Clement Lefebvre, a capo del progetto Linux Mint, ha annunciato il rilascio di Linux Mint 18 “Sarah” KDE, la nuova edizione LTS di Linux Mint 18 con KDE come ambiente desktop.

Linux Mint 18 “Sarah” KDE, basato su Ubuntu 16.04 LTS, è stato in beta fino a ieri, ma già da adesso potete scaricare le immagini ISO per sistemi a 64 bit e a 32 bit.

kde mint 18

Le principali novità di Linux Mint 18 “Sarah” KDE, che verrà supportato fino al 2021, sono:
  • SDDM è il login manager predefinito;
  • Migliorato il supporto ad HiDPI;
  • La nuova versione di Mint Update che abbiamo avuto modo di provare anche nelle edizioni Cinnamon e MATE;
  • KDE Plasma 5.6 con il PPA Kubuntu Backports pre-attivato in modo da avere tutti gli update di Plasma;
  • Supporto per exFAT e Btrfs;
  • Linux kernel 4.4 (versione LTS).
Trovate le note di rilascio e il link per il download di Linux Mint 18 “Sarah” KDE qui.
Personalmente ritengo che questa sia la miglior distribuzione KDE in assoluto, sicuramente migliore di Kubuntu e KDE Neon.
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  • maxjaro

    sarà sicuramente ben fatta (poi magari la proverò) ma non credo sia migliore di manjaro KDE…

    • Matteo Gatti

      diciamo che se la giocano 😀

      • Luca Cavedale

        Devi ammettere che aur è aur, e gli strumenti di manjaro sono al bacio ehehe

        • Sallo

          Mannaro ha ricevuto critiche per ritardi in aggiornamenti di sicurezza. Io consiglio antergos.

          • Stefano

            Perchè si tira fuori sempre argomenti vecchi ? Quali sono questi problemi di sicurezza ? Il certificato ssl scaduto del sito ( sì perchè si può misurare l’affidabilità di un so dalla pagina web che usa ) o i vecchi problemi ( 2 anni fà ? ) sul quale l’autore (che ora non ricordo il nome nè il link) dopo poche settimane ha fatto dietro front alla grande? Bho

    • NerdissimoPC

      Ma sono due cose diverse, Manjaro è basato su Arch, Mint su Ubuntu. Il fatto che sia basato su Arch gli da non poco vantaggio in termini di aggiornamenti rispetto a Mint.

      • maxjaro

        giusto, ma io leggo “Personalmente ritengo che questa sia la miglior distribuzione KDE in assoluto”
        non viene specificato basata su *buntu

  • Marco Missere

    Matteo come mai ritieni Mint 18 KDE migliore di Kubuntu 16.04 e KDE Neon?

    • gronovius

      Mint ha un aspetto grafico molto più curato, per il resto è Ubuntu + KDE.

  • Ganhoo

    Perché la gente continua ad usare Mint dopo i problemi che ha avuto, e che tutt’ora ha a livello di sicurezza?

    • theShort

      A quali problemi di sicurezza ti riferisci precisamente?

      • Maddo

        Presumo si riferisca a quando bucarono il sito e sostituirono le iso con delle immagini corrotte con dentro software malevolo(di non ricordo che natura).

        • Aury88

          no, credo intenda le scelte tecniche fatte sul so…il sito è stato un brutto evento, forse indice dell’attenzione dedicato all’aspetto sicurezza da parte degli sviluppatori mint, ma a parte questo quell’evento non credo influenzi mint come sistema operativo

          • Maurizio Tosetti

            Se Mint e’ poco sicuro, allora cosa c’e’ di meglio in circolazione ?

          • Sallo

            Dipende da cosa vuoi. Ubuntu Mate, Debian, fedora secondo me sono buone per semplicità d’uso, community, guide , disponibilità di pacchetti nei repo e da fonti esterne

          • Sallo

            Dire che mint è poco sicuro è un po’ riduttivo. Diciamo che la sicurezza non è per loro un problema grande come lo può essere in Fedora o in Debian (ma anche in Ubuntu).
            In generale ti consiglio di informarti su come verificare un’iso scaricata, attivare tutti i livelli di sicurezza su mint. Poi spera che il sito non venga bucato un’altra volta, non so… magari aspetta una settimana prima di installare l’iso la prossima volta così se è stato bucato il sito dovrebbero essersene accorti. Dipende tutto da che livello di sicurezza vuoi… A me non piace perché le politiche sono state poco attente alla sicurezza e di default consigiano di non installare patch di sicurezza. Poi in generale ti consiglio di usare/comprare hardware compatibile con linux (intel sopratutto e magari qualcomm per la scheda di rete) in maniera da evitare driver closed source che a quanto ho capito dovrebbero avere più problemi di sicurezza di quelli open (non sono sicuro però). Ricorda di usare la testa e che essere su linux non ti esula assolutamente da vulnerabilità!

          • Maurizio Tosetti

            se per questo esiste anche Mint basato su Debian. Anche se dicono sia difficile da configurare…

          • Aury88

            di per se non centra nulla…basato su debian o basato su ubuntu significa di fatto avere determinati repository… basarsi su ubuntu o debian non significa avere necessariamente la stessa stabilità o sicurezza di quei sistemi operativi..per esempio se non cambi le politiche di aggiornamento su mint ti potresti ritrova software che, a differenza che su ubuntu o debian, non ha avuto gli ultimi bugfix. poi non so se anche in quella variante della distro è stata fatta quella scelta orribile degli script modificabili da utente normale ed eseguiti in automatico da root… una scelta tecnica a favore di facilità ma estremamente pericolosa.

