Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus) è finalmente uscito. Abbiamo scaricato e provato l’immagine live per voi.

Ubuntu 16.04

Questa distribuzione non ha bisogno di presentazioni; da anni Ubuntu è uno dei sistemi operativi basati su Linux più diffusi e può vantare decine di derivate e progetti correlati (esiste addirittura un progetto basato sul kernel BSD, UbuntuBSD, di cui abbiamo parlato di recente qui). Sviluppato da Canonical e inizialmente basato su Debian (con cui ha ormai poco in comune al di là del gestore pacchetti), ogni sei mesi il progetto Ubuntu rilascia una nuova versione; di queste, una ogni quattro (a intervalli di due anni) è una LTS, ovvero una versione “long term support” che riceve aggiornamenti e supporto per 5 anni dal rilascio.

Proprio di una LTS si tratta in questo caso: Ubuntu 16.04 verrà ufficialmente supportato fino al 2021. Si tratta quindi di una versione di particolare importanza, dato che alcuni utenti (soprattutto nel ramo server) sceglieranno di utilizzarla per l’intera durata del supporto. Inoltre, proprio a causa della superiore stabilità rispetto alle versioni “normali”, questo sistema sarà per i prossimi due anni la scelta consigliata ai nuovi utenti per incorrere nel minor numero di problemi possibile.

Le cose di cui parlare sono molte, quindi cominciamo:

Installazione di Ubuntu 16.04

Per chi avesse già una versione di Ubuntu precedente installata e volesse aggiornare il proprio computer, questa parte può essere ignorata; le istruzioni per l’upgrade le abbiamo coperte in un articolo separato (questo).

Il processo di installazione comincia con la creazione del supporto di avvio. Una volta scaricata l’immagine di installazione dal sito ufficiale (trovate il link in fondo alla pagina), si può masterizzarla su un DVD o usare un tool come Rufus per estrarla su una chiavetta USB, a seconda di come si è più comodi (e di cosa supporta il sistema su cui verrà installato il sistema). I nostri test sono stati svolti su una macchina virtuale, quindi abbiamo potuto utilizzare direttamente il file immagine.

Ubuntu 16.04

Dopo il caricamento, si è presentati con la scelta tra installare il sistema direttamente o avviarlo in modalità live. Consigliamo vivamente a chi ha ancora dubbi di scegliere la seconda opzione per decidere se il sistema fa per voi prima di installarlo (e magari cancellare il vostro sistema precedente).

Come al solito, il programma di installazione è completamente grafico e molto facile da usare. Dopo aver scelto il layout della tastiera e deciso se si desidera scaricare e installare i componenti proprietari proposti (alcuni codec, per esempio, non sono liberi e quindi non possono essere inclusi direttamente nel disco) si arriva alla finestra di partizionamento.

Ubuntu16.04-2

Quest’ultimo può essere lasciato all’installer (si può anche dirgli di tentare un installazione a fianco di un altro sistema operativo, qualora presente) o fatto manualmente. I file system utilizzabili per l’installazione sono una selezione ben nutrita, ma chi ha seguito lo sviluppo di Ubuntu 16.04 negli ultimi mesi potrebbe starsi chiedendo cosa ne è stato di ZFS.

In realtà, ZFS è effettivamente presente in un modulo del kernel, ma per motivi tecnici non viene offerta la possibilità di utilizzare questo file system all’installazione. ZFS richiederebbe un’utility di configurazione a parte per rendergli giustizia, ma questo complicherebbe troppo l’installer che è pensato per essere semplice e comodo. C’è comunque la possibilità di utilizzare ZFS come file system per l’installazione, ma è necessario installare un pacchetto dal repository nella live e configurare il tutto da terminale.

