Nel corso della giornata odierna è stata rilasciata la nuova versione beta di FreeBSD 11, ovvero la seconda beta della nuova release di FreeBSD.

FreeBSD è un sistema operativo basato su UNIX e disponibile per architetture i386, AMD64, IA-64, ARM, mips, PowerPC, ppc64, PC-98 ed UltraSparc.

FreeBSD è utilizzato da diverse compagnie ed aziende, oltre ad alcuni Internet Service providers, ricercatori o studenti, sia nell’ambito lavorativo ed educativo che ricreazionale.

FreeBSD vanta ben 20000 pacchetti precompilati, in grado di coprire buona parte del parco software: si passa infatti dalle utility in ambito server, database e servizi web fino a sfociare nei classici programmi casalinghi, videogames, browser, applicazioni professionali e tanto altro, tutto ovviamente al cento per cento libero, gratuito e facile da installare.

L’ultima release beta di FreeBSD 11 è disponibile ai seguenti link:

Le due ISO disponibili sono compatibili con le architetture AMD64 ed i386.

Al momento non vi è un vero changelog completo, dato che le note di rilascio stanno venendo di mano in mano aggiornate manualmente dal team, motivo per cui vi rimandiamo direttamente a quest’ultime per scoprire tutti i dettagli.

Cercheremo comunque di tenervi aggiornati su ulteriori novità non appena saranno disponibili nuovi aggiornamenti o informazioni in merito.

[Fonte]

  • Valerio Pizzi

    che desktop ha l’iso linkata?

    • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

      Ciao Valerio Pizzi,
      per prima cosa sappi che FreeBSD è un po’ diverso dalla classica distribuzione GNU/Linux come Ubuntu. Esse si basano su concetti diversi ma, se proprio vogliamo fare un paragone con una distribuzione Linux (scusatemi per quello che sto per scrivere, ma non trovo altrimenti), FreeBSD diciamo che funziona in modo simile ad Arch Linux. Infatti, una volta installato, è quasi totalmente vuoto, pronto per essere personalizzato come più ti garba 🙂 Quindi, tornando alla tua domanda, la risposta è molto semplice: FreeBSD non ha un ambiente desktop preinstallato, devi essere tu a scegliere cosa usare (ad esempio puoi installare XFCE, LXDE, KDE, GNOME ecc.) Se vuoi vedere come installare FreeBSD da zero ti consiglio di guardare questo video: https: //www. youtube. com/watch?v=bNuSTAKQDRU. Se invece vuoi avere un sistema operativo BSD già pronto con tanto di ambiente grafico preconfigurato ti consiglio PC-BSD (sempre basato su FreeBSD).
      P.S: Scusami per il “papiro” che ho scritto, però volevo essere il più chiaro possibile. Peccato che sono “leggermente” logorroico.

      • Samael

        Onestamente più che linkare video di youtube, io sarei più per il “leggete l’handbook” che è davvero ben fatto ed è la Bibbia per chi si sta avvicinando (ma anche per chi ha già esperienza) a FreeBSD.

        h t t p s : // www . freebsd . org/doc/handbook/

        • Valerio Pizzi

          perciò una archwiki per bsd?

          • Samael

            Non proprio.

            1) L’handbook non è per BSD, ma per FreeBSD.
            NetBSD, OpenBSD, DragonFlyBSD e FreeBSD non sono distribuzioni di BSD in stile GNU/Linux, ma sistemi completamente diversi ed indipendenti.

            2) L’ArchWiki è una documentazione che raccoglie info per un po’ tutta la distribuzione, quindi anche pacchetti di terze parti che fanno parte del repository.
            L’hanbook invece si concentra integralmente su FreeBSD, con in più una sezione apposita per X11. Ciò che ha a che vedere col singolo port/pacchetto non è di sua competenza. Al massimo dà giusto un paio di informazioni generiche, ma niente che faccia pensare ad una documentazione vera e propria.

        • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

          Ciao Samael,
          sapevo che il paragone con Arch era errato (infatti all’inizio avevo specificato che FreeBSD ha basi totalmente diverse e una filosofia a sé stante) però mi sembrava quello più facile per far capire che FreeBSD non da immediatamente la “pappa pronta”, come ad esempio fa PC-BSD. Ho proferito linkare un video di youtube a riguardo perché lo trovo il modo più “veloce e semplice” per vedere come funziona l’installazione di FreeBSD. Ovviamente se dopo un qualsiasi utente è interessato a capirne di più anche io sono favorevole alla lettura dell’Handbook, non fraintendere!
          P.S: Grazie mille per ogni tuo commento, lo trovo sempre molto esaustivo, completo e utile! Sai, potresti fare un tuo blog dove spieghi queste “cose”, secondo me ritornerebbe utile a molti 🙂 Poi può essere che io, avendo solo 13 anni, rimanga facilmente affascinato da questo cose ma, ehi, io qui ho voglia di imparare!

      • Valerio Pizzi

        caspita… è solo che per 2,5 gb mi aspettavo almeno fluxbox…

        • Samael

          Il DVD pesa tanto perché ha alcuni pacchetti all’interno.
          Se vai a vedere il CD che contiene solo il necessario per installare il sistema vedi che pesa molto meno.

