L’applicazione per desktop di Viber si aggiorna, assume un nuovo look e introduce numerose migliorie.

Viber è un noto servizio di messaggistica istantanea con un numero stimato di 664 milioni di utenti che ci consente di chattare e chiamare gratuitamente i nostri amici. E’ possibile utilizzare Viber su pc desktop Linux, Windows, Mac e device mobili Apple iOS e Android. Insomma, un po’ Skype, un po’ Whatsapp, Viber combina le funzioni del VoIP tradizionale e quelle di un app di messaggistica introducento messaggi criptati, emoji e stickers.

Come avviene su Whatsapp Viber usa il numero di telefono per verificare l’identità, cio’ significa che se non utilizzate un OS supportato non potete creare un account: niente Ubuntu touch, per ora.

Le novità introdotte in Viber 6.0.1

Viber 6.0.x introduce, come fatto recentemente dai developer di Whatsapp, la criptazione end-to-end pemettendovi, almeno in linea teorica, di comunicare in modo sicuro.

-“I nostri utenti possono usare Viber senza paura che i propri messaggi vengano intercettati, sia che effettuino conversazioni uno a uno, chiamate o conversazioni nei gruppi. Per garantire la sicurezza ci siamo assicurati che ogni utente abbia una chiave di sicurezza associata al suo device“- queste le parole rilasciate a margine della release.

viber security

Questo aggiornamento introduce altre features importanti, è infatti possibile fare un drag & drop di foto, video e files in una chat. E’ stata inoltre facilitata la condivisione dei contatti. Potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale.

L’applicazione Viber per Linux suppporta ufficialmente Ubuntu 64-bit e Fedora 64-bit, purtroppo il lavoro da fare è ancora molto, mancano alcune fondamentali funzioni come la tray icon.

[Fonte]

  • dai che forse prima o poi anche whatsapp riuscirà a creare un’applicazione desktop… o forse no?

    • Box2Tux #LinuxITA

      C’è whatsapp web (cit.)

  • “Viber 6.0.x introduce, come fatto recentemente dai developer di Whatsapp, la criptazione end-to-end pemettendovi, almeno in linea teorica, di comunicare in modo sicuro.”

    io mi chiedo, ma se telegram non avesse avuto la crittografia, questi altri “big” (viber a suo tempo era abbastanza diffuso, ora un po meno) avrebbero mai implementato le chat sicure?
    perchè prima whatsapp poi ora anche viber, sembra che la sempre maggiore diffusione di telegram, abbia spinto anche gli altri ad introdurre funzionalità di telegram.

    • Tomateschie

      Esattamente, me lo sono chiesto anche io. Ora che Telegram ha mostrato un nuovo livello di usabilità, sicurezza e velocità nell’usare le chat, tutti quanti fanno a gara per accaparrarsi sempre più pubblico. Io rimango fedele a Telegram, tant’è che ho eliminato il mio account di Whatsapp,di Facebook, di Twitter e di Google+. E devo dire, mi sento molto meglio, tanto stress in meno e tante rotture di scatole risparmiate. Senza parlare a livello strettamente tecnico, tanti MB di RAM risparmiati e moltissimo tempo in più a disposizione.

      Resta il fatto, per rimanere attinenti, che finchè gli è convenuto, non hanno avuto tutto questo interesse per la privacy. Adesso che si sta imponendo un nuovo standard, la privacy, la crittografia end-to-end, l’interesse nello sviluppare applicazioni per ogni ambiente desktop e mobile, la possibilità di creare canali (copiata tra l’altro da Facebook, ironicamente connessa con Whatsapp.)

