Cattive notizie per quanto riguarda Ubuntu touch.

Se speravate di vedere il rilascio di un nuovo Ubuntu phone abbiamo delle cattive notizie per voi… ma anche se avete un vecchio Ubuntu phone e sperate di vedere miglioramenti a breve termine dobbiamo darvi delle brutte notizie.

Brutte notizie un po’ per tutti insomma, sì perche Canonical ha annunciato che non è in cantiere il rilascio di alcuno smartphone basato su Ubuntu touch. Inoltre le parole di Pat McGowan, di Canonical, hanno dato forza ai rumour secondo cui non verrà rilasciata alcuna OTA 15.

Non si parla ancora di cessazione del supporto, gli aggiornamenti di sicurezza verranno sicuramente rilasciati non appena saranno disponibili ma mirabolanti nuove funzioni o semplici migliorie generali non sono sicuramente dietro l’angolo.

Snap To The Future

snap ubuntu touch

Gli sviluppatori stanno puntando molto sulla transizione verso gli Snap soprattutto lato desktop. Gli snap si basano su funzioni presenti nelle versioni più recenti del kernel Linux. Portare gli snap sugli smartphone in modo da avere un ambiente perfettamente funzionante, user friendly ma anche sicuro non è semplice. Inoltre Canonical sta concentrando i propri sforzi su Unity 8.

Canonical non è un colosso come Google o Apple e deve decidere su cosa puntare, probabilmente non riesce a portare avanti in parallelo troppi progetti. Speriamo riesca a tener vivo Ubuntu touch.

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  • Stefano Jayasuriya

    Abortuntu

  • Roberto Tamburrino

    Io sono fiducioso !ma poi gli aggiornamenti detti OTA a cosa servono rispetto ad aggiornamenti normali ? Da come so io ubuntu desktop e ubuntu phone diverranno un solo sistema operativo adatto per tutti i device ,una sola iso per tutto o mi sbaglio ? nel caso che si unifichi la iso gli OTA potrebbero essere obsoleti perchè non si parlerebbe solo di ubuntu phone !?

    • Aury88

      la direzione è certamente quella…probabilmente non ci saranno neanche OTA o aggiornamenti normali, se parliamo del futuro ubuntu personal (quello usato così com’è su smartphone e su desk) sarà tutto basato su snap che renderà obsoleto/inutile l’aggiornamento periodico e sincronizzato di pacchetti/librerie.

    • gabriele tesio

      OTA semplicemente sta ad indicare un aggiornamento ”corposo” anzichè avere ogni qualche ora un piccolo aggiornamento che fixa 1 bug, ne ”accumulano” un po e ad intervalli regolari, (4-6) settimane, dopo averli testati, li rilasciano, per quanto riguarda l’iso sbagli poco, nel senso che stanno creando una base di codice comune, facilmente portabile su ogni tipo di dispositivo, per facilitare la manutenzione, poi nello specifico una singola iso che racchiuda tutto sarebbe troppo grossa e complessa per essere sensata, perché dovrebbe avere tutto il necessario per ogni architettura supportata (x86, amd64, arm, PPC…), ma le differenze tra le varie iso sarebbero minime (giusto il codice specifico dell’architettura supportata).

  • gabriele tesio

    Il telefono è ancora su click e non su snap, per questo lo sviluppo è terminato, ora stanno accelerando lo sviluppo di unity 8 per desktop e gli snap, per cui continuare a sviluppare .click è completamente inutile, e lo è ancora di più presentare nuovi smartphone se poi dovranno usare un SO basato su click e su ubuntu 15.04, e lo sanno bene, per quanto riguarda il supporto si parla forse di 2 anni di aggiornamenti di sicurezza per la versione .click e presto smetteranno di accettare i pacchetti .click sullo store per accettare solo gli snap. quando avranno gli snap sufficientemente sviluppati e stabili faranno una nuova immagine per telefoni con una base più recente, quanto meno xenial (per ora pare che l’unico sicuro a ricevere la nuova immagine sia il tablet m10, e ci sono già delle immagini ”alpha” basate su xenial per l’m10 forse già con snap). Prima di avere nuovi telefoni bisogna avere l’immagine snap.

