Dopo poco più di un anno di sviluppo, elementary annuncia la stable release del suo nuovo Loki 0.4 OS.

elementary loki 0.4 stable

 

Elementary rilascia Loki 0.4 | Stable release

Vi avevamo già parlato, qualche mese fa, di questa imminente release, rilasciata finalmente con una versione stabile.

Loki è la nuova versione di elementary OS, un sistema operativo open source, Linux-based e votato al design. E’ il successore di Freya, rilasciato nel 2015.

Parlando della nuova distroDaniel Foré, fondatore di elementary OS, ha dichiarato che questo nuovo sistema rappresenta tutti gli sforzi fatti in fase di sviluppo per accrescere stabilità e sicurezza, una miglior internazionalizzazione, nuove features e opzioni aggiuntive.

Loki 0.4 – Il restyling

Il design di Loki è stato completamente rinnovato rispetto alle precendenti versioni, ne sono un esempio gli indicatori di sistema.

elementary os 0.4 stable

Loki 0.4 – Le notifiche

Nei settings delle notifiche vengono ora mostrate tutte le app che le supportano non appena vengono installate e, inoltre, è possibile decidere quali app mostrare e quali no.

elementary loki 0.4 stable

Loki 0.4 – Network

Network setting sono stati completamente ridisegnati per essere ulteriormente funzionali. Connessioni wired e wireless, Hotspots, Proxies e VPNs sono tutte opzioni disponibili in primo piano.

elementary loki 0.4 stable

Loki 0.4 – Sharing

La nuova sezione sharing include un supporto al Bluetooth e al DLNA, e rende possibile configurare il proprio PC per condividere musica, video e foto in pochi click.

elementary loki 0.4 stable

Loki 0.4 – Parental Controls

La sezione Parental Controls include diverse restrizioni che l’amministratore dell’account può imporre agli utenti “standard”, ad esempio un time limit, website blacklistapp blacklist

elementary os loki 0.4

Loki 0.4 – Il nuovo App Store

Con Loki viene introdotto l’App Center, dove è possibile scaricare tutte le applicazioni disponibili per elementary OS, in maniera semplice e veloce.

elementary os loki 0.4

Loki 0.4 nativamente il Linux Kernel 4.4, il che significa un supporto hardware che include la 6th-gen di Intel Skylake.

Per tutti i dettagli riguardanti questa nuova distro di elementary vi rimandiamo alla pagina ufficiale del blog, per scaricarlo invece, ad un prezzo pay-what-you-want, vi basterà cliccare qui.sharing-caring-1-1-1-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento

 

 

  • NerdissimoPC

    Bellissimo aggiornamento questo.
    Comunque mi fa addannare sta cosa che ognuno vuole fare il suo linux, perché non lavorare e concentrarsi in un unico OS linux? Ci sarebbe solo da guadagnarci.

    • Viktor Kopetki

      concordo. devo dire che lo stile di questo os mi piace molto, elegante pulito e veloce, però che spreco di energie…. e quanti problemi se hai bisogno di qualcosa che esula da quanto viene fornito di default.

      • rico

        Sono d’accordo, elementary è bello al primo impatto, una rogna quando vuoi cambiare qualcosa.

    • Federico Angelini

      Perché c’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda… D’altro canto non esiste il concetto di Desktop Environment perfetto per tutti, capace di modularsi e adattarsi alle esigenze di tutti, un simile polimorfico desktop non esiste e anche i tentativi molto versatili tipo KDE hanno le loro limitazioni. Non se ne esce, purtroppo. La libertà insita dell’open ha questo risvolto: ognuno si fa la sua distribuzione (che spesso e volentieri cambia rispetto ad un altra quasi solo per il DE, magari qualche software preinstallato, quale ottimizzazione ma robetta) per soddisfare le esigenze estetico/pratiche di una fetta di utenti e una certa fetta di macchine.

      • Andrej Peribar

        Mi baso esclusivamente sul concetto teorico di quel che hai detto.

        Il punto focale del tuo discorso, che non condivido in parte, è che non esiste un DE perfetto per tutti perchè le persone spesso confondono la UX con l’accessibilità.

        Spostare una barra dall’alto in basso, si scontra con l’esperienza utente pregressa, non con la sua accessibilità. (per fare uno sciocco esempio)

