OpenSUSE, la distribuzione del camaleonte, arriva su Windows 10 sfruttando il Windows Subsystem for Linux. Questo strumento era stato introdotto qualche mese fa e offriva Bash insieme a un ambiente Ubuntu.

opensuse su windows

Per chi non lo sapesse, da qualche mese a questa parte Microsoft ha aggiunto a Windows 10 un sistema per eseguire un ambiente Bash. Benchè il nome parli di Linux, il nostro kernel preferito non è in realtà presente. Lo strumento interpreta le chiamate di sistema per poi passarle al kernel di Windows, presumibilmente per ridurre l’impatto sulle prestazioni e soprattutto per non essere costretti a distribuire Windows sotto la GPL 2.

Di default le utility e i programmi presenti sono quelli di Ubuntu, ma il sistema non è limitato a una distro in particolare. Proprio qualche giorno fa OpenSUSE ha rivelato che è ora possibile installare la loro distribuzione su WSL.

Per trarre vantaggio da questa novità basta seguire la guida di installazione sul blog SUSE. Una volta completato il processo potrete usare tutte le “comodità” (a riga di comando) offerte da OpenSUSE, come ad esempio Zypper.

OpenSUSE e Ubuntu non fanno al caso vostro?

Niente paura, OpenSUSE è arrivata seconda ma molte altre distribuzioni hanno una versione per WSL in lavorazione. Esiste persino un progetto per permettere di cambiare distribuzione istantaneamente. Anche Arch Linux sarà presto disponibile – la pagina GitHub promette che la versione stabile sarà ultimata tra pochi giorni.

Fateci sapere cosa ne pensate e che distribuzioni vi piacerebbe poter usare con WSL.

[Fonte]

  • altermetax

    Questa cosa non mi piace… Se tutte le distro Linux inizieranno a produrre Windows subsystems il kernel Linux vero e proprio potrebbe morire. GNU no, perché sarebbe comunque parte dei subsystems, anche se a Stallman la cosa non piacerebbe…

    • Viktor Kopetki

      non ne capisco tanto nemmeno il senso, a me servirebbe un linux che fa’ tutto quello che fa’ windows (ad esempio proprio in questi giorni non riesco a trovare un semplice client l2tp/ipsec), non lanciare un DE dentro Windows, per farci cosa poi, lanciare firefox dentro un DE “virtualizzato” dentro Windows? mha….

      • Fighi Blue

        è comodo se hai bisogno momentaneamente di linux (magari per qualche test di qualche script). Come te non vedo una reale minaccia a linux, quanto a una minaccia alle macchine virtuali

      • Luca Cavallaro

        ma in realtà tu non lanci alcun IDE all’interno di Windows 😀 non avrebbe proprio senso farlo, visto che WSL non nasce per avere un alternativa al desktop di win.
        Tramite WSL su Windows puoi avere bash e la maggior parte dei tool di linux, quindi puoi usare tutte le utility CLI che vuoi senza virtualizzare nè niente.

      • se parli così di WSL, probabilmente non hai ben capito a cosa serve e come funziona.
        tu lo stai paragonando a virtualbox, ma così non è, non è di certo nato per poter avviare unity e poter usare firefox per linux sotto windows, è nato principalmente per poter utilizzare e gestire script server-side linux, anche sotto windows, in questo modo se hai uno script linux, lo puoi testare, modificare e ricaricare su un server anche sotto windows (un esempio banalissimo, ma non si limita qui, linux ha una serie di tool che windows non ha, e in questo modo ora li puoi usare)

    • Samael

      No, non muore perché WSL è una tecnologia creata per lo sviluppo e non per il deployment.
      WSL nasce per permettere agli sviluppatori di lavorare su soluzioni server-side e deployarle su PaaS Linux senza lasciare Windows sul desktop.

      Non serve per lanciare DE o altre scemenze su Windows. Serve a chi sviluppa in python, ruby, node, rust ecc. e usa in back-end cose come redis.

