Lunedì la FreeBSD Foundation ha annunciato il rilascio e la disponibilità di FreeBSD 11.0.

Dopo vari ritardi FreeBSD 11.0 è finalmente disponibile. FreeBSD è un sistema operativo Unix-like libero derivato dalla Berkeley Software Distribution (da cui BSD). Le varianti NetBSD e OpenBSD sono meno famose e usate rispetto a FreeBSD.

FreeBSD 11.0: le features

Cos’ha da offrire questa nuova versione? Ecco le novità principali:

  • Disabilitata di default l’OpenSSH DSA key generation.
  • OpenSSH è stato aggiornato alla versione 7.2p2.
  • Supporto al Wi-FI 802.11 n.
  • L’utility svnlite(1) è stata aggiornata alla versione 1.9.4.
  • E’ stato fatto il porting della libreria libblacklist(3) e di diverse applicazioni dal progetto NetBSD.
  • Aggiunto il supporto per l’architettura AArch64 (arm64).
  • Supporto nativo per bhyve(8).

Potete trovare maggiori informazioni consultando le note di rilascio di FreeBSD 11.0.

Download FreeBSD 11.0

freebsd 11.0

Io sono a tutti gli effetti un utente Linux e FreeBSD l’ho provato solo di sfuggita ma vi assicuro che conosco persone che lo ritengono migliore del “cugino” Linux. Non so se siate interessati a provarlo, in tal caso potete scaricarlo cliccando qui.sharing-caring-1-1

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  • Wiz

    “conosco persone che lo ritengono migliore del “cugino” Linux” queste frasi mi fanno sorridere ogni volta.
    Non capisco il bisogno che ha la gente di dover per forza elevare la propria scelta sopra le altre cose.
    Windows é migliore di Linux, Linux é migliore di Windows, Mac OS X é migliore di Windows e di Linux, Free BSD é migliore di Linux..che noia.

    • Roberto Guarino

      io li uso tutti e non mi viene l’orticaria. Che strano.

      • Wiz

        Come “Desktop” come ti trovi con FreeBSD?

      • michele

        beato te io litigo tra me e me stesso e spesso vince stesso 😛

  • “Io sono a tutti gli effetti un utente Linux e FreeBSD l’ho provato solo di sfuggita ma vi assicuro che conosco persone che lo ritengono migliore del “cugino” Linux.”
    l’ultima volta che ho provato BSD era nettamente indietro con il supporto hardware, tra gpu, apu amd, scheda wifi non funzionante, mi è sembrato di tornare a linux diversi anni fa.
    poi per il discorso del “migliore” alla fine per me non esiste un OS migliore di un altro, tutti hanno i loro pro e contro.
    GNU/Linux però attualmente è l’unico sistema operativo + kernel, opensource ad avere un buon supporto hardware

  • Samael

    Sulla questione “FreeBSD migliore di Linux” bisogna sempre contestualizzarla.
    Detta così la frase ha come al solito poco senso perché non esiste un OS migliore dell’altro. Esiste quello più adatto alle proprie esigenze.

    Se però lo si valuta dal punto di vista delle scelte progettuali allora, beh, di margini di miglioramento per il pinguino ce ne sono davvero tanti.
    FreeBSD è un sistema operativo meraviglioso, sviluppato con coerenza a tutti i livelli. Kernel e userland sono nati e sviluppati insieme e per funzionare insieme.
    Senza contare la gestione della retro-compatibilità, che in FreeBSD è gestita meglio non solo di Linux ma anche di qualunque altro OS (OSX escluso, dato che non ci si pone proprio problemi del genere). I ports compatNx permettono di stabilire con che versione dell’OS vuoi ottenere la retrocompatibilità, evitando duplicati inutili o stratificazioni eccessive del codice in stile Windows.

    Tuttavia questi sono vantaggi derivati non tanto dall’OS in sé, quanto dal fatto che essendo kernel e userland progettati dallo stesso team si ha una visione di insieme che nel mondo Linux purtroppo manca, in quanto da noi ognuno sviluppa il suo componente in maniera indipendente dagli altri. Da noi ognuno ha un suo focus e degli obbiettivi che si è posto. Su FreeBSD invece l’obbiettivo ed il focus è comune: sviluppare un OS.

