows sarebbe stata comoda e avrebbe permesso di risparmiare spazio senza ricorrere al global menu che come già spiegato rappresenta un errore concettuale. Oltretutto senza barra superiore sarebbe più comodo chiudere le finestre dato che basterebbe spostare il puntatore del mouse nell’angolo dello schermo.

          • be anche come hanno fatto, per chiudere le applicazioni basta andare nell’angolo superiore sinistro dello schermo, visto che il pulsante si integra con il pannello superiore.
            la tray icon la puoi anche mettere nella dock laterale, o anche toglierla del tutto visto come era avanzata la dock di unity, ma l’orario, la data? io ad esempio che tengo la data completa con giorno della settimana, giorno del mese, mese e orario completo di secondi, in un pannello verticale non ci sta tutto, oppure devi suddividerlo in tante righe diverse oppure scrivere minuscolo, oppure spostare il pannello in orizzontale togliendoti però quei 40-50px in verticale che in pannelli da 16:9 è sempre poco

          • gabriele tesio

            Non capisco perchè dovrebbe essere un errore concettuale, è una scelta che da moltissima consistenza, la finestra dell’applicazione (non a schermo intero) può essere su qualsiasi parte dello schermo, e i menù saranno sempre nella stessa posizione, diventa automatico e poi non ci pensi più, ogni volta che devo usare i menù, vado sempre in alto a sinistra, senza praticamente pensarci, visto che so che i menù sono sempre la.

          • alex

            ma infatti non c’è alcun errore concettuale, è solamente una scelta diversa. Tra l’altro se non sbaglio era così già il vecchio macOS, ed era proprio una delle cose che in molti apprezzavano perchè come giustamente dici hai il vantaggio di avere il menu sempre nella stessa posizione. Tanto anche se hai più finestre quella attiva è comunque sempre una.

          • MachineLearner

            I menu sono menu dell’applicazione, quindi devono stare nella finestra dell’applicazione. Spostare i menu dell’applicazione fuori dal suo contesto in una barra di sistema è un errore concettuale, significa appunto violare la separazione dei contesti.

          • gabriele tesio

            francamente mi sembra una argomentazione molto vuota, per me il contesto dell’applicazione è lo spazio di lavoro in cui essa è aperta, personalmente metterei anche i tasti per ridurre/chiudere l’applicazione sempre nella barra di sistema e pure le toolbar.

          • MachineLearner

            E sarebbero tutte violazioni di contesto che denotano un DE congeniato male. Chiediti perché in Firefox spostarono le tab da sotto la barra degli indirizzi a sopra (come in Chrome). La barra degli indirizzi cambiava cambiando tab, quindi era giusto inserirla dentro alla tab e non fuori… Ed è la stessa regione per cui i menu delle applicazioni vanno inseriti dentro alle finestre delle applicazioni e non fuori.

          • lucapas

            E cosa cambia col global menù? Per chiudere la finestra, quando è a tutto schermo, vado nell’angolo in alto a sinistra e clicco.

          • MachineLearner

            Con il global menu sì, ma il global menu è un errore per un altro motivo che ho già detto.

        • Pablo Bernocchi

          a parere mio è la funzione che ritengo più comoda di Unity.

      • gnome shell non è ne caotico ne ridicolo…
        come fa ad essere caotico? è molto molto minimale e semplice (semplice nel senso di semplicità di funzioni e cose a schermo e non semplice nel senso facile), a schermo hai sempre solo l’essenziale, quindi non può di certo essere caotico.
        invece per quale motivo dovrebbe essere ridicolo? perchè non piace a te? almeno argomenta un po, sennò uno legge queste cose e pensa che dai certi titoli solo perchè a te non piace.
        ubuntu mate?? seriamente nel 2017, o meglio, nel 2018, consideri mate (o xfce) DE avanzati da poter essere usati nella distro più usata? direi proprio di no, per quanto io apprezzi xfce (e l’ho usato per anni fino a non tantissimo tempo fa) ritengo che ne xfce, ne mate, siano DE adatti ad una distro del genere per diversi motivi:
        1) dietro di loro ci sono solo piccole comunità che sviluppano il DE nel tempo libero e per passione, non c’è alcun futuro certo (nemmeno per mate) e una distro come ubuntu, non può affidarsi alla speranza che il team di mate continui lo sviluppo anche per i prossimi anni, sennò va a finire che tra non molto si ritrovano nuovamente a dover cambiare DE
        2) come funzioni non sono proprio al passo con gnome shell e KDE

        dietro gnome shell invece c’è pure redhat, che di certo non è un’aziendina qualunque.
        parliamo invece di cinnamon, anche se non è male, alla fine cosa ha in più di gnome shell? niente, anzi l’ho provato per mesi, e avevi fastidiosissimi bug grafici con le applicazioni CSD di gnome, alla fine si vede chiaramente che è un fork di gnome, con 2 estensioni gnome diventa uguale.
        e poi veramente come potrebbe (parere personale) ubuntu utilizzare un DE sviluppato dal team di mint che a sua volta si basa su ubuntu? a quel punto canonical non ci farebbe una gran figura, perchè se devi usare ubuntu, con cinnamon, allora tanto vale usare mint che è la stessa identica distro con temi diversi.. woow.