          • Aury88

            PS:il sito era stato bucato e segnalato al team mint mesi prima dell’annuncio pubblico e delle prime azioni correttive….non so quanto tempo sia passato tra il cambio doloso della iso e la sua rimozione

          • Sallo

            Un brutto evento? Il sito di Mint è stato hackerato perché usava un plugin su WordPress (e continua ad usare credo), scelta assurda con tutti i cms più sicuri che ci sono e con i generatori di siti statici. Inoltre usava http e non https e per verificare solo gli hash md5… A me sembra che la sicurezza sia ampiamente sottovalutata in Mint

          • Aury88

            appunto parlavo di “indice dell’attenzione dedicato all’aspetto sicurezza”. il problema è che sono moltissime le distro che hanno visto i propri siti attaccati e l’elenco dei propri utenti e mail trafugate e vendute sulla darknet pur rimanendo i loro prodotti estremamente sicuri; solo per citarne alcuni debian e ubuntu o addirittura quello dedicato al kernel linux. e si parla spesso lato web di errori banali, come non aver aggiornato un sistema le cui falle erano conosciute da tempo.
            Per questo preferisco parlare di problemi tecnici del so, del codice, quando si deve parlare dei problemi di sicurezza di un sistema operativo. Nel caso di mint i problemi di sicurezza, se ho capito bene, sono talmente gravi che riferirsi all’attacco del sito quando si parla di questo è un minimizzare la situazione e di fatto è un guardare il dito mentre si indica la luna.

    • Ganhoo

      A parte*

    • rico

      L’unico problema di Mint è una piccola “schizofrenia” del gestore aggiornamenti, appena lanciato ti dice “il sistema è aggiornato” con una grossa spunta, in realtà bisogna cliccare comunque la casella in alto “Cerca Aggiornamenti”, per sapere se ce ne sono.

      • Ganhoo

        Però a quanto so, le patch di sicurezza non arrivano perché rischiano di rompere il sistema.

        • gronovius

          Per avere tutti gli aggiornamenti ubuntu devi impostare “gestione aggiornamenti” sul livello 3 (aggiorna tutto).

          • Ganhoo

            Però le patch di sicurezza le installa automaticamente di default.

    • Sallo

      Io ho passato tutto e tutti a ubuntu Mate. La gestione degli aggiornamenti consiglia di lasciar falle, molto pericoloso visto che basta scaricare un deb da un sito compromesso (notizia di qualche giorno fa: transmissiom) e queste falle possono essere sfruttatte da umbreon o da cose simili. Per non parlare di come non contribuiscono ai progetti che usano. Poi c’è da aggiungere la loro sprezzante illegalità nel mettere i codec preinstallati (come se fosse troppo difficile mettere il tick ad una voce in fase di installazione…)
      Consiglio di leggervi il post di glaubitz su lwn. A tale post clem ha risposto che è fud e che queste cose dovevano essere risposte in privato. Il post tra l’altro parlava di mancanza di collaborazione quindi è un po’assurda la risposta imho. E il “fud” è meritato come lo era ai tempi dello spyware ubuntu.

      • gronovius

        Dalla 18 i codecs non-free vanno installati a mano (finalmente). La gestione aggiornamenti ha 3 opzioni adesso: 1. Non mettere a rischio computer (solo aggiornamenti testati da mint), 2. Consigliato (agg. testati + agg. non testati ma da ritenere sicuri), 3. Aggiorna sempre tutto (tutti gli agg. di Ubuntu vengono installati). Il problema è nella distro madre Ubuntu, non in Mint (che è una personalizzazione di Ubuntu): gli aggiornamenti (3) di Ubuntu spesso risolvono falle ma provocano altri problemi. Ad esempio, io nel terminale Ubuntu ho avuto un segmentation fault di wget mentre stavo scaricando una semplice ISO da sourceforge. Ubuntu non è stabile, linuxmint dovrebbe ribasarsi IMHO su Debian Stable con le opportune personalizzazioni grafiche e con i main/contrib/non-free di debian preinstallati (zero repo esterni). Bisogna capire che nel mondo DEB c’è una sola distribuzione: Debian. Il resto o è una personalizzazione di debian o non è affidabile affatto. Sempre IMHO.

      • Aster

        Hai fatto bene se solo mate fa sparire quel’panello sotto sara perfetta come distro:)

    • laodoco

      Per quanto riguarda la sicurezza, non c’è nessun problema, basta scegliere di installare tutti gli aggiornamenti di sicurezza provenienti da Ubuntu.

  • Sallo

    Propongo agli autori di scrivere una serie di articoli con dei best security practice riferiti a linux e non: per esempio verificare un iso, usare un antivirus, configurare in maniera semplice un firewall, usare tor nelle reti pubbliche, non installare da sorgenti sconosciute, abilitare tutti gli aggiornamenti di sicurezza su Mint, usare un password manager e altre cose così… Mi sembra che gli utenti siano abbastanza interessati a queste cose.
    Magari anche una serie simile sulla privacy…

    Spero vi piacciano questi spunti!

  • laodoco

    La sto provando ed è molto superiore a Kubuntu 16.04.1, sia in velocità sia in stabilità sia dal punto di vista dell’aspetto estetico. I codecs non-free vanno installati manualmente (ubuntu-restricted-extras + ubuntu-restricted-addons). Per quanto riguarda la sicurezza, conviene scegliere di installare tutti gli aggiornamenti di sicurezza provenienti da Ubuntu (di default è impostato su “aggiornamenti testati da Mint + non testati da Mint ma comunque ritenuti sicuri”).

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