In breve: Lo sviluppatore di UbuntuBSD Jon Boden, nella giornata di ieri, ha annunciato il rilascio della prima beta del sisema operativo UbuntuBSD 16.04.

Soprannominato “A New Hope“, ovvero “Una nuova speranza”, UbuntuBSD 16.04 Beta 1 si basa sul sistema operativo di Canonical, Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus). A bordo troviamo un kernel mutuato dal sistema operativo FreeBSD 10.3. Come al solito Xfce è utilizzato come desktop environment principale. L’OS ha anche un nuovo init system basato su OpenRC e BusyBox. Vi ricordo che l’init è il primo processo che viene lanciato all’accensione della macchina dopo la fase di bootstrap.

ubuntubsd 16.04

Il nuovo init system.

UbuntuBSD è un progetto unico che cerca di combinare la stabilità del kernel di FreeBSD con la facilità d’uso di Ubuntu. Si ispira al progetto Debian GNU/kFreeBSD ma a bordo sfoggia il meglio dei due mondi, BSD e GNU/Linux.

Il sistema operativo è distribuito sotto forma di immagine ISO per piattaforme a 64 bit. La final release di UbuntuBSD 16.04 dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2016 con molte nuove funzioni e migliorie che verranno via via rese note all’utenza. Trovate l’annuncio ufficiale della Beta QUI mentre potete scaricare la ISO da sourceforge.

Insomma UbuntuBSD, sembra andare contro i pronostici di molti nostri lettori che lo davano per morto… forse troppo presto?

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[Fonte]

  • Mauro Contene

    È anche live?
    Parametri per farlo girare su macchina virtuale?

  • Samael

    Io sono uno di quelli che ha fatto “il pronostico”. Anzi, forse sono stato l’unico. E confermo quanto detto: è roba morta in partenza.
    Il tizio ha rilasciato una beta? Ha rilasciato addirittura una stabile? E allora?
    Anche Amzo di ArchBSD lo fece a suo tempo e guarda dove è adesso: la distro è stata rinominata in PacBSD ma seppur vivi sono praticamente spariti dalla scena dato che non se li ca*a più nessuno, e per giunta con lo stesso portale tenuto in maniera peggio che amatoriale e con un progetto che non è mai riuscito a decollare seriamente.
    E bada che chi ti sta scrivendo non è mica uno che si limita a parlare di cose che legge su wikipedia, come tanti finti esperti fanno. Io parlo per esperienza e perché in molti dei progetti che a volte vengono visti come innovativi ci sono stato e li ho visti dall’interno.

    Amzo aveva idee molto migliori, poiché ArchBSD era FreeBSD-STABLE non un ibrido GNU / kFreeBSD che non si sa per quale motivo sia stato anche solo pensato, se non per una sorta di masochismo.

    Fatti questa domanda: a quanti sta realmente fregando di questo progetto? Sai già la risposta e basta dare un’occhiata un po’ in giro per rendersene conto.

    Alla comunità BSD questa roba non interessa. A loro non piace la moda Linuxiana del creare l’ennesima derivata inutile, fatta per il solo scopo di soddisfare l’ego di qualcuno con la puzza sotto al naso che non vuole mettere il suo talento in progetti già esistenti e che già coprono il suo stesso target.

    Questi progetti non hanno futuro. Pensi che sviluppare un sistema operativo sia una questione di remastersys? Una questione di giocare a fare i geek della domenica, mettendo un tema preso da GNOME-look e facendo una ISO? Magari fosse così semplice. Saremmo tutti Dave Cutler o Bill Joy.
    Scrivere un OS, o anche solo forkarlo, richiede uno sforzo immane che spazi dalla release engineering alla documentazione. Specialmente quest’ultima.
    Scrivere della buona documentazione è immensamente difficile, perché richiede una quantità di tempo fuori dal normale per andare a descrivere dettagliatamente e con un linguaggio comprensibile gli svariati aspetti del sistema operativo.
    Ci sono stati tanti progetti più grossi di UbuntuBSD che hanno fallito nel loro scopo proprio per questi motivi, tipo OpenIndiana che oggi non si capisce più che cosa voglia fare: se essere una specie di CentOS che mangia le briciole di Solaris 11 o una nuova Indiana. E questo condizionava i potenziali contributor che non riuscivano a capire se quel progetto meritasse o meno la loro collaborazione.
    Senza documentazione seria ed un’organizzazione che gestisca le risorse da destinare ai vari progetti che compongono il sistema e fissi obbiettivi chiari non si riesce a tirar fuori qualcosa che vada oltre l’amatoriale.
    Un progetto morto non è necessariamente un progetto fermo. Anche un progetto che non riesce a trovare sbocchi e realizzare gli obbiettivi lo è.

    Senza contare che essendo un ibrido GNU/kFreeBSD ci sono potenziali (e quasi certi) bug non da poco, considerando che stiamo parlando di un kernel trapiantato in uno userland ed una libc diversi da quelli per cui è stato progettato. La stessa Debian ha grossi problemi a portare avanti GNU/kFreeBSD, che non si è mai discostato da una mera Tech Preview. Pensi che UN SOLO sviluppatore sia in grado di accollarsi lo sviluppo di un intero OS, quando progetti enormi come Debian o FreeBSD a volte hanno difficoltà a farlo? Non ci credi neanche tu, ne sono sicuro.

    Prima di dire agli altri che forse hanno giudicato troppo presto cominciate a collaborare seriamente a progetti di questo tipo, in modo da toccare con mano la complessità e la mole di lavoro richiesta. Io l’ho fatto ed ho avuto la piccola soddisfazione di trovare il mio nome in diversi changelog riguardanti OS o progetti a loro correlati. Ed è per questo che quando parlo lo faccio con cognizione di causa.

