In breve: Recentemente Canonical ha annunciato la disponibilità del framework web React Native per Ubuntu.

Sembra che Canonical abbia stipulato un contratto con i web developers, visto che gli mette sempre a disposizione tutti i tool necessari per svolgere al meglio il loro lavoro.

Questo nuovo framework, React Native, è utile per lo sviluppo web e può anche essere utilizzato per lo sviluppo di applicazioni mobile native usando JavaScript e React. Basato su ReactJS, è già molto utilizzato su Android ed iOS per realizzare applicazioni senza addentrarsi nelle specifiche API fornite dall’OS.

Cosa significa? Quanto detto implica che un’applicazione sviluppata tramite React Native su Android può attualmente essere compilata senza modifiche per iOS, riducendo le difficoltà dovute alle differenze sia di linguaggio che di API dei vari OS.

react native

React Native su Ubuntu!

Con il porting su Ubuntu, e di conseguenza su Ubuntu Mobile OS, le applicazioni dovrebbero essere portabili come native anche sul sistema operativo mobile di Canonical, andando a rendere facilmente disponibili diverse applicazioni sugli smartphone powered by Ubuntu.

Il framework, che ovviamente permette anche la creazione di app native per l’OS di Canonical, è disponibile sulla pagina GitHub fornita da Canonical.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

[Fonte]

  • El Ninho

    Ottima mossa, brava canonical

  • NerdissimoPC

    Geniale!

  • Aury88

    bisogna vedere quanti programmi su iOS e Android sono realizzati su questo framework.. temo pochissimi tra più diffusi e importanti per l’utente medio e quindi questa cosa non cambierà più di tanto la situazione sul fronte della possibilità potenziale di diffusione di questo SO in ambito consumer. Comunque sia è una buona notizia ed un passo importante per UT

    • Sallo

      Ciao. Io penso che Canonical stia trascurando il mondo desktop e non parlo solo di Unity 7 ma anche del fatto che il design di Unity. 8 sembra pensato prima per UT e poi per il desktop. La cosa diventa ancora più evidente (imho) per le loro universal app, per esempio quella dell’orologio, in particolare nelle guideline per l’UI. Non capisco questa mossa di puntare così tanto al touch screen quando ha molta più rilevanza nel mercato desktop e laptop (vedi dell per esempio) sopratutto tra gli sviluppatori. Inoltre credo ci vorranno ancora anni prima che UT venga acquista da utenti non appassionati. Perché tanti sforzi per Mir e per la convergenza se fanno trascurarevil mercato utente in cui al momento sono più forti?

      • Aury88

        unity8 è ancora in pesante sviluppo e non puoi certo pretendere di adeguare un interfaccia desk allo smartphone. è molto più facile la via inversa che è quella che sta seguendo canonical.
        Non stanno puntando sul touch screen, stanno puntando ad un interfaccia che si adatti al sistema di I/O (compreso touch screen) ma essendo unity8, come già detto, sviluppato a partire da smartphone è chiaro che sia più evoluta l’interfaccia per touchscreen e per questa ci siano le linee guida. nei piani finali di canonical unity8 su desk (con mouse) sarà grossomodo identico a quello che è adesso unity7 ed è uno dei motivi per cui le linee guinda di unity8 per ambiente desk classico sono poche…bisogna usare quelle di unity7 (salvo alcune eccezioni )
        Canonical non sta trascurando alcunchè, ha deciso semplicemente di rendere il proprio sistema operativo veramente universale, e questo per permettere vari vantaggi sia alla stessa canonical, sia agli sviluppatori. Purtroppo per fare questo è richiesta una profonda riprogettazione di un po’ tutto il sistema operativo. Questa riprogettazione non è facile e richiede molto tempo e sopratutto moltissima forza lavoro che quindi deve essere spostata da progetti destinati a venir eliminati (unity7, compiz) per accelerare il più possibile quelle componenti che li sostituiranno.
        Il fatto che UT non venga acquistata da utenti non appassionati lo dice pure canonical e non è al momento l’obiettivo…non capisco quale sia il punto…
        mir, la convergenza dell’interfaccia, snappy, il core unico non sono fatte per lo smartphone, sono fatte per avere un solo so su tutti i tipi di dispositivi/ambienti. questa cosa serve a canonical e sviluppatori che devono così mantenere un solo codice (e quest’ultimi sono fortemente incentivati a sviluppare per ubuntu avendo un mercato potenziale più ampio) e serve quindi anche agli utenti in maniera indiretta.
        Essere forti nel mercato utente non serve a nulla se non si generano sufficienti guadagni…con questa mossa del SO universale canonical si assicura introiti da tutti i settori a fronte di investimenti praticamente su un unico progetto che li copre tutte e che è appunto ubuntu personal

