Il produttore cinese Meizu, stando agli ultimi rumours, annuncerà ufficialmente il Meizu MX6 durante un evento di presentazione che si terrà a Pechino il 19 luglio.

Il dispositivo dovrebbe presentare delle linee estetiche molto simili al Meizu PRO 6, altro smartphone di casa Meizu. Sono trapelate da pochi minuti alcuni render “ufficiosi” circa la variante del device che ci interessa di più: la Ubuntu Edition.

meizu-mx6-ubuntu-edition-2

Come si evince dalle immagini, il Meizu MX6 Ubuntu Edition sarebbe caratterizzato da un display da 5.5 pollici di diagonale ricoperto da un vetro con curvatura 2.5D. Il processore, invece, sembrerebbe essere il Mediatek Helio X20, un chipset deca-core parente del leggermente più performante Mediatek Helio X25 presente sul Meizu PRO 6. La restante scheda tecnica dovrebbe essere caratterizzata da 3 o 4 GB di RAM, 32/64 GB di memoria interna, una batteria da 3000 mAh mentre la fotocamera dovrebbe essere caratterizzata da 16 mega-pixel con Flash LED Dual Tone. Non mancherà ovviamente il tasto fisico frontale mBack con implementato il lettore di impronte digitali mTouch.

meizu- mx 6 -ubuntu-edition-1

Sarà interessante valutare se questo terminale supporterà la tanto attesa Convergence, la modalità di adattamento automatico di Ubuntu che consente di trasformare lo smartphone in un desktop PC.

Secondo quanto riportato dalle slide, il Meizu MX6 Ubuntu Edition sarà disponibile all’acquisto ad un prezzo di 399 euro. Non ci resta che attendere maggiori informazioni su questa nuova possibile variante del terminale per scoprire se il design e le specifiche tecniche verranno confermate.

[Fonte]

  • Abbaveto

    Da possessore deluso dell’ MX4 vi consiglio di stare lontani dai prodotti Meizu.
    Ho acquistato uno dei primi MX4 (android) usciti sul mercato italiano perchè veniva fatto intendere la possibilità di migrare ad Ubuntu OS appena fosse pronto il firmware.
    Dopo un anno di attesa si è capito che causa bootloader bloccato l’operazione era impossibile e Meizu non ha mai aperto a questa possibilità nonostante le numerose firme raccolte sul web.

    • Aury88

      senza considerare che in meizu il supporto per ubuntu è il minimo indispensabile e di fatto si acquista un device più potente (e costoso) per avere le stesse prestazioni di un bq.
      comunque sia….se sei coraggioso….a garanzia scaduta….c’è questa procedura:
      https: //forum.cyanogenmod. org/topic/115565-meizu-mx4-bootloader-unlocking-we-want-cm-121/

    • Daniele Cereda

      ma se con la flyme il bootloader lo sblocchi dal menù impostazioni!

  • Aster

    ho appena provato ubuntu touch su n7 2013 molto ben fatto peccato per la mancanza di app

  • Massimo A. Carofano

    Ma basta con ‘sti dispositivi Mediatek senza sorgenti pubbliche!!!

    • gabriele tesio

      Purtroppo non credo Canonical sia nella posizione di fare la schizzinosa su quali device distribuire ubuntu…

      • Massimo A. Carofano

        Guarda non saprei, sicuramente uno smartphone cinese con Qualcomm Snapdragon 805 (o SD808), 2 Gb di Ram e 16 Gb di ROM con espansione MicroSD e batteria da 3000 mAh non mi sembra poi impensabile..Potrebbero fare un semplice rebrand e sono a cavallo.
        Ps: SoC SD805 rimane validissimo, anche se non ha i numeri di un SD820..

        • alex

          Per far questo Canonical dovrebbe mettersi direttamente nel mercato smartphone, e non mi sembra proprio il caso. La verità è che ai produttori non interessa, al masimo ne vendono qualcuno agli appassionati qui e stop.