    • Aury88

      aggiungo che gli smarphone con su ubuntu non riceveranno l’aggiornamento perchè la prossima versione, essendo basata su snap e quindi su funzionalità nuove del kernel, non avrebbe comunque il kernel supportato dai driver di quegli smartphone.
      due anni di aggiornamenti di sicurezza l’avevo letti anche io….per smartphone vecchi di diversi anni è stato di sicuro un buon supporto

    • Tomoms

      Secondo me questo è stato il punto debole del progetto, hanno iniziato il loro cammino senza nemmeno sapere da che parte andare. Non vogliono usare i .deb? Decidano cosa usare, cosa eventualmente iniziare a sviluppare, ma certamente non possono sorprendersi se ora si ritrovano con un sistema desktop al quale va cucito sopra un’interfaccia che attualmente è messa malissimo e non si adatta alle caratteristiche del dispositivo (ad es. non nasconde le impostazioni relative alla sim e al comparto telefonico se viene installata su un desktop) sul quale gira, e un sistema mobile da abbandonare perché si basa su un’idea nata per esser buttata nel cesso. Comunque, se e quando il tutto dovesse effettivamente convergere e funzionare (attirare l’attenzione di dev e produttori hardware), gliene sarò molto grato. Non mi sto lamentando, dico solo che a mio parere hanno scelto di allungarsi la strada del quadruplo, se non di più.

      • gabriele tesio

        É anche vero che quando avevano iniziato a sviluppare click, di snap non c’era neanche l’idea, più che altro avrebbero dovuto abbandonare il tutto prima, appena erano certi di non voler usare più .click così da intensificare gli sforzi

        • Aury88

          in realtà il codice per l’interfaccia e Mir è stato sviluppato praticamente sugli smartphone, quindi è grazie a questa prolungata esperienza di UT, seppur basata sui click, che adesso si può parlare solo di impacchettamento di unity8 e mir come snap e non anche del loro sviluppo quasi da zero.
          non è quindi un esperienza del tutto andata sprecata, anzi!
          le novità già ci sono: reimpacchettare tutto sotto snap non è poi così difficile ed infatti ci sono già video di desk con unity8 completamente snap (non deb). quello che si vuole fare e dividere unity8 e mir in più moduli, ciascuno snap, per permettere il loro utilizzo separato per creare altri prodotto (come kiosk) il che renderà il tutto molto più flessibile e facile per i developers…

  • Fabio

    Che peccato… avevano un sistema Desktop che andava alla grande, leggero, performante, semplice e completo. Semplicemente, funzionava! Non potevano cercare di affinarlo (attualmente Windows 10 è quasi più leggero di Ubuntu) e cercando delle partnership per migliorare quelle parti (sto pensando in particolare ai driver audio) tuttora carenti? Invece hanno cominciato a compiere tutta una serie di scelte per me incomprensibili: prima Ubuntu su Android, poi Ubuntu TV ed infine Ubuntu Touch, praticamente tutti più o meno abortiti. Ma insomma, era tanto difficile capire che non ce l’avrebbero fatta ad entrare in un mercato dove neppure un colosso come Microsoft è riuscito ad entrare seppur si sia comprata Nokia? Tutte energie sprecate, e mi dispiace da matti, perché Canonical è una realtà importante nel panorama open alla quale tutti dobbiamo tanto.

    • SickBoy

      Non è questione di mercato, anche perché così fosse, allora Linux avrebbe salutato il mondo desktop (casalingo) già da un bel pezzo. Penso che il finale dell’articolo riassume perfettamente il punto: “Canonical non è un colosso come Google o Apple e deve decidere su cosa puntare,
      probabilmente non riesce a portare avanti in parallelo troppi progetti.”

      Comunque sono d’accordo con te, è davvero un peccato per chi non vuole aver a che fare con Google, Apple, oppure Microsoft.

      • Dario Chemello

        Beh abbandonare il desktop casalingo non so.
        So solo che dimostrano (per l’ennesima volta) di avere le idee poco chiare su cosa fare da grandi…
        Okay, il kernel linux gira “dovunque lo metti”, ma per farlo girare come si deve ci vanno degli investimenti ed occorre “credere” in quel progetto, pena il vedersi sorapssare da chi ha più risorse o da chi semplicemente si è concentrato di più su quel solo progetto.

