Il 21 Settembre scorso è stato rilasciato GNOME 3.22 (trovate il nostro articolo dedicato qui). Nella giornata di ieri Andre Klapper, developer per GNOME, ha pubblicato una corposa release schedule per il prossimo aggiornamento del desktop environment.

Prima di darvi tutte le notizie circa GNOME 3.24, vogliamo lodare gli sviluppatori per la loro incredibile dedizione al progetto GNOME che, ci piace ricordarlo, è completamente open-source. La versione 3.22 ha da poco raggiunto le repository delle principali distribuzioni e loro stanno già pianificando le modifiche da apportare nella successiva versione: ammirevoli.

 Il ciclo di sviluppo

gnome 3.24

Il ciclo di siluppo di GNOME 3.23.x inizierà con GNOME 3.23.1 il 26 Ottobre di questo mese. Il secondo developer snapshot è atteso per il 23 Novembre e tre settimane dopo, per Santa Lucia, arriverà il terzo e ultimo snapshot dell’anno. Chiaramente vi terremo costantemente aggiornati su tutte le modifiche che verranno introdotte di volta in volta.

La prima beta release di GNOME 3.24  (build 3.23.90) sarà pronta per metà Febbraio mentre a metà Marzo verrà pubblicata una RC alla quale seguirà, una settimana dopo, la versione definitiva, GNOME 3.24. Si susseguiranno poi le varie point release d’aggiornamento.

Nel frattempo anche GNOME 3.22 riceverà alcune point release che sistemeranno i bug. La prima è attesa per Lunedì 10 Ottobre, la seconda, GNOME 3.22.2 per il 9 Novembre.

Insomma pare che gli sviluppatori di GNOME abbiano poco tempo libero e noi non possiamo far altro che augurargli buon lavoro!

sharing-caring-

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento trattato.

  • Sono riusciti a creare qualche cosa di veramente grande! Complimenti!

  • Luciano Buffo

    Grande Gnomo!

  • Andrej Peribar

    Prima non ero di questo parere, ma ultimamente credo che Gnome meriti GnomeOS con l’arrivo al futuro gnome4.

    Ossia una distro con Gnome4+ applicazioni gnome + store + Flatpak e basta

    • Aster

      interessante cosi non dobbiamo sempre passare dal browser o terminale per installare delle features:)

      • Andrej Peribar

        Non intendevo esattamente questo, in realtà. 🙂

        Ma una distribuzione focalizzata sull’ecosistema GNOME.

        GNOME sta portando avanti una serie di progetti “core” al fine di strutturare un DE che adempia a tutte le funzioni basilari di un SO moderno poi arricchibile ovviamente tramite sw più settoriali a seconda delle esigenze individuali o da estensioni.

        Intendevo che sarebbe interessante una distro che punti semplicemente alla visione GNOME (tipo quello che fa chakra per KDE )

        Le core app sono molteplice e variano da gnome-games a il calendario.

        Slegata però alle esigenze di community esterne come fedora per esempio
        (che è un pò la bandiera di gnome)

        Ovviamente legata ad un device tipo 2-1 immesso sul commercio sarebbe il top.

        Sarebbe interessante da provare, per me almeno. (cosa già fattibile da soli ovviamente)

        🙂

        • Ilgard

          Boh, io ne uso qualcuna su Ubuntu e non mi sembrano questa gran cosa: Software mi pare buggoso e Music rasenta l’indecenza.
          Sì, non metto in dubbio che stiano puntando a farsi il loro core software, ma non mi sembra che procedano benissimo. Soprattutto non vedo perché preferire i loro software ad altri.

          • Andrej Peribar

            Parlavo di un futuro gnome4.

            detto questo, preferenze personali, non ho detto di certo che devi preferirle ad altre.

            A me pare una filosofia di base molto più significativa di tante altre distro che nascono di continuo. 🙂

        • Aster

          Ti capisco anche se non uso gnome ogni giorno da ubuntu 10.04 sono sempre fan e lo provo ogni tanto

    • laodoco

      Credo sia l’obiettivo di Gnome da sempre quello di creare un intero sistema operativo omogeneo. Speriamo che crescano anche le alternative (mate, kde, lxqt).