    • user1

      Ai fini pratici non c’è confronto. La guerra tra BSD e linux è finita molto tempo fa e con un chiaro vincitore.

      • Samael

        Ti sbagli di grosso se pensi che le cose siano così semplici come le descrivi.

        La “guerra” tra BSD e Linux non solo non è finita, ma deve ancora cominciare perché in piena era cloud BSD e i derivati di Solaris/illumos come SmartOS hanno molto da dire, soprattutto grazie a ZFS e DTrace.

        E difatti FreeBSD ma anche SmartOS hanno svariati utilizzatori, anche tra quelli che collaborano con la Linux Foundation.
        Vuoi un esempio? Joyent, l’azienda che produce SmartOS ed il famoso Node.js, è stata acquisita da Samsung proprio per potenziare la sua offerta di soluzioni di hypervisor basate su SmartOS.

        Renditi conto che parecchie delle innovazioni di Linux di oggi sono tecnologie che su UNIX ci sono da almeno dieci anni, e spesso sono o più mature e funzionali (vedasi: ZFS vs BTRFS) oppure prive di un corrispettivo degno (DTrace vs SystemTap) oppure prive proprio di un corrispettivo (FMA/ZFSD vs nulla).

        Se poi il concetto è BSD lato desktop allora il discorso non ha senso a prescindere, perché sul desktop non c’è neanche Linux.
        La partita lì l’hanno vinta Windows e OSX. Il resto è roba di nicchia che ormai non interessa più a nessuno.
        Gli stessi sviluppatori di FreeBSD e SmartOS usano OSX lato workstation.

        • michele

          scusa ma mi sembra un controsenso, “mi sviluppo” tutto per bene, compreso la parte grafica e poi uso osx? Perchè “perdere tempo” a sviluppare qualcosa che neppure uso?

          • Samael

            La parte grafica non fa mica parte dell’OS. Quello è il server grafico più il DE.
            E anche su BSD e Solaris sono X11 ed i desktop che usiamo su Linux.

            Per sistema operativo si intendono kernel e userland.
            Per quanto riguarda lo sviluppare qualcosa che poi non si usa, il motivo è semplice: il focus degli sviluppatori UNIX è molto più server che desktop.
            Agli sviluppatori di SmartOS non gliene frega nulla di usare l’OS che sviluppano sui loro portatili. A loro interessano i datacenter.
            E per molti sviluppatori di FreeBSD è la stessa cosa. C’è chi usa FreeBSD sul desktop e cerca di migliorarne le relative parti, tipo stack grafico e audio, ma l’interesse nel settore è veramente scarso.

          • michele

            Ok.
            Quindi FreeBsd non vale la pena installarlo su un pc uso domestico.
            Un parere su PC-BSD?

          • Samael

            PC-BSD è FreeBSD + desktop preinstallato e qualche tweak a livello di configurazioni del kernel per renderlo più idoneo lato desktop.

            La particolarità è l’uso dei PBI che sono veri e propri bundle (in stile Flatpak) che installano applicazioni già fornite di dipendenze e cercano di simulare gli installer di Windows per far sentire a casa gli utenti ex-MS che passano su quel sistema.

            Il problema è che il supporto hardware è quello di FreeBSD ed il parco software dell’AppCafè (l’App Store di PC-BSD) è molto limitato.

            Se non fosse per queste due cose sarebbe decisamente un progetto interessante, anche perché è sponsorizzato e sviluppato da una azienda, iXSystems, che oltre a lavorare su questo OS è anche il principale sviluppatore di FreeNAS. Quindi PC-BSD gode di un trattamento di prima classe.

            In ogni caso provalo, se sei interessato.
            Sarà comunque in più. Tra l’altro, proprio come FreeBSD, PC-BSD ha un ottimo handbook sempre aggiornato che fornisce una documentazione approfondita.

        • Wiz

          Che opinione hai di OS X? Perché buh, ho la sensazione che la Apple si stia concentrando più sul mondo mobile che su quello desktop(e quindi lasciando un po’ “a morire” la parte desktop) , ma da non esperto non ne sono pienamente sicuro.

          • Samael

            “OSX è l’unico sistema operativo UNIX che valga la pena avere sul desktop” – diceva Bryan Cantrill, ex-sviluppatore di Solaris ai tempi della SUN, uno dei tre autori di DTrace, nonché uno dei migliori talenti degli ultimi vent’anni.