    • si come no.
      linux potrebbe morire per questo?? ma va la, una distribuzione linux è indicata all’utilizzo del pc da parte di un qualsiasi utente per farci di tutto, WSL è indicato agli sviluppatori e sistemisti che necessitano di creare script compatibili con linux, o utilizzare tool per analisi (o per altro) per linux.
      non può certo compensare quello che si fa con una vera distribuzione.
      oltretutto, a linux non è mai interessato lo share desktop, se davvero gli interessava quello, allora sarebbe gia sparito da un pezzo visto che è sempre stato sotto al 2% di diffusione globale (anzi negli ultimi mesi è anche aumentato e attualmente, è sopra al 2% da diversi mesi, e secondo le statistiche di accesso ad un famoso sito po..o addirittura gli utenti che utilizzano linux per accedere al sito sono aumentati del 14% rispetto l’anno precedente (arrivando al 3% di utenti totali), certo quello conta fino ad un certo punto, ma sono comunque statistiche interessanti).
      questo per dire che linux come kernel non sparirà di certo per via del windows subsystem for linux (anche perchè se sparisse linux, sparirebbe anche il windows subsystem), ma sopratutto, linux è indispensabile per il mercato server (in quanto è il più utilizzato in server e supercomputer, seguito da unix) e sopratutto è diffusissimo nei sistemi embedded e mobile (basta vedere android, e quindi tutti gli smartphone e i box android tv), per non parlare del cloud (anche qui linux, nello specifico ubuntu è il sistema operativo più utilizzato).
      pensare che il kernel linux possa sparire per via del windows subsystem è assurdo, perchè la maggior parte degli utenti linux neanche lo proveranno mai WSL.
      WSL è solo un comodo sistema per poter utilizzare diversi tool di linux anche sotto windows, ma di certo se uno usa una distro linux non l’abbandonerà mai solo per WSL

      • altermetax

        Il WSL non dipende da Linux, ma da GNU, nel WSL non c’è nessun kernel perché viene utilizzato, ovviamente, il kernel di Windows. Se il WSL prendesse il sopravvento Linux potrebbe scomparire, GNU no.

        • ma quali assurdità dici?? linux non potrebbe mai sparire solo perchè WSL è integrato in windows (tra l’altro di default è disabilitato), a parte il fatto che linux viene usato proprio per la sua flessibilità, per la sua robustezza e la sicurezza, ed infatti è usato nella maggior parte dei server, seguito da unix e infine molto distante da windows, e un lavoro da server non lo rimpiazzi certo con WSL, lo stesso per i supercomputer, nella top 100, quasi la totalità usa linux, e anche in questo campo non puoi certo rimpiazzare linux con windows e WSL attivo.
          nei vari sistemi embedded, tipo NAS casalinghi, che spesso hanno un vero e proprio kernel linux (il mio buffalo che ho in casa, se faccio una scansione con nmap, mi dice che ha linux 2.6, viene scelto linux proprio per la sua flessibilità.
          dire che linux possa sparire per WSL è una gran cavolata… e nemmeno solo per uso desktop potrà mai sparire, perchè normalmente uno non passa a linux solo per qualche software di GNU, uno passa a linux su desktop per la sua filosofia, per come è fatto.
          WSL è semplicemente un tool indicato ad una nicchia di utilizzatori (sistemisti o comunque cose del genere dove ti serve il software di GNU anche quando sei sotto windows), ma l’utente medio di linux, non abbandonerà di certo Linux perchè ora i software di GNU possono essere usati anche su windows, alla maggior parte di chi usa linux desktop, non gliene frega una mazza di usare linux solo per i tool di GNU o per usare ls al posto di dir (tanto per dire), uno su desktop sceglie linux perchè lo preferisce sotto altri aspetti, mentre come ho gia detto togliendo l’utenza desktop, il mondo dei server, supercomputer nas ecc… non può certo abbandonare linux per passare a windows server.
          ahh dimenticavo.
          dico solo un’altra parola “Android”
          (e qui mi fermo)

          Ora come pensi che possa WSL intaccare significativamente il futuro di Linux come kernel? e l’accoppiata GNU/Linux in generale?

          • altermetax

            Certo non intaccherà Linux server, ma Linux desktop probabilmente sì, la maggior parte degli utenti lo usano perché è comodo per gli sviluppatori, e conosco un paio di persone che sono passate a WSL perché dava loro le stesse possibilità.

          • non penso proprio, molti usano linux perchè è open source, perchè è un’alternativa, perchè ci si trovano meglio.
            poi ci sono quelli che usano linux solo per dei tool ma quelli sono una piccola parte

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