          • gabriele tesio

            Secondo me ai produttori interessa invece, in generale, proporre un’alternativa ad android, perché sarebbe un modo di differenziarsi dalla concorrenza ora che i telefoni si stanno omogeneizzando sotto quasi tutti gli aspetti, però vogliono essere sicuri che porti un ritorno economico, cosa che al momento le alternative ad android (jolla, ubuntu etc) non possono fare (e secondo me non potranno fare con grandi cifre, ma sono convinto che lo spazio per una nicchia non irrilevante ci sia), e credo anche che non vogliano proporre un SO che non è ben ottimizzato né con poche app perché sarebbe una cattiva pubblicità per i loro dispositivi e l’azienda.

          • Aury88

            beh…per quanto siano ignote le quote che ci ha messo meizu e bq possiamo essere certi che gli ordini hanno quanto meno raggiunto le quote attese visto che sono andate tutte out-of-stock….non credo meizu ci stia perdendo visto che è il terzo modello con ubuntu che mette in commercio ed è ben conscia di quanto gli costa e di quanto riesce a guadagnare vendendolo 😉

          • gabriele tesio

            Beh certamente ad un piccolo produttore come bq o meizu può fare la differenza, ma io credo che per un grosso produttore, come huawei o samsung ecc, quei pochi spiccioli (relativi) non valgono il rischio della cattiva pubblicità.

          • Aury88

            piccolo produttore meizu? certo non è huawei o samsung ma non definirei un azienda da mezzo miliardo di dollari un “piccolo produttore” xD
            mi fai dire che più un’azienda è piccola più deve (o dovrebbe) stare attenta alla qualità dei prodotti e alla cattiva pubblicità…non hanno i soldi per coprire mancati incassi dall’invenduto o per rimborsare il reso.

            la cattiva pubblicità te la fai quando vendi un prodotto per quello che non è…basta non vendere l’ubuntu-phone per un prodotto dedicato al mercato consumer (di sicuro non al momento e nell’immediato futuro).
            semplicemente UT non è un prodotto da grande produttore che domina nel mercato consumer, è un prodotto per quei produttori che, schiacciati e relegati da marchi enormi, cercano di vendere un prodotto diverso (= non sostituibile da un qualsiasi android) a clienti diversi (=non soddisfacibili da un qualsiasi android).
            non centra nulla imho il rischio cattiva pubblicità quindi. sono scelte aziendali basate sul mercato in cui si vuole vendere/espandere

          • alex

            Non credo gli costi molto fare la versione con Ubuntu, è solo una variante dello smartphone che già hanno. Di sicuro lo vendono, anche perchè non c’è praticamente concorrenza se si vuole quella piattaforma, e mal che vada è pubblicità per il marchio.

          • Massimo A. Carofano

            Se sistemassero velocemente Unity 8, uno smartphone Ubuntu con SlimPort (o wireless display) con convergenza garantita, potrebbe far la differenza..Uno smartphone che diventa PC..!

          • alex

            Ma per farci che? è un idea che anni fa mi affascinava (vedi l’omai vecchio concept di Canonical), probabilmente perchè i diversi dispositivi erano più distinti tra loro, ma oggi ne sento sempre meno la necessità essendo la maggior parte dei servizi ormai indipendenti dalla strumento. Per molte cose non mi serve avere più il “mio pc” perchè ovunque posso avere direttamente “i miei dati, i miei documenti, il mio lavoro, le mie foto…”. Le uniche cose che non posso ancora gestire ovunque sono quelle che rimangono comunque ancora legate all’hw a prescindere dal sistema (es. applicazioni molto pesanti, giochi, ecc… ), ma anche qui sta prendendo sempre più piede l’esecuzione in remoto e il limite sono più che altro i costi e le prestazioni della connessione. Io non sento nessun bisogno di avre lo stesso OS e la stessa interfaccia ovunque, mi basta solo poter accedere indipendentemente agli stessi dati e contenuti nel modo più semplice ed immediato possibile, in partica sempre di più mi basta avere un browser (quindi sento sempre di più l’esigenza di poter usare formati standard e aperti per non avere limitazioni). Ma io vedo sempre più sfumati i confini da un dispositivo all’altro: tra uno smartphone ad un “pc” passando per un tablet le differenze sono sempre meno distinte. 🙂

          • Massimo A. Carofano

            Io la vedo diversamente invece!
            TI svegli la mattina e lo usi come smartphone mentre vai a lavoro, poi arrivi in ufficio e collegandolo al monitor ci lavori (ipotesi), in pausa pranzo lo stacchi e magari devi andare da un cliente, arrivi da lui ed attaccandolo ad un monitor hai IL TUO PC presso il cliente. A fine giornata torni a casa, lo usi smartphone oppure lo colleghi al monitor per usarlo come PC casalingo o cmq per lavorarci. Insomma, “One device to rule them all”!