        • Aury88

          non mi sembra abbiano le idee poco chiare…è ormai un annetto che dicevano avrebbero fattoquesto passaggio a snappy-ubuntu-core:
          www. reddit. com/r/Ubuntu/comments/3q18v4/ubuntu_roadmap/
          temo che le idee poco chiare non le abbiano gli utenti xD

    • Aury88

      non capisco onestamente di cosa stai parlando…ne parli come di un progetto abortito perchè non sono riusciti ad entrare nel mercato come altri ma vorrei far notare alcune cose:
      1) fino a prova contraria non è stato abortito alcunchè, si è solamente deciso, finalmente, di effettuare il tanto annunciato passaggio a quello che sarà ubuntu personal (Snappy-Ubuntu-Core+snapper Unity8+snapped (x)Mir) cosa che inevitabilmente comporta una pesante modifica a tutti i livelli del sistema operativo.
      2) in realtà, fino a prova contria, non hanno mai puntato fino ad ora ad “entrare nel mercato”. i device ufficiali sono stati prodotti in poche decine di migliaia di unità…di certo non sufficienti a risultare come un entrata nel mercato, cavoli non sono neanche stati sufficienti ad esaurire la domanda visto che sono andati tutti soldout (l’ultimo modello nel giro di poche ore) e ancora molti sperano di poterne acquistare uno (vedi port, vedi campagna LTE)
      3)non è stata sprecata alcuna energia; il codice è già disponibile ed è quello sugli smartphone e la session desk (per quanto riguarda unity8+Mir, che deriva in effetti dal codice dello smartphone) deve essere reimpacchettato ed organizzato meglio in snappy. Snappy-Ubuntu-Core (SUC) è invece quello che trovi già in circolazione su IoT.
      qua si sta parlando dei vecchi device che non potranno avere un aggiornamento al nuovo sistema solo per problemi di compatibilità dei driver con il kernel di SUC…esattamente la stessa cosa che si è verificata con l’abbandono dell’architettura 32bit nell’ambito desk….forse consideri quanto sviluppano sino ad ora su Ubuntu e molte altre distro come “energie sprecate”?

      Ubuntu TV Ubuntu for Android potrebbero venir definite progetti totalmente abortiti e quindi uno spreco di risorse, ma a parte che non so quante risorse siano state effettivamente utilizzate queste esperienze hanno fatto capire canonical cosa fare e come…hanno fatto capire che basarsi sui deb non era possibile, hanno fatto capire che sviluppare codici ad-hoc per le varie interfaccie avrebbe reso meno appetibile il so e più costoso da mantenere…hanno capito che l’unica soluzione se si vuole essere su più settori è una soluzione “convergente”…forse hanno sprecato risorse ma hanno messo canonical su una strada imho corretta.

  • Aury88

    non è solo il portare avanti troppi progetti, ma il portare avanti progetti che si sa si dovranno abbandonare (ubuntu touch nella sua forma attuale basata sui click)…spero che questo renda più vicino il passaggio definitivo ad ubuntu personal per tutti i prodotti canonical.

    vedremo poi se verrà riproposto uno smartphone con su ubuntu

  • Quindi che succederà????…

    Si può piallare tutto da come si capisce…

    • gabriele tesio

      Quindi succederà che supporteranno ubuntu touch con aggiornamenti di sicurezza ancora per 1-2 anni, andranno avanti con lo sviluppo di unity 8 e di snap assegnandoci anche gli sviluppatori di UT e quando gli snap saranno sufficientemente maturi, realizzeranno una nuova immagine per smartphones. (non é possibile fare un passaggio con un semplice aggiornamento da .click a .snap, é necessario riflashare con una immagine completamente nuova, da cui lo stop allo sviluppo del .click dato che verrà comunque sostituito nella sua interezza)

  • Tomoms

    Ah, non era già fallito?

  • Ma sbaglio o c’era una versione su smartphone di KDE? quella come sta’ andando?

    • gabriele tesio

      Che io sappia non si sa molto, sul loro sito (plasma-mobile . org) non ci sono molte informazioni, magari trovi qualcosa di più sul loro forum.

    • Aury88

      da quello che so è basato su ubuntu touch per il 90%. sono stati sostituiti per lo più unity8+Mir con kde+wayland, ma la base è quella sviluppata da canonical e che adesso stà subendo le modifiche pesanti
      Naturalmente il codice è GPL quindi possono benissimo continuare con quello che già è stato realizzato ma se vorranno anche loro passare agli snappy o comunque continuare a basare il sistema sul futuro UT purtroppo l’unico device su cui gira plasma mobile non credo abbia il kernel alla versione adeguata…direi che gli conviene continuare con l’attuale base e provare ad imporsi come alternativa gnu-linux mentre UT rimane fuori dai giochi

      • Maudit

        Plasma mobile non si basa su UT da maggio 2016.

        • Aury88

          forte!questa news mi era completamente sfuggita.
          hai per caso un link alla notizia che gli do una lettura?