Completato il partizionamento, comincierà l’installazione e vi verranno chiesti alcuni dati personali come il vostro fuso orario, seguito dalla solita presentazione sulle novità principali della distribuzione. Il tutto richiede circa 30 minuti (ma potrebbe variare grandemente a seconda dell’hardware). Fortunatamente per chi ritiene fastidiose le installazioni nascoste, è possibile visualizzare un riquadro in basso alla finestra di installazione che mostra informazioni dettagliate sul processo.

Ubuntu 16.04

Desktop Environment

Ubuntu 16.04 continua nelle orme dei suoi predecessori e come Desktop Environment di default include Unity, sviluppato come fork di GNOME dalla stessa Canonical e mirato ad agevolare la convergenza tra computer classici e dispositivi touch screen. Si tratta della versione 7.4 – dopo un periodo di incertezza la software house di Mark Shuttleworth ha deciso di non includere la più recente Unity 8, dato che in una versione LTS si cerca la massima stabilità a scapito delle ultime novità. Da quanto abbiamo osservato, questa decisione è stata per il meglio; abbiamo provato a installare Unity 8, ma sulla nostra macchina virtuale non ne ha voluto sapere di partire. Che dipenda dalla virtualizzazione o sia un semplice bug, sembra chiaro che questo DE non sia ancora pronto per soppiantare Unity 7.

Parlando di Unity, non molto è cambiato rispetto al precedente rilascio LTS. Le novità più significative sono le seguenti:

  • I menu delle applicazioni possono essere impostati come “sempre visibili” nel pannello in alto
  • le animazioni di login e logout sono più veloci
  • il Dash ha un miglior supporto della tastiera
  • si possono creare scorciatoie dalla Dash sul desktop con il drag and drop
  • nuove scrollbar
  • il computer non si può più spegnere con il comando shutdown quando lo schermo è bloccato

e questo è sostanzialmente quanto.

Ubuntu16.04-7

Personalmente Unity non mi dispiace, ma non è la mia prima scelta per vari motivi, molti dei quali sono immutati in Ubuntu 16.04. Nella configurazione di default il menu Dash, per quanto comodo con un touch screen, su un computer “classico” è decisamente goffo. Le applicazioni sono ammassate tutte in un unico sotto menu con icone enormi che permettono solo di vederne una frazione contemporaneamente, e per quanto la funzione di ricerca funzioni piuttosto bene non sempre trova quello che si sta cercando se non ne si conosce già il nome.

Un altro difetto che ci vedo è la scarsa personalizzazione, che non è migliorata; mentre molti altri Desktop Environment permettono di sbizzarrirsi con i pannelli e l’aspetto delle finestre, configurare Unity oltre le poche impostazioni disponibili può essere frustrante e scarsamente efficace. Fortunatamente esistono strumenti di terze parti che facilitano il processo, ma sarebbe bello non averne bisogno.

Ad ogni modo, Unity fa il suo dovere ed è esteticamente piacevole; non sono presenti grossi ostacoli all’utilizzo del computer, che infondo è la cosa essenziale, ed è completamente navigabile con tastiera e mouse anche se magari non nel modo ottimale. Per chi non sopporta Unity, a breve rilasceremo un articolo su alcune derivate di Ubuntu 16.04 con Desktop Environment alternativi.

Software

Parto col dire che la controversa funzione di ricerca online dalla Dash è ora disabilitata di default. Meno gradita è l’inclusione del solito link ad Amazon nel launcher; è di facile rimozione, ma molta gente storcerà il naso.

La dotazione software di base non è particolarmente ampia, ma include tutto l’essenziale. Per accedere ad internet è presente il browser Firefox 45, accompagnato da un non meglio identificato “Browser web Ubuntu” su cui non abbiamo trovato ulteriori informazioni, ma che sembra essere più leggero di Firefox (a scapito di estensioni e altro).

Ubuntu 16.04

Per gestire le proprie e-mail si può usare Thunderbird 38, mentre sul lato office troviamo LibreOffice 5.1. Il file manager di default è Nautilus 3.14.2, programma in circolo da anni e testato in abbondanza.

