In breve: ci avete chiesto in tanti alcune news sul mondo di Ubuntu touch, il sistema operativo che anima gli Ubuntu phone e gli Ubuntu tablet, eccovi un aggiornamento

Beh, ad essere proprio sinceri, la verità è che ultimamente le acque attorno ad Ubuntu touch sono calme, molto calme. Eccezion fatta per alcuni bug che i programmatori stanno sistemando in previsione della prossima OTA  non c’è nulla di che da segnalare. Chi di voi ha seguito lffl sa molto bene che Canonical sta attualmente lavorando sull’OTA 12 che sarà un aggiornamento più incentrato sul bug fixing che non sull’introduzione di nuove funzionalità. Questa OTA 12 è in preparazione da un bel po’ di tempo e in teoria non dovremmo attenderla ancora a lungo. Quest’ultima affermazione non è buttata li, sappiamo per certo che il team di Ubuntu touch sta preparando delle candidate images da testare, cio’ significa che sono comunque a buon punto nel ciclo di sviluppo.

L’unica funzione degna di nota che verrà introdotta è l’autenticazione biometrica mediante la lettura dell’impronta di un dito della mano. Inizialmente questa funzione sarà pero’ resa disponibile solo sul Meizu Pro 5 Ubuntu edition.

Come saprete un sistema di riconoscimento biometrico ha la funzionalità e lo scopo di identificare una persona sulla base di una o più caratteristiche biologiche e/o comportamentali, confrontandole con i dati, precedentemente acquisiti e presenti nel database del sistema, tramite algoritmi e sensori di acquisizione dei dati in input.

bq-m10 ubuntu touch

Il BQ Aquaris M10

Inizia lo sviluppo dell’OTA 13

Nel frattempo alcuni sviluppatori hanno già cominciato a lavorare sull’OTA 13. E’ già trapelato che l’OTA 13 conterrà una novità molto interessante: un nuovo power manager.

La gestione della batteria su uno smartphone, si sa, è un tasto dolente, i devs vogliono quindi migliorare la longevità della batteria dei dispositivi con questo nuovo software, chiamato “repowerd package” che va a sostituire “powerd”

Queste le parole di Łukasz Zemczak (Canonical Foundations) a riguardo: -“Abbiamo già iniziato lo sviluppo dell’OTA 13 che introdurrà un nuovo power manager per i dispositivi Ubuntu Touch, detto repowerd package, esso andrà a sostituire completamente l’attuale gestione della bateria.“-

Cio’ detto siamo in attesa delle note di rilascio legate all’OTA 12 che saranno disponibili a giorni, facendo una piccola previsione crediamo che l’OTA, se tutto va secondo i piani, sarà rilasciata la prossima settimana, sia per smartphone che per gli Ubuntu tablet.

Non appena ci sarà qualche novità vi aggiorneremo come sempre qui su lffl!

  • Massimo A. Carofano

    Potrebbero inventarsi un convertitore “APK -> Snap Packages” magari…

    • Valerio Pizzi

      non si potrebbe fare, perchè manca dalvik (e non hanno intenzione di implementarcelo), e non sarebbe possibile neanche ricostruire un app per adattarla ad ubuntu touch, senza un framework o qualcos’altro fatto apposta.

      • Massimo A. Carofano

        Guarda, in piena sincerità se ci riesce il Deepin Team su Deepin Linux 15.2, non oso immaginare cosa possa fare Canonical. Un conto è non “volere” ed un altro è “non potere”, insomma..No?

        • gabriele tesio

          Penso che Valerio intendesse che non possono fare semplicemente il “convertitore” perché mancano tutte quelle parti che servirebbero a far funzionare le app così convertite, e Canonical non vuole realizzarle, una scelta comprensibile che condivido, ma comunque nulla impedisce alla community di fare un layer di compatibilità alla mo’ di wine.

      • Aster

        allora o si mettono a lavorare seriamente o fanno dei compromessi come sailfish os,neanche i scope ci sono

  • Stanno lavorando molto quelli della Canonical. Il progetto è molto complicato e i tempi stringono.
    Quello che è stato fatto è decisamente molto buono … è certo che ancora di strada ce ne tantissima. E intanto Android sta diventando una macchina di perfezione assoluta.

  • gabriele tesio

    Tra l’altro pare che i port per oneplus one e nexus 5 (ubports . com) siano stati ultimati, c’è la notizia su softpedia.