    • ma anche gnome si può installare via flatpak… in realtà allo stato attuale GNOME è tra i pochi software disponibili

      • Andrej Peribar

        Infatti mettevo in postilla che si può fare.

        Ma io parlavo di una “distro a se”

        🙂

        • Giulio Mantovani

          dici qualcosa tipo Neon per KDE?

  • Maudit

    A me (a differenza di altre critiche che ho letto) esteticamente piace, il problema è che non riesco proprio ad usarlo.

    • Simone

      Eh, credo che da liscio serva solo agli sviluppatori di codice, però c’è di buono che con quattro estensioni diventa una cosa meravigliosa!

  • Sabnock

    Continuo a non capire un DE che punta tutto ad essere utilizzabile in un ambito come quello touch in cui non viene utilizzato con gli stessi numeri dell’ambiente desktop e contemporaneamente sembra essersi allontanato troppo dal suddetto ambiente desktop in cui è utilizzato per la maggiore.
    Ha fatto anche passi da gigante, ma in definitiva inutili vista la premessa.

    • giorgio

      Io invece continuo a non capire perché se de é studiato per essere comodo anche con il touch, deve essere in automatico scomodo per uso desktop. Gnome é piú comodo da tastiera che da mouse e non mi sembra che i dispositivi touch abbiano la tastiera, in ogni caso basta installare due, massimo tre estensioni per avere un desktop, diciamo piú classico, alla fine a chi é che sta bene un de cosí come viene presentato di default?

      • Sabnock

        E’ proprio il principio ad essere sbagliato, ovvero presentarti come default un’accrocchio pensato con il tablet in mente, ma usato al 99% su di un desktop non touch.
        Oh, poi puoi fare quello che vuoi e per forza ci metti mano, ma la defaultizzazione la dice lunga sulla confusione mentale della linea di sviluppo del DE.

        • alex

          Pensato per touch perchè? le icone grandi?…. Mi sa che le premesse sbagliate siano le tue 😉
          Io mi ci trovo perfettamente su desktop, e non mi sembra di essere l’unico, e senza nemmeno particolari estensioni. Pensa che per la maggior parte uso direttamente le scorciatoie da tastiera.
          Alla fine ha voluto distanziarsi dalla struttura classica, può piacere o meno (ed in caso c’è Gome classic, già presente tra le scelte, o KDE o quello che vuoi), ma giustamente è diverso. Poi se uno ci aggiunge mille estensioni per tornare ad un impostazione classica mi sa che ha sbagliato qualcosa…

          • Sabnock

            Direi che il pannello delle applicazioni che occlude lo schermo toglie ogni tipo di dubbio.

          • Simone

            Cosa intendi con “il pannello delle applicazioni che occlude lo schermo”? io uso GNOME (dopo aver bestemmiato addosso alle loro stranezze per anni) su un portatile 15.6″ che uso per lavoro e non ho nessun problema del genere. Anzi, quando mi capita di provare altre distro ormai non mi trovo più con nulla perché quello che puoi fare con GNOME e qualche estensione ben settata non lo fai con nessun altro DE al momento. L’unica cosa che mi fa un po’ arrabbiare è che non integrino le estensioni più di successo nel DE come native, e quindi lo sviluppo e aggiornamento rimane a carico dei dev esterni e spesso amatoriali, che alla lunga potrebbero faticare a seguire il ciclo di sviluppo.

          • Sabnock

            Che di base il pannello delle applicazioni al posto di essere il menu standard è una porcata da tablet.

            Non è un discorso di avere problemi, senza cattiveria, ma è irrilevante quanto vi ci troviate bene, sto solo discutendo la scelta da mentecatti di non avere come primo ambiente in mente quello in cui venga effettivamente usato.