Sul lato multimediale, Ubuntu 16.04 offre Totem 3.18 per la riproduzione video, Rythmbox 3.3 per la musica insieme a Eye of GNOME 3.18 e Shotwell 0.22 per la visualizzazione e l’organizzazione delle foto. Come emulatore di terminale abbiamo GNOME Terminal 3.18, funzionale e completo come sempre, oltre a xterm (presente principalmente per ragioni di compatibilità presumo).

Il kernel utilizzato è Linux 4.4 LTS con alcune modifiche ad hoc, come l’inclusione del modulo ZFS. Ubuntu 16.04 utilizza SystemD, ormai molto diffuso nelle distribuzioni più in vista e anche in prodotti più di nicchia come Arch Linux.

Da questa versione, Ubuntu abbandona il proprio software center in favore di GNOME Software Center, un programma maturo e comodo. Il nuovo “negozio” è ben curato, bello da vedere e funzionale; non rimpiangerete il vecchio software center, che aveva non pochi problemi.

Ubuntu16.04-9

Da terminale, il sistema dei repository è tuttora un po’ macchinoso e i log di aptitude avrebbero bisogno di una rinfrescata, ma tutto sommato è funzionale come sempre. Ubuntu 16.04 include anche il supporto ai pacchetti in formato Snappy, ereditati dal ramo server, che aiutano gli sviluppatori a portare il proprio software su ubuntu velocemente, facilmente e in modo sicuro.

Infine, vi ricordiamo che Ubuntu 16.04 non supporta più i driver proprietari per le schede video AMD; i driver open source sono migliorati e al momento sono quelli consigliati, ma le prestazioni rimangono (per ora) inferiori ai vecchi fglrx. Chi volesse usare qualche gioco nel tempo libero farebbe meglio ad aspettare prima di aggiornare, mentre chi non fa nulla del genere e usa la propria gpu AMD solo per collegare il proprio computer ad uno schermo non dovrebbe avere problemi.

Prestazioni e supporto

La fase di boot e login sono molto veloci, nonostante la nostra macchina virtuale occupi un normale hard disk piuttosto che un ssd. Unity non è esattamente una piuma; a “vuoto”, ovvero appena avviato il sistema dopo l’installazione, ho misurato un uso della memoria sull’ordine dei 765 MiB (l’utilizzo del terminale sfasa leggermente la lettura).

Ubuntu16.04-5

Ubuntu 16.04 nella versione standard non è adatto a macchine particolarmente vecchie e noi consigliamo di non utilizzarlo se non si hanno almeno 2 GiB di RAM installati.

Quanto al supporto, come già detto le versioni LTS di Ubuntu ricevono aggiornamenti software per 5 anni dal rilascio. Inoltre, la comunità di Ubuntu è enorme ed è facile trovare informazioni su quasi qualunque problema. Per quanto la documentazione non sia ben curata e organizzata come, ad esempio, l’ArchWiki è comunque abbastanza navigabile e rimane tra le migliori nelle distribuzioni mirate ai nuovi utenti.

Conclusione

Ubuntu è e rimane una distribuzione semplice da usare che viene in contro ai meno esperti, permettendo di utilizzare il sistema per le necessità più diffuse senza ricorrere all’uso del terminale. La dotazione software iniziale è un po’ ridotta ma più che sufficiente, con una particolare attenzione alla stabilità piuttosto che al software più recente. Unity 7 fa il suo dovere nonostante qualche difetto e le prestazioni sono rispettabili.

Il nostro voto finale (da prendere semplicemente come un’indicazione) è 8.

Consigliamo l’aggiornamento a chi già utilizza una versione precedente di Ubuntu (soprattutto se si tratta di una versione non-LTS) ma chi usa una delle derivate o altre distribuzioni simili con DE diversi non ha molti motivi di passare a Ubuntu 16.04 con Unity.

