Qualche tempo fa vi abbiamo parlato (nello specifico qui) di Krita, un software di grafica che possiamo pensare come la risposta per KDE a programmi come GIMP e Photoshop/Illustrator e che negli ultimi tempi è riuscito a ritagliarsi una buona fetta di utenza. Il motivo per cui oggi torniamo a parlare di Krita è dovuto al fatto che gli sviluppatori hanno aperto su Kickstarter la campagna di fundraising per il 2016 chiedendo agli utenti di finalizzare lo sviluppo, attualmente in corso, della versione 3.0.

Nella pagina del progetto, che trovate a questo indirizzo, gli sviluppatori spiegano che con la campagna dell’anno scorso sono riusciti ad introdurre features come l’Instant preview ed il supporto alle animazioni, aggiungendo poi una lista degli obiettivi che intendono raggiungere per quest’anno. Senza scendere troppo nei dettagli dalla descrizione emerge che gli sviluppatori si stanno concentrando sul migliorare i tools per l’editing di testo, giudicati da loro stessi come non ben funzionanti e non alla portata di tutti, e sul miglioramento degli strumenti per lavorare comodamente con la grafica vettoriale.

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La lista completa delle features che gli sviluppatori vogliono aggiungere è disponibile sempre nella pagina del progetto linkata prima e, se avete intenzione di dare un contributo, vi consiglio di leggerla attentamente perché in seguito alla donazione, oltre a ricevere i premi che vi vengono spiegati sempre nella stessa pagina, vi saranno dati dei punti da poter distribuire sulle caratteristiche che vorreste vedere implementate per prime ed a seconda di ciò che verrà votato di più gli sviluppatori daranno precedenza ad una o all’altra feature.

Insomma il team di Krita sta cercando di fare le cose piuttosto in grande e, parere personale, si meritano di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati perché stanno portando agli artisti/illustratori un programma davvero ben fatto (non sono un esperto e neanche un appassionato di grafica ma ho avuto modo di fare qualcosina con Krita e mi sono trovato veramente benissimo).

E voi che ne pensate di questo software e della sua campagna Kickstarter? Darete un contributo? Fateci sapere le vostre impressioni con un commento!

  • Io ci credo molto a questo progetto ed ho già donato 40 euro, ma una cosa non ho mai capito di krita, è il perché la gente reagisce male a sapere che è fatto con le librerie Qt, mbhà!

    • Samael

      Perché aveva lo stesso problema di tutte le applicazioni KDE: si portavano dietro il runtime del desktop. Ovvero si portavano dietro quintalate di librerie di cui nessuno avrebbe fatto uso.

      E questo è poi lo stesso motivo sia per il quale nei desktop minimali (con WM al posto dei DE) si è spesso usato solo GTK+ per le applicazioni, e sia per il quale oltre a KDE non è mai esistito nulla di Qt usabile.
      Solo con l’arrivo di KDE Frameworks le cose sono cambiate, ed oggi possiamo installare applicazioni che ne fanno uso, installando solo il minimo necessario.

      Tuttavia prima che le applicazioni di KDE si liberino dalla nomea che si sono tristemente fatte passerà del tempo.

      • Marco Moraschi

        Non sono un esperto, ma mi pongo una domanda. Le librerie sono un problema?
        Cioè, potrà anche scocciarmi che per un software da 200Mb mi tiro a dietro 1Gb di roba, ma se sono librerie sono un cavolo di file formato testo, che mi importa se sono grosse piccole tante poche. Mi rallentano il PC? no, al limite mi riempiono il disco fisso capirai che mi frega … se mi serve il software installo e via andare …
        Sbaglio?

        • Samael

          Le librerie non sono un file formato testo, ma sono binari eseguibili.
          Piccola parentesi: su UNIX non esiste una separazione vera tra eseguibile e libreria, come invece avviene su Windows con .exe e .dll.
          Su UNIX le librerie sono anch’esse binari eseguibili, tant’è che alcune di esse stampano pure in output.

          In ogni caso ti sei risposto da solo: ti scoccia tirarti dietro GB di roba per un cavolo di software. 🙂

          Il problema di KDE4 era proprio quello di non essere modulare, ma di fornire il runtime in vari megapacchetti che comprendevano tante librerie a volte inutili al singolo software. E parliamo di pacchettoni da centinaia di MB. Mica pochi KB. 🙂
          Questo perché KDE4 era stato pensato per essere usato integralmente. Quindi solo chi usava quel DE non aveva alcun problema di sorta, per ovvi motivi.

          Le applicazioni GTK+2 al contrario avevano spesso più dipendenze ma erano tutte librerie singole e specifiche, quindi la spesa in termini di spazio sprecato era minima ed era più facile integrarle in ambienti minimali.

          Oggi paradossalmente ci ritroviamo nella situazione contraria, con le applicazioni GTK+3 che stanno diventando sempre più legate a GNOME (specie a causa di cose come le client-side decorations) mentre KDE è diventato modulare con i Frameworks.

          • Marco Moraschi

            ti ringrazio per le spiegazioni, e spero che mi perdonerai se mi permetto di insistere.
            Nella pratica la proliferazione di libreria Gtk piuttosto che qt … è un problema solo di spazio del disco … o se le librerie non sono modulari e devo caricare in ram 10000 cose allora rallenta il pc … è questo che vorrei capire: spazio o prestazioni?

          • Samael

            Sì, è solo un problema di spazio, Marco.
            In ram non carichi tutte le librerie del pacchetto, ma solo ciò che serve realmente all’applicazione.

            Il problema però è che mentre un’applicazione GTK+2 occupava poco spazio e si portava dietro solo le sue librerie, con KDE4 ti ritrovavi il runtime del desktop con non solo le librerie ma anche cose come kdeinit, che è il demone che gestisce l’avvio di Plasma quando fai il login su KDE4. Hai presente quella schermata animata dove compaiono gradualmente le icone e poi il logo di KDE? Ecco, proprio quello.
            Naturalmente, se il tuo DE è KDE4 allora il problema non si pone, perché quella roba ti serve comunque.
            Ma se io uso, per esempio, fluxbox perché mi devo tirare dietro tutta quella zavorra inutile che ha solo il compito di farmi sprecare MB che potrei impiegare per cose mie?

  • richard77

    Krita è abbastanza diverso da Gimp, non credo si possano considerare programmi alternativi, piuttosto complementari

  • Marco Moraschi

    Non uso krita ne ne ho la necessità, quindi, onestamente non credo che aderirò allo sviluppo, ma il metodo mi piace e ci sono 3 o 4 software a cui probabilmente donerei volentieri.
    Mi sembra un modo democratico di sviluppare nuove features, chi programma ha diritto a campare e chi utilizza il software la pianti di fare richieste se poi non è disposto a picciare un centesimo che è uno.
    Sarebbe un sistema interessante per gestire i miglioramenti.

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