          • Maudit

            ecco:
            https:// www. phoronix . com/scan.php?page=news_item&px=Plasma-Mobile-Stack-Shifts

            http:// blog . bshah . in/2016/05/02/plasma-mobile-new-base-system/

            Attualmente sembra siano intenzionati ad abbandonare anche CM/Lineage per ribasare tutto su AOSP liscio:
            https:// phabricator . kde . org/T4944

  • lucapas

    Secondo me, per poter pensare di ottenere un minimo di successo, avrebbero dovuto inglobare le App Android: Linux + App Android. Allora forse e molto lentamente avrebbe potuto conquistare quote di mercato sempre più consistenti. L’abbandono delle App Android sarebbe stato possibile solo dopo decenni di sviluppo di alternative Linux.

    • Matteo Bonanomi

      a quel punto tanto valeva usare i sorgenti di android AOSP e rifare il look con launcher e app dedicate, secondo me parli senza cognizione di causa. Il progetto serviva per raggiungere la convergenza, non per avere whatsapp sul tuo telefono. Non è così immediato garantire il funzionamento e l’installazione di apk su mobile e poi fare la transizione a desktop (dove nessuno fa richieste di app android su ubuntu). probabilmente non avevano calcolato un periodo così lungo di gestazione visto che le app non sono il problema primario di un sistema sotto ogni aspetto acerbo, parco software a parte.

      • lucapas

        Intanto stai parlando alla persona sbagliata perché io non ho né twitter, né facebook, né whatsapp. Poi AOSP è Android puro. Non sono un esperto del settore ma Android non è forse una macchina virtuale javascript che gira sotto kernel Linux? Allora perché non far girare quella macchina dentro Ubuntu?
        Per essere appetibile e competitivo devi offrire di più non di meno, non ridurre il discorso a Whatsapp che è puerile!

        • Matteo Bonanomi

          Va bhè il senso della mia frase era ben chiaro, WA era il primo esempio lampante… vuoi app android? usa android! “Per essere appetibile devi offrire di più non di meno” allora buona fortuna, perchè al primo colpo offrire quello che ti da’ Google in termini di funzionalità e vastità dei servizi è impossibile. Il punto è… cosa vuoi? vuoi un sistema con kernel Linux, app Android, e un interfaccia accattivante stile Ubuntu? la soluzione è un launcher adeguato e un interazione abbastanza profonda cl sistema. Nulla di più nulla di meno di quello che fanno molti produttori di smartphone android. Ubuntu touch era nato per offrire qualcosa in più su un altro versante.

          • lucapas

            Non mi sono spiegato, l’obiettivo della convergenza è ottimo, dico solo che nel frattempo, visto che richiederà anni, potevano “sfruttare” Android e le sue App.
            Ubuntu Touch non è solo un’interfaccia accattivante, è un sistema che gira nativamente sull’hardware di uno smartphone, quindi superiore ad Android, e poi è GNU-Linux che si porta dietro un bagaglio di programmi che vanno ben oltre i giochetti Android.

          • Aury88

            no, l’obiettivo non era entrare nel mercato, ma sviluppare il sistema operativo convergente. sviluppare su android avrebbe forse permesso di accedere di più nel mercato (ma non è per nulla detto, vedi proposte alternative fallite che pure permettevano di usare app android oppure proprio basate su AOSP) ma non avrebbe permesso di fare alcun passo avanti per quanto riguarda lo sviluppo del sistema convergente e avrebbe diviso ulteriormente le energie di canonical.

            Il mercato continuano a parlarne in molti…ma se fosse stato quello l’obiettivo o l’interesse attuale di canonical non se ne sarebbero usciti con così pochi device senza neanche cercare di saturare la domanda di UT (e di offerte per produrre altri stock, a detta loro, sono arrivate ma sconsigliate dalla stessa canonical )…semplicemente serviva una base su cui far sviluppare i programmatori e una base di utenti per i bugreport. In poche parole sono state solo delle piattaforme di sviluppo e test (cosa sempre dichiarata)…lo sviluppo doveva partire comunque dagli smartphone perchè è più facile aggiungere quanto necessario ai dispositivi con schermi più grandi piuttosto che il processo inverso

          • lucapas

            Capisco, ma senza mercato come ammortizzi gli investimenti? Non conosco il bilancio della Canonical, ma non mi sembra navighi nell’oro da permettersi anni e anni di sviluppo e zero ritorno.

          • gabriele tesio

            beh, Mark è comunque sempre un milionario, se serve qualcosa a Canonical penso gli dia soldi senza grossi problemi, comunque da quel che so Canonical ad oggi la fetta maggiore di introiti li guadagna dal supporto per i server, è la distro più usata nei server cloud, e mi pare da poco abbia raggiunto anche il primo posto tra i web server ”classici”.

