Simple Translate, come suggerisce il nome, è una piccola app per rapide traduzioni.

Questa applicazione open source è sotto intenso sviluppo e per ora presenta solo alcune funzioni di base, ma già sufficienti per uno uso sporadico del traduttore. L’interfaccia grafica GUI è molto semplice ed intuitiva. Il pannello è diviso in due parti, in quella superiore è possibile scegliere la lingue in quella inferiore viene inserito il testo e compare anche la traduzione.

 

Simple-translate-linux-1

Simple Translate in azione

Ad oggi Simple Translate supporta:

  • Inglese
  • Francese
  • Spagnolo
  • Russo
  • Olandese
  • Ucraino
  • Tedesco

Come vedete manca l’italiano ma il supporto ad ulteriori idiomi verrà aggiunto a breve e dovrebbe esserci anche la nostra lingua.

Come quasi tutte le applicazioni di traduzione non è molto ‘intelligente’, devono essere viste come uno strumento che ci aiuta a capire il contesto di un discorso, non certo per una traduzione precisa.

E’ presente anche una scheda ‘Dictionary’ dove potete inserire una parola e trovarne il significato in un altra lingua.

Simple-translate-linux-2

Incroyable in francese tradotto con la scheda Dictionary

L’applicazione necessita di una connesione a internet, quindi non si puo’ utilizzare offline e questo è decisamente un punto a suo sfavore, ma essendo un app per pc e non per smartphone la connessione non dovrebbe essere un grosso problema. Un altro fattore negativo: non è possibile scaricare il pacchetto del dizionario per utilizzarlo offline (come accade ad esempio per Google translate su Android e iOs).

Ci auguriamo che queste funzioni vengano introdotte con aggiornamenti successivi.

Installazione su Ubuntu

Esiste un PPA ufficiale per Ubuntu 15.10 e Ubuntu 16.04, potete usarlo per installare l’app. Il PPA dovrebbe funzionare anche su Linux Mint 17.

Aprite il terminale e utilizzate i comandi sotto riportati:

  • sudo apt-add-repository ppa:grabli66-r/eos
  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get install translator

Una volta installato lo trovate nella classica Ubity Dash se state usando Ubuntu Unity.

Se invece, dopo una rapida prova, decideste di rimuoverlo dal vostro sistema è sufficiente aprire nuovamente il terminale e dare:

  1. sudo apt-get remove translator
  2. sudo apt-add-repository --remove ppa:grabli66-r/eos

Installazione di Simple Translate su altre distro.

Potete scaricare il codice sorgente per installare il programma su altre distribuzioni GNU/Linux, cliccando QUI vi partirà il download automatico del file in formato .tar.gz.

Applicazioni semplice ed intuitive come questa dovrebbero favorire una migliore user-experience, dopotutto un traduttore fa comodo a tutti.

Speriamo che gli sviluppatori introducano alla svelta il supporto per l’italiano e magari il supporto offline, queste due componenti da sole portarebbero sicuramente un aumento del bacino di utenti .

[Fonte]

  • Angelo Bacaloni

    I seguenti pacchetti hanno dipendenze non soddisfatte:
    translator : Dipende: libgranite2 (>= 0.2.0) ma non è installabile
    E: Impossibile correggere i problemi, ci sono pacchetti danneggiati bloccati.

  • Box2Tux #LinuxITA

    Inutile. Basta aprire google e scrivere “parola in lingua”, dove parola sta per la parola da tradurre e lingua sta per la lingua in cui vuoi sia tradotta la parola o frase.

  • mikronimo

    Senza traduzione off line è zoppo di due gambe, visto che esiste google, su cui suppongo si appoggi; fosse possibile la traduzione contestuale (evidenzi, traduce, ma esiste già StarDict/QStarDcit, che lo fa, ragionevolmente bene) poi vorrei capire, come si giustifica la presenza di lingue pressoché ignote (ucraino, olandese, whatelse) e la mancanza regolare dell’italiano, che sarà parlato da pochi nel mondo, ma allora manca il cinese o l’arabo o il giaponese, translitterati, lingue di rilevanza maggiore, sia culturalmente che economicamente; a me queste app sembrano più un passatempo che un vero sforzo per fare qualcosa di utile…

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