L’OTA 13 di Ubuntu touch è pronta, in queste ore sta iniziando la fase di roll-out che porterà l’aggiornamento su tutti i telefoni (incluso il Meizu PRO 5) e tablet (BQ M10) entro la fine della settimana.

Piccolo quanto scontato consiglio: lasciate il Wi-Fi acceso il più spesso possibile in modo che il sistema vada a scaricare l’aggiornamento (che non viene scaricato se siete sotto rete cellulare 3G o 4G).

Nonostante il paragone con Android e iOS non sia neanche lontanamente fattibile (sono sistemi con una maturità nettamente superiore) questo aggiornamento introduce alcune novità interessanti, vediamole insieme!

1. Migliorato l’Update Panel

ubuntu updates panel OTA 13

Se vi piace tenere traccia degli aggiornamenti effettuati dalle applicazioni, per vedere rapidamente cos’è cambiato, vi affezionerete subito al nuovo pannello che è stato introdotto con questo aggiornamento.

Accessibile dalle impostazioni, il pannello mostra una breve storia degli aggiornamenti delle app permettendovi di accedere rapidamente al changelog.

2. Copia & Incolla

Gli utenti del tablet Bq M10 possono finalmente fare il copia e incolla tra le cosiddette legacy apps (ad esempio Firefox, LibreOffice, GIMP etc. ) e le mobile app (Ubuntu browser, l’app per le  note, il terminale, etc).

3. Completamente rinnovato il pannello notifiche

notifications

La gestione delle notifiche è fondamentale in uno smartphone. E’ ora possibile stabilire, per ogni app, il modo in cui essa vi comunicherà qualcosa. Potete impostare il suono, la vibrazione o il classico notification bubble.

4. Migliorate le Emoji

emoji-ubuntu-touch-ota-13

La vecchia pagina contenente tutte le emoji era praticamente inutilizzarabile. Gli sviluppatori hanno ritoccato il layout e ora le cose sono decisamente migliorate.

5. Calendar Sync

Da questa release è stato introdotto il supporto ad iCal e a CalDAV. E’ anche possibile sincronizzare più di un calendario attraverso i vostri account Google o (altra novità!) attraverso OwnCloud.

Gli sviluppatori hanno poi corretto diversi bug (potete scordarvi la vibrazione infinita) e migliorato il tempo di avvio di molte applicazioni (calendario, calcolatrice, camera etc).

Il sistema risponde più rapidamente ed è migliorato sotto tutti i punti di vista.

Per quanto riguarda i futuri aggiornamenti non sono ancora emersi rumour o novità, ovviamente vi terremo costantemente aggiornati!

Questa OTA 13 rispetta le aspettative introducendo un numero significativo di novità, dopo averla provata fateci sapere come va!

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

 

  • Jimmy

    Mah… Continuo a pensare che Ubuntu su telefono continui ad essere una gran perdita di tempo. E so già che qualcuno mi andrà contro per questo.

    • Non è una perdita di tempo… è semplicemente il miglior sistema, con idee all’avanguardia, e convergente. Una figata immensa. Se poi mi dici che è giovine e che la Canonical è molto lenta.. ti do ragione

      • Jimmy

        Il mio commento parte dalla premessa che non sfonderà mai, e mai probabilmente sarà abbastanza supportato dalle app più famose (penso a whatsapp, ma anche alle app di Google). Questo vanifica ogni pregio di tale sistema.

        • Bè ma sai…credo che la tecnologia corra moltissimo… oggi Whatsapp sta perdendo molto terreno in confronto a Telegram.
          I servizi Google sono bene o male tutti attivi (mancano delle possibilità)… l’html5 che ieri era utopia, fra poco sarà standard, abilitando definitivamente le webapp contro le app classiche. Notizia di poco tempo fa che fra poco anche google passerà a webapp. Insomma oggi è così… ma una ditta come Canonical con una certa esperienza alle spalle e prodotti di altissima qualità… se sarà pronta… secondo me ne sentiremo parlare ancora del bellissimo mondo Ubuntu/Linux. phone/tablet/desk.

          Anche nel versante hardware, cose che fino a ieri erano sogni, oggi sono realtà, abilitando di fatto la convergenza Ubuntu. Insomma, in definitiva, non affretterei troppo la morte prematura di Ubuntu :D.

          • Jimmy

            Ai miei occhi tu risulti ottimista. Io vorrei un tablet con gnome, ma sarebbe più per uno sfizio che per una necessità, sebbene il mio sistema operativo sia gnome-ubuntu.
            Ammetto di non aver mai provato Ubuntu su telefono, ma data la piccola fetta di mercato che un colosso come Microsoft è riuscita a guadagnarsi nel mercato mobile, ritengo che non ci sia proprio spazio per Ubuntu. Preferirei che gli sforzi fossero concentrati sullo sviluppo lato desktop, o almeno io così agirei se fossi io a decidere.
            Io non riesco a far funzionare la mia scheda video radeon per l’assenza di fglrx e già si parla di sistemi operativi per telefoni… Boh.

          • Si forse hai ragione..:D.. la mia è sicuramente una visione ottimista.

            Però ho sempre creduto nel progetto e Ubuntu non mi ha MAI deluso. Anche perchè un sistema operativo che non guarda ai tablet o phone oggi o domani sarà morto. Non è una scelta… è un dovere allargare il lato desktop.

            Poi si ci sono ancora tante cose che non vanno per Linux in generale.. sicuramente dai driver.. ma non è colpa loro se le grandi corporazioni hanno accordi molto stretti con le big.

          • Jimmy

            Ma vedi… Canonical, e il mondo Linux in generale, non sono vittime di un mercato che li taglia fuori a priori. Per diventare commercialmente valida, una distro deve essere totalmente user-friendly, quindi il terminale va del tutto dimenticato. Invece è ancora usatissimo. Ad esempio, non si trova una sola guida per risolvere un problemino o per installare qualcosa che NON richieda di usare il terminale. Io ancora oggi non so come fare aggiungere dei repo SENZA usare il terminale e, magari, con un approccio piacevole per l’utente (quindi non un copia-incolla di stringhe in “strani” e remoti file del sistema).
            Purtroppo, dal mio punto di vista, il mondo Linux è fortemente attaccato al terminale. Un linuxaro doc arriva più o meno ad offenderti (magari mai palesemente) se gli dici che si dovrebbe fare a meno del terminale. Una volta ho avuto una discussione con uno di questi tizi: quando sono arrivato a dire “beh, allora non bisogna lamentarsi se le distro linux non sfonderanno mai nel mercato”. Mi ha risposto più o meno con “a chi usa Linux non importa. Linux va usato da chi lo sa usare” e quindi da chi sa usare il terminale. Questo atteggiamento di chiusura è alla radice stessa del mondo Linux (pensa a chi usa Arch, che è Linux puro). Di più: ogni impronta commerciale viene subito odiata e messa alla gogna, anche per questo Ubuntu non è affatto una distro apprezzata dai linuxari doc. Se poi aggiungiamo che ci personaggi come Stallman vanno in giro dicendo che non dovremmo nemmeno usare gli smartphone perché si basano su sistemi operativi non “free”… Con quale criterio si può sperare di avvicinare le persone al mondo Linux? Sbattendogli in faccia un terminale e la wiki di Arch?
            Tutto questo comportamento non attira di certo la curiosità di nessuno, ma anzi allontana. Di conseguenza, i colossi che sviluppano driver non sono interessati a stringere accordi.
            In tutto questo panorama inseriamo Mark Shuttleworth, da cui credo discendano le maggiori politiche aziendali di Canonical. Io sono del parere che Mark mandi un po’ alla deriva Ubuntu a causa di scelte che io, che non conto niente, ritengo discutibili. Pensa ad Unity: è grossomodo uguale a se stessa da quanti anni ormai? Ad ogni nuova release, si spera nella nuova interfaccia, ma ancora nulla… E dall’altra parte, c’è invece lo sviluppo di Ubuntu su telefoni.
            Sarò forse di parte, ma da possessore di un notebook con schermo touch, io penso di poter dire, con una certa accuratezza, che l’interfaccia migliore in quanto versatilità, adatta a qualsiasi dispositivo, sia proprio gnome-shell. C’è ancora molto lavoro da fare, ma io ritengo che si potrebbe già usare pure su telefono. È un’interfaccia, secondo me, più matura di Unity e meno dispersiva. C’è già, è già “pronta”, ma Mark ha deciso di sviluppare un DE made in Canonical.
            Non so, il mio è il parere di un esterno, che sa solo che se ho tot risorse a disposizione, il modo migliore per ottimizzarne l’impiego è quello di concentrarsi su una cosa sola per farla bene. Canonical sta sviluppando su più fronti invece. Se usasse gnome, o se almeno sviluppasse un’unica interfaccia davvero versatile per ogni dispositivo (quindi anche computer E telefono)…
            Tutto questo resta ovviamente solo il mio parere.