          • Aury88

            poi c’è l’assistenza alle aziende, il mercato IoT dove pure fa consulenza sui supporti che usano snappy-ubuntu-core (e sembrerebbero essere un bel po’ e molto importanti) e ha accordi con alcune delle aziende più importanti del settore dell’automazione.
            di fatto ubuntu oggi è molto più utilizzato in ambiti di sviluppo software/hardware di quanto non lo fosse quando faceva solo una (ennesima) distro derivata debian….diavolo, è addirittura dentro w10!

          • Aury88

            È proprio quello che molti non vogliono capire: non è stato un investimento su ubuntu phone, è stato un investimento sul sistema operativo convergente che serve a canonical per venire incontro le richieste degli sviluppatori (un ambiente di lavoro identico in qualsiasi ambito di utilizzo). Le entrate non devono essere calcolate sul solo smartphone ma su tutti gli ambiti di utilizzo di quelle porzioni di codice.
            e poi continuate a parlare di ammortizzare gli investimenti…come fate a dire che non ne ha ricavato un ritorno economico? fino a prova contraria canonical si faceva pagare una quota per ubuntu pre-installato su ogni smartphone ufficiale così come ha avuto il 20% di ogni app a pagamento venduta tramite il suo market, cose che, a mio avviso, hanno comportato per canonical ben più entrate di quante non ne abbiano garantite le donazioni libere per scaricare ubuntu desk fino ad allora.
            magari non naviga nell’oro, ma di sicuro canonical ha più soldi adesso di quanti non ne avesse quando sviluppava solo il so desk…forse non è merito dell’ambito smartphone, ma non capisco proprio come facciate a dire che abbia avuto un ritorno economico pari a zero…dove l’avete trovata questa informazione?

          • lucapas

            Mi autocito: “Non conosco il bilancio della Canonical”.
            Quindi di quale informazione parli? Il mio era solo un ragionamento e se gli attuali introiti della Canonical sono sufficienti a garantire questo sviluppo io non posso che esserne contento. Spero insomma che tu abbia ragione, il mio solo desiderio è la pluralità di scelta che attualmente, in ambito smartphone, si limita ad iOS e Android.

          • Aury88

            ti cito “…ma non mi sembra navighi nell’oro da permettersi anni e anni di sviluppo e zero ritorno economico” il “mi sembra” sembrava fosse riferito ad un deduzione/valutazione tratta da dati sul fatturato o qualche altro parametro economico. anche il dubbio sull’ammortizzare l’investimento senza mercato sembrava tratto da un qualche dato…l’ammortizzare dipende naturalmente dall’entità degli investimenti e dall’entità del mercato…ti può pertanto bastare anche un mercato minuscolo di 20000 pezzi se poi l’investimento è stato piccolo da essere spalmabile su solo 20000 unità, quindi non capisco la frase a meno che tu non abbia avuto questo dubbio a seguito di dati riguardo gli investimenti

          • lucapas

            Un “sembra” e un “dubbio” unito ad una premessa di “non conoscenza” a te fanno pensare ad una “deduzione/valutazione tratta da dati sul fatturato” … arguto!

          • Aury88

            non c’è bisogno di essere arguto. la frase “non mi sembra” si usa per dubbi a seguito della valutazione di un qualcosa. se io ti dico “hai un avatar con un cartone animato non mi sembra tu sia mancino” è una frase senza senso perchè la prima metà non centra nulla con la seconda e dalla prima non si può dedurre la seconda. allo stesso tempo anche solo la frase ” non mi sembra tu sia mancino” non ha senso se non ho qualche dato o fatto o anche solo vago elemento che mi abbia indotto ad avere questo dubbio…quindi se tu mi dici che non ti sembra che canonical navighi nell’oro e io ti chiedo da cosa deduci ciò, scusami, ma è una domanda lecita (non ti ho chiesto dei bilanci ma qualsiasi cosa ti abbia indotto questa impressione che so… licenziamenti, chiusura di sedi, crollo delle quote di mercato)…visto poi che la premessa sulla non conoscenza dei bilanci in realtà la fai dopo la frase “senza mercato come ammortizzi gli investimenti” e dopo tiri in ballo il dubbio sul non navigare nell’oro pur ammettendo di non avere i bilanci, scusami ma questo lasciava supporre che avessi qualcosa almeno sugli investimenti e le quote di mercato che hanno determinato la sensazione (la frase “non mi sembra…”) successiva
            comunque per farla breve a marzo 2016 canonical aveva più di 500 dipendenti un incasso di 103.3 milioni di sterline ed una spesa per 106.6 milioni risultando quindi in negativo per li 3,2% dei propri introiti, giustificabile con un attività di investimento o una politica di mercato leggermente aggressiva per prendere quote (fare costi bassi per fidelizzare i clienti, o con tariffari a costi crescenti o su percentuali di incasso) unito alla spesa dello sviluppo e mantenimento di diversi sistemi operativi. essendo una società che vende prima di tutto servizi e poi software ci sta che il rientro economico sia scaglionato negli anni successivi il picco di investimenti…bisognerebbe quindi capire di quella spesa ed incassi quanto sia una tantum e quanto strutturale