Grazie per aver letto questo articolo, fateci sapere se intendete effetuare l’aggiornamento o installare questa distribuzione al posto di qualcos’altro. Ubuntu 16.04 LTS si può scaricare qui.

  • XfceEvangelist

    Recensione molto gradita, grazie Giorgio.
    Condivido tutto quanto detto riguardo la poca usabilità di Unity, l’astronauta pensava di inventare un nuovo paradigma di DE ma per quanto mi riguarda è un mezzo fallimento di ergonomia e personalizzazione. A conferma è il fatto che nessun altra distro implementa Unity, almeno che io sappia.

    • Marco Missere

      A me, per quanto fra GNOME e KDE non usi Unity da tempo, piace molto, e anche a molti altri utenti.

    • gabriele tesio

      Le altre distro non usano unity perchè è molto complesso farne il port, da quello che ho capito leggendo un po è dato dal fatto che unity (dalla versione 1 alla versione 7) sia una versione patchata di gnome, che rompe la compatibilità con alcune cose, e quindi implementarla significherebbe dover mantenere due set di librerie gnome che quindi non conviene perchè richiederebbe troppi sforzi.
      Poi personalmente con nessun DE mi son trovato bene quanto con unity, le uniche personalizzazioni che faccio (non sento il bisogno di altre) sono la barra laterale a scomparsa, tema e icone numix, e 9 desktop virtuali (3×3). Hud e Dash li trovo comodissimi, per la ricerca l’articolo dice che non funziona bene se non sai il nome, io non ho mai riscontrato questo problema, ma devo anche dire che ho sempre ricercato con il nome esatto, chessò, se volessi aprire gimp e non ho l’icona salvata nel launcher, clicco velocemente super + “gim” + invio e gimp viene aperto.

    • Aury88

      non centra nulla…a conferma di questo fatto potrei dirti di come mate abbia implementato un plugin per farlo diventare molto simile ad unity7 oppure di come il 30% degli utenti linux sia su ubuntu (con unity7,e nonostante sia appunto l’unica distro ad usarlo) e non su uno degli altri DE

      • matteo81

        L’ unica cosa che viene confermata dal plugin che hai citato è unicamente la totale mancanza di coerenza e struttura nei dev di questi dannati de…. Prima ci vantiamo delle n mila offerte disponibili e una volta create cerchiamo di farle assomigliare fra loro creando il solito guazzabuglio incoerente e fuori scala… Scemo e più scemo insomma….

        Il 30% dell’ utenza linux equivale al parlamento italiano in una giornata di mare… Permettimi ma non ci siamo… Sono 4 anni che ci propinano mockup e video di questa benedetta unity 8 e ancora non abbiamo nemmeno una pseudo beta… Mir stesso paio di maniche…. Canonical prima parla di convergenza poi elimina il proprio servizio di sincronizzazione che sarebbe il minimo sindacale viste le premesse…
        La scusa è sempre che si stanno concentrando sul mobile ma non ci vuole un analista di mercato per capire che ubuntu nel mondo mobile è sostanzialmente invisibile a parte per i soliti irriducibili disposti a spendere per un sistema ben lontano dalle comodità della concorrenza in virtù di convinzioni etiche…

        Capisco che canonical stia crescendo tanto sul cloud e lato server ma se prendiamo le premesse iniziali della creatura di shuttleworth (linux facile per il mondo consumer) manco ci andiamo vicino…. Detto in tutta franchezza e anche parecchia delusione.. Perché un azienda che stipendia 500 dipendenti dovrebbe poter fare decisamente meglio … Opinione personale…

        • gabriele tesio

          beh, unity 8 e mir sono già disponibili ufficialmente su 4 telefoni e 1 tablet, che sono computer, solo nel desktop è indietro, ma ci stanno lavorando, e comunque non è obiettivo di canonical avere un grande marketshare mobile o sottrarre grandi numeri, ci sono già svariati commenti su questo sito scritti da utenti come Samael o Aury88 che lo spiegano molto bene. Infine ubuntu ha già semplificato linux per il mondo consumer, poi è certo che la strada è ancora lunga ma se due anni fa quando installai per la prima volta linux, al posto di ubuntu ci fosse stato una delle prime versioni di slackware oppure la distro più semplice di tutte era arch, non credo che oggi stari usando linux.