        • El Ninho

          Microsoft sta copiando canonical con le universal app, la prima essendo un colosso non so se lascerà aria da respirare a canonical. Staremo a vedere

          • Aury88

            Microsoft opera in un altro mercato rispetto canonical, cioè il mercato consumer.
            microsoft deve giustificare gli investimenti con i propri azionisti cosa che di solito equivale a dire vendere molto nei settori in cui si investe…e infatti ha di fatto eliminato il proprio comparto di produzione degli smartphone (che però sono praticamente gli unici ad avere windows…è stato più un salasso o un amputazione che una cura)…
            Canonical deve solo puntare a guadagnare più di quanto spende e al momento guadagna dal settore cloud e spende nell’unico progetto che sta portando avanti (con varie diramazioni/componenti) che è il futuro ubuntu personal. L’unico mercato in cui canonical e microsoft si scontrano veramente è quello develop (che è anche una fetta importante della base di utenza di linux su desk). e direi che microsoft non stia andando proprio così bene.

          • El Ninho

            lo so che il mercato e differente, ma potrebbe essere diverso. Microsoft a i numeri lato desktop(il passato), ubuntu il cloud(presente/futuro), se canonical ipoteticamente farebbe un accordo con google, e costruissero un ibrido android/ubuntu, il loro OS funzionerebbe anche sulla moka e microsoft svanirebbe. Si e pura fantasia ma nel mondo del software nulla è impossibile, e ciò che è impossibile oggi non è detto che non sia possibile domani.

          • gabriele tesio

            Ho l’impressione che Google più che collaborare con Canonical se la comprerebbe

          • El Ninho

            La mia e una ipotesi assurda, cmq google a i mezzi di fare la stessa cosa anche senza canonical, avendo il 90 % del mercato su smartphone facendo un ibrido sia per fisso che mobile distruggerebbe la concorrenza.

          • Aury88

            google ha già il suo OS per desk ed è ChromeOS…ma il mercato di google non è la vendita dell’OS ma dei servizi erogati tramite rete internet. questo significa che i suoi OS devono essere necessariamente client dedicati ai servizi internet di Google, che è infatti la direzione in cui si sono sviluppati tutti i suoi OS.

            Canonical, fortunatamente per me, non ha alcun interesse nell’utilizzo di servizi su internet e la direzione presa è stata l’esatto opposto a quella di google (con tanto di abbandono di servizi cloud non fondamentali come UbuntuOne e la disattivazione di default delle ricerche di rete).

            Onestamente non so cosa si otterrebbe di positivo da un alleanza tra google e canonical, tanto più che google è in grado di farsi da se un OS e il risultato dell’unione, anche da un punto di vista di quote di mercato o dimensioni/capitale o personale tecnico dedicato allo sviluppo, sarebbe solo impercettibilmente più influente di quello che è ora google; invece in questa eventuale unione si perderebbe dall’altro lato la direzione di sviluppo di ubuntu (ormai linux è l’unico os agnostico nei confronti dei servizi in rete e dell’hardware, cose che i concorrenti non hanno e non vogliono).
            l’avere l’os ibrido in se non interessa nella stragrande maggioranza dei casi purchè il software che gira su un dispositivo sia avviabile e comodamente utilizzabile anche sull’altro, con una sincronizzazione perfetta e totale tra dispositivi e anche questa è la direzione presa da google (le webapp su cui si stanno orientando sia chromeOS sia Android)…
            ma per quanto riguarda l’uso di applicativi locali installati sul pc e non esposti alla rete non c’è alcun interesse da parte di google (come anche di moltissimi utenti) mentre a molti altri, specialmente i professionisti e le aziende, questa situazione potrebbe non interessare o addirittura pregiudica l’adozione del SO…OS ibrido o meno

          • El Ninho

            Ti rispondo con fucsia, evidentemente chromeos e stato un esperimento usare un browser come userland non è un vero os come fucsia. qui si parla spesso di convergenza, Google può fare una vera convergenza. Poi voglio dire un altra cosa Microsoft aveva veramente bisogno di canonical per integrare sotto sistema Linux su Windows?, Io dico di no, per questo ipotizzato l’accordo tra Google canonical. Poi sto parlando di Ubuntu non di linux, linux resterà sempre quello che è indipendentemente da cosa farà canonical.