        guarda, anni fa io disprezzavo sia unitu che gnome shell, ma quando ho iniziato ad usarli seriamente (e non semplicemente provarli 5 minuti) ho capito che in realtà li avevo totalmente sottovalutati.
        unity aveva di buono il global menu, la HUD e la fantastica dock, ancora oggi inarrivabile dalle altre dock che abbiamo su linux.
        gnome shell, nella sua semplicità è ottimo, e quando uso windows o altri DE su linux, vado sempre a cercare l’angolino in alto per richiamare l’exposè.. cioè ti rendi conto della comodità e della genialità di gnome shell, quando usi altri sistemi privi di tale DE, ti rendi conto che in realtà gnome shell ti permette di fare le tue cose in maniera veloce e senza distrazioni.
        poi come per tutte le cose, bisogna farci l’abitudine, ma sinceramente avendoli riprovati seriamente, penso che unity e gnome shell, siano ottimi DE.

        • Pablo Bernocchi

          Sarà che tra i due poi mi sono rassegnato a Unity arrivando a utilizzarlo con un certo piacere dalla 16.04 in poi. Ho provato ciclicamente Ubuntu Mate, Mint ma sono tornato sempre a casa Ubuntu ‘stock’ informato hud e installando al volo Classic menù indicator.

          Ho provato e riprovato Shell camuffandola da Unity ma non mi piace è disomogenea forzata non è per gli stupidi come era Unity e come è Mate

        • floriano

          bisogna vedere se è comodo da usare con 20 finestre aperte..

          • io lo uso e non mi sa assolutamente scomodo con 20 finestre aperte, anche perchè l’exposè in questi casi torna decisamente utile.
            io anche in un DE classico, non uso quasi mai il pannello per passare da un’applicazione all’altra, ma uso sempre o alt tab o l’exposè, muoversi con il mouse per me è una perdita di tempo.

          • floriano

            troppi tasti da cliccare per i miei gusti, meglio la soluzione alla windows 98 con tutti i processi aperti sulla barra sotto

          • è questione di abitutine alla fine.
            anche io inizialmente mi dicevo.. come posso fare con un DE con gnome? anni fa avevo iniziato a provarlo con l’estensione che mette nel pannello in alto tutti i task aperti, poi l’ho abbandonato, di recente sono tornato a gnome e ora lo uso quasi vanilla, ho solo 3 estensioni che sono gia incluse in debian testing, non ne ho aggiunta nessun’altra.
            però noto che tutte le volte che ho usato gnome shell anche per poco tempo, (1 giorno o 2) quando poi passo a windows o ad un altro DE, mi manca tantissimo andare nell’angolo superiore per attivare l’expose, e ogni volta mi dico.. ma cavolo quanto è scomodo passare da una finestra all’altra

  • stefano

    la cosa bella è il casino che smuove una semplice ipotesi.
    Fazioni, rabbie, paure.
    “non toccarmi gnome” oppure “kde non ne parliamo”, etc.
    E’ bello, perchè io non credo che il futuro di ubuntu dipenda da questo, semmai è il passato di ubuntu che ormai sospinge quasi solo un certo genere di discussioni.
    Io è dalla 8.04 che uso ubuntu o derivate, solo lui e niente altro, per me ubuntu = kubuntu = lubuntu = xubuntu; chemmenefregaamè.
    Basta che non crasha, che gira forte, che fa quel che deve fare senza farmi spaccare la testa sui muri.
    Buona diatriba, saluti!

  • giovanni

    Ma che tristezza! Premesso che ognuno è libero di usare quello che gli
    pare, ma usare gnome con le estensioni per farlo assomigliare a
    unity, è come stare con una compagna che non ti piace e cercare di
    cambiarla…l’esito è scontato. Ma la cosa che mi lascia ancora
    più perplesso è la mancanza di carattere degli utenti linux che per
    forza continuano a farsi piacere per forza un DE semplicemente non
    ergonomico, quindi sbagliato. Punto. Per l’ostinazione di questa
    follia, sono nati cinnamon, budgie desktop, mate, ma che volete di
    più! Anche Red Hat, usa gnome come desktop di default ma in
    configurazione classica. Per non parlare del fatto che usare gnome
    vuol dire sostenerlo e quindi alimentare questa situazione
    paradossale. Mah…misteri.

