Nella giornata del 29 Maggio Andrius Štikonas ha annunciato il rilascio di KDE Partition Manager 2.2.0, nuova versione dell’editor di partizioni open-source progettato specificamente per il desktop environment Plasma 5, e della nuova versione di KPMcore, che raggiunge anch’esso il numero di versione 2.2.0.

Per entrambi i software questo aggiornamento rappresenta una major release, la quale va ad introdurre, finalmente, un supporto adeguato a LUKS (Linux Unified Key Setup) permettendo al software di creare volumi LUKS sui dischi, di formattare il file system interno e di individuare contenitori LUKS.

Lo sviluppatore raccomanda agli utenti di avere cryptsetup 1.6 (o una versione superiore) installato sul proprio sistema operativo GNU/Linux prima di cercare di creare volumi LUKS in modo da supportare volumi fisici formattati in EXT2, EXT3, EXT4, Btrfs, ReiserFS, Reiser4, XFS, JFS, SWAP, ZFS ed LVM per il file system interno criptato.

Inoltre nell’annuncio ufficiale, che trovate in forma completa qui, Štikonas ha spiegato: “Il supporto per LVM non è ancora implementato se non per il supporto all’individuazione per LVM PV, ma ciò potrebbe cambiare presto come risultato del progetto GSoC, c’è già qualche elemento al supporto per il ridimensionamento in LVM PV nel git master. Se create altri file system manualmente utilizzando i tool a linea di comando continueranno a funzionare.”

kde partition manager 2.2.0-1

Un’altra feature interessante introdotta con KDE Partition Manager 2.2.0 è la possibilità di aprire e chiudere i volumi criptati LUKS e di poterli ridimensionare mantenendo la criptazione, è sicuramente degno di nota il fatto che attualmente questo sia l’unico software in grado di effettuare queste operazioni. Oltre a questo è anche possibile spostare le partizioni LUKS, eseguire un check del file system interno alla ricerca di errori, montarle, rimuovere le partizioni LUKS aperte e copiarle. In ultimo è stato migliorato il supporto per Qt GUI Toolkit 5.6.1, aggiunto quello per settare le etichette NTFS utilizzando il componente di NTFS-3G chiamato ntfslabel e quello alla compilazione Clang e C++11.

Queste sono solo alcune delle novità introdotte in KDE Partition Manager 2.2.0 e KPMcore 2.2.0 con questo aggiornamento, per maggiori dettagli potete consultare l’annuncio ufficiale linkato prima. Se invece volete installare questi software potete scaricare i tarball con i sorgenti qui e qui. Lo sviluppatore ha inoltre specificato che sono già presenti i pacchetti precompilati per arch e gentoo e spera che quelli per altre distro arrivino presto.

E voi conoscete questo editor di partizioni avanzato per KDE? Come vi ci trovate? Fateci conoscere le vostre impressioni con un commento!

[Fonte]

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