In breve: si prospetta un periodo difficile per Ubuntu touch.

Questa è la situazione: sia il Bq Aquaris E4.5 che il Bq Aquaris E5 sono sold out e non più disponibili per l’acquisto sul sito ufficiale di BQ. Anche il Meizu PRO 5, l’Ubuntu Phone più recente a essere rilasciato, è difficilisimo da trovare se non attraverso siti dove si vendono prodotti usati.

Insomma, chi vuole un Ubuntu phone, o passa per il mercato dell’usato o deve prendersi un telefono Android e flashare un’immagine di Ubuntu touch.

Gli utenti si lamentano su twitter

Con un numero cosi basso (attualmente nullo) di telefoni in stock gli utenti hanno pensato bene di rivolgersi a BQ usando Twitter e le risposte non sono state esattamente quelle sperate.

‘Hauptquartier‘ ha twittato alla compagnia Spagnola chiededo se l’Aquaris X5 Plus sarebbe stato rilasciato anche nell’Ubuntu edition:

bq twitter question/1

La risposta ricevuta è stata un secco no. Il motivo si può anche ricercare nel fatto che l’Aquaris X5 Plus ha a bordo la CPU Qualcomm Snapdragon 625 (8 core), chipset non ancora supportato da Ubuntu touch.

bq twitter question/2

L’utente non ha desistito e ha chiesto se sono attesi nuovi telefoni BQ con a bordo Ubuntu touch ricevendo come risposta “non abbiamo alcun piani per Ubuntu touch

Cio’ significa che BQ non produrrà più alcun Ubuntu Phone?

No.

Innanzitutto queste dichiarazioni su Twitter vanno prese con le pinze, chi gestisce l’account twitter potrebbe non essere al corrente oppure non avere l’autorizzazione per svelare i piani futuri dell’azienda. Magari BQ sta pensando a un nuovo device con a bordo Ubuntu touch ma siamo solo alle fasi iniziali e non è ancora entrato nella fase di marketing. Inoltre raramente nuovi dispositivi vengono annunciati in modo cosi’ “sbrigativo”. Al netto delle supposizioni resta pero’ il fatto che Ubuntu touch è ben lontano da essere una realtà ai livelli di Android e le grosse aziende non sembrano intenzionate a puntarci più di tanto.

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[Fonte]

  • Andrea

    Dipende anche da quanti terminali Ubuntu Phone hanno venduto…

    • Simone

      Tutti quelli prodotti, evidentemente, visto che sono andati venduti tempo zero…

      • alex

        da vedere quanti sono quelli prodotti… evidentemente non abbastanza se non hanno già previsto una nuova versione.

        • gabriele tesio

          beh, la nuova versione la deve proporre canonical, che deve ancora aggiornare ubuntu alla 16.04 e ai nuovi driver android, sui quali i nuovi telefoni bq sono basati, poi bisogna anche dire che non è scontato che il reparto marketing sappia con esattezza tutti i piani dell’azienda, detto ciò non credo non ne abbiano prodotti ”abbastanza” perchè li hanno sempre fatti in lotti, e quando li hanno fatti, in poco tempo sono stati venduti tutti, e mi vien da pensare che abbia avuto un ritorno economico alla bq.
          Da qualche parte avevo letto che si stimava ci fossero 40000 telefoni ubuntu in giro per il mondo, non sono tutti bq, ma siccome quelli bq sono più economici mi azzardo a dire a stima che si e no 30000 sono bq (sembra basandosi sulla stima iniziale di 40000 dispositivi venduti) ora la bq li vendeva a 160€ e 200€ i suoi due modelli (non tengo in considerazione il tablet che al momento della stima non era ancora in vendita), diciamo che sono stati venduti maggiormente i telefoni meno cari, quindi ipotizziamo una media di 170€ a dispositivo, facendo due conti si può dire che abbiano fruttato alla bq 510000€ lordi, quindi ipotizzando che tutte queste stime siano simili alla realtà, e tenendo conto che la bq è un’azienda piccola sul mercato smartphone, direi che vendere ubuntu sia stata una scelta di successo alla bq.
          Il fatto che non ci siano modelli nuovi in programma (a nostra conoscenza) secondo me è dato dal fatto che l’accordo con canonical è ”in pausa”, fino a quando ubuntu ”touch” avrà terminato il passaggio ad ubuntu 16.04, android 6, e consolidato sufficientemente miracast, snappy e libertine. A mia stima nel giro di 3-4 OTA (4+ mesi).