          • alex

            Forse l’interesse per queste cose è scemato perchè attualmente lo smartphone è mio e con le cose mie non ci lavoro, se non per cose mie 🙂
            Meglio che il lavoro stia sul pc che ho davanti e le cose mie ben separate sullo smartphone che ho affianco…
            Si, può essere utile per usarlo da clienti ma anche li per la mia esperienza non è poi così facile trovare un monitor e le varie periferiche che servono (a meno di posti in cui si va spesso e già predisposti per la cosa), e se devi stare a portarti tutto fai prima a portarti direttamente via il notebook.

            Comunque, ripeto, che anche a me in passato la cosa entusiasmava, per quello ne discuto con te, però ora mi sembra una cosa sempre meno utile. 🙂

          • alex

            ah, questo non vuol dire che penso che non serva a niente la cosa, solo che non ci vedo più il cavallo di battaglia che può cambiare tutto nel mercato. (Anche nel mondo windows non mi sembra di vedere che l’introduzione di continuom o come si chiama stia sconvolgendo le varie realtà… )

          • Marco Moraschi

            ti alzi la mattina e intanto che fai colazione lavori, durante il viaggio lavori in ufficiolavorinellapausapranzolavoriduranteliviaggiovìlavoriarriviacasaelavoricenielavoriintantochestaicontuamoglielavoriprimadiandareadormirelavori.

          • Massimo A. Carofano

            Non hai mai lavorato nella consulenza eh?

          • Marco Moraschi

            lavoro?
            nahhh, non fa per me.
            😀

          • Aury88

            attualmente non lavoro (a livello di non rispondere neanche alle mail) tramite telefono perchè tanto entro un ora posso avviare il pc tramite wireless e fare quel lavoro molto più velocemente…morale perdo un ora di treno a navigare su internet con lo smartphone…ma se il lavoro potessi cominciarlo sullo smartphone e completare (con la stessa velocità del desk) quello che manca una volta raggiunta la postazione di lavoro?

            certo…potrei sincronizzare il mondo…se non che per esempio moltissimi cloud non ti mettono sullo smartphone i file (per questioni di spazio) e quindi o te li scarichi prima di partire con il wireless o usi la quota dati del tuo abbonamento….se ce li avessi già sullo smartphone? se un film che ho cominciato poco prima di partire lo volessi vedere anche durante il viaggio? lo scarico nuovamente? mi devo ricordare di caricarlo sullo smartphone prima di partire? e comunque devo usare un programma apposito di sincronizzazione per farmi riavviare il film dal punto in cui l’ho interrotto…ma se fosse sempre stato sul mio smartphone e il programma con cui l’ho visto prima a casa è lo stesso che mi avvia i video nello smartphone?

            fondamentalmente uno smartphone del genere anche se ha una funzionalità
            che sfrutti poco o ottenibile tramite servizi di sincronizzazione ha comunque delle funzionalità che lo rendono
            potenzialmente più flessibile da usare…di sicuro lo puoi sfruttare moolto di più.

            certo è che assume una certa rilevanza se non hai/vuoi smartphone e pc…
            ti devi portare solo due cose dal cliente: lo smartphone (che comunque ti porteresti dietro) è la doc con al più un cavo hdmi…dal cliente quasi certo ci sarà un mouse bluetooth o usb, una tastiera bluetooth o usb e uno schermo wireless o hdmi da utilizzare…lo smartphone+doc+cavo hdmi è di sicuro molto meno ingombrante e costoso di un notebook+smartphone

          • alex

            Ci puoi già lavorare così, non vedo particolari novità. Chiaro che i dati li devi sincronizzare prima o lavorare online, che ormai è comunque la norma se lavori con altre persone che nel frattempo possono aver modificato dei documneti ecc…

            E ti assicuro che dai clienti, a meno che non ci vai frequentemente, non è sempre così facile trovare quello che ti serve, a cominciare da qualche stupidissimo cavo 🙂

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