  • Aster

    li ho datto una chance su nexus 7 2013 mi piace ben fatto e ottime le prestazioni,pero la mancanza di app e grave(non per me mi va bene cosi)ma se voglio sfondare nel mercato consumer devono impegnarsi di piu

    • Aury88

      le app che mancano veramente importanti per il mercato consumer non possono venir realizzate da canonical essendo app proprietarie…vuoi candycrash su UT? vuoi whatsapp su UT? devi chiedere a chi produce questi programmi e non a canonical.
      in quanto ad impegno dubito sia un problema di volontà ma di capacità…canonical è una piccola media azienda e la telefonia è solo uno e il meno importante dei settori in cui opera

      • Aster

        Ma chi ha parlato di consumer e candy crash,hanno puntato su scope e perche non si sono!?se non sono capaci di fare piu cose insieme basta un ubuntu touch per tablet o che facciano come mozilla os con webapps

        • Aury88

          come chi ha parlato di consumer….sei stato tu a dire “ma se voglio sfondare nel mercato consumer devono impegnarsi di piu” e il mercato consumer è abituato/dipendente da alcune app tra le quali per esempio candy crash…puoi fare anche un gioco identico (ce ne è già uno con dinamiche simili, si chiama balls) ma se l’utente non vede la caramella con lo stesso colore e non si ritrova nel livello raggiunto giocando tramite android o iphone quell’utente non si comprerà mai uno smartphone ubuntu perchè non lo può utilizzare come prima…peggio ancora per applicativi quali whatsapp che hanno anche un utilità pratica.
          gli scope sono un vantaggio praticamente solo per gli sviluppatori di news/media feed ma lato utente sono assolutamente sostituibili (al prezzo del piccolo disagio di dover aprire un app specifica per visualizzare media/contenuti)…perchè dici che non ci sono? io ne vedo 290 elencate delle quali 109 realizzate da canonical o suoi partner.
          sviluppare per tablet e vari smartphone ha una bassa incidenza sulle risorse impegnate, anche perchè il supporto dovrebbe essere fornito assieme al produttore hw…una volta approntata la base quella rimane per lo più intoccata; sono i servizi features sopra che impegnano tempo di sviluppo (es. il riconoscimento biometrico, miracast, l’interfaccia convergente, il sistema di gestione snappy, l’integrazione tra app e sistema, il sistema notifiche…) quindi il fatto di avere 5 smartphone e un tablet non cambia più di tanto l’impegno di canonical…ubuntu touch ha già il supporto per le webapp, il market ne conta 1223…cosa intendi quindi con il fare “come mozilla os con webapps”? mozilla os non è stato abbandonato?

          • Aster

            che se non vogliono impegnare risorse per le app che facciano come mozilla e implementano le webapp htlm5

          • Aury88

            webapp html5 che sono già presenti su UT proprio come su mozilla OS…continuo a non capire :-/
            https:// uappexplorer. com/apps?type=webapp

          • Aster

            allora non funzionano su n7 ubuntu touch ora riprovo mettere ota 11

          • Aury88

            sapresti indicarmi l’app facebook dallo store che ti ho linkato? se è quella per la messaggistica temo sia dovuto alla chiusura recente delle API di comunicazione da parte di facebook

          • Aster

            Non sono con twblet ora ma appena posso si certo,ti fa loggare con accoutn poi rimane pagina bianca

          • Aster

            io sono un consumer e ho un smartphone che non ha ne candy crash ne whatsapp ne facebook ecc ecc,non esiste solo il mercato italiano che tutti fissati con whatsapp,ci sono miliardi di persone che neanche sanno cos e usano altro

          • Aury88

            Il mercato consumer è naturalmente un insieme di utenti con necessità differenti, ma ci sono necessità/app più diffuse di altre (parliamo di decine di milioni di utilizzatori in alcuni casi) che se non ci sono su un dispositivo questo non è in grado di attirare gli utenti con quelle specifiche app/necessità.

            quindi se parli in generale di consumer e parli in generale di app parli al 99% di utenti di specifiche app (le top 100 hanno il 99,9% degli utenti).
            se poi vuoi parlare delle tue necessità per carità puoi benissimo farlo e personalmente lo troverei anche una discussione più interessante. ma non si può assolutamente parlare di consumer in termini generali e poi non considerare le app con larghissima diffusione solo perchè tu ti definisci consumer e non usi quelle specifiche app.
            quindi si vuole la diffusione nel mercato consumer? nel 99% dei casi sarà necessario offrire alcune delle app tra le top 100 di android.
            se parliamo di specifiche porzioni del mercato consumer con specifiche necessità, diverse da quelle del resto del mercato, allora si può considerare la possibilità di adozione di UT anche senza le app richieste dal resto del mercato.
            quindi se da adesso parliamo della porzione di mercato consumer a cui ti riferisci, a che app ti riferisci che mancano da UT?

          • Aster

            prima su tutte facebook:)ma se non si riesce a visualizzare niente perchè ce lo mettono icona come app:)

      • Ilgard

        Non esattamente: chi vende una piattaforma nuova deve convincere i dev a puntare su tale piattaforma.
        Non possono essere certo le aziende a prendere iniziativa perché non hanno profitto.