          • Simone

            Credo che il problema sia più legato al tuo modo di vedere il DE, considerando che GNOME è l’interfaccia scelta come principale da Fedora, che è una distro specialistica per sistemisti e ingegneri, e con loro strettamente sviluppata, ed è la seconda scelta (in crescita) per OpenSUSE, che è l’altra distro specialistica professionale. In realtà è un DE che richiede un certo adeguamento alla loro filosofia, ma attualmente è di certo quello più pratico ed efficace, specie se si lavora con molte finestre contemporaneamente (quinti tutt’altro che sistema da schermi touch). Decisamente, credo che il tuo giudizio sia legato al fatto che non piace a te, e che non ti ci sei messo alla prova. Già il fatto di poter integrare nel pannello superiore i bottoni delle finestre invece di avere un doppio bordo a sprecare pixel come tutti gli altri (eccetto Unity) la dice lunga su quanto ci abbiano lavorato per renderlo efficace

          • alex

            “In realtà è un DE che richiede un certo adeguamento alla loro filosofia” vero, Gnome “impone” un impostazione, e se ci si adatta risulta molto semplice e veloce, molto essenziale come il sistema stesso. Infatti io l’apprezzo perchè alla fine l’ho trovato molto più produttiva. Però questo doversi adattare non piace a molti utenti, ed in effetti è un po’ fuori da quella che è l’abitudine in ambiente linux dove uno è abituato a poter fare un po’ quello che vuole. Critica giustissima, ma visto che le valide altrenative ci sono non vedo dove sia il problema.

          • Simone

            Concordo. Anche per passare al blasonatissimo e ambitissimo Mac ci si deve adeguare (per sfruttarlo appieno, intendo, non per capire che le app stanno sulla dock e che i pulsantini colorati sono fighi) con la differenza che è poco personalizzabile, mentre GNOME, in piena filosofia Linux, si adatta a ciò che vuoi farlo diventare. Io ho rispristinato i bottoni nonostante mi stia abituando sempre più a passare dall’exposé e di conseguenza ad usarli sempre meno, ad esempio…

          • luX0r.reload

            Non capisco questa miriade di commenti sul menu delle applicazioni. Poteva essere oggetto di discussione una ventina di anni fa quando il menu dei programmi ti costringeva ad aprire tendine su tendine per cercare quel determinato software… ma oggi?
            Oggi lo si apre solo per digitare le prime lettere del software che cerchiamo (se non è già impostata una shortcut su una dock/pannello) e poi si preme invio.
            Che importanza ha che sia fullscreen o meno? Che abbia icone piccole o grandi?

          • Simone

            Eh, qualcuno s’è fissato che le dockbar siano da tablet, e che in GNOME o a Cupertino evidentemente non sappiano cosa stanno facendo…

          • Sabnock

            Mi pare un po’ una cosa buttata lì da uno incapace di leggere visto che non è neanche stato usato il termine “dockbar” in tutto il blocco di commenti, non credi?

          • fabio crivaro

            infatti hanno fatto le estensioni ne metti un paio e se sei un conservatore vivi sereno…
            inoltre se guardi ”avanti” il touch e un unico sistema su piu’ dispositivi (convergenza) e’ la via da seguire
            sinceramente (parere personale) un ”surface” con gnome + arch o ubuntu lo comprerei al volo

          • Sabnock

            Certamente…la soluzione sono le estensioni di terze parti…metti un attimo il braccio così…ecco…vai va…

            Il touch è antitetico all’idea alla base di Linux che è un sistema principalmente usato:
            a) nel mondo del lavoro (in cui i device touch sono distanti più di una ventina d’anni per la maggior parte dei ruoli)
            b) nel privato (in cui ho letteralmente di meglio guardando in ogni direzione se cercassi touch e mi domando chi sia il malato che lo cerchi in un ambito desktop)
            c) poter utilizzare hardware non più di primo pelo
            Ma indipendentemente da quanto sia vicino, non avere un sistema con al centro il desktop, ovvero dove viene effettivamente usato, ma con in mente dove potrebbe venir usato un giorno, non è da visionari, ma da mentecatti.