          • lucapas

            Due o Tre anni fa lessi un articolo in cui si diceva che la Canonical fosse in perdita e che Mark era stufo di dover metterci i suoi soldi. Ora mi dici che sono ancora in perdita, quindi la mia frase non era poi così sbagliata. Daltronde è una piccola società con progetti forse troppo grandi per lei, ecco da dove derivava il mio dubbio.

          • Aury88

            l’articolo di due-tre anni fa che ho letto io indicava che canonical era vicina al pareggio di bilancio e che quindi Shuttleworth stava pensando di cambiare l’impostazione dell’azienda visto che poteva camminare con le sue proprie forze.
            io non so quanti sviluppatori servano a sviluppare i progetti di canonical…forse di meno forse di più di quanti ne abbia…vedo solo che comunità che hanno meno membri di canonical riescono nell’intento di sviluppare soluzione come wayland o un interfaccia grafica e si definiscono progetti di successo solo perchè hanno l’appoggio delle comunità dietro le varie distro (ma uesto non significa che queste siano poi realmente coinvolte e d’aiuto allo sviluppo), quindi che siano progetti ambiziosi è vero, ma non per questo il fattore dimensione potrebbe essere il problema (più di 500 dipendenti non stiamo parlando di piccole società…specialmente nell’IT). Il problema, è che per conquistare i mercati bisogna giocare d’anticipo e canonical ha dovuto farlo per ben 2 volte sia con il cloud sia con IoT cosa che come conseguenza ha spostato lo sviluppo dai mercati user a questi due…proprio per evitare di abbandonare altri mercati avevano comunque puntato sulla convergenza e gli snap (già usati nell’IoT).
            e poi avrei da fare due precisazioni:
            1) non ho mai detto che sia ancora in perdita…marzo 2016 è circa un anno fa e per un passivo del 3,2% anche 6 mesi possono cambiare totalmente la situazione, tanto più che il 2016 è stato un anno di forte espansione per canonical in vari settori enterprise.
            2)puoi dire che è perdita se hai i bilanci…per quanto mi riguarda potrebbero essere investimenti che magari non hanno neanche generato debito (ho in cassa diversi milioni che spendo per un progetto…alla fine ho speso più di quanto ho guadagnato in questo anno fiscale senza però avere un solo euro di debito)
            possono essere investimenti dettati anche da ragioni fiscali (ci sono tasse più alte sui risparmi o detrazioni sugli investimenti…in italia equivalevano l’anno scorso al 140% cioè se un azienda investiva 100 aveva diritto a detrazioni spalmate per un valore di 140 ) bisogna capire quindi quanto della spesa e degli incassi siano una tantum e quanto sia strutturale

        • Aster

          BlackBerry ci ha provato e ha fallito,non ha senso,o si fa una cosa per bene o cose a meta fanno solo confusione

        • Ilgard

          ART una VM in Javascript? What? E questa da quando è uscita?
          Comunque no, Android è AOSP più l’ecosistema Google.
          Non puoi far girare la JVM dentro Ubuntu così facilmente perché sia Ubuntu, sia Android, hanno due stack di librerie diverse ed hanno in comune solo il kernel.
          Sarebbe un lavorone dalle prestazioni non certe e ne verrebbe fuori probabilmente un obbrobrio.

  • Massimo A. Carofano

    Si impegnasse a rilasciarne una versione per tutti gli smartphone top di gamma attuali e passati (scorsi 3 anni) e forse creerebbe il giusto hype. Flashare una rom é un conto, dover acquistare uno smartphone per provare l’OS è impensabile..

    • gabriele tesio

      purtroppo non è possibile, per via della non standardizzazione di arm,ogni telefono avrebbe bisogno di una sua immagine specifica, driver e bugfix specifici, sarebbe una quantità di lavoro che Canonical non è in grado di sostenere.