          • PapiasJeronda

            Condivido la tua lettura.

          • alex

            Senza entrare più di tanto nel discorso ti faccio solo presente che anche in windows a volte ti tocca usare la riga di comando per alcune cose e per risolvere dei pasticci. E la cosa diventa anche più complicata visto che trovi solo poche indicazioni.

          • Jimmy

            Dai alex, non diciamoci sciocchezze. Ho usato Windows per un decennio almeno, ho usato il terminale non più di 2 volte e solo per modificare pesantemente il sistema al fine di renderlo “più carino” da vedere. Non sono mai ricorso al terminale per risolvere un problema di driver o qualsiasi bug.
            Adesso sto invece costantemente litigando col mio ubuntu per fargli installare i driver radeon. Tutto questo solo ed esclusivamente da terminale.
            Alla mia ex ragazza una volta non partiva più nemmeno l’interfaccia grafica (penso perché avesse trascurato gli aggiornamenti), le ho detto come risolvere… Da terminale.
            Finora è impossibile non usare il terminale anche per operazioni abbastanza semplici. Se poi c’è un errore da qualche parte, il terminale è sostanzialmente obbligatorio.

          • Aury88

            problema con w7 dopo un ripristino ad impostazioni da fabbrica…unica modalità di correzione tramite riga di comando….e meno male che spesso è possibile risolvere anche li le cose tramite riga di comando visto che ogni volta che ho fatto l’update mi sono ritrovato impostazioni con nomi e posizioni diverse e non più confrontabili con le guide.

            anche su ubuntu ormai c’è l’interfaccia grafica per un po’ tutto, il problema al massimo si presenta se vuoi fare delle cose un po’ particolari ( per esempio installazione di alcuni driver proprietari non distribuiti tramite repository o modificare alcune impostazioni grafiche) o sei particolarmente sfigato con settaggi di schede wireless o altro. Un altro problema è che moltissime guide, pur essendo presente un modo grafico, propongono la soluzione via terminale perchè è ordini di grandezza più comoda e non è soggetta alle modifiche e alla variabilità apportate dal DE, ma così facendo danno l’impressione che sia l’unica via di fare le cose…
            Personalmente ritengo più userfriendly un terminale in cui anche una scimmia è in grado di fare copia incolla dei comandi trovati online…ci ho messo molto più tempo e difficoltà a risolvere i problemi quando trovavo solo la guida “grafica”. certo, non è bella da vedere come immagino il terminale spaventi molti utenti (per problemi culturali: linea di comando=usabile solo da gente esperta) ma essenzialmente la linea di comando unita ad un browser e un motore di ricerca(che comunque useresti per risolvere i problemi anche in via grafica) è possibile usarla con profitto senza saperla usare.

            curioso… per quali operazioni abbastanza semplici hai dovuto usare obbligatoriamente la riga di comando? a che mi risulta avvio, installazione, disinstallazione e gestione di applicativi di uso comune hanno una GUI…c’è una gui anche per installare i driver proprietari e aggiungere repository e GUI anche per i principali settaggi delle principali periferiche e schede.

            Non credo che il mancato aggiornamento possa aver provocato quel problema grafico che ha colpito la tua ex…semmai un aggiornamento incompleto o un pacchetto corrotto, o la rimozione di una libreria…il non aggiornare non ha mai provocato danni se non il lasciare scoperti i bug.

          • Jimmy

            Non saprei che problema abbia avuto lei, so solo che facendole aggiornare tutto e dando pochi altri comandi da terminale, il computer è tornato a funzionare. Io non ero con lei in quel momento, quindi non ho letto l’output da terminale.

            Esempi di operazioni semplici: conversione di formato di file, compressione di file pdf o video, unione/divisione di file pdf, conversione di un lungo elenco di immagini in un unico file pdf.
            Mi vengono queste in mente al momento.

            Mi rendo conto che la varietà di DE su linux rende in qualche maniera necessario il ricorso al terminale quando si scrive una guida. E anche perché, sì, è in effetti più da scimmia ammaestrata fare un copia&incolla. Come però hai detto, l’impatto visivo di stringhe di codice e del terminale allontana gli utenti. D’altronde l’utente medio non vuole leggere, vuole solo vedere dove deve cliccare. Ed ecco quindi che il terminale diventa un peso non da poco.
            In ogni caso, io ancora non so come aggiungere un repo per via grafica. O meglio: senza dover aprire il terminale e “sudo add-apt-repository …”

            Ah, una cosetta successa proprio ieri: ho installato Google Earth e la ricerca non funzionava, mi portava sempre alle coordinate 0,0. Da solo non sarei MAI riuscito a risolvere questo bug. Ho chiesto aiuto sul forum e lì un’anima pia aveva la soluzione. Ho modificato il lanciatore con le sue indicazioni e anche un file testuale. Risolto.
            Di chi è la colpa in questo caso? Google.
            Come ho risolto? Ho dovuto chiedere aiuto su un forum e ho usato… Il terminale! 🙂

          • Aury88

            premesso che non faccio spesso quel genere di operazioni. per le conversioni da un file ad un altro di solito gli editor di quella tipologia di file lo fanno:
            inkscape per vettoriale e da vettoriale a raster,
            gimp da un raster all’altro,
            LibreOffice da un formato all’altro e da un formato a pdf
            xcfa da un formato audio all’altro.
            winff per i video

            per l’unione e il taglio di pdf sono andato con dei tool online.
            per le immagni in pdf intendi qualcosa tipo gscan2pdf?