            “un ”surface” con gnome + arch o ubuntu lo comprerei al volo”
            per chi fa questi esempi, generalmente basta il più infimo tablet mediacom con tastiera bluetooth con android stock

          • Sabnock

            Basta leggerli, i commenti, per capirli e a giudicare che tiri in ballo la facilità con cui usi la dash, sembra improbabile tu l’abbia fatto.

          • Sabnock

            E sarei anche d’accordo con te, se la mia conclusione fosse stata “visto che il default è così ALLORA Gnome è un DE ignobile”.
            Cosa che non è stata detta in nessun punto.
            L’aspetto
            più immediato dei DE è tale e tanto da darti quel senso
            d’intercambialità, per cui ad essere importanti sono anche queste scelte
            della direzione in cui andare.
            Da qui il fatto di discutere la direzione o anche solo queste scelte che non sono automaticamente chiare, magari solo a me eh.

          • Sabnock

            Personalmente credo sia buona norma partire da fatti e non da sogni, per arrivare a conclusioni che possano avere una parvenza di senso. Se no si parte per assunzioni di “non ti ci sei messo alla prova” o “vabbè ma tanto è un fanboy Gnome, mica devi prenderlo sul serio” e la conversazione non arriva da nessuna parte.
            Ad esempio partendo dallo spiegare come possa essere un problema di mera percezione mia invece di un dannato fatto che il default di un DE del genere non guardi con troppa insistenza in una direzione che ad essere buoni è immensamente acerba.
            Il resto sono dati molto interessanti, ma totamente irrilevanti per la discussione che stiamo facendo, visto che sono poche le big distro che non abbiano Gnome come scelta di base, non certo per motivi esoterici o professionali quanto perchè se ne vuoi una high end un minimo curata non è che hai proprio tutta sta scelta (Fedora poi ha sempre avuto Gnome come scelta storica, quindi non è che “addirittura Fedora ha cambiato DE in virtù di Gnome perchè sprizza professionalità da tutti i pori”).

          • Simone

            Vedi, è quel giudizio secco “troppa insistenza” che mi colpisce. Cosa ti fa pensare che sia così? è fruibilissimo e ultrapersonalizzabile. Cosa ti manda in un DE che può diventare identico a qualunque altro DE concorrente con pochi sforzi o, allo stesso modo, qualcosa di completamente differente? è talmente versatile e plasmabile che è assurdo definirlo specializzato in una singola direzione che non sia la praticità…

          • Sabnock

            E sarei anche d’accordo con te, se la mia conclusione fosse stata “visto che il default è così ALLORA Gnome è un DE ignobile”.
            L’aspetto più immediato dei DE è tale e tanto da darti quel senso d’intercambialità, per cui ad essere importanti sono anche queste scelte della direzione in cui andare.
            Da qui il fatto di discutere la direzione o anche solo queste scelte che non sono automaticamente chiare, magari solo a me eh.

          • alex

            La dash!? io la trovo comodissima!!! premendo un solo tasto ho in un unica visuale tutti i desktop, tutti gli schermi virtuali, le principali applicazioni la ricerca… Se uso e mi trovo bene con Gnome è proprio per la dash!

          • Sabnock

            “La trovo comodissima” -> preferenza personale immotivata
            “Occlude lo schermo come mi aspetto in un ambiente tablet e non uno desktop” -> fatto

            Sto provando a discutere dei secondi, in quanto i primi sono irrilevanti.

          • alex

            “preferenza personale immotivata” -> fine della discussione, vale per qualunque cosa tu possa dire. Basta vedere sotto: “è una porcata da tablet”, più giudizio personale di questo…

          • Sabnock

            Ed è il motivo per cui il mio discorso non è “è una porcata da tablet”, con cui puoi essere d’accordo o meno, ma “il design del de si è concentrato su di un ambito – a causa di Unity probabilmente – che non corrisponde a dove venga usato massivamente, facendone quindi una pessima scelta.”.