          • matteo81

            Canonical vende 4 telefoni e un tablet che permettimi… non si caga nessuno a parte i soliti protettori della causa per cui ogni cosa su cui gira linux deve essere acquistata e difesa… non lo trovo un punto di vista molto obiettivo..

            Ubuntu ha semplificato 10 anni fa il mondo linux… da lì in poi si è fermata e i paradigmi andrebbero ulteriormente semplificati..

            I numeri di Samael non riguardano assolutamente il target di ubuntu desktop e dei device che hai citato ma riguardano unicamente il panorama enterprise ed anzi, sono proprio uno dei motivi per cui i prodotti consumer vengono gestiti in modo così improvvisato… Aury88 lo ritengo francamente un tantinello di parte …. difende ed esalta qualunque cosa proponga oppure dica canonical a prescindere…

          • gabriele tesio

            In ogni caso, i device mobili ubuntu non hanno come target l’utente medio android, lo ha detto mark stesso.

          • matteo81

            Allora guarda facciamo così: dimentica per un attimo le dichiarazioni di tizio e quelle di caio e ragiona, ubuntu touch entra nel mercato più competitivo e concorrenziale possibile dove ogni utente ha una varietà di scelta enorme per ogni hardware, fascia di prezzo e features…
            Ubuntu ha almeno 3 os da rincorrere: Ios, android e wm… il 99% di persone la fuori nemmeno è al corrente della sua esistenza e in più abbiamo un os ovviamente molto acerbo al quale mancano in sostanza tutte le principali killer app….
            Ora quale sarebbe il target da raggiungere? Onestamente… credi davvero che possa realmente interessare a qualcuno?
            Io ho l’impressione che stiamo assistendo alla stessa epopea di firefox os….utilizzato da due gatti, molto modesto e scarso a livello applicativo e che nel giro di 2 o 3 anni è svanito per morte naturale..
            Seriamente, dammi una ragione concreta che useresti per convincere qualcuno a scartare il resto a vantaggio di UT…

          • gabriele tesio

            In questo momento? proprio nessuno. Se mai diventerà per lo meno performante e avrà le features di convergenza programmate, allora lo consiglierei per una maggior sicurezza (ad oggi ha una gestione dei permessi delle app superiore ad android, ma mi pare che android nell’ultima versione sia migliorato), la possibilità di usare un tablet o telefono anche come pc di fascia bassa e la possibilità di usare il parco software linux praticamente nella sua interità. Ovviamente non lo consiglierei al così detto utente medio. Copiando da una recente intervista fatta a mark:

            “The phone is interesting, personal computing is interesting, but
            it’s not crucial. What’s crucial is that we have amazing platforms for
            developers. They are our most important audience,” says Shuttleworth —
            and they want to develop end-to-end, from the largest public clouds to
            the terminals in people’s hands.

            Engineers remain the most important buyers of the Ubuntu phones and tablets, but they’re not the only audience according to Shuttleworth. Along with engineers, those choosing Ubuntu are a “security conscious audience, a bunch of people that care about security more than they care about WhatsApp and Angry Birds’, alongside a third audience of “people that want a clean simple
            way to get on the web and they don’t care about a load of apps that
            they’re never going to use”.

            Secondo me quello che dice ha senso, poi certo è possibile che non avrà mai successo, ma non lo vedo come un progetto morto in partenza.