        • Federico Angelini

          E dunque? Dov’è che non saresti d’accordo con me?
          Sei d’accordo sul fatto che, semplificando, una distribuzione differisce da un’altra grosso modo per:
          1. DE e sua usabilità/personalizzabilità;
          2. Software e configurazioni preinstallate;
          3. Gestione delle dipendenze e metodi di installazione più o meno semplificati dei software mancanti;
          4. Abilità/disabilità di integrazione di altro software open o closed.
          A me sembra che, semplificando, siano questi principali terreni di confronto fra distribuzioni diverse (anche considerando le quelle provenienti da basi diverse, tipo Ubuntu rispetto a Red Hat.
          Alla fine dei conti, quel che serve davvero, è che io possa usare il PC facilmente e efficacemente. Che quindi possa personalizzare il DE a sufficienza, possa installare il software che mi occorre, possa non dover essere un programmatore esperto per gestire il grosso dei problemi e che possa accedere a quanto più software possibile. E magari che la mia macchina sia in grado di fare quel che il SO chiede e viceversa. Questo chiedono il 99% delle persone, secondo me. E, a mio parere, non c’è una distribuzione che riesca a fare tutto questo alla perfezione. Come lo stesso Windows non è in grado di farlo, intendiamoci. Per non parlare dei MacOS. Ecco quindi che, secondo me, nascono naturalmente i vari progetti di distruzione, pensati per ridurre il range delle richieste e soddisfare in questo modo una fetta di utenza e di macchine. La stessa cosa fatta da Apple (che ha ridotto a zero o quasi la compatibilità del suo SO su altre macchine) concentrandosi su un solo tipo di macchina (la loro), la fanno analogamente i responsabili di progetto delle varie distribuzioni che, ciascuno a suo modo, riduce le “richieste” lato software, focalizzando gli sforzi nel produrre un software che faccia bene certe cose tralasciandone altre. Non c’è nulla di male o di strano in questo. Ma è, secondo me, tutto basato a monte dall’assenza di una tecnologia unica, di un parco software unico e standardizzato, di una utenza che chiede in blocco le stesse identiche cose… ecc. E’ quindi l’essere umano stesso (e il suo modo di pensare, le sue necessità variegate) e la tecnologia che inventa a implicare la presenza di tante distribuzioni. Ma non è detto che un buon grado di convergenza non si possa raggiungere. Vedi Ubuntu. Ha appiattito parecchio le differenze, oggi usare Ubuntu è meglio che usare Windows (in termini di facilità di uso e produttività) se solo le software house fossero più magnanime con la compatibilità degli applicativi… Se potessi installare Office (comprato!) che a mio avviso è il miglior prodotto Microsoft, tanto per fare un esempio, anzi, se mia madre fosse in grado di farlo su Ubuntu come è in grado di farlo su Win. Ma sono dettagli. La convergenza tra le distribuzioni è in atto, siamo a un buon livello, secondo me. E ne guadagna il software open: se ci fosse una sola distribuzione linux usata dal 99% dei linuxiani, allora tutta la produzione del software open concentrerebbe gli sforzi verso la compatibilità su quella distribuzione, e non soffriremmo più di software open che funziona bene su Ubuntu ma male su Mint ecc. E lo stesso dicasi per le software house, produrrebbero software per Win, per Mac e per questa ipotetica distribuzione universale. Già la cosa è in atto, i candidati sono Ubuntu e Mint (per l’utenza media). Ma le distribuzioni alla fine esisteranno sempre, perché è la natura stessa dell’open a indurre il fenomeno. Chiunque ne sa abbastanza e vuole qualcosa che non ha sul suo PC, lo programma e lo pubblica. Ed eccoti una nuova distribuzione.

          • floriano

            per Ubuntu intendi quello con quella schifezza di unity?

      • Andrea

        Bhe dire che non esiste un De perfetto per tutti ok, ma lasciando perdere i soliti discorsi da nerd Windows da 25 anni a questa parte è stato utilizzato da milioni di persone e considerato il De da tutti. Evitiamo i soliti commenti, si ma win lo usano solo i rinco e bla bla bla…di fatto è così.

    • perchè il DE di elementary è fatto talmente male che al di fuori di elementary stessa è un casino installarlo, quel DE è troppo dipendente da gnome (a meno che non sia cambiato rispetto a tempo fa).
      installare phanteon DE su distribuzioni che ad esempio hanno una versione differente di gnome, porta a molti problemi di stabilità.

      prima di poter pensare a collaborare dovrebbero innanzitutto slegare il loro DE da gnome a quel punto allora il DE funzionerebbe senza problemi su ogni distribuzioni come tutti gli altri DE

  • Giuseppe Ceccarino

    Lo uso come secondo Os affiancato a Windows 10 e da tante soddisfazioni, sopratutto nella personalizzazione!

    • Andrea

      Sei ironico?

      • Giuseppe Ceccarino

        Certo

  • Elle

    Quindi fino ad oggi ho usato una versione non stabile? Ci stavano aggiornamenti ogni giorno, però pensavo fosse stabile

    • Yujinko

      Sì sì era stabile. Il rilascio di Loki è datato 9 settembre. Basta consultare l’archivio delle news sul sito di elementary…

  • lo_stewie

    Se non fosse per alcune cosette rimosse da questa versione (tipo Additional Drivers o il supporto alle PPA) sarebbe davvero perfetta

  • Non mi incanta, più che altro è robetta non una distribuzione…

  • rico

    Oh, andiamo. Basta installare Plank Dock e il set di icone (belle, devo ammetterlo) su Ubuntu o Mint per ottenere la stessa cosa. Anzi, meglio, con molte più possibilità.

    • Condivido però ammetto che una volta settata mi viene difficile toglierla dal mio pc, basta cambiare file manager (uso PCManFM che è decisamente meglio) e poco altro.
      Il discorso delle icone che mancano sul desktop l’ho trovato stucchevole ma per un paio di giorni poi capisci che puoi farne a meno e senza dubbio il desktop pulito non mi spiace affatto.
      Insomma sarà una distro un pò limitata nelle personalizzazioni ma devo ammettere che su un pc portatile fa davvero la sua bella figura.

  • Jack

    Ma quand’anche fosse bello e non lo è.
    Quand’anche fosse usabile meglio del sunto tra i DE linux e Windows, e non lo è.

    Ma ne vale la pena di avere l’ennesima ruota che non gira bene? Ne vale la pena spendere energie e soldi e tempo per una roba che alla fine useranno manco 200 utenti?

    Uno dei motivi se linux desktop arranca erano i driver (ma ormai siamo messi decentemente su molti aspetti) su resto però ci sono i DE che quand’anche sono belli eccetera sembrano di qualche generazione precedente. E allora mi chiedo, ma che senso ha?

    • Cristian P.

      “Quand’anche”?????????? 😨😨😨😨😨

No more articles