          • Jimmy

            Pensavo al periodo in cui ero universitario: dozzine di appunti scansionati da unire in un unico file. Oppure unire tanti (decine) pdf in uno solo. Usare un tool online non era una buona idea dato che avrei dovuto caricare parecchie immagini e insomma… Ho una buona connessione, ma l’upload è sempre poco.
            Per unire e tagliare file pdf ho poi scoperto un programmino con GUI che fa bene il suo lavoro. Ovviamente è più lento perché carica la miniatura di ogni singola pagina e quando il pdf è molto lungo e formato da scansioni e non da puro testo, diventa lento a caricare tutto. Però esiste e funziona, ed è questo che conta.
            Non ho ancora imparato a comprimere, cambiare il formato ed editare i video… Mah, troverò qualcosa di comprensibile prima o poi. Per ora non mi serve almeno.

            È un bene che si possa fare tutto tramite terminale almeno. Io su Windows non sarei riuscito a fare nulla di tutto ciò. Il punto però è… Sempre sto terminale!

          • Aury88

            scusami eh….dici che su windows non saresti riuscito a fare nulla di tutto ciò ma poi ti lamenti dell’uso del terminale che comunque ti ha permesso di fare queste operazioni? imho è un 1 a 0 per linux xD
            mi sono scordato PDF Shuffler per tagliare/unire/ruotare i pdf
            gscan2pdfper ti permette di unire file di testo, pdf e immagini in pdf senza dover usare la rete…però non saprei quanto siano efficaci…non avendo mai apprezzato leggere su schermo preferivo avere le copie cartacee

            la compressione video e l’editing non saprei ma sono abbastanza certo ci siano programmi anche per quello…per compressione video non so in realtà cosa intendi…passare da un formato all’altro di per se si usano già algoritmi di compressione differenti e c’è sicuramente il comando ffmpeg per diminuire la risoluzione e il framerate (e quindi è probabile ci sia l’opzione winff)
            per editing cosa intendi? se è sempre l’unione allora mkvtoolnix-gui dovrebbe fare al caso tuo…non so se aggiunge effetti, ma esistono sicuramente programmi con gui per modificare i video anche di livello “professionale”, quindi bene o male tutti i casi che di cui hai parlato hanno sia un comando da terminale sia un applicativo con GUI

          • Jimmy

            Aury, a me non piace particolarmente il terminale ma comunque lo uso perché velocizza molte operazioni. La tesi che ho sostenuto finora è che il terminale dovrebbe essere usato il meno possibile al fine di avvicinare le persone al mondo Linux. Non è per me che parlo.

            Compressione di video = ridurne la qualità al fine di farli pesare di meno.
            Editing video = ritagliare il video (ad esempio cambiarne il formato da 4:3 a 16:9)
            Come ti ho detto, so che esistono programmi con gui in grado di fare queste cose, ma non ho ancora imparato ad usarlo, li ho sempre trovati un po’ criptici.

          • dentaku65

            Bè tornando al discorso che abbiamo fatto prima, nel 2016 un sistema operativo come W10 che non ha alcun client ssh, un editor decente e la console che non si può mettere dinamicamente in full screen, diciamo che stride abbastanza no? Peggio ancora che non ha un eco-sistema di pacchetti che certifichi quello che stai installando….

          • Aury88

            beh…ti ho dimostrato che di fatto puoi usare linux senza dover toccare una sola volta il terminale…esattamente come in windows…usi il terminale per fare cose “semplici” solo quando hai grandi quantità di file da gestire o operazioni ripetitive che tramite gui richiederebbero troppo tempo (ma puoi comunque decidere di usare le gui, nessuno impedisce di usarle) e questa è una funzionalità che ha in più linux rispetto a windows e che gli utenti possono benissimo ignorare nel loro utilizzo normale del desk.

          • alex

            “problema con w7 dopo un ripristino ad impostazioni da fabbrica…unica modalità di correzione tramite riga di comando….” ah ecco, non sono l’unico che ha dovuto usarla anche su Windows…

          • dentaku65

            Io opto per l’inverso, ovvero se un sistema non mi fà lavorare egregiamente in “terminale” lo scarto a priori… dico questo perchè per necessità lavorative devo purtroppo lavorare con powershell che mi fà venire il voltastomaco, le shell linux al contrario sono perfette da questo punto di vista e faccio tutto quello che mi serve con 2 comandi in croce…per la GUI và a gusto ormai non ci sono tante differenze “per usare un browser, vedere un video o ascoltare musica”… venendo all’ubuntu touch confermo che è immaturo e mancano una miriade di features od ottimizzazioni giusto per citare un paio banalità: la clipboard assente e lo pinch zoom ovunque.
            Ma anche gli scopes, che potrebbero essere una vera è propria innovazione, sono macchinosi… se devo usare un telefono per telefonare, telegram, browser e sms và più che bene, ma se sono in giornata “tech mania” uso cyanogenmod che effettivamente è strepitoso.

          • Jimmy

            Io non sono contro il terminale, lo uso molto spesso. tanto da avere installato guake per averlo sempre a portata di mano. Quel che dico però è che deve esserci un’alternativa in grado di risolvere anche i casi in cui non ti parte l’interfaccia grafica. Il fine? Rendere Ubuntu una distro davvero user-friendly e avvicinare così le persone al mondo Linux.

          • dentaku65

            Sinceramente non ricordo l’ultima volta che xorg non sia partito sui miei sistemi, forse l’ultima volta sarà stato nel 2009 o giù di lì… e attualmente ho una ATI su un laptop che è veramente pessima dal punto di vista del supporto. Personalmente mi sono staccato da ubuntu a favore di xubuntu da molto tempo e quindi non ho idea delle possibili difficoltà con unity che non ho mai usato; usando xfce come desktop environment ho tutto quello che mi serve senza troppe complicazioni, ma è solo una scelta…ah, oltre il terminale apt è un’altra discriminante per la scelta dei sistemi che utilizzo… ma il fatto di – poter scegliere – è il valore più alto in assoluto di tutti i discorsi che si possono tenere; ed è in questa ottica che appoggio l’iniziativa di canonical verso il mobile, per questo uso “anche” ubuntu touch e ho investito qualche euro in un bq. Per il discorso “user friendly” fammi un esempio che quando non funziona qualcosa su altri sistemi fai 2 clic e magicamente rifunziona tutto o anche semplicemente ripristinare un certo stato; se intendi “user friendly” rispetto all’utilizzo eh dipende chi è lo user specifico e cosa è per lui friendly 🙂