            OSX è attualmente l’unico sistema operativo UNIX che fa le cose per bene lato desktop.
            Le applicazioni sono in bundle, il supporto a software commerciali è vasto, il display grafico (Quartz) è eccellente, lo stack audio (CoreAudio) idem, e ormai è sempre più ricco di servizi che lo integrano nell’ecosistema Apple.

            Non è qualitativamente perfetto, sia chiaro.
            Ci sono cose che sono veri orrori, tipo le configurazioni in un XML senza schema, i PLIST.
            Ma il punto è: all’utente non gliene frega niente; lui vuole solo accendere il computer per lavorare/giocare/cazzeggiare. E OSX lo permette a diversi livelli. Linux meno.

            Linux invece è nato e cresciuto lato server, da una comunità e per una comunità tecnica.
            Di conseguenza sono state fatte scelte differenti: i package manager con le dipendenze, scarsa astrazione lato GUI ecc.
            Il problema di queste scelte è che male si adattano al desktop, al punto che oggi le si sta cercando di eliminare. Vedasi Flatpak e Snappy.

            Ma la mentalità tecnica sebbene stia scemando è rimasta ancora oggi. Vuoi che ti faccia un esempio pratico?
            Anche su Windows io uso un account limitato e metto la password di amministrazione.
            Tuttavia, se voglio accedere ad una directory di cui non ho i permessi o voglio copiare/rinominare/eliminare un file, posso farlo senza problemi perché il file manager è progettato per chiedermi la password di amministrazione e compiere l’operazione richiesta.
            Su Linux, o meglio su GNOME e KDE, no. Ti esce il classico “Permission denied”. Come risolvi? Aprendo il file manager come root da terminale.
            Questa è un’idiozia senza precedenti, perché mi stai costringendo ad aprire un file manager dal terminale come amministratore, anziché permettermi di elevare i miei privilegi per la singola transazione in una sessione del file manager già aperta.
            Si era parlato di integrarlo in GNOME 2, inserendo all’interno di GIO (la API GNOME che si occupa degli stream I/O) un controllo dei privilegi tramite PolicyKit, ma alla fine non se ne fece nulla.

            Quello che sto cercando di dire con questo è che mentre su Linux siamo impegnati a migliorare aspetti base dell’esperienza desktop, gli altri stanno facendo rifiniture per alzare ancora di più l’asticella, perché tutto ciò che stiamo facendo noi loro lo fanno da un pezzo.

            Per carità, ci sono persone che usano Linux sul desktop e si trovano bene. Ed io sono uno di quelli.
            Il problema è che a livello mainstream non c’è più partita. Si è fatto troppo poco e troppo tardi.

          • Wiz

            Ti ringrazio davvero per questa dettagliatissima analisi!
            Potrei sapere che mestiere fai? Hai una capacità analitica sbalorditiva!

    • CharlieP

      Mi sembri esperto e non avendo mai usato BSD ti chiedo: È vero che il sistema portage di Gentoo è praticamente identico al sistema di BSD? Quindi, pacchetti precompilati, in BSD…Ci sono? O bisogna compilarsi tutto a manina? Grazie per una tua risposta 🙂

      • laodoco

        @CharlieP
        Ci sono i packages che funzionano in maniera simile ai deb/rpm:
        #pkg install libreoffice
        Se uno vuole invece compilare da sorgente ci sono i ports. Quello che mi lascia perplesso è il minore riconoscimento hardware e la maggiore lentezza dei d.e. che non sfruttano a fondo la grafica Intel HD integrata.

      • Samael

        I packages ci sono.
        FreeBSD (ma anche NetBSD e OpenBSD) dispongono di un package manager, tuttavia il concetto è un po’ diverso da Gentoo e Linux più in generale.
        Su Linux il package manager permette di installare tutto, dalle applicazioni al kernel.
        Su BSD no, perché c’è netta distinzione tra ciò che è l’OS e ciò che sono le applicazioni.

        Kernel e userland si aggiornano a parte.
        FreeBSD ha un tool chiamato freebsd-update, mentre OpenBSD e NetBSD preferiscono l’upgrade basato sul pull dei sorgenti e compilazione.

        • CharlieP

          Grazie per la risposta, approfondiró. 🙂

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