        • Sallo

          @carlocoppa:disqus @Aury_88:disqus
          Non riesco a dare molta fiducia al progetto di convergenza. Ogni volta mi viene in mente Windows Phone e il fatto che sembra sempre lì, mezzo abbandonato dagli sviluppatori di app. Non riesco a vedere perché Ubuntu Touch dovrebbe avere più successo in futuro? Potrebbe forse prendere il posto di blackberry nelle aziende ma il mercato aziendale è molto influenzato dalla legacy e se si abitua con un prodotto fa fatica a cambiarlo. Insomma non ci vedo un grosso futuro e non capisco perché stiano puntando così tanto alla convergenza quando sul desktop comunque rimane e rimarrà il mercato dei professionisti.
          Se puntano ai tablet invece pure Gnome Shell è in grado di essere usata col touch-screen.

          È per questo che non capisco le mosse di Canonical, non si sforza nemmeno di cambiare il tema di quello che penso sarà il DE predefinito anche per la 18.04 e intanto stanno lì a costruire il tema per Unity 8. Boh.

          [in questa parte mi azzardo a scrivere di cose che non conosco benissimo, non me ne abbiate se scrivo una cosa un po’ sbagliata ma mi occuperebbe troppo tempo, che non ho, fare una ricerca approfondita]
          Che elementi ha per credere così tanto in questa grossa scommessa che la
          sta portando a creare una frattura con le altre distribuzioni e
          progetti come Gnome e Kde e che oltre a danneggiare questi progetti
          rischia di danneggiare anche se stessa (sopratutto per la compatiblità).
          I produttori dovranno decidere se scrivere driver per Mir o Wayland.
          Gli sviluppatori dovranno decidere se sviluppare per Wayland o per Mir, e quali linee guida seguire (e questo può essere un bel casino, vedi le header bars di Gnome che fanno fatica ad integrarsi bene in Unity imo).
          Gli sviluppatori dovranno decidere se usare flatpack e supportare tutte le distribuzioni in maniera sicura o se usare snappy, che a quanto ho capito non è un progetto così cross distro come lo stanno facendo passare ma si appoggia su Mir (che avrà solo Ubuntu).
          Già Ubuntu ha diviso con il suo Unity, che apprezzo e uso ma che posso installare solo in Ubuntu.

          Non dico queste cose perché non mi piace Canonical o altro ma come utente mi sembra che questa azienda mi abbia portato dei vantaggi ma anche degli svantaggi.
          Comunque grazie Aury per la tua risposta dettagliata. Sei molto informato su Ubuntu, fai per caso parte della community di Ubuntu o sei solo un appassionato dei prodotti di Canonical?

          • Aury88

            il problema di windows phone è che 1) è un sistema operativo differente da windows per il desk quindi due codici da mantenere per MS.
            2) i due windows sono accomunati dalla capacità di avviare universal app che però non sono retrocompatibili e sono vincolate dal market di windows mentre prima chiunque poteva creare applicazioni per windows e distribuirle come meglio voleva (per esempio il download diretto dal proprio sito o dal proprio market come fa valve) e di fatto sempre compatibili.
            3) microsoft deve guadagnare e tanto per non far cadere il valore delle proprie azioni (e agli azionisti interessano i guadagni nel medio-breve termine)…deve quindi essere produttivo in quasi tutti i rami e quei rami che non producono vengono solitamente tagliati… quindi i due windows devono essere entrambi produttivi perchè non venga chiuso uno dei due annullando così tutto il vantaggio per gli sviluppatori delle universal app.

            posti questi punti è chiaro come un confronto con quanto voglia fare canonical non sia possibile se non solo a livello di politica di stare sia su desk che su smartphone…
            canonica sta puntando sulla convergenza per due aspetti fondamentali: 1)dover mantenere un solo codice senza precludersi la possibilità di espandersi in settori differenti e 2) rendere l’ambiente l’userland ubuntu più conveniente rispetto altri sistemi linux per sviluppare le app (sia in termini di facilità di sviluppo e caricamento sul market, sia portabilità e conseguente diffusione potenziale), senza però compromettere la compatibilità con tutto il resto (i deb fatti per il desk avviabili su smartphone è in pratica inutile ma è una conseguenza di questa politica).