            Per chi fosse interessato, qua c’è il resto dell’intervista: http : / / www . zdnet . com /article/dial-it-up-to-11-hope-for-the-best-canonical-founder-mark-shuttleworth-on-mobiles-for-the-1-percent/

          • matteo81

            Io ti avevo chiesto un possibile scenario ragionando con la tua testa ma vedo che continui a postare dichiarazioni di shuttleworth che con tutto il rispetto lasciano il tempo che trovano… è come chiedere a Cook di ios oppure a Nadella di WM,,,, oste com’è il vino?…
            Ha senso perché è tendenzialmente l’unico vago motivo sul quale si possa far leva… la sicurezza.. che poi anche in questo caso bisognerebbe fare un discorso a parte che riguarda anche la diffusione… il parco app linux è già adesso inferiore rispetto alla concorrenza quindi non capisco quale reale vantaggio si avrebbe nel farlo girare anche in uno smartphone….
            Se tu pensi che milioni di ingeneri e tecnici utilizzeranno UT in virtù di questo non posso dire altro se non un sentito in bocca al lupo a Canonical. …..
            Io credo che stiamo a parlare di aria fritta buona per attirare qualche investitore e capitali freschi…

          • gabriele tesio

            Mai detto che penso che milioni di ingegneri lo useranno, io ho ragionato con la mia testa e mi son trovato d’accordo con quello che ha detto Mark, io e te abbiamo due punti di vista differenti, tutta qua, il mio è molto simile a quello di Shuttleworth, sto studiando per diventare un ingegnere informatico, è vero sono solo alle prime armi con lo sviluppo software, ma ciò non mi impedisce di immaginare per me un possibile ambito lavorativo futuro, se ciò che canonical sta facendo non avrà successo, pazienza, ma se avrà successo, sarei uno sviluppatore contento e sfrutterei anche le loro tecnologie, io sono molto interessato in questa faccenda, tu non lo sei? va bene lo stesso, e ripeto, io, come futuro programmatore vedo i lati positivi di ciò che questa tecnologia mi può portare, se mi semplifica lo sviluppo, vuol dire che sarei molto più propenso a supportare anche la loro piattaforma.

          • Samael

            I numeri di Samael non riguardano assolutamente il target di ubuntu
            desktop e dei device che hai citato ma riguardano unicamente il panorama
            enterprise ed anzi, sono proprio uno dei motivi per cui i prodotti
            consumer vengono gestiti in modo così improvvisato…

            In realtà penso che Gabriele stesse parlando dei miei post più in generale. E sì, in altri articoli ho anche parlato della questione desktop/consumer, della convergenza, Snappy e di MIR e Unity 8.

            Non l’ho fatto qui semplicemente perché ad essere onesti non mi va più di ripetere le stesse cose decine e decine di volte. 😉

        • Aury88

          “Il 30% dell’ utenza linux equivale al parlamento italiano in una giornata di mare” che è sempre molto più di quanto possa vantare qualsiasi altro DE…forse KDE e GNome si avvicinano ma essendo su più distro teoricamente per loro dovrebbe essere facile relegare unity in fondo alle classifiche, eppure….e comunque quel 30% nel 2014 corrispondevano a 20 milioni di utenti, e da allora si parla in generale di una leggera crescita )

