Black Lab Software ha annunciato la disponibilità del sistema operativo Black Lab NetOS e il portatile ultraleggero Black Lab Cloudbook.

Black Lab NetOS

Black Lab NetOS è un nuovo sistema operativo basato sul kernel Linux e derivato da Ubuntu che presta particolare attenzione al cloud e al web. Secondo gli sviluppatori, si tratta di una perfetta alternativa a ChromeOS. Proprio per questo motivo, insieme al sistema operativo è stato lanciato il Black Lab Cloudbook, un portatile ultrasottile pensato per fare concorrenza ai Chromebook.

A differenza della distribuzione principale di Black Lab Software, Black Lab Linux, NetOS è in grado di svolgere le funzionalità di base esclusivamente con applicazioni cloud e web, proprio come ChromeOS; tuttavia, al contrario di quest’ultimo sono disponibili anche tutti i normali repository di Ubuntu, rendendo il sistema più flessibile e funzionale. Inoltre, il sistema non si affida al cloud storage a meno che non venga specificato, cosa che ha vantaggi e svantaggi. Black Lab NetOS si può scaricare gratuitamente da qui e installare sulla maggior parte dei sistemi basati su processori con architettura x86_64.

Black Lab NetOS offre un desktop Xfce 4.12 e ha preinstallare varie applicazioni tra cui VLC Media Player, Google Chrome e molte Web App come Twitter, Facebook e altre. In più, gli utenti avranno accesso a tutti i servizi Google, tra cui Google Drive, Gmail e Google Docs.

Specifiche tecniche del Black Lab Cloudbook

Ciò che rende ancora più interessante questa distribuzione è appunto l’annuncio e la messa in vendita fin da subito di hardware con essa preinstallata, il Black Lab Cloudbook. Parto col dire che si tratta di una macchina Acer ottimizzata e adattata per funzionare al meglio con NetOS, ma che altrimenti potrebbe benissimo passare per un Chromebook.

Black Lab Cloudbook

Un portatile leggero, sottile e con hardware di poche pretese: come CPU troviamo un Intel Celeron N3050 a 1.6GHz accompagnato da 2GB di RAM e un SSD da 32GB. Lo schermo è da 11.6 pollici con risoluzione “HD” (il sito ufficiale non specifica oltre, ma generalmente con HD si intende 1280×720 o 1366×768). Il portatile è disponibile in nero a $250 dal sito ufficiale (circa €220, ma le spese di spedizione in Italia potrebbero fare una notevole differenza), oppure a $270 (€236) in blu “elettrico”.

[Fonte]

  • potevano almeno cambiare il tasto super togliendo il logo di windows.
    comunque sia non comprerei mai un notebook con 2gb di ram e con un celeron da 1.6ghz nel 2016.
    costerà 220 euro, ma resta il fatto che anche con linux e xfce 2gb di ram sono pochi.
    il sistema sarà pure fluido, ma come apri una pagina internet un po pesante si inchioda tutto.

    preferisco spendere un po di più ma prendermi un portatile con hardware decente che non va in crisi al primo banner pubblicitario che incontra xD

    • alex

      Almeno 4gb di ram potevano anche metterceli, anche per solo uso ufficio.
      In un chromebook quell’hw è pure troppo, ma richiede molte meno risorse.

    • How The West Was Won

      Vero, con quella cifra puoi prenderti un usato di classe business, che come prestazioni, ma soprattutto come qualità dei materiali non è nemmeno paragonabile.

  • Aster

    sono curioso di provarlo speriamo sia al altezza del defunto joli os

  • prokopios

    La 6.5 aveva anche il d.e. KDE. Ora fanno solo la versione Xfce?

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