          • alex

            ma questo solo perchè per te in ambito desktop ha senso solo un impostazione tradizionale, quindi vedi quella di gnome come “da tablet”… io ti ho giustificato la cosa sottolineando che non ti mostra solo le applicazioni a tutto schermo (cosa che potrebbe allora anche essere spazio sprecato volendo) ma anzi la prima cosa che vedi sono la vista delle applicazioni aperte e gli schermi virtuali, più le applicazioni preferite. Da li puoi fare una ricerca su tutto e puoi eventualmente vedere tutte le applicazioni. Chiaro che da qui in poi il giudizio diventa personale e possiamo andare avanti all’infinito con io che ti dico che è ottimo così e tu che mi rispondi che no, è da tablet.
            Visto che comunque di DE con impostazione tradizinale ne hai già diversi (e anche lo stesso gnome con vista “classic” volendo), lasciami almeno gnome con un mpostazione che piace a me! (ma leggendo non sono il solo utente con questo gusto strano) anche perchè, riuscita o meno, stà comunque provando delle alternative all’impostazione “classica” (come in parte anche unity) 🙂

          • Sabnock

            Non è un discorso di tradizione, ma di cosa abbia senso in che ambito. Mi rendo conto che il tipo di ambiente desktop, consolidato da più di trentanni, sia difficile da migliorare, ma di certo la scelta migliore non mi sembra quella di gettare la spugna, provando a buttarmi sul gimmick.
            Probabilmente non son stato chiaro io, quindi riformulo. Non ho inteso da nessuna parte che Gnome sia indistinguibile da Android, per cui è naturale che continui ad avere la vista delle applicazioni aperte e i desktop virtuali come ha sempre avuto, bensì contestavo che la direzione in cui stia andando sono fatte con un’ottica incompatibile rispetto a dove venga usata e quest’ottica è chiara e ben definita da quando si è passati da gnome 2 a gnome 3, stravolgendo il DE e facendosi influenzare pesantemente da quell’aborto di Unity (aborto puoi prenderlo come connotazione personale).
            E, no, “lasciami almeno gnome con un mpostazione che piace a me…che non sono l’unico” non è qualcosa di accettabile, da una parte perchè non stiamo parlando della modalità tablet di un DE secondario, quanto il default di uno dei due grandi e dall’altra perchè l’argomentazione “siamo in tanti a vederla così” ha la sua controargomentazione “un milione di mosche non può di certo sbagliarsi su cosa sia buono da mangiare no?”.

          • alex

            guarda che ogni giustificazione che stai dando vale per entrambi…. dai per assoluto il fatto che l’impostazione tradizionale sia la migliore per il desktop quando invece il fatto stesso che in tanti usano gnome prova che non è affatto detto che lo sia. Certo che se poi nella tua testa noi siamo le mosche è inutile parlarne, purtroppo mi tocca solo ringraziare che quelli di gnome se ne siano fregati e siano andati per la loro strada…

          • Sabnock

            Perdonami, con cosa dovrei paragonare il “nuovo” se non con lo status quo che tradizionalmente si usa da più di 30 anni?

            Non dovrei, perchè è evidente, ma ti spiego la controargomentazione che non voglio credere che tu non abbia davvero capito. Non è che tu sia una mosca, ma che “siamo in tanti a vederla così” non ha intrinsecamente alcun valore, perchè è appurato che la massa sia generalmente ignorante, si faccia prendere da tifoserie e che sbagli che è un piacere. Qualora non fossi convinto, seguendo una logica simile al “eh ma siamo in tanti” allora ci si potrebbe cibare di escrementi come fa un numero incalcolabile di mosche ch quindi, essento tanti, non può che aver fatto la scelta migliore possibile.

          • alex

            Guarda che “siamo in tanti a vederla così” ha esattamente lo stesso valore di parlare dello status quo che si usa da 30 anni. Al massimo sei semplicemente una mosca vecchia che porta avanti la sua idea da 30 anni…. La massa è probabilmente ignorante? probabilmente vero, oggi come iei…. Tifoserie? nulla di nuovo…
            Continuo a non leggere nessuna vera argomentazione, tranne partire sempre dall’assunto che il vecchio è sicuramente giusto.