    • Maudit

      Mistero della fede. 😀

    • Leno

      Io invece continuo a non capire perché quelli a cui non piace gnome sono sempre ovunque a cercare di convincere gli altri che il proprio DE preferito sia migliore, portando sempre le solite argomentazioni che poi in fondo in fondo sono sempre pareri soggettivi, è un esempio il non ergonomico, cioè non ergonomico in base a cosa? A come funzionano gli altri DE? Ai tuoi gusti personali? Stessa crociata vista per unity, ora unity è morto e tutti a rimpiangerlo. Poi chi ha detto che chi usa gnome deve mettere delle estensioni per farlo assomigliare a unity? Sempre i soliti dati “oggettivi”. Che poi anche se fosse, non ne vedo il problema, credo che nessuno al mondo dopo aver installato un sistema operativo, lo lasci lì com’è di default, anche perché allora tutta la personalizzazione che millantano gli altri desktop non avrebbe ragione di esistere. Secondo te cinnamon, budgie, mate sono nate davvero per opporsi a una follia? Con la stessa logica devo supporre che una debian a caso sia pura follia visto che ha prodotto una marea di derivate. Dai su basta con queste guerre inutili, non vi piace gnome, non usatelo, ma non spacciate per oggettive quelle che sono opinioni e gusti personali.

      • giovanni

        Non mi sembra di aver indicato un altro DE da usare al posto di gnome per affermare i
        miei gusti o il mio IO. Tu forse confondi la personalizzazione del
        desktop con il suo uso. Poco ergonomico vuol dire quante volte in più
        devi cliccare per raggiungere quello che vuoi, quanti movimenti devi
        fare col mouse o col touchpad in modo poco naturale, quanta fatica fa
        l’occhio per mettere a fuoco le finestre che appaiono o il menu,
        per esempio, oppure il fatto di non sapere quante e quali finestre
        aperte ci sono e potrei continuare, non si tratta di gusti soggettivi
        ma fatti misurabili. Ma poi cosa c’entrano le derivate delle distro
        dove si “sfrutta” il lavoro di altri per avere una base su cui
        non ci sia troppo da metterci le mani, con lo sviluppo ed il
        mantenimento di un desktop, cosa sicuramente molto più impegnativa.
        Caso mai è proprio il contrario, cioè volersi intestardire a voler
        reinventare la ruota. Se miliardi di persone utilizzano e si trovano
        bene con un DE tipo windows ( che è dovuta pure tornare sui suoi
        passi) ma perché bisogna cambiare? Solo per dire che è nuovo o
        diverso? E non mi si venga a dire che si tratta di abitudine perché
        android o ios si sono subito affermati semplicemente per il loro uso
        risponde a criteri di ergonomia. Io penso che questi siano fatti, non
        opinioni.

        • Leno

          Scusa ma desktop/wm come i3, xmonad, awesome e compagnia non sono certo ergonomici per l’utente abituato ad usare il mouse, ma si può di dire che non lo siano in senso assoluto? Io non credo. Xfce, mate, lxde di default per aprire un programma click su menu, cerca con l’occhio nel sotto menu la voce interessata, passaci sopra con il puntatore, entra nel sottomenu, ops ho sbagliato, qua non c’è, torna indietro…..forse è più comodo premere un tasto, digitare due/tre lettere e premere invio, ma anche qua è questione di gusti e abitudini, se sei allergico alla tastiera meglio la prima soluzione. Miliardi di persone usano windows perché c’è quello su tutti i computer che compri nei negozi da secoli e la gente è abituata a quello da secoli. Apple ha un desktop diverso immagino che siano folli anche loro perché non si sono adeguati agli “standard” windowsiani, stessa cosa ubuntu con unity. La questione non è cambiare per forza, ma è che si può anche cambiare, se l’alternativa funziona, io sui miei due pc ho awesome su uno e gnome sulla altro, in modo diverso ma mi trovo bene con entrambi, vienimi a dire che mi sforzo di farmeli sembrare comodi. La questione delle derivate c’entra, perché è il mondo open, se domani qualcuno si sveglia e vuole avere una ubuntu che quando si installa ha già di default il suo sfondo preferito, lo può fare, gli da il suo bel nome e la butta sull’internet e anche tu ne potrai usufruire se per caso adori quello sfondo, stessa cosa i DE, ma hai visto le dipendenze di budgie? cinnamon fino a poco tempo fa era gnome con l’abbigliamento invernale invece di quello estivo. Non hanno creato alternative per sfuggire alla follia, lo hanno fatto perché qualcuno voleva farlo e poteva farlo, con una base pronta già bella confezionata.