    Detto questo, sei convinto che questi progetti possano avere futuro? Bene, ne riparliamo da qui ad un anno (o anche due), e quando scoprirai che non si sono mossi dallo stesso punto dalla quale sono partiti, ti renderai conto che Samael aveva ragione. Ancora una volta.

    • Samael

      Perfetto, sono riuscito a pubblicarlo dopo cinque tentativi legati ad una frase “Amzo aveva […] masochismo” che non so davvero cosa avesse di offensivo.

      Per l’ennesima volta, Staff, è possibile correggere le policy relative alla moderazione? Non servono a niente e non fanno altro che creare falsi positivi che condizionano la scrittura dei commenti.
      Sarebbe anche educato nei confronti degli utenti se rispondeste anziché ignorare i post, come avete fatto l’altra volta.

      • Matteo Gatti

        ciao Samael,
        in merito alla moderazione dei commenti ho già segnalato l’altra volta a chi di dovere, io in prima persona non posso fare di più. Se è stata introdotta è perchè qualcuno in passato non si è comportato correttamente.

        In merito a UbuntuBSD anch’io sono d’accordo con te, è una cosa senza senso e che interessa a pochi/nessuno… la frase finale era provocatoria e intendevo proprio creare una sorta di dibattito tra gli utenti 🙂

        • Samael

          Ok, allora ti chiedo scusa riguardo la cosa dell’ignorare il post.

          Non era mia intenzione offendere te o qualcun altro. Ho sfogato la mia frustrazione derivata da un vedermi continuamente moderato il commento ingiustamente, ma data la situazione che descrivi non è corretto prendermela con te.

          Chiedo di nuovo scusa.

          • Matteo Gatti

            Non serve chiedere scusa, non hai offeso proprio nessuno! Anzi ti ringrazio per la tua partecipazione attiva al blog, è sempre un piacere per me leggere la tua opinione:)

      • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

        Ciao Samael,
        sono pienamente d’accordo con te su tutti e due i tuoi commenti. Forse SECONDO ME Debian/kFreeBSD è l’unico progetto “utile”, visto che DA QUEL CHE HO CAPITO E HO LETTO, Debian non mira a creare un sistema user-friendly/completo ma, invece, mira a creare un “OS” scalabile in termine di Kernel, avendo così la stessa user-land su un sistema con Linux, BSD, Hurd ecc. (spero che mi sia spiegato bene :-/ ).
        P.S: Correggimi se sbaglio! Comunque ora voglio sapere in quali progetti hai collaborato u_u Ah, l’ultima frase non so perché ma mi accappona la pelle: Bene, ne riparliamo da qui ad un anno (o anche due), e quando scoprirai che non si sono mossi dallo stesso punto dalla quale sono partiti, ti renderai conto che Samael aveva ragione. ANCORA UNA VOLTA. (Io ci aggiungerei una risata malefica alla fine, sarebbe perfetta xD ).

        Buona giornata 🙂

        • Samael

          Spiacente, capisco la curiosità, ma non ho intenzione di fare la lista dei miei contributi ai progetti, perché lo scopo di quella frase non era “io ho collaborato e voi no”, ma era più un “le cose vanno viste dall’interno, perché dal di fuori tutto sembra facile”.
          Per me il contributo non è una cosa di cui vantarsi, ma più una questione di “senso civico” del mondo open source.

          Non so se hai compreso ciò che ti voglio dire.
          Semmai ti posso dire che ho parlato con sviluppatori e mandato patch in una buona parte dei software (e degli OS) di cui faccio/ho fatto uso.

          Per quanto riguarda Debian GNU/kFreeBSD, io lo considero l’antitesi a ciò che realmente rappresenta FreeBSD stesso.
          Sarei ipocrita se dicessi che Debian GNU/kFreeBSD è una buona soluzione mentre UbuntuBSD non lo è, dato che entrambe seguono lo stesso principio.
          Il bello di FreeBSD è che è un OS sviluppato e mantenuto interamente dallo stesso team di sviluppo.
          Il senso di coerenza, la cura e l’attenzione che gli sviluppatori pongono nell’esporre le funzionalità del kernel nello userland è proprio una delle cose che spereresti di vedere più spesso su Linux, dove invece l’eccessiva indipendenza del modello a Bazaar ha portato ad uno userland fatto di strumenti che spesso reinventano la ruota senza tener conto di altre soluzioni pre-esistenti.
          Prendere il kernel e metterlo in uno userland che è nato per altri scopi e con altre idee in mente non fa altro che creare una sorta di Frankestein che non sa né di carne e né di pesce.

          • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

            Diciamo che mi sono spiegato male..anche per me Debian/kFreeBSD è l’antitesi di ciò che rappresenta FreeBSD, volevo solo dire che, secondo me, può essere “sopportato” perché è solo una specie di “esercizio didattico per vedere se è possibile combinare una user-land GNU in un kernel BSD che ha basi totalmente diverse”. Comunque più che il tuo contributo ai progetti volevo solamente sapere il nome di quest’ultimi, per vedere se qualcuno potesse tornarmi utile in futuro (non voglio essere egoista, ma si era già capito che non volevi dirci cosa avevi fatto :?) Ma se tu non vuoi dirmelo tranquillo, non ti obbligo. Anzi, poche persone fanno come te, la maggior parte si vanta di quello che ha fatto per sentirsi così superiore…

  • user1

    Ma perché un ibrido con solo il kernel bsd? Che te ne fai dell’userspace ubuntu se ti serve un kernel freebsd? E che te ne fai di un kernel che supporta meno hardware se quello a cui sei interessato è l’userspace di ubuntu?
    Roba puramente accademica. Contenti loro…

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