          • Sabnock

            Non sono neanche equiparabili, visto che in un caso hai un processo di miglioramento e perfezionamento durato appunto 30 anni e nell’altro qualcosa di nuovo e che è un controsenso tra idea alla base e effettiva applicazione, è fallimentare anche ragionando in base alla tua logica del “siamo tanti”, visto che 30 anni combinati di “tanti” schiaccia il “tanti” numero attuale. Questo non vuol dire che non ci possa essere innovazione, ma è quanto meno da dimostrare che sia tale e non sia invece una regressione che è un po’ il domandone da un milione di cucuzze.
            Partire da assunti vuol dire ragionare ottusamente in termini di ‘nuovo equivale a migliore’ e portare avanti la difesa a spada tratta, senza affrontare direttamente le critiche sollevate per quello che sembra puro ed immotivato fanboysmo da tifoseria.
            Riguardati la domanda che ho posto: non ho fatto un discorso di meglio/peggio, ma mi chiedevo che senso abbia puntare ad una direzione contraria all’uso nel mondo reale del tuo prodotto, quindi probabilmente converrebbe iniziare a discutere su quello che viene effettivamente scritto e non i viaggi mentali che uno si fa.

          • alex

            Continuamo a non capirci… “tanti” vuol solo dire che non sono l’unico cretino ad apprezzarla, quindi un senso a provare la nuova strada c’è. Migliore, più funzionale, ecc… ? mai detto, ho solo detto che è migliore per me e per chi la pensa come me (sempre che non siano tutti masochisti che amano utilizzare una cosa meno funzionale). Nel tempo? innovazione o fallimentare? e che problema c’è, stanno andando avanti emntrambe le idee e si può scegliere, col tempo la meno funzionale verrà abbandonata o comunque dovrà cambiare. Mai detto che il nuovo è sicuramente meglio, lo difendo solo da chi lo vuole subito buttare perchè diverso dal vecchio.

            La domanda? continui semplicemente a chiederti perchè lo continuino a sviluppare diversamente da come lo vuoi tu… si vede che io e gli altri continuamo ad usarlo in un mondo fantastico invece che in uno reale. Ed ecco insomma che torni di nuovo al solito assunto.

          • Sabnock

            Ricordi cosa dicevo sul partire da assunti inesistenti per giungere a conclusioni sbagliate? Ecco, mi riferivo a commenti come quest’ultimo.
            Dove ho chiesto perchè lo continuino a sviluppare diversamente da come lo voglia io? Cita testualmente dove. Non ho neanche chiesto che senso ha battare la strada del gimmick come il touch.
            La domanda è se abbia senso dare un impostazione di un determinato tipo al tuo DE sapendo che verrà usato per la maggior parte in un secondo tipo differente di ambiente.
            Domanda a cui a questo punto risulta evidente, nonostante i tentativi di cambiare argomento e di rispondere a cose inventate, che tu non sia in grado di rispondere.

          • alex

            anche qui:
            “Riguardati la domanda che ho posto: non ho fatto un discorso di
            meglio/peggio, ma mi chiedevo che senso abbia puntare ad una direzione
            contraria all’uso nel mondo reale del tuo prodotto, quindi probabilmente
            converrebbe iniziare a discutere su quello che viene effettivamente
            scritto e non i viaggi mentali che uno si fa.”
            in cui dai per scontato che esista una direzione giusta….
            può non capirsi bene quello che ho scitto, posso anche non aver capito correttamente qualcosa che ho letto ma sicuramnete non ho rigirato discorsi. Se quella che era partita come una semplice discussione è ora diventata un battibecco tra noi è inutile continuare, tanto stiamo continuando a ripetere le stesse cose.

          • Sabnock

            Non do per scontato che ci sia una direzione giusta, come giungi a questa conclusione? Do per scontato ci sia una direzione e vedendo un cambio repentino me ne chiedo il perchè.

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