          • Jimmy

            Boh, non so proprio quale fosse il problema. Qualcosa di simile è succesa anche a me pochi giorni fa: ho disinstallato (da gnome-software) gnome-terminal per tenere solo terminix e mi ha eliminato anche gnome-shell :/ Al riavvio è rimasto fermo sulla console.
            Ora… Nessun utente medio credo che si metterebbe a giocare così coi programmi che non usa, io però chi due sorelline di 4 e 6 anni, che sanno usare il pc già quasi meglio di mia madre. Se una di loro arriva a fare una cosa del genere, al riavvio l’interfaccia (sempre gnome-shell… Ho installato gnome-ubuntu anche sul computer di mia madre e ora non apprezza più Windows. Inizialmente non la pensava affatto così ^_^) non parte e mia madre mi chiama dicendomi che devo aiutarla… -.-
            Se partisse una qualche interfaccia grafica, forse… Beh, molto “forse”, mia madre potrebbe risolvere anche da sola. Credo comunque che l’impatto possa essere diverso.
            Ribadisco anche con te un punto: io non sono affatto contro Linux e le sue distro. Io mi trovo totalmente scomodo con altri OS, io cerco di diffondere l’uso delle distro. Io ne imporrei l’uso in vari enti e strutture pubbliche, come nelle scuole o nelle biblioteche ma anche in vari contesti lavorativi. Il punto è che un normale utente a digiuno di terminale non può ritrovarsi costretto a dover ricorrere al terminale per operazioni sostanzialmente semplici. Serve un altro esempio? Per qualche ragione che non comprendo, il mio gnome-ubuntu mi aveva rimosso i driver cups, senza che me ne accorgessi. Ho ricollegato il mio computer ad una mia vecchia stampante un paio di settimane fa perché dovevo stampare dei biglietti. La stampante non veniva nemmeno rilevata. Indago un attimo e vedo che manca il pacchetto cups. Se succede la stessa cosa ad un generico tizio x che non ha mai usato il terminale, che fa? Si blocca perché non ha idea di dove andare a recuperare quei driver (che credo che non appaiano nemmeno in gnome-software).
            Mi viene anche in mente quando ti appare una finestra di errore subito dopo aver effettuato il login. In quella finestra è in genere scritto il nome di un pacchetto o di un servizio che è andato in crash, e non viene offerta nessuna forma di risoluzione del problema, ti fa al più aprire una segnalazione di errore in cui devi essere molto scrupoloso nel definirlo. Oltre a questo, il servizio non ha un nome di per sè comprensibile a tutti. “Xorg ha smesso di funzionare”, chiunque che non sa smanettare al pc non conosce questo “xorg”.

          • alex

            Boh, da me in ufficio arrivano spesso colleghi che combinanao chissà cosa su Windows e poi non va, lo stesso amici e conoscenti vari…. non mi sembra, per la mia esperienza diretta, che l’uso di Windows metta al riparo dai danni o che tutto sia comunque facilmente risolvibile (nemmeno se si può fare tutto da interfaccia, perchè comunque bisogna sapere dove andare a cercare… ). Peggio ancora con i colleghi col mac (a cominciare dal titolare! )….
            Naturalmente non sto dicendo che in linux tutto sia perfetto o che non si possa migliorare, però a leggere i tuoi commenti sembra che siano tutti problemi solo suoi quando invece non vedo una situazione poi tanto migliore con gli altri OS.

          • Jimmy

            Ogni OS può dare problemi. Quel che sostengo è che la risoluzione di questi, anche nei casi più semplici, spesso comporta l’uso del terminale. Di esempi ormai ne ho fatti parecchi nei vari miei commenti.
            Talvolta si tratta anche di problemi non riconducibili al mondo Linux, come ad esempio Google Earth che non funziona bene dopo l’installazione.
            Penso che il terminale debba essere l’ultima risorsa a cui ricorrere, dopo averle provate tutte via interfaccia grafica. Nel mondo Linux non sembra essere l’ultima risorsa, ma tendenzialmente la prima e, talvolta, anche l’unica.

          • alex

            Il primo esempio che mi viene in mente, perchè mi è rimasto impresso: su W8/8.1 è sparita la gestione dei profili wireless, così per gestirli bisognava usare il promp dei comandi e usare una serie di comandi come “netsh wlan show profiles”, “netsh wlan delete profile name=”nomeprofilo””, ecc… se frequenti sempre gli stessi posti e le reti sono sempre quelle nessun problema, ma comincia ad avere più reti 2.5 e 5 GHz su cui dover switchare e ti tocca divertirti…. l’unica alternativa era andare a mettere le mani direttamente sul registro, cosa che magari è meglio evitare…
            Altri casi che non ti so specificare sono stati a seguito di aggiornamenti falliti o componenti non correttamente aggiornati.
            In generale non è assolutamente la norma, ma capita e come detto quando serve è sempre una rogna perchè su linux almeno una logica c’è mentre su windows su cui si conosce poco spesso no.

          • Jimmy

            Oppure è una rogna perché non sei abituato ad usare il terminale su Windows dato che in genere si usa di meno, no?

          • alex

            Assolutamente si, mai detto il contrario. Era solo per ricordarti che anche in windows esiste e a volte si deve usare. (attento che non è solo più complicata per scarsa abitudine o conoscenza, c’è proprio poca coerenza nei comandi, sintasi, hai meno strumenti di aiuto, ecc… probabilmente molto è stato sistemato ora con la powershell ecc… )

          • gabriele tesio

            beh, ti dico, per quanto ne so il team dedicato allo sviluppo sul telefono è alquanto piccolo, i maggiori sforzi di canonical sono per il cloud, seguito dall’iot, il telefono è al fondo delle priorità, per quanto riguarda la tua scheda video, credo che si debba puntare il dito verso AMD, dopotutto sono loro che fanno driver pessimi.

          • Jimmy

            Già. Pare che le schede Radeon quasi funzionino a stento pure su Windows.
            Quindi voi tutti pensate onestamente che ubuntu su telefono possa spiccare il volo e arrivare a ritagliarsi una fetta di mercato, magari piccola, ma comunque “fedele” e solida? A me sembra impossibile, considerato che nemmeno Microsoft c’è davvero riuscita.
            In ogni caso, io prendo quel che c’è e cerco di contribuire a modo mio, che non capisco quasi nulla di codici, alla diffusione/sviluppo di Ubuntu e, più in generale, di Linux. Questo non mi vieta di avere delle critiche negative da esprimere. E la mia critica più aspra è in realtà contro i linuxari doc che hanno divinizzato Linux, come se fosse l’assoluta perfezione già ora, così com’è, e non accettano alcuna critica, ancora meno da uno come me che ritiene i computer delle macchine che devono sottostare alla mia volontà, non che devo essere io ad accettare i loro limiti/vincoli.

          • Aury88

            no…probabilmente non sfonderà mai, ma non è necessariamente necessario “sfondare” per rendere un prodotto un successo.
            IL problema di microsoft è che competeva per lo stesso mercato di android e ios e di dover garantire utili sufficienti per quel ramo di sviluppo (w10 per smartphone è enormemente differente da w10 per desk); UT viceversa compete per i device “riconvertiti”, la privacy, i developers…forse in ambito consumer non avrà mai quote superiori allo 0,000000000000000001% ma anche se non conquistasse i mercati a cui ambisce questo non si traduce necessariamente in un fallimento.
            Considera che parliamo di due blocchi in sviluppo: uno è l’ubuntu-core-snapp l’altro è Mir+Unity8. il primo blocco sarà comune a tutti i tipi di hardware (dall’IoT al supercomputer passando da smartphone, tablet, desk, cloud, server e mainframe) il secondo sarà comune a tutti gli ambiti in cui è necessaria l’interfaccia grafica. Il codice sarà solamente un po’ più complicato ma utilizzabile così com’è in tutti gli ambiti..in questa notizia tu vedi sviluppo di ubuntu phone io vedo features del prossimo ubuntu personal da usare sul desk.
            Per UT il problema sono i produttori di device che potrebbero non essere interessati alle stesse fette di mercato ne alle quote conquistabili…ma anche se non uscisse più un solo device ubuntu, quasi tutto il codice è utilizzabile per il desk

          • Jimmy

            Probabilmente sono vittima di come viene venduta tutta la faccenda, ossia: “finalmente anche sui telefoni avremo ubuntu”. In questo io non vedo alcun guadagno, dato lo scarsissimo supporto che avrà dalle app più famose. Mi viene da pensare a Skype che è rimasto fermo a non so quante versioni fa.

