Ikey Doherty e il Solus Project sono fieri di annunciare oggi la disponibilità di un nuovo progetto che mira ad integrare in maniera migliore il client Steam sui vari Sistemi operativi GNU/Linux, permettendo dunque agli utenti di forzare Steam ad avviarsi in modalità 32-bit.

Vi presentiamo Linux Steam Integration (LSI per comodità), un enorme passo in avanti che promette di risolvere il problema del runtime di Steam, il quale non lavorava correttamente su diversi kernel per sistema operativi Linux, come Solus, a causa della vecchia libreria Steam Ubuntu 12.04 LTS richiesta dal client Linux.

Cercare di far funzionare Steam su alcune distribuzioni che non hanno nulla a che vedere con Debian è sempre stato rognoso, ma ora, grazie a questo piccolo progetto open source (dove ogni fornitore di OS può integrare il proprio sistema operativo GNU/Linux) tutto dovrebbe funzionare in maniera migliore, con gran sollievo per i gamers.

Solus Project

Solus Project permetterà di forzare Steam in modalità 32-bit, così come l’utilizzo del runtime nativo del sistema operativo dal quale si lancia Steam. Queste features dovrebbero, per esempio, risolvere il problema riscontrato dagli utenti nell’ultimo aggiornamento di CS:GO a 64-bit, o nel Goat Simulator game.

“Il Progetto è estremamente leggero, assicura il mantenimento dei dati ed è pensato per essere utilizzato al posto del classico e pre-esistente /usr/bin/steam, ovvero l’utilizzatore dovrà spostare il proprio Steam esistente da un’altra parte,” dice Ikey Doherty. “Possiamo far funzionare Steam con il proprio runtime senza hackerare niente, permettendo ad LSI di prendersi cura di tutto al posto nostro”.

LSI è un progetto open-source distribuito sotto la licenza LGPL 2.1. In questo momento è incluso nelle repositories di Solus per chiunque usi questa distribuzione, ma coloro che utilizzano sistemi operativi Linux possono trovare la documentazione necessaria per installare LSI nella pagina GitHub del progetto.

[Fonte]

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