        Mi spiego meglio: sono l’azienda X che sviluppa il software S.
        Se sviluppo S per Android ho una diffusione quasi assoluta. Se sviluppo S per Ubuntu Touch ho 3 gatti, 2 porcellini e 6 curiosi che domani smettono di usarlo e tornano ad Android. Ho anche un solo vago motivo per spendere soldi su UT? No.
        Deve essere Canonical a venire da me per stipulare un accordo commerciale convincendomi che possa trarre un profitto da tale sviluppo.

        Secondo te Canonical non è andata da Meizu per far sì che sui loro smartphone si possa usare UT?
        O non è andata da HP (se ben ricordo) per vendere notebook con Ubuntu?

        Su Linux ci sono pochi software perché, non essendoci un’azienda sola dietro, è difficile che vengano fatti accordi commerciali per i porting. Non per nulla i giochi hanno iniziato ad uscire su Linux solo quando Valve ha iniziato a muoversi.

        • Aury88

          “Deve essere Canonical a venire da me per stipulare un accordo
          commerciale convincendomi che possa trarre un profitto da tale sviluppo.”
          con che soldi? con che merce di scambio?
          i confronti che fai tu non sono imho attinenti…alcune case software hanno cominciato a fare il port su linux a seguito dell’annuncio di valve, ma questo grazie al peso che ha valve nall’ambito videogiochi e alla sua capacità economica e di mercato di “alterare” il mercato…ma di fatto non ha cambiato di una virgola la questione del non esserci un azienda sola dietro linux…se ne è aggiunta solo una a quelle che già c’erano (perchè già ce ne erano e sono di fatto rimaste quasi tutte) ma questa volta con una forte incidenza nel settore. e canonical, mi ripeto, è una piccola azienda con risorse limitate.
          Canonical sicuramente è andata da maizu, ma il fatto che funzioni con un azienda non significa che funzioni anche con tutte le altre e un azienda come quella dietro a whatsapp non è detto che possa essere convinta a fare il port di un suo software già diffuso su milioni di smartphone solo perchè UT ha un mercato di qualche decina di migliaia di smartphone. comunque dalla tua frase sembra che anche tu sia convinto che canonical dovrebbe “impegnarsi di più” nel tuo caso lato accordi commerciali…peccato che canonical ci abbia già provato sia con whatsapp sia con dropbox (notizia del 3 giugno 2015) ma se queste non vogliono fare il port canonical che può fare? è tutto coperto da copyright o basati su protocolli proprietari/chiusi che è vietato integrare anche se sarebbero a vantaggio dell’azienda proprietaria…
          è questo che contesto…si da sempre la colpa di quello che non va come si vorrebbe all'”impegno” di canonical come se canonical non stesse dedicando già tutte le risorse a sua disposizione (naturalmente quelle rimaste disponibili non impegnate dal core business) anche in settori in cui si sa e sanno benissimo non avranno facilmente e in breve tempo quote di mercato rilevanti (desk, tablet, smartphone)..la cosa assurda che voi vi lamentate dello scarso successo per il poco impegno, da un altra parte ci si lamenta perchè si impegnano “troppe” risorse per un settore in cui non si può avere successo.

          • Ilgard

            Mah, non do la colpa a Canonical, ma non la do nemmeno a Dropbox o Facebook.
            Sono aziende, vanno dove conviene. Canonical ha provato a convincerle, il piatto non è stato abbastanza ricco quindi hanno detto di no.
            Non è un gioco di colpe, semplicemente tutti vogliono fare soldi e degli utenti se ne fregano.

            Poi va beh, i dev di Facebook non è che siano fenomeni: ancora non sono stati in grado di fare una webapp decente per Whatsapp.
            E non dimentichiamoci del fatto che l’app di Facebook beve energia come una spugna.

          • Aury88

            assolutamente…sono scelte commerciali che possono avere chi sa quante motivazioni (supportarne pochi per supportarli bene…quindi anche positivo in un ottica id utente medio).
            concordo per facebook al 100000%…piuttosto lo guardo tramite browser ma l’app è escluso dal mio smartphone

          • Ilgard

            Tieni conto che molte app non supportano nemmeno Windows Phone, quindi figurati UP.
            Va detto che UP può sfruttare applicazioni più generiche che lo rendono un po’ più appetibile di WP.

          • Aury88

            “Tieni conto che molte app non supportano nemmeno Windows Phone”
            mi fai aggiungere un: non ostante le capacità economiche e di alterare il mercato di microsoft.
            le applicazioni generiche intendi le webapp? temo diventeranno diffuse solo quando google deciderà di integrarle per bene nel suo android…e devo ancora capire bene quanto efficaci siano rispetto una app nativa :-/

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