Qualche tempo fa abbiamo parlato (qui) della rinascita di Tuxguitar, progetto a cui molti musicisti del mondo GNU/Linux sono decisamente affezionati. Quello di cui andiamo a parlare oggi è un’altra notizia che chi produce musica non può non accogliere con un sorriso: Reaper è in sviluppo anche per piattaforme Linux!

Per chi non conoscesse il suddetto programma, si tratta di una DAW (Digital Audio Workstation) che possiamo paragonare tranquillamente a software come Ardour e Audacity, ma che purtroppo è rilasciata sotto licenza closed-source. Reaper è stato rilasciato per la prima volta nel 2005 e, grazie ad un’interfaccia piuttosto intuitiva e semplice da gestire e ad ottime funzioni di editing e registrazione sia in campo audio che in campo MIDI (dove a mio parere va anche meglio di altri programmi ben più famosi), si è ritagliato negli una buona fetta di utenza.

Reaper-1

Reaper è stato disponibile, fino ad oggi, solo per Windows ed OS X, ma per fortuna le cose stanno per cambiare significativamente poiché con la versione attualmente in sviluppo, la 5.20, verrà introdotto il supporto nativo ai sistemi del pinguino. Ad oggi è disponibile la decima versione Beta del programma ed il supporto nativo a Linux è già stato introdotto. Sono infatti disponibili i binari per macchine x86_64 ed anche una build per ARMv6t2, pensata per essere utilizzata sulle nuove schede Raspberry Pi.

La “brutta” notizia sta nel fatto che purtroppo, come molte DAW professionali, Reaper è un programma a pagamento (nonostante sia anche presente una versione gratuita a scopo valutativo che svolge il suo lavoro piuttosto bene). Nel caso vogliate acquistarlo la licenza base di Reaper vi costerà 60$ mentre quella per uso commerciale 225$ (prezzi decisamente più bassi se comparati a quelli di programmi come Cubase o Pro Tools ndr.).

Per maggiori dettagli potete consultare il sito ufficiale di Reaper qui, mentre nel caso voleste testare le prime versioni per Linux le trovate a questo indirizzo.

E voi, musicisti di lffl, conoscevate questa ottima DAW? Siete sorpresi del suo sbarco nel mondo Linux? Fateci conoscere le vostre impressioni!

[Fonte]

  • gabriele tesio

    Beh, direi che è un’ottima notizia.

  • D4rK Br41N

    tornerebbe utile sapere su Linux esiste un sofware simile a (Magix) Audio Cleaning Lab – anche per comodita’ e potenza dei filtri/preset modulabili da interfaccia grafica – dato che con Audacity ripulire l’audio da rumori di varia natura o estrarre/isolare voce o particolari “sample” da campioni audio digitali gia’ acquisiti da vinile o materiale fonografico in generale, non e’ un’operazione agevole

  • Ottima notizia.. ma purtroppo a pagamento…:(.. quando esiste un’alternativa grossa come Ardour…

  • Massimo A. Carofano

    Sarà anche a pagamento, ma l’arrivo di un software blasonato su GNU/Linux è sempre il benvenuto. Ottima notizia insomma!

  • Ma già non c’era bitwig per linux? (tra l’altro a 249€) anche se molti lo hanno recensito come un flop per quello che prometteva, ora questo, ma solo io ci ho fatto caso che i software proprietari che vengono forniti dopo un po’ di tempo pure su GNU/Linux, sono considerati simil-spazzatura? guardasi i giochi su steam per linux che al 89% fan cagare, ma vengono riproposti su steam per linux nella speranza di riscattarsi non avendo avuto altra possibilità su windows, bho’, magari è solo una mia impressione

  • DL

    Bello, anche se… senza driver per gestire le schede audio (fireware/lightning/usb) rischia di essere un’operazione un po’ inutile…

  • Marco Moraschi

    Io attualmente utilizzo cubase, l’ho pagato? no! l’ho rubato? neanche per idea, ho comprato la tastiera e in Bundle c’era la versione LE piuttosto che… e con permesso è molto più facile da gestire che ardour + jack + rava e fava.
    QUINDI a “malinquore” devo usare windows per fare le registrazioni col mio gruppo.
    Se esiste una versione nativa per linux di un software, potrei in futuro preferire hardware che in bundle mi offre la possibilità di installare su linux.
    BUNDEL BUNDLE BUNDLE BUNDLE …. is the way.

  • Mes3boy

    Anche se a pagamento è sempre una buona notizia…. in accoppiata a un bel driver audio bello stabile ed efficente potrebbe fare la differenza…. magari potrebbero iniziare con driver per Creative che in ambito domestico è molto diffuso!!! imho

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