            Resto in attesa di poter testare a fondo Unity 8 insomma, ma anche della responsive view su nautilus…

          • Aury88

            Il problema è che questa faccenda è venduta così da alcuni detrattori (per “dimostrare” che il prodotto non è pronto ed è destinato al fallimento..trascinandosi, sperano, tutta canonical) e dai blog o giornali online che naturalmente hanno spesso visualizzazioni da utenza consumer e scrivono giustamente la notizia per loro . se guardi i comunicati di canonical vedrai esplicite dichiarazioni di come ubuntu non sia un prodotto pronto per i consumatori ne che il mercato di riferimento sia il mercato consumer.
            certo a nessuno fa schifo conquistare la fetta di mercato consumer, ma qui stiamo parlando di un so che punta prima di tutto agli sviluppatori e i consumer sono tenuti in considerazione come conseguenza del cercare di venderlo anche ai fan e ai patiti

            Nautilus non credo sarà di default con Unity8…io ho provato a testare unity8 ma ho avuto alcuni problemi con dei software che per questa interfaccia sono ancora fondamentali(il terminale :-P)…è tutto molto acerbo per l’uso desk ma i passi avanti in pochi mesi sono stati imho straordinari…

          • Jimmy

            Ho provato ad installare Unity 8 e non mi caricava nulla a parte lo sfondo… 😐
            Mi vengono in mente dei video in cui lo stesso Mark tesse le lodi di un telefono con ubuntu che, se collegato ad uno schermo e ad una tastiera, funziona come un pc fisso, etc etc.
            Anche lui la butta molto sul lato consumer…

          • Aury88

            no, quella è una cosa che interessa moltissimo agli sviluppatori per testare le proprie app su ambienti diversi e usare un solo dispositivo per lavorare in moltissime condizioni differenti (touch piccolo schermo, touch grande schermo, touch schermo medio, mouse grande schermo….per ciascuno con o senza tastiera fisica)…è certamente un aspetto che potenzialmente interessa anche alcuni consumer, ma non solo loro.

          • Danilo Mancino

            Skype ha una nuova versione Skype for Linux Alpha

          • Danilo Mancino

            Tablet con gnome c’è Librem 11 ma è sovrapprezzato

        • Aury88

          anche linux su desk può essere definito, da alcuni, un fallimento…quindi che vogliamo fare?
          e poi ti sbagli, non stanno sviluppando ubuntu su telefono…stanno sviluppando ubuntu convergente.

          • Jimmy

            Esiste già un’interfaccia convergente. Perché essenzialmente di questo si parla. Solo che non ha il logo Canonical.
            Qualsiasi sistema operativo viene criticato, anche Windows o Android, per restare in ambito mobile. Resta il fatto oggettivo che un’azienda piccina come Canonical dovrebbe un po’ pesare le sue ambizioni con le risorse che ha a disposizione.
            È inutile girarci attorno, il telefono con ubuntu lo avranno in 4 gatti con una forte propensione ad essere nerd.

          • Aury88

            e allora? se canonical se lo può permettere ed è interessata perchè dovrebbe rinunciare ad un potenziale mercato? solo perchè sarebbe un so di nicchia? beh…trovo la critica assurda fatta da uno che usa o dice di usare linux su desk dove di fatto siamo 4 gatti e visti da tutti gli altri come soggetti con una forte propensione ad essere nerd 😛
            comunque sia non è corretto…fai incuriosire la gente ma li lasci nell’ignoranza. quale sarebbe l’interfaccia convergente?
            è proprio perchè canonical sa di essere piccina che sta sviluppando la convergenza…non capisco cosa le stai criticando…sviluppare un solo codice per essere ovunque è il solo modo per un azienda piccola di avere o quanto meno poter affrontare ambiti diversi in cui svilupparsi senza dover dedicare risorse enormi…se canonical dovesse seguire i tuoi consigli il primo prodotto che dovrebbe abbandonare sarebbe il desk visto che non ha mai generato introiti sufficienti al suo sviluppo (infatti si sono concentrati su cloud)…qui quanto meno si fanno pagare il preinstallato su quegli smartphone che sono stati venduti e una percentuale sui software a pagamento installati tramite market…

          • Jimmy

            Non sono entrato nel discorso economico perché lo ignoro del tutto. Ovviamente ha un peso che io però ho sempre ignorato perché non ho davvero alcuna idea delle fonti di guadagno di Canonical.
            Più che un OS di nicchia, sarebbe più probabilmente ignorato da tutti. Forse Stallman potrebbe usarlo e così finalmente non odiarsi quando usa uno smartphone! (Scusa… Nutro una forma di antipatia per lui. 😀 )
            Linux su desktop ha almeno qualche decennio alle spalle: il kernel/repository sono ricchi di driver, tante distro, tanti programmi realizzati da terzi, etc. Valve ci ha degnato delle sue attenzioni dandoci Steam. Anche colossi produttori di computer a volte garantiscono pieno supporto a qualche distro: ricordi i tempi dei netbook con Linpus installato sugli Aspire One? Ancora oggi Dell vende portatili con ubuntu (e solo ubuntu) preinstallato.
            Quanto ci vuole per riottenere tutto questo sul mercato mobile, saturo di Android e iOS?

            Ho detto in un altro commento qual è il DE che al momento ritengo più versatile, non l’ho omesso ora per incuriosire! 🙂
            Ritengo che gnome-shell sia il DE più versatile per postazioni con computer fissi, portatili, portatili con touchscreen, portatili convertibili, tablet. Non per i telefoni, o meglio: dovrebbe assumere un aspetto un po’ diverso per andare bene anche sui telefoni. C’è un concept su deviantart che mostra come potrebbe essere su telefono, ed è esattamente come lo immagino. :Q___
            Serve ancora molto lavoro per far funzionare tutto bene, ma ritengo che sia la strada giusta. È un’interfaccia molto più versatile del tanto osannato Windows 10.
            Avrà i suoi difetti, ma ho usato gnome shell su fisso, su netbook, su notebook, e lo uso sul mio portatile con touchscreen. Ho provato altre interfacce con questo portatile e nessuna è adattata bene quanto gnome.