          • alex

            Ma se c’è richiesta ed un tornaconto non vedo perchè non fare qualche altro lotto, ancora di più vista la dimensione di BQ. Sempre che non ci siano magari dietro problematiche produttive, ad esempio potrebbero non essere più disponibili alcuni componenti ed è necessaria passare ad una nuova piattaforma hw che dubito possa essere pensata appositamente per Ubuntu. Se poi le nuove CPU non sono ancora supportate già si spiega la cosa.
            Certo che BQ se non ea per la versione Ubuntu rimaneva quasi sconosciuta, uno dei tanti produttori minori, quindi per me è stata anche un operazione pubblicitaria.

          • Aury88

            io la bq la conoscevo già da prima e in tempi non sospetti…ma devo ammettere che non mi aveva fatto impressione più di tanto un altro dispositivo android se non che questo era prodotto da un azienda europea.
            Considera che fino ad ora hanno venduto con ubuntu dispositivi relativamente vecchi e secondo me erano l’invenduto android (strategia che permette di ridurre i rischi). quindi, per quanto bene siano andate le vendite (e nulla lascia pensare il contrario…il soldout si è verificato entro un mesetto dalle prime vendite ) non è detto che un azienda sia disposta a riaprire la produzione di un device vecchio unicamente per soddisfare il mercato UT e con il rischio di saturare una fetta di mercato con un dispositivo ormai necessariamente economico e che fra un paio di mesi potresti soddisfare vendendo un device più nuovo e costoso. a mio avviso stanno aspettando il supporto di UT per i nuovi device e l’invenduto di quelli.

    • Fabio

      Dipende anche da che feedback hanno ricevuto. Un conoscente appassionato di Ubuntu ne ha acquistato uno e mi diceva che non ha mai avuto un device che lagga tanto. Se a questo ci sommiamo la mancanza di app, non c’è da stupirsi che non escano nuovi Ubuntu Phone.

      • Aury88

        beh….ne parli come se un paio di mesetti fa non fosse stato annunciato un nuovo topgamma con su ubuntu…
        l’unica statistica che ho trovato in rete sul livello di soddisfazione è quello su omgUbuntu che da una situazione quasi di parità tra (quasi)soddisfatti e gli insoddisfatti…
        per i lag è un problema noto ed è dovuto principalmente al fatto che ci si stà concentrando ad aggiungere caratteristiche e modificarne delle altre (in quest’ultimo periodo ho sentito gli scope) e non ad ottimizzare il software (se non lato consumo energetico)…nonostante questo è già stato annunciato che, si spera entro fine anno, avverrà il port su c++ del toolkit che viene usato da un po’ tutte le app e dall’interfaccia e che dovrebbe migliorare non poco aspetti quali reattività e consumi di risorse ram/cpu ed energetiche.

        • Fabio

          No ma guarda che io sarei ben felice che Ubuntu sfondasse in ambito mobile, dopo la dipartita di FirefoxOS è l’ultima spiaggia ormai. Però tu in fondo confermi il mio discorso, è un OS ancora in beta e non è strano che ai produttori non interessi troppo investirci su.

          • Aury88

            più che lo stato beta (ho visto dispositivi android che facevano pena in termini di feature attive, stabilità e reattività del sistema) per gli investimenti penso che più rilevante sia le app disponibili e quindi il mercato di riferimento…ma si è sempre saputo lo stato e gli obiettivi di ubuntu sugli smartphone (che fino ad ora, a differenza di quanto affermato dai detrattori, non è mai stato il mercato di massa)…
            anche per questo comunque non si è mai preteso un grosso investimento. Ubuntu touch usa componenti android proprio per facilitare il porting e il sistema è installabile in dispositivi ormai vecchiotti e permettendo quindi di riciclare l’invenduto (di fatto da una perdita certa si passa ad un possibile guadagno) e il tutto senza che le case produttrici debbano fare più di tanto in termini di investimento per l’aggiornamento del software

  • Ilgard

    Il fatto che abbiano venduto tutti quelli prodotti è un buon segno.
    Bisogna vedere quali siano i piani commerciali di Canonical.