    • Concordo. Il team di Telegram e in particolare Pavel Durov ha dato una severa lezione a tutto il settore della messaggistica.
      Basta vedere anche la questione in Brasile che hanno nuovamente bloccato il servizio di Whatsapp, così come i continui problemi di virus e altri furti di dati per fornirli a terzi, ecc. ecc.
      In ogni caso Telegram rulez! 😉

      • alex

        Non ho capito cosa c’entra la questione in Brasile? il servizio li è stato bloccato proprio perchè non hanno fornito accesso alle informazioni dei clienti come imposto dal giudice, quindi sono stati puniti per aver difeso la privacy… (chiaro che non penso che siano stati dei paladini per bontà 🙂 ) Mi sono perso qualcosa?

    • Brado

      Assolutamente, è andata esattamente così, seguono a ruota i bot, è solo che gran parte degli utenti non lo sa.

    • alex

      la crittografi è diventata un esigenza per i più solo recentemente, è normale che ora tutti i servizi corrano ad implementarla. Telegram l’ha prevista dalla nascita ed è stato il loro cavallo di battaglia in un momento favorevole, ma non penso che si possa dire che siano stati loro a spingerla.

      • “la crittografia è diventata un esigenza per i più solo recentemente”
        non sono d’accordo, per i più la crittografia è ancora una cosa sconosciuta, tantè che aggiornato whatsapp molti si chiedono, cosa vuol dire che ora le conversazioni sono cifrate? booohh.
        però pian piano, sempre più gente lentamente iniziava ad usare telegram per via delle sue funzioni in più (invio di file, risposta ai messaggi, che è assurdo che whatsapp ancora non ce l’abbia, possibile che nel 2016 è ancora sprovvisto della risposta o quote, immagino che anche nei gruppi sia assurdo rispondere senza poter quotare un determinato messsaggio, poi i bot, con telegram ad esempio posso scaricare le canzoni, esatto, mi basta usare il bot dirgli il nome della canzone o artista e scaricare, la crittografia e la crittografia end to end, il cloud, l’applicazione web e desktop a cui puoi collegarti senza disconnetterti dal telefono e senza dover per forza tenere internet nel cell attivo, i canali, ecc…).
        insomma secondo me i big iniziano ad avere paura delle mille novità di telegram, perchè comunque è oggettivo, sempre più gente lo sta utilizzando (io stesso mi rendo conto che 2 anni fa su telegram avevo 3-4 contatti anche inattivi, ormai invece ce ne ho parecchi, e pochi sono rimasti inattivi).
        sono dell’idea che whatsapp se non aveva un concorrente serio che sfruttasse la crittografia, non sarebbe corsa ad implementarla, come probabilmente non avrebbe introdotto quello schifo di webapp (possibile che con tutti i soldi che ha facebook non riescano ad implementare una soluzione migliore?).

        • alex

          Ma che telegram sia molto più evoluto non ci piove, ha da sempre mille opzioni in più. Anzi, wathapp è sempre stato quello con meno funzioni di tutti, l’unica genialata l’ha avuta all’inizio usando direttamente la rubrica per gestire i contatti, sdoganando l’uso delle chat anche per chi ignorava completamente cosa fossero.
          Contesto solo l’idea che la crittografia sia stata introdotta per competere con telegram, in quanto credo che sia semplicemente stato il mercato a chiederla. E’ vero che in molti non sanno cosa sia, però c’è anche chi lo sa e che proprio per questo a suo tempo ha preferito telegram. Come c’è anche chi pur non sapendo di cosa stesse parlando si è fatto convincere ad usare telegram o a lamentarsi di whatsapp di questo per semplice “moda”…
          Poi non vorrei comunque sembrare uno che ce l’ha con telegram 🙂

  • È da parecchi giorni che questo aggiornamento è stato rilasciato, non è una novità.
    In ogni caso occorre averlo su dispositivo mobile, altrimenti non è possibile attivarlo in ambiente desktop e l’audio in chiamata su Linux occorre fare un giochetto di selezione della periferica audio per farla funzionare senza intoppi.

    Per il resto Viber è molto meglio di Skype su Linux, questo senza ombra di dubbio.

    Invece quella chiavica di Skype l’aggiornano una volta ogni morto di papa… bah!

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