          Unity8 + Mir sono progetti ambiziosi e su smartphone ormai in utilizzo da più di un anno …non puoi fargliene una colpa se un’azienda con neanche 700 dipendenti ci mette più del previsto a realizzarli(un giorno si accusa canonical di rilasciare software buggato e il giorno dopo li si accusa dei ritardi perchè vogliono riasciare quando è tutto pronto? decidetevi! la comunità linux è una delle più schizofreniche che abbia mai visto!)
          Unity8 e Mir sono tasselli della convergenza, UbuntuOne era un servizio (non per la convergenza, ma di sincronizzazione) e trovo contraddittorio prima accusare Canonical per aver scelto di investire in un settore dove risulta invisibile e poi criticarla per aver abbandonato un servizio in cui risultava essere anche li invisibile. oggi giorno hai decine di modi diversi per avere un cloud…tra cloud privati e centralizzati/societari le possibilità oggigiorno risultano essere decine quindi l’aver chiuso quel servizio (in cui canonical era in passivo) non ha compromesso alcunché. già adesso ci sono client su smartphone per almeno un paio di cloud service e il supporto al cloud privato è di fatto insito in linux.
          Che ubuntu phone sia lontano dalla comodità della concorrenza sono punti di vista…c’è chi trova estremamente scomodo il dover usare servizi google/apple/microsoft che continuamente monitorano quello che fai e quindi divenire potenzialissime fonti di spionaggio (in caso di aziende) o invasione della privacy (nel caso di privati). e poi ci sono tutte quelle scomodità dovute alla non aggiornabilità del device o al non essere completamente modificabile/personalizzabile dall’utente ecc.

          hai sbagliato so in cui lamentarti della quota di mercato comunque…se quello che ti preoccupa è la quota di mercato sostanzialmente invisibile e dovessimo usarlo come criterio valido per abbandonare o non affrontare una sfida o non dargli importanza, allora avremmo dovuto abbandonare, e da almeno un decennio, linux sul desk (e direi lo stesso, a livello più piccolo, per canonical visto che non ha mai guadagnato nulla dal desk e quelle poche cose che ha provato a fare per monetizzare sono state usate per demonizzare l’azienda).
          il fatto che ti lamenti dello sviluppo per smartphone come causa del mancato sviluppo desk significa che non hai ben chiaro cosa significhi convergenza e l’obiettivo aziendale a medio-lungo termine di Canonical…la storia sui 500 dipendenti che dovrebbero fare meglio e di più non solo è una opinione tua personale ma che parte anche da basi sbagliate. quanto lavora un dipendente? quanti bug gravi, medi e semplici può riparare in un giorno? quante nuove features può introdurre? quanto di tutto ciò fa mediamente un dipendente canonical? immagino non sai neanche quanti di questi dipendenti siano effettivamente adibiti allo sviluppo e quanti ai servizi/assistenza clienti. e poi manca la logica…se nonostante “500” dipendenti canonical lavorasse male questo si dovrebbe ripercuotere sulle proprie quote di mercato ovunque e specialmente la dove l’efficienza (o il rapporto servizio/costi) è un parametro importante (come nella vendita di soluzioni cloud) e comunque che vantaggi trarrebbe un azienda dal funzionare male?

        • Aury88

          “Il 30% dell’ utenza linux equivale al parlamento italiano in una
          giornata di mare” che è sempre molto più di quanto possa vantare
          qualsiasi altro DE…forse KDE e GNome si avvicinano ma essendo su più
          distro teoricamente per loro dovrebbe essere facile relegare unity in
          fondo alle classifiche, eppure….e comunque quel 30% nel 2014
          corrispondevano a 20 milioni di utenti, e da allora si parla in generale
          di una leggera crescita…direi che siamo lontani dai numeri del parlamento di qualsiasi paese.