  • JambaCorsa

    per Canonical è un momento molto difficile…tralasciando il settore mobile dove non ha mai sfondato, anche il settore Desktop sta perdendo terreno rispetto al passato, in parte perchè ha perso la sua principale qualità, ossia la reattività e l’enorme compatibilità con l’hardware, in parte perchè Windows 7 e 10 sono migliorati davvero tantissimo in termini di usabilità.

    Le aziende si tirano indietro uno dopo l’altra quando si tratta di supportare linux perchè non ci sono profitti all’orizzonte.
    Canonical avrebbe meglio a puntare su ciò che sapeva fare bene, sistemi operativi desktop, anzichè buttare denaro e risorse in progetti come Ubuntu Touch o la Convergence, mentre ora si ritrova con le mani in pasta dappertutto non riuscendo a fare bene in tutti i settori.

    • Aury88

      strano….i dati che trovo in rete danno ubuntu stabile sulla quota desktop di linux (con ubuntu distro con più diffusione) e la quota linux in generale nel desk in leggero aumento per alcune fonti statistiche e stabile per altre.

      Fino a prova contraria le aziende hanno venduto tutte fino al sold out…forse non ci hanno mai creduto più di tanto (a parte l’ultimo meizu gli altri sospetto erano stock invenduti con android) ma di certo non sono state le performace di vendita di ubuntu su smartphone a non convincere…l’obiettivo di canonical non è al momento quello di sfondare nel settore mobile, e questo è stato più volte ammesso dalla stessa canonical quando ha parlato di device in sviluppo e per sviluppatori ed appassionati e non pronto per l’utenza media…il problema non è tanto sfondare o meno, quanto guadagnare, e con la sua politica dell’OS singolo multipiattaforma è difficile che canonical sia andata in perdita per aver venduto soldout il suo so sullo smartphone…so che comunque è lo stesso sviluppato anche per tablet, desk (almeno quello futuro) e, in alcune sue componenti, IoT server e cloud.

      Canonical non è mai andata meglio di così. Sta vendendo alla grande nell’ambito cloud (dove ha sempre dominato essendo entrata in anticipo nel settore) e server (dove di recente ubuntu è diventato il primo so tra i linux)…direi che il momento difficile canonical ce lo aveva quando faceva unicamente quello che tu gli consigli di fare: concentrarsi sull’ambito desk…li canonical guadagnava veramente poco.

      Trovo assurdo lamentarsi del fatto che canonical si sia dedicata ad un settore perchè non ha mai sfondato per poi consigliargli di dedicarsi al settore desk dove ugualmente non ha mai sfondato (0,48% è la sua quota…e non si è mai scostata da li più di tanto)

  • carlo coppa

    Forse non è chiara una cosa che lo stesso Mark S. ha detto in più occasioni, ovvero che questi device con a bordo Ubuntu Touch sono destinati ad un certo tipo di utenza, Mark S. ha ricordato che Ubuntu touch non è ancora pronto per entrare sul mercato. Quindi questi device sono stati fatti per accontentare quell’utenza che segue da vicino Ubuntu e il suo sviluppo, non al grande pubblico, tant’è che nessun device con Ubuntu touch è disponibile nei negozi.

  • Ilario Gelmetti

    sinceramente non mi sorprende, non ho provato gli ultimi 6 mesi di aggiornamenti, ma il primo anno di sviluppo è stato un disastro dal punto di vista dell’utente (anche tech-savy), una gran quantità di bug non risolti e la procedura per segnalarli era troppo troppo scomoda.

  • bypasser

    Che pena le fotografie con l’ora impostata su 16.04 così da indurre i meno informati a pensare che questi device siano aggiornati all’ultima versione di Ubuntu.

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