          Comunque c’è da dire che FreeBSD non è un sistema minimale come Arch, ma uno completo, quindi non aspettarti un sistema installato da poche centinaia di MB.
          Tra l’altro su qualsiasi BSD l’utente non ha la minima libertà di scegliere ciò che installare. Il kernel e lo userland (compresi strumenti di sviluppo, server ftp, di posta e altro…) vanno installati *integralmente*. Il package manager esiste solo per i software terzi.

          In ogni caso sconsiglio vivamente di usare FreeBSD nelle sue incarnazioni BETA, perché è spesso più lento e pesante in memoria in quanto è stato compilato con un sacco di flag per il debug.

          • michele casari

            mi confonde la frase “FreeBSD non è un sistema minimale”, volendo posso installare un sistema ‘basico’ (il sistema operativo e le utility per gestirlo), e successivamente aggiungo un pezzo alla volta in base alle mie esigenze.
            Cosi come altre distribuzioni linux, come, ad esempio, slackware (non conosco arch), hai un parco software definito e quello puoi installare, ma decidi tu cosa e quando installarlo.

          • Samael

            No. Su FreeBSD non decidi niente perché c’è solo base.txz e kernel.txz (ci sono anche lib32.txz, ports.txz, doc.txz e src.txz ma non ci interessa). Il primo è lo userland ed il secondo il kernel.

            Sulle distro Linux ogni singolo componente è un pacchetto a sé stante. Su FreeBSD no. Il sistema operativo è tutto integrato e nello userland non ci sono solo le utility base tipo cp e mv, ma tanto altro come sendmail, OpenSSL ecc.
            Non puoi scegliere cosa installare di queste cose. Le installi e basta.

            Al massimo puoi installare una versione diversa dai ports, ma non la sostituisci a quella base. La aggiungi.

          • michele casari

            Ma base.txz e kernel.txz sono sufficenti ad avviare la macchina o sbaglio?
            Equivalgono alle librerie base di una distro x.
            Successivamente non puoi installare solo un pacchetto/ports? As esempio mariadb o apache?

          • Samael

            No, contiene anche server di posta, ftp, toolchain e tante altre utility. Va ben oltre le GNU coreutils. Te l’ho già detto: è grossomodo l’equivalente di svariate sezioni di Slackware.

            E sì: certo, che successivamente puoi installare i ports. Ma sono per l’appunto ports. Software esterni che non sostituiscono nulla della base.

            Se per esempio in ports c’è una nuova versione di OpenSSL o di clang, non viene sostituita la versione presente in base.
            Non puoi installare FreeBSD senza sendmail, per dire, come invece faresti su GNU/Linux.

          • michele casari

            Grazie, ora mi è chiaro (sono di coccio ma prima o poi ci arrivo).
            Non mi piace per niente come viene gestito, perché devo installare servizi che non uso?

          • Samael

            Figurati. xD

            Per il resto, il motivo è presto detto: FreeBSD nasce come sistema operativo, in piena tradizione UNIX. GNU/Linux invece nasce come un insieme di componenti di terze parti assemblate. Su quest’ultimo tutto è un software di terze parti. Anche il kernel.
            Difatti il package manager gestisce praticamente ogni cosa. Su FreeBSD no: il package manager gestisce solo i software di terze parti (i ports) mentre l’OS viene gestito separatamente.

            Di conseguenza tutto lo userland di FreeBSD viene ingegnerizzato per lavorare insieme ed una componente è fortemente influenzata dall’altra, al punto che non puoi aggiornare il kernel ad una versione più recente senza aggiornare anche lo userland (e viceversa).

            Se da un lato ti limita in termini di flessibilità, dall’altra però ottieni un sistema coerente. Una tecnologia presente nel kernel viene subito esposta nello userland in modo da rendere omogenea l’esperienza d’uso.
            E questa è anche il principio sulla quale viene sviluppato systemd: tutto deve essere messo con un senso preciso, e le funzionalità che devono venire esposte devono essere sempre coerenti tra kernel-space e user-space.

            La verità è che siamo stati abituati male, Michele.
            I sistemi operativi sono strumenti complessi che devono essere integrati. La modularità eccessiva è un danno collaterale, perché porta ad modello in stile GNU/Linux dove chi sviluppa il componente X se ne frega del componente Y perché è di un altro team di sviluppo con principi e metodi differenti.

            Su FreeBSD per esempio non si sarebbe mai fatto come con systemd, dove molte utility sono state reimplementate per integrarle nel sistema, ma si sarebbe implementato tutto in ciò che già c’è.
            Sia chiaro, la colpa non è di Poettering, ma della situazione preesistente.

          • giovanni

            Ciao Samael, mi sento in obbligo di doverti ringraziare perché ogni volta
            che leggo i tuoi interventi imparo sempre qualcosa di nuovo ed
            interessante, soprattutto perché riesci e spiegare temi anche
            complessi in modo veramente semplice. Questo vuol dire che vi è
            grande comprensione e conoscenza e grande capacità da parte tua di
            trasmettere i concetti in modo chiaro. Veramente complimenti. Leggere
            quello che scrivi, come lo scrivi, è veramente un piacere.

  • Samael

    Perché l’articolo ha come immagine Debian GNU/kFreeBSD?

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