      • Aury88

        anche se so che con il progetto linaro e i nuovi chip arm un po’ si è venuto a capo di questa problematica

    • 247

      io l’ho fatto con sailfish e non me ne sono mai pentito 😉

  • Un progetto inutile in meno.

  • Aster

    Volevo prendere un opx approfittando di un viaggio in cina, peccato aspetto ancora un po,ripiegò a provarlo ancora sul nexus 7

  • ekerazha

    Una volta in questo blog commentava spesso un tizio, del quale non ricordo nemmeno il nickname, che con saccenza preannunciava continuamente l’ascesa di Ubuntu Touch ed il rapido declino di Android… fenomeno

  • Ilario Gelmetti

    Anche
    volendo aiutare, era complesso perfino segnalare un bug (e ce n’erano
    parecchi, mai risolti). RIP Ubuntu phone, c’avevamo creduto.

    • Andrea

      Bello il c’avevamo…..

  • Andrea

    Per me è meglio che si focalizzino sul desktop per il momento se no c’è il rischio che le altre distribuzioni facciano migrare molta utenza. Ubuntu è ottima ma necessita a breve di un forte restailing grafico e di sistemare alcuni bug presenti dalla 16.04 in poi che rischiano di minare la sua storica stabilità.

  • icos

    Non ho la pretesa di essere un esperto, ma secondo me i SoC mobile sono troppo frammentati e ci sono troppi driver specifici (e chiusi). Anche volendo provarlo bene che ti va hai le funzioni base, tutto il resto non funziona o funziona male per via di driver “compatibili”. Dovresti fornire un’immagine per ogni dispositivo che intendi supportare, un lavoro immenso e non fattibile per ovvie ragioni.
    Senza contare poi il parco applicazioni, senza app nessuno usera’ il tuo dispositivo (e d’altra parte, senza utenti nessuno investe in sviluppo).
    Peccato, poteva essere un bel progetto, ma non sono abbastanza “big” da poter competere con Google o Apple.

    • Aury88

      quello che dici su arm è vero, ed è di certo un problema per la diffusione su altri modelli. snappy-ubuntu-core dovrebbe comunque limitare questo problema per varie ragioni: 1) è fatto per i nuovi arm che ho letto sono più standardizzati
      2) ha un kernel che include le modifiche fatte dal progetto linaro per migliorare la compatibilità del kernel sui nuovi arm
      3) la struttura snap dovrebbe rendere possibile aggiornare tutto il sistema non toccando il lato driver ed eventualmente kernel…una volta fatto il port iniziale lo userspace dovrebbe poter essere aggiornabile senza problemi di compatibilità con quello che c’è sotto…

  • Ilgard

    Penso che invece di investire soldi in device che vanno bene solo come passatempo prima vogliano avere un sistema maturo dalla loro parte.
    Scelta condivisibile, d’altro canto pure Samsung sta procedendo lentamente.

  • giovanni

    Personalmente penso che Canonical abbia toppato proprio sulla strategia. Perchè voler far nascere un sistema di cui non se ne sentiva la necessità vista l’esistenza di android che assolve benissimo alla sua funzione di polo per tutti gli sviluppatori di terze parti? Data la sua natura, ubuntu avrebbe fatto bene a sfruttare android per accrescere la propria popolarità, sviluppando delle rom funzionanti fortemente personalizzate da installare nei dispositivi più famosi, una sorta di ubuntu rom, derivata magari da aosp, che visto il seguito che ha la tecnologia mobile, sarebbe diventata famosissima, alla cyanogenmod per intenderci, ma che avrebbe avuto il lato desktop. Idea folle?

    • Gabriele

      beh, scusa, ma secondo questo ragionamento, perchè portare avanti anche Ubuntu Desktop visto che esistono già – svolgendo egregiamente la funzione di sistemi operativi polarizzanti per gli sviluppatori – Windows e IoS?
      Secondo me hanno fatto benissimo, invece, solo che – da possessore di un Aquaris 4.5 – mi sarei forse aspettato uno sviluppo più “maturo” per il device, prima dell’abbandono completo per il passaggio agli Snap. Poi, per carità, per quello che mi serve (lo uso come telefono principale non volendo/avendo necessità di Whattsapp, ed altre app per altri “fondamentali”) funziona bene anche allo stato attuale….
      Aver “buttato fuori” un po’ di dispositivi per appassionati ha consentito un feedback sui bugs ed un affinamento dell’interfaccia, necessaria – in questo momento – più lato desktop che lato mobile.
      E questa strada è stata possibile solo perchè Canonical può contare su una serie di utilizzatori che hanno accettato di fare da “cavie” acquistando il telefono (immaturo). Cosa che non sarebbe stata possibile per un produttore già affermato dal quale ci si aspetta un prodotto finito.
      IMHO

      Gabriele

  • Secondo me l’unico linux per device che potrebbe funzionare è RemixOS (ce l’ho in un tablet) perchè in RemixOS c’è il play store e quindi funzionano tutte le app per android.

    • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

      Ciao Massimo 1968,
      quello che dici è vero, peccato però che RemixOS non è basato su Linux ma, “semplicemente”, sfrutta una versione di Android compatibile con i processori x86 e x64 (il progetto si chiama Android-x86). E’ per questo che è compatibile con il Play Store e le app Android, perché RemixOS E’ Android 🙂
      Buona serata! (Non voglio fare il sapientone, non fraintendere il senso del mio commento perfavore)

  • Davide

    se fatica un colosso come Microsoft ad imporsi nel mercato mi domando quante possibilità possa avere un progetto così acerbo nel lungo termine

  • vivaio

    prevedibile, anzi più che sicuro che sarebbe finita così. Dove speravano di andare in un mercato come quello degli smartphone? Saturo di modelli e monopolizzato da android e iphone. Perfino microsoft ha alzato bandiera bianca. Questo progetto non sarebbe neanche dovuto nascere, hanno solo perso tempo

    • Gabriele

      Quello che scrivi è corretto se pensi al mercato della telefonia. Microsoft fa fatica perchè è voluta entrare con un sistema mobile alternativo all’interno del duopolio. Se guardi l’operazione da un’altra prospettiva – però – vedrai che l’obiettivo strategico non è così male… Canonical non sta sviluppando un nuovo sistema mobile alternativo a Android e iOS ma il proprio sistema Desktop che però – diversamente da Microsoft e da Apple – girerà e si adatterà anche a dispositivi con forme di schermo piccole e touch. Continuum di Microsoft adotta una filosofia diversa. Sono le applicazioni appositamente sviluppate, che possono essere fatte girare su due sistemi operativi diversi, mentre la “convergence” di Canonical prevede lo stesso sistema operativo su dispositivi diversi. In questo caso il sistema e l’applicazione sono le stesse, quello che cambia è solo “la forma” del dispositivo utilizzato (PC, Tablet, Smartphone, ecc.). L’investimento su “Ubuntu Touch” di Canonical è quindi semplicemente un “pezzetto” del lavoro che serve a costruire il sistema unico. Quando Ubuntu personal sarà completato (qualcosa vedremo di più completo ad Aprile con la 17.4) il fatto che nel mondo ci siano pochissimi telefoni che adottano il sistema, non rileva alcunchè poichè lato PC e lato Server i numeri sono certamente molto più elevati.

      • vivaio

        Sarei felice di avere una situazione del genere, con lo stesso sistema sia su desktop che su smartphone /tablet ma il cammino lo vedo moooolto in salita..

  • populista

    avevo previsto questa fine più di cinque anni fà…..energie sprecate che potevano essere investite meglio nel settore desktop invece di imbarcarsi in questa avventura disastrosa.L’altro mezzo fiasco di Unity,ambiente mal digerito dai più,ha completato l’opera facendo fuggire utenti verso altri lidi.

  • Adriano Bassignana

    Touch, che possiedo con un BQ, ė fallito nel momento che Canonical non ha realizzato un proprio smartphone. L’idea avrebbe forse funzionato solo se lavorava su di un determinato HW (come del resto ha fatto Apple) limitando in questo modo i costi di sviluppo. La soluzione Android di adottare uno strato Java è stata proprio per permettere di lavorare su apparati di diferenti costruttori senza dover stravolgere tutto ogni volta che si opera su differenti HW.
    Il mercato attuale degli smartphone è sostanzialmente differente da quello dei PC dove vi sono degli standard voluti da MS …. con l’appoggio, di tanto in tanto, di Apple. Non a caso Microsoft se ne è accorta quando ha iniziato a proporre una propria linea HW tentando di risollevare la sua già disastrosa situazione. La scommessa di Canonical di puntare su Unity era sostanzialmente corretta, approcciare il mercato dalla parte opposta, proporre quindi sugli smartphone le stesse applicazioni presenti sui PC Linux. Ci avrebbe visto giusto, ma, come ha visto MS, è difficile integrare due interfacce così differenti su mondi, gli smartphone, non così lontani con i loro cugini PC.

  • christian

    Era ora

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