In breve: Oggi, 28 Luglio 2016, Canonical ha ufficializzato la cessazione del supporto per Ubuntu 15.10 ( Wily Werewolf).

Non essendo una versione LTS il supporto nel tempo è limitato come ci spiega Adam Conrand: “Ubuntu 15.10 è una non-LTS release e il supporto è limitato a nove mesi che scadono oggi Giovedi’ 28 Luglio

Come probabilmente ricorderete Ubuntu 15.10 fu annunciato il 4 Maggio dell’anno scorso, Mark Shuttleworth scelse come nome in codice “Wily Werewolf” ovvero “licantropo astuto”. La cessazione del supporto implica che Ubuntu 15.10 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza e i suoi packages non verranno più aggiornati.

Ubuntu 15.10 Wily Werewolf

L’upgrade a Xenial Xerus, se prima era solo consigliato, ora diventa quasi ‘obbligato’: è sempre buona cosa usare un sistema operativo aggiornato. La procedura d’aggiornamento è abbastanza semplice, innanzitutto assicuratevi di avere un backup recente dei vostri dati. Per iniziare aprite “Software & Updates” ->”Updates” e cercate gli aggiornamenti.

Successivamente aprite il terminale e digitate “update-manager”, il quale si aprirà notificandovi la presenza di un update disponibile, dopodichè vi basterà seguire le informazioni a video. Se cio’ non bastasse sul sito dedicato ad Ubuntu è disponibile una guida per l’aggiornamento da 15.10 a 16.04 LTS, la trovate cliccando QUI.

  • rico

    A molti “rolling-release” può non piacere, ma proprio queste scadenze fanno di Ubuntu la distro più famosa: costringono gli sviluppatori a darsi da fare prima di una scadenza precisa (non sempre riescono). E danno agli utenti un punto di riferimento.

    • Aury88

      penso che principalmente lo facciano per pubblicità (gli utenti sanno grosso modo quando esce e scade una nuova distro e quindi quando cercare gli articoli che ne parlano) sia per utilità in ambito enterprise (le aziende sanno quando conviene fare il fermo macchine per la manutenzione e l’aggiornamento del software).
      poi naturalmente il software non è mai completo…non avere scadenze può far rimandare per moltissimo tempo l’uscita di nuovo software e visto che per le versioni delle distro ci sono in ballo ripercussioni sulla sicurezza è meglio così.

  • io rimango dell’idea che sarebbe meglio avere una ubuntu rolling release e una ubuntu LTS ogni 2 anni.
    aggiornare ogni 6 mesi è una scocciatura, allora è meglio aggiornare giorno per giorno.
    poi chi vuole qualcosa si stabile può sempre affidarsi all’ultima LTS, mentre chi vuole un sistema aggiornato usa la rolling release

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