          • Aury88

            Personalmente gnome-shell lo vedo bene su tablet, ma non mi piace assolutamente su desk (con mouse e touchpad), ma è una questione di gusti personali.
            Probabilmente si sarebbe potuta seguire quella via…e inizialmente era così: canonical collaborava con il team gnome per gnome-shell, ma alcune divergenze sulla strada da seguire e vari commit di canonical rifiutati hanno fatto propendere per una separazione….dire che sia solo per avere il marchio lo ritengo ingeneroso per non dire ingiusto…alla fine per canonical è un costo sviluppare unity e il marchio avrebbe potuto metterlo anche su un molto più semplice fork di gnome-shell…semplicemente canonical vuole poter decidere direttamente e velocemente della direzione che deve prendere il proprio prodotto e questa è una scelta lecita…poi ci sono altri problemi come l’utilizzo di wayland che non ha la possibilità di usare i driver android (necessari per semplificare i port..uno dei motivi dietro la creazione di mir)…poi c’era la questione dello sviluppo dell’interfaccia per smartphone (che ne gnome-shell ne unity7 supportano) e a cui gnome evidentemente non è ancora interessata (avrebbe accettato eventuali commit?)…poi magari non piaceva il sistema dei plugin che rischia che ogni due per tre si verifichino problemi per dipendenze/api deprecate o modificate ne la semplificazione delle interfacce dei vari applicativi

            Per quanto riguarda le app considera che quelle per smartphone sono molto più semplici di quelle desk, e che gran parte delle app sui market android (non saprei iOS) sono copie di altre app (alcune volte decine di alternative per la stessa tipologia di applicazione…ma in android la frammentazione non è un problema evidentemente….anzi è un valore aggiunto…mah!) e in alcuni casi spazzatura…possono anche essere miliardi le app, ma agli utenti interessano per il 99,999% solo un centinaio …tutte proprietarie, e quasi mai portate su UT…esattamente stessa identica situazione rispetto al desk dove al 99,9999% degli utenti interessa avere photoshop, MS Office, skype con videochiamata e steam con tutti i giochi.
            Mi ricordo Linpus…sono resistito 2 giorni poi ci ho messo ubuntu xD…comunque sia sul mercato smartphone sono usciti già 4 modelli di device con preinstallato UT…la differenza semmai è la maggior difficoltà con il port su architettura ARM

          • Jimmy

            Ho usato Linpus per meno di 1 ora in tutta la mia vita. Mi sa che resisti meglio sotto stress, non per niente usi il terminale! 😀
            Lo store di Android è pieno di pattume, ma trovi sempre quel di cui hai bisogno. Io sul telefono ho 52 app in totale, appena contate. Sembrano un’infinità, ma ho contato anche l’icona per le impostazioni, il telefono, la rubrica, la calcolatrice, l’icona “download”, gestione dispositivi, etc. E ho pure 9 giochi, ma ne uso solo uno… Quasi tutte app di Google comunque.
            Il punto non è avere uno store enorme, ma avere le app usate di più: chrome, whatsapp, facebook, youtube, telegram, google maps, dropbox, google drive (questo non lo abbiamo manco sul desktop! Ahahah… … …), etc. Ad alcune di queste si può sopperire usando il browser, ma non a tutte. E poi queste sono le app più usate che “servono” a qualcosa. Ma i giochi…? E i ragazzetti, principali smanettoni sui telefoni, ne hanno a migliaia. Pokemon Go su Ubuntu Phone…? Ma se non c’è manco per WindowsPhone!

            Non so bene i problemi tra Canonical ed il gruppo che sviluppa Gnome, qui esprimo il mea culpa.
            Mi trovo bene con gnome-shell, e lo uso quasi sempre senza ricorrere al touchscreen, che però a volte velocizza moltissimo le cose. Anche qui ci sarebbe da ridire qualcosina, ma tutto sommato, mi sembra un’ottimo DE.
            Tanto potenziale, e ancora tanto da fare.

          • Aury88

            dropbox c’è e anche drive(webapp). youtube c’è l’app come anche googleplus. e la possibilità di utilizzare gmail nel client o tramite scope. facebook c’è un’app e una webapp che mi dicono funzioni meglio dell’app su android (più leggera). l’unica mancanza dal punto di vista “lavorativo” è una suite d’ufficio MS, e whatsapp (se solo telegram fosse più diffuso :-/ )…la marea di giochini che mancano mi sembra sia un problema comune al desk…

            Personalmente per quanto non lo trovi comodo da usare sono felice della creazione di gnome shell visto che copre perfettamente un ambito (quello touch) in qui gli altri DE linux non mi sembra siano particolarmente efficaci…

          • Ilgard

            Qual è l’interfaccia convergente?

          • Jimmy

            Gnome-shell. In altri miei commenti qui ho precisato maggiormente in che termini la ritengo la migliore.

          • Ilgard

            Su desktop non la trovo il massimo, anche per il fatto di usare griglie ridicole per le app.

          • Jimmy

            Che intendi con “griglie per le app”?
            Io lo usavo su computer fisso prima di venderlo per passare ad un portatile. Non so, mi ci trovavo bene già allora. Dopo ho notato che funziona bene anche col touchscreen. C’è parecchio da fare ancora, ma è già qualcosa.
            Per quanto riguarda la versione mobile: non ci spero né, in realtà, mi interessa granché dato che per me sui telefoni regna Android e a me sta pure bene. È in ogni caso un “no” adesso. Le cose possono sempre cambiare. Come ho già detto, il mio prossimo sfizio sarà un tablet in cui poter installare un OS con gnome. Mi farebbe piacere contribuire attivamente nello sviluppo e nel miglioramento di questo DE, ma sono totalmente ignorante di codici a questo livello.

          • Ilgard

            Semplice: la griglia con tutte le app ha icone a dimensiine prefissata e questo rendeva da cani su schermi un po’ più grandi.
            La pulizia generale di Gnome shell mi piaceva, ma era troppo carente in funzionalità. Sta pian piano migliorando, ma resta preferibile Unity per come la vedo io.

          • Jimmy

            Avevo intuito bene allora. Hai scritto “grigliE” e quindi mi era venuto il dubbio.
            Non ricordo onestamente. Per il pc fisso avevo un monitor con risoluzione massima di 1050×1680, e non ricordo che mi desse fastidio. Ho avuto un iniziale rapporto di odio-amore con la nuova interfaccia, soprattutto perché non aveva un global menu a cui mi ero affezionato su Ubuntu (usavo però l’interfaccia fallback di gnome dove lo installavo come applet sul pannello. Non sono mai riuscito ad apprezzare Unity…). Pian piano però le cose sono cambiate, l’interfaccia è migliorata parecchio e ora credo che sia anche più personalizzabile di Unity che, vabbeh… È simile a se stessa da anni ormai, dato che si sta lavorando su Unity 8. Resta ancora una discutibile gestione delle estensioni, che sono comunque in numero minore rispetto a quelle per Cinnamon, ad esempio.

          • Ilgard

            Beh, non è che Gnome sia cambiata esteticamente negli anni…
            E sì, anche io reputo abbastanza scadente la gestione delle estensioni.
            A me Unity piace, lo trovo ottimo. Le pecche, imho, sono nel fatto che quasi tutte le opzioni interessanti sono su applicazioni secondarie mentre potrebbero essere inserite di default, come le personalizzazioni, la possibilità di creare launcher e cartelle da mettere nel pannello.
            Darei anche qualche ritoccattima al design in generale, ma nulla di che.

          • Jimmy

            Gnome è cambiata un po’ negli anni. Il tema delle finestre (Adwaita) viene modificato un po’ ad ogni release, guarda qualche immagine tu stesso su Google. Poi stesso si può dire per il pannello e il menu. La disposizione detti vari comandi e i colori sono rimasti pressoché gli stessi, ma questo è normale dato che altrimenti cambierebbe troppo l’interfaccia. L’effetto “schermata start di Windows 8″ non c’è mai stato per fortuna.”
            Mancano ancora molte cose purtroppo, come la possibilità di creare facilmente dei launcher. Per fortuna esiste Arronax, un programmino vecchiotto ma che svolge ancora molto bene questo lavoro.
            Per quanto riguarda unity, considera che io mi baso sulle lamentele che ho letto (anche in questo sito, credo) ogni volta che esce la notizia “anche la prossima release di Ubuntu non avrà unity 8”. Io ho abbandonato questo de già da tempo e non ne conosco alcuna evoluzione (so solo che di recente è stata inserita la possibilità di spostare la barra dei Launcher in basso…).

