Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione desktop del suo browser, Chrome 56 è già da ora disponibile anche per Linux.

L’update si avvierà automaticamente consultando le impostazioni del proprio browser e porterà la versione di Chrome alla 56, introducendo diverse interessanti novità che vi elencherò in seguito.

Chrome 56

chrome 56

Google ha finalmente completato la transizione del proprio browser verso lo standard HTML5, attivo ora di default per tutti gli utenti (nella versione 55 era attivo solo per alcuni utenti).

Sempre restando in tema di funzionalità estese a tutta l’utenza, citiamo anche l’introduzione su larga scala della nuova etichetta Non Sicuro che sarà possibile trovare nella barra degli indirizzi durante la navigazione su siti HTTP non protetti. Anche in questo caso si tratta di una funzione già presente in passato; il suo scopo è quello di incoraggiare l’adozione del protocollo HTTPS.

Gli utenti macOS, in particolare, saranno poi felici di sapere che ora Chrome supporta la riproduzione di file audio in formato FLAC, supporto introdotto anche nell’ultima versione di Mozilla Firefox di cui vi abbiamo parlato di recente. Tra le altre novità troviamo il supporto alla Web Bluetooth API, un’API particolarmente interessante che consentirà alle web app di sfruttare la connettività Bluetooth LE presente su Mac, Android e Chromebook (gli ultimi due OS riceveranno l’aggiornamento a breve) per comunicare con accessori collegati.

Per maggiori informazioni su Chrome 56 vi rimando al sito ufficiale.

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  • Maurizio Tosetti

    Arrivato da poco sul mio vetusto pc del 2008 con a bordo linux mint 17 e 4gb di ram. Ci sono stati miglioramenti per quanto riguarda la visione dei video su Youtube. Ci sono meno perdite di frame rispetto alla versione precedente. Tuttavia e’ ancora distante da Firefox ( ho la versione50) complice dal fatto che ha una gestione piu’ intelligente del bitrate che abbassa e alza il valore pur mantendo elavata la qualita’ dei video. I test sono stati fatti con video a finestra e fissati a 1080p. Da notare uguale consumo di cpu tra i due broswer (30 -40 %)

    • rico

      Ottima comparazione. Aggiungo che le impostazioni di privacy e sicurezza possibili su Firefox in about:config, Chrome se le sogna. A partire da quel privacy.trackingprotection.enabled che, sfruttando gli stessi filtri di Disconnect, in pratica diventa quasi un adblock, ma soprattutto un antitracciamento delle proprie attività.

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