  • Dario Chemello

    Ma… mettersi ognuno su il de che vuole? Così, giusto per non rompersi i coglioni vicendevolmente e pensare a cose più utili? Il bello è questo su Linux. Altrimenti passate pure al resto, almeno scelgono gli altri e fine 😉

    • sabayonino

      si certo. vai con il tuo prodotto dal cliente e digli di installarsi la UI che vuole e che non rompa le palle.
      Ubuntu è/ha un prodotto offerto da una azienda che deve monetizzare i suoi servizi.
      Ha fatto dietro front e deve far fronte agli investimenti sia in entrata che in uscita. punto

      poi l’utente a casa può fare quello che vuole. la scelta non manca.

      • Dario Chemello

        Non sono certo di avere capito. Quindi prima di Unity cosa facevi? A mio parere non c’è bisogno di avere la Canonical di turno che ti dice cosa devi installare. La release server (quella che interessa a Canonical) non ha il de… quindi di che si parla?

        • sabayonino

          cosa centra la versione server ? (che alla fine può avere anche una UI ma con i servizi dedicati alla gestione di un server web/mail o quel che è)

          quando si parla di clientela non necessariamente è sinonimo di server .
          le postazioni del personale non le conti ?

          devi offrire al cliente dei pacchetti già pronti all’uso.

          sono questi , ti faccio assistenza su questi , non ti presenti con 100 pc e 7-8 DE diversi… ma dai .

          continuate a pensare da “utenti casalinghi” quando in una realtà aziendale le problematiche sono diverse. soprattutto di gestione e produttività

          • Dario Chemello

            Dimmi: quante postazioni utente con Linux hai installato negli ultimi dieci anni? A casa della fidanzatina non vale eh…

          • sabayonino

            non meriti risposta.

          • Dario Chemello

            Perché la risposta è retorica. Canonical fa soldi con iot e server. Non fa soldi con i desktop. Pertanto il problema imho si deve spostare agli utilizzatori casalinghi in primis. Per le aziende l’ultimo problema è il de. In primis servono le certificazioni (aka: redhat e suse in primis).

  • alex

    alla fine solita discussione, ognuno ha i suoi gusti e pretende che quella sia la via giusta.
    L’unico appunto è sulla solita storia delle mille estensioni che secondo alcuni bisognerebbe aggiungere a Gnome per renderlo utilizzabile… chi ci si trova bene ha spesso solo due o tre estensioni o poche di più, anche perchè non ha senso cercare di modificarlo radicalmente aggiungendo mille estensioni che portano solo a casini.
    L’unico problema delle estensioni è che solo alcune sono ben sviluppate e vengono mantenute, mentre le altre sono spesso realizzate più o meno bene da appassionati e non sempre vengono poi sistemate e aggiornate. ma anche tutto il mondo open è così.
    Se Ubuntu facesse una propria sessione simil Unity (analogamente a Gnome classic), come alcuni hanno suggerito, sarebbe la via più comoda per mantenere la propria identità e fornire un ambiente aggiornato e funzionale, ma dubito che faranno questo sforzo.

    • floriano

      l’unico problema è che poi bisognerebbe star dietro allo sviluppo schizofrenico delle gtk3 e di gnome…

      • alex

        sicuramente, ma immagino che ci sia comunque meno lavoro che crearsi una cosa da zero. E poi spero che lo “sviluppo schizzofrenico” si sia frenato ora che bene o male gnome si è assestato, infatti non mi sembra che ultimamente vengono aggiunte grandi novità o cambiamenti ma più che altro delle finiture al sistema.

  • lucapas

    Io sogno un DE leggero tutto in qt e sto aspettando da tempo che esca LXQt. Intanto però ho firmato perché Gnome nun se po’ véde! 😀

    • floriano

      ho provato ultimamente lxqt e sono tornato subito a kde…

    • Andrej Peribar

      Vedi deepin de se ti piace.
      Qt, leggero, razionale

      • lucapas

        Deepin non è affatto leggera anzi, penso richieda più risorse di KDE, Gnome o Unity.

        • Andrej Peribar

          onestamente l’ho provato in live mi è sembrato leggero, evidentemente ho avuto una percezione errata 🙂

  • Petizione inutile. Esiste Kubuntu da tempo.

    Se poi intendono una versione modificata di KDE fatta appositamente allora il discorso cambia.

    • floriano

      infatti Ubuntu normale non l’ho mai considerato, ho sempre usato kubuntu

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