          • Ilgard

            Unity viene raffinato ogni volta, ma la base è la stessa.
            Per come la vedo io funziona già bene anche se la curiosità su Unity 8 resta.

        • loki

          saranno contenti tutti quelli che se ne sbattono le balle di whatsapp allora. io ho comprato uno smartphone perchè costava meno di un navigatore e di un navigatore avevo bisogno, manco ci ho messo la sim. android mi fa vomitare, ma quello c’era. se questo ubuntu per telefoni mi sembrerà usabile, non aspetterò nemmeno un secondo a mollare android. che sfondi non me ne può fregare di meno, mi basta che vada abbastanza bene perchè canonical continui a svilupparlo

        • Ilgard

          Basta che riesca ad affermarsi in Cina ed in India e Canonical si sta già muovendo verso quei mercati.
          Una volta prese percentuali decenti lì il resto vien da sé.

          • Aury88

            e ci sono pure accordi con il governo cinese che, giustamente, non vuole ritrovarsi le backdoor dell’nsa nei computer governativi…a quel punto il passo per imporre/consigliare l’uso dello stesso so anche in ambito industriale/aziendale è breve (più che spionaggio “classico” e “anti terrorismo” si è dimostrato che l’NSA effettuava moltissimo spionaggio industriale, che è comunque un danno per lo stato) e a quel punto diventa molto più facile per gli utenti che già lo usano a lavoro usarlo anche a casa…bang! eccoti un miliardo di utenti desk…altro discorso android che è di fatto opensource tranne che per i servizi Android, alcune app e i driver…lì, dopo aver rimosso gli applicativi google, settato un proprio market certificato dal governo cinese (con programmi magari contenenti le loro backdoor) e utilizzo di hardware e relativi driver “fatti in casa” non si ha vantaggi particolari nel passare a UT a parte il fatto di essere tutto opensource (tranne i driver…proprio come alcune mod) e non essere basato di default sui servizi google.

          • Ilgard

            Mah, di questi aspetti alla gente non frega una mazza. Deve solo raggiungere un certo appeal sul mercato, il resto viene da sé.
            Poi certo, non è facile, anche considerato che né Tizen né Windows Phone hanno ancora sfondato.

          • Aury88

            non mi interessa che alla gente freghi una mazza, mi interessa che la gente faccia una scelta consapevole e non forzata…oggigiorno tra preinstallato e disinformazione (linux=linea di comando) non è così…per me un azienda che decide di usare prodotti americani si espone ad enormi rischi (documentati e provati) ed è quindi fondamentale che faccia una scelta sapendo dell’esistenza e conoscendo tutte le alternative…allo stesso tempo non lo raggiungerai mai l’appeal sul mercato se nessuno ti conosce o crede che il so debba venir usato da linea di comando ergo è importante che linux si faccia conoscere attraverso il suo utilizzo in ufficio…allo stesso tempo puoi avere il so più performante del mondo sull’hardware migliore e più economico, ma senza il supporto da parte di alcune applicazioni famose non puoi conquistare alcunchè…l’unica per uscire da questa situazione è la diffusione di applicativi equivalenti e concorrenti e l’unica maniera per fare questo è l’imposizione presso gli uffici di quelle app concorrenti…purtroppo le aziende devono comunicare tra loro…quindi se io ho skype, tu whatsapp e l’altro telegram non se ne viene fuori…anche qui le imposizioni a livello nazionale possono fare molto in quanto costringendo tutti ad usare certi so impongono anche di usare le app che su di essi funzionano a prescindere dalla loro diffusione rendendo automaticamente convenienti queste app (non ci sarebbe più il problema della diffusione) e conosciute/utilizzate…a quel punto la concorrenza se non vuole veder perdere un mercato potenziale di diverse centinai di milioni di installazioni deve supportare il so imposto.ed eccoti il tuo appeal per il mercato

          • Ilgard

            No, aspetta, tu stai suggerendo che un governo imponga il sistema operativo da utilizzare?
            Lo suggerisci sostenendo che qualcuno non dovrebbe usare SO americani perché ci sono le backdoor, ma magari però può usare software come Skype e Telegram che sono tutto fuorché sicure lato privacy?
            Senza considerare che stai andando contro il libero mercato, facendo imposizioni che non sono necessariamente sagge dal punto di vista imprenditoriale per ottenere cosa, di preciso? Il fatto che un sistema operativo si diffonda?
            Quindi sei della stessa opinione di Bill Gates che per far diffondere Windows ha pagato mazzette ai venditori di computer così da rendere il suo prodotto uno standard de facto (commettendo, tra l’altro, illegalità che lo hanno portato a piagnucolare in aula con la minaccia dello scorporo)?

            Per quel che mi riguarda è già stato detto troppo, io me ne tiro fuori.

          • Aury88

            no, io sto dicendo che in un ottica di cybersecurity l’utilizzo di certi software provenienti da un certo stato, in cui una legge impone la possibilità di accesso incondizionato da parte delle agenzie per finalità di “sicurezza nazionale”, è risaputo essere estremamente rischioso. in questa ottica un governo totalitario come quello cinese può dare ordini, un governo democratico può dare linee guida o suggerimenti/Best practice.

            Non ho mai detto o anche solo pensato al pagamento di mazzette…perchè tu si? io ho detto che tra un software che ti da minor rischio di spionaggio industriale ed altri che sono stati documentati essere vettori di attacco si dovrebbe quanto meno tenere in considerazione la prima possibilità…io ho parlato di meriti , di caratteristiche tecniche…se tu vuoi buttarla su manipolazione del mercato, imposizioni dittatoriali o mazzette, direi che è il caso sì di chiuderla qui perchè evidentemente stai leggendo il messaggio di qualcun’altro..faccio notare come ultimo punto che l’imposizione di cui parlavo era a livello di so presso gli uffici governativi, cosa fatta ovunque (il dipendente non ha mai avuto libertà di scelta sul so preinstallato essendo scelte tecniche fatte dal reparto IT) ed è di fatto quello l’unico vantaggio diretto dell’accordo tra canonical e il governo cinese, mentre l’imposizione del so presso gli uffici di aziende private è una scelta interna dei reparti IT di quelle aziende e come conseguenza della necessità di comunicare con la PA (sempre che anche il software proprietario non diventi compatibile con i formati open, e questo l’ho già detto)…il resto erano conseguenze della diffusione della conoscenza di linux e quindi, ripetendo una frase già detta più volte, che “la gente faccia una scelta consapevole e non forzata”…solo tu ci hai visto le mazzette.

          • Ilgard

            Preoccuparsi di sicurezza con software americani quando si usa hardware cinese è un po’ problematico, nel senso che tanto probabilmente la prendi in quel posto comunque.
            A quanto so Canonical sta vendendo prodotti consumer a prezzo contenuto, quindi il problema sicurezza non esiste.
            Non esiste nemmeno dal punto do vista dell’utente, visto che tanto, essendo cinese, è già spiatissimo.