            Canonical non ha nessun elemento per credere di poter sfondare in
            altri ambiti che non siano server e cloud, e il problema anche per lei è essere in positivo…ma appunto con un codice unico il problema è unicamente all’inizio svilupparlo ma non sarà un grosso problema mantenerlo quindi è un grosso cambiamento che però non impone all’azienda politiche di aumento del personale e quindi dei costi (viceversa MS ha dovuto acquistare aziende e produrre da se hardware e il software…cose che comportano costi e rischi che canonical non ha).

            IL mercato aziendale è proprio uno dei più abituati ad usare prodotti canonical, anche se su altre tipologie di piattaforme, e questo si spera renderebbe più conveniente l’acquisto di altre tipologie di prodotti accomunati dall’avere lo stesso SO…pensa ad un azienda con un reparto IT che magicamente, senza grossa formazione, oltre che al mainfraime aziendale, ad un certo punto è in grado di mantenerti desk, server e addirittura smartphone in uso all’azienda.

            Il mercato professionale già usa magari ubuntu su cloud (unico ambito
            in cui canonical va veramente bene), ma immaginati che ad un certo punto
            le stesse conoscenze usate per il cloud siano utilizzabii anche per
            tutti gli altri settori…e in più tutti gli applicativi che realizzi
            per una tipologia di sistema diventano automaticamente funzionanti anche
            per tutte le altre tipologie…non è un bel vantaggio ed un risparmio di tempo e
            risorse? non useresti le risorse e il tempo risparmiati per sviluppare altro sull’unica piattaforma che non ti pone limiti e con il bacino di utenza più grande in linux(~30%)?

            snappy non si appoggia assolutamente su mir e i problemi di compatibilità sono per lo più dovuti alla necessità di avere apparmor come modulo di sicurezza, ma questo è un problema in via di risoluzione.
            gli sviluppatori sono liberissimi di non supportare un sistema di pacchettizzazione… comunque sia supportare il flatpak+snappy richiede molte meno risorse che supportare già solo gli attuali deb di debian, il deb di ubuntu e il rpm di fedora…senza considerare che i vecchi pacchetti non solo sono distro specifici ma anche versione specifici.

            Le fratture in ambito desk ci sono da una vita, non capisco perchè proprio le novità introdotte da canonical dovrebbero essere di troppo…senza considerare che programmi e driver sviluppati per wayland sono di base già estremamente compatibili con Mir. su (x)Mir+unity8 sono già da tempo avviabili applicativi xorg, (e addirittura xMir ha avviato anche altri DE) figurati che difficoltà ci sono a supportare applicativi wayland che sono basati praticamente sugli stessi protocolli e tecnologie del kernel usati da Mir.
            Mir è in grado nativamente di avviare applicativi gtk3 (gnome) e qt5 (KDE)…quindi non credo ci siano grossi rischi di frammentazione o incompatibilità…male che vada saranno gli sviluppatori a decidere per chi svilupparle…come hanno sempre fatto fino ad ora.

            Io spero che canonical ce la faccia non tanto perchè tenga a lei particolarmente (male che vada se fallisse posso sempre puntare su altre distro ugualmente valide per il desk ed altri DE), ma perchè canonical con il suo vecchio ubuntu ha secondo me raggiunto una sorta di massimo raggiungibile come (ennesima) derivata di debian. questa “emancipazione” di ubuntu è un colpo di reni che può portare a un nuovo livello potenziale di sviluppo del so..una distro di fatto nuova, su basi più nuove e “pulite”, con tecnologie sviluppate in casa senza dover aspettare l’approvazione dei commit e che ha una direzione e un obiettivo molto diverso rispetto tutte le altre distro e prendendo i vantaggi del “bazaar” e della “cattedrale”….in poche parole qualcosa di molto diverso a quanto visto fino ad ora per linux su desk

            Io? Io sono solo un utilizzatore abituale di ubuntu sul desk. non sono granchè coinvolto nella comunità, ma sono un appassionato di tecnologie informatiche che mi porta a frequentare forum, riviste onlinee, blog e social network, molti dei quali riconducibili o che trattano frequentemente di Ubuntu/Canonical…

      • carlo coppa

        Ciao, Canonical se fosse per il desktop avrebbe già chiuso da tempo ! Il progetto di Canonical è chiaro. Convergenza è il progetto ! Riuscire con la stesso codice a creare una shell che si adatti ai vari device. Ovviamente con le dovute differenze, sappiamo tutti che un’interfaccia touch non va bene sul desktop, Infatti quando si commuta sul desktop l’interfaccia si modifica, entra in funzione un gestore delle finestre, il launcher cambia e anche il modo di aprire chiudere i vari componenti , tutto questo deve essere ottimizzato, ma

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