          • Aury88

            Probabilmente, ma appunto è avere una probabilità (o meglio rischio) contro un caso documentato e confermato e tanto di legge visibile a tutti. inoltre bisogna considerare che per il governo cinese il problema non sussiste, mentre per gli altri è una scelta tra l’usare un pc con certezza di penetrabilità da parte degli usa + rischio da parte dei cinesi e il caso di rischio penetrazione da parte dei cinesi…no, canonical sta sviluppando e mantenendo il SO utilizzato da enti governativi cinesi, SO che viene messo a disposizione anche per gli utenti (essendo tutto in lingua cinese dovrebbero essere i cinesi il principali target, ma chiunque può scaricarlo) e il codice dovrebbe essere opensource quindi è verificabile se ci siano backdoor o meno…onestamente non capisco comunque il legame tra prodotto consumer e non problema sicurezza… se il consumer attacca i proprio dispositivo vulnerabile ad una postazione rende potenzialmente vulnerabile anche quella postazione…oltre al fatto che i dispositivi consumer sono di fatto utilizzabili come orecchie e occhi dai servizi di intelligence (caso emblematico l’nsa che si divertiva a spiare tramite le webcam comunissimi utenti pc mentre questi si sollazzavano durante la navigazione in certi siti …è spuntato quello e ha fatto scalpore per l’abuso di potere, ma probabilmente ottenevano anche password, interni e disposizioni di uffici governativi, biodati ecc) onestamente tra due mali e uno solo preferisco averne uno solo…tanto più se l’altro è certo e questo è solo probabile

          • Ilgard

            Il problema sicurezza in ambito consumer c’è, sono gli utenti cinesi ad esserne esenti perché già spiatissimi.
            Comunque non sapevo che Canonical vendesse PC per usi che non fossero consumer ma che vendesse pc in collaborazione con HP.
            Il governo cinese mi pare che abbia una propria versione di Linux (Deepin).

          • Aury88

            il cuore dell’accordo con canonical di per se non è vendere pc a che mi risulta, ma solo l’assistenza sul sistema operativo più la realizzazione di software ad-hoc. forse c’è qualche accordo per vendere il so preinstallato su alcuni pc ma non ne so nula. Deepin è uno dei sistemi operativi linux certificati per essere utilizzato da parte del governo cinese, e probabilmente ci hanno fatto sopra una propria versione specifica ma anche Ubuntu Kylin ha una certificazione ma probabilmente è utilizzata più per desktop e laptop e con una maggiore ottica di diffusione lato consumer mentre deepin . ..fanno entrambe parte della certificazione per l’utilizzo in ambiti governativi..

            per quanto riguarda i cinesi e l’essere spiatissimi dal proprio governo, ho il sospetto che in realtà da loro il problema sia più la censura a mezzo internet mentre per quanto riguarda le azioni di spionaggio sia più un problema lato usa…comunque sia ubuntu kylin essendo opensource può essere analizzato e modificato liberamente da chiunque e limitare almeno le falle sfruttabili lato os mentre i problemi di sicurezza sul software proprietario rimangono aperte e spesso proprio perchè nella maggior parte dei casi questi software sono americani e le falle sfruttate dalle sue agenzie (caso recente la lista di falle e il modo per sfruttarle a conoscenza dell’nsa sono state trafugate e si sospetta usate da agenzie di spionaggio nemiche contro le stesse agenzie di spionaggio americane)

          • Ilgard

            Effettivamente mi ero dimenticato di Kylin.
            Per la vendita, so che ha accordi con HP per vendere notebook con Ubuntu preinstallato (non ricordo che in che versione). Chiaramente non si occupa della vendita in prima persona, a quello ci pensa HP.

            Il governo cinese monitora continuamente la popolazione, non è nuova come cosa. E sì, censurano anche gran parte dei contenuti, atto necessario visto che insegnano a scuola una versione rivisitata della storia moderna.

            Personalmente reputo che la lista di chi spii sia più lunga di Cina ed NSA, ma poco cambia. Con tutto quello che reperisce Google il fatto che ci siano anche altri a spiare fa una differenza marginale per l’uomo comune.

          • Aury88

            se stiamo parlando dell’accordo con il governo cinese penso sia limitato al solo sviluppo del so Kylin e al supporto dei reparti IT da parte di canonical…in cambio di cosa non saprei …forse ha ripercussioni su maggiori quote di preinstallato, ma non mi risulta. gli accordi con HP così come con Dell e qualche altro produttore sono accordi tra privati, forse ben visti dal governo cinese, ma in cui il governo cinese non ha avuto potere direttivo…forse semplicemente vista l’adozione è sembrato logico offrire un prodotto che potesse accedere alla quota di mercato che si è aperta a seguito di questa collaborazione/decisione.

            tutti spiano, la differenza è la capacità di accesso.
            a che mi risulta il governo cinese spia principalmente le comunicazioni su rete in quanto convoglia tutte le comunicazioni attraverso i server controllati dal governo…sfrutteranno anche loro falle del SO (sopratutto adesso che è stato reso pubblico il ricettario nsa) mentre a parte un paio di casi di chip con backdoor “nel metallo” (sfruttate si pensa anche da NSA e compagnia bella) non mi risulta siano emersi sistemi particolari per entrare nei computer di stranieri e propri cittadini…per quanto riguarda il numero di azioni effettuate si pensa siano molte, ma comunque enormemente meno di quelle svolte dalle agenzie di spionaggio americane.
            Se parli di google in realtà stai parlando di governo americano e delle sue leggi che permettono l’accesso in qualsiasi momento ai dati degli utenti in possesso o tramite i software delle aziende americane (google appunto, ma anche apple e microsoft)…capacità di accesso sempre conosciuta, snowden ha solo dimostrato l’abuso e l’utilizzo anticostituzionale di questo mezzo (spiavano americani senza l’autorizzazione dei giudici, per gli stranieri invece non c’è neanche questa tutela e quindi lo spionaggio effettuato a danno degli stranieri, non ultimi vari presidenti di stati alleati e aziende europei, è stato tutto lecito)
            Penso che in questa ottica sia una cosa sacrosanta cercare evitare di esporre dati personali dei propri cittadini ai software di queste aziende e quindi al governo americano….ce chi lo fa per poter spiare senza essere spiati, c’è chi lo fa, spero, per buon senso o perchè ha a cuore la privacy dei propri cittadini….molti continuano a non farlo credo perchè abbiano più la mentalità di colonia che di stato sovrano

          • Danilo Mancino

            Tizen in India se non ha sfondato poco ci manca

    • Davide

      Alla fine ogni sistema ha un senso se va incontro a qualche esigenza, lo dico io che comunque avendo un Lumia sa cosa vuol dire far parte di una nicchia di mercato 😀 anche se la situazione, per quanto possa essere disastrosa, non è minimamente paragonabile a quella di Ubuntu (store veramente ridicolo anche paragonato a quello di windows phone)

  • Massimo A. Carofano

    Urca, accendo il mio Nexus 4 di test allora!

  • Andrej Peribar

    Io non seguo molto il progetto, però secondo me dovrebbero spingere molto più sui tablet che sugli smartphone. (ovviamente mantenendo il progetto vivo anche su telefoni)

    Credo che sui tablet/2-1 ci sia una base utenza più facile da conquistare.

    IMHO, of course. 🙂

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