          Unity8 + Mir sono progetti ambiziosi e
          su smartphone ormai in utilizzo da più di un anno …non puoi fargliene
          una colpa se un’azienda con neanche 700 dipendenti ci mette più del
          previsto a realizzarli(un giorno si accusa canonical di rilasciare
          software buggato e il giorno dopo li si accusa dei ritardi perchè
          vogliono riasciare quando è tutto pronto? decidetevi! la comunità linux è
          una delle più schizofreniche che abbia mai visto!)
          Unity8 e Mir
          sono tasselli della convergenza, UbuntuOne era un servizio (non per la
          convergenza, ma di sincronizzazione) e trovo contraddittorio prima
          accusare Canonical per aver scelto di investire in un settore dove
          risulta invisibile e poi criticarla per aver abbandonato un servizio in
          cui risultava essere anche li invisibile. oggi giorno hai decine di modi
          diversi per avere un cloud…tra cloud privati e
          centralizzati/societari le possibilità oggigiorno risultano essere
          decine quindi l’aver chiuso quel servizio (in cui canonical era in
          passivo) non ha compromesso alcunché. già adesso ci sono client su
          smartphone per almeno un paio di cloud service e il supporto al cloud
          privato è di fatto insito in linux.
          Che ubuntu phone sia lontano
          dalla comodità della concorrenza sono punti di vista…c’è chi trova
          estremamente scomodo il dover usare servizi google/apple/microsoft che
          continuamente monitorano quello che fai e quindi divenire
          potenzialissime fonti di spionaggio (in caso di aziende) o invasione
          della privacy (nel caso di privati). e poi ci sono tutte quelle
          scomodità dovute alla non aggiornabilità del device o al non essere
          completamente modificabile/personalizzabile dall’utente ecc.

          hai
          sbagliato so in cui lamentarti della quota di mercato comunque…se
          quello che ti preoccupa è la quota di mercato sostanzialmente invisibile
          e dovessimo usarlo come criterio valido per abbandonare o non
          affrontare una sfida o non dargli importanza, allora avremmo dovuto
          abbandonare, e da almeno un decennio, linux sul desk (e direi lo
          stesso, a livello più piccolo, per canonical visto che non ha mai
          guadagnato nulla dal desk e quelle poche cose che ha provato a fare per
          monetizzare sono state usate per demonizzare l’azienda).
          il fatto che
          ti lamenti dello sviluppo per smartphone come causa del mancato
          sviluppo desk significa che non hai ben chiaro cosa significhi
          convergenza e l’obiettivo aziendale a medio-lungo termine di
          Canonical…la storia sui 500 dipendenti che dovrebbero fare meglio e di
          più non solo è una opinione tua personale ma che parte anche da basi
          sbagliate. quanto lavora un dipendente? quanti bug gravi, medi e
          semplici può riparare in un giorno? quante nuove features può
          introdurre? quanto di tutto ciò fa mediamente un dipendente canonical?
          immagino non sai neanche quanti di questi dipendenti siano
          effettivamente adibiti allo sviluppo e quanti ai servizi/assistenza
          clienti. e poi manca la logica…se nonostante “500” dipendenti
          canonical lavorasse male questo si dovrebbe ripercuotere sulle proprie
          quote di mercato ovunque e specialmente la dove l’efficienza (o il
          rapporto servizio/costi) è un parametro importante (come nella vendita
          di soluzioni cloud) e comunque che vantaggi trarrebbe un azienda dal
          funzionare male?

          • matteo81

            Prima di tutto mi piacerebbe sapere dove hai letto con certezza che gli utenti ubuntu siano 20 milioni… considerato che è quasi impossibile calcolare la quota linux in generale figuriamoci quella di una sola distro, sulla quale oltretutto si potrebbero tranquillamente usare altri ambienti e servizi a piacimento

            “Unity8+ mir sono progetti ambiziosi
            e su smartphone ormai in utilizzo da più di un anno …non puoi fargliene
            una colpa se un’azienda con neanche 700 dipendenti ci mette più del
            previsto a realizzarli”

            Sono progetti ambiziosi in che senso scusa? portare app desktop in uno smartphone oppure il contrario? avrebbe a mio parere molto più senso se ci fossero diverse interfacce adattive ma chi pensi che userebbe gimp oppure LO in uno schermo da 5″?

            Sono in utilizzo da più di anno da 2 gatti.. in versione super beta e nell’indifferenza più totale.. una volta che esci ufficialmente con una features dovrebbe essere subito funzionante e priva di bug critici… altrimenti parliamo del solito progetto open pieno di speranze ma realizzato in modo amatoriale…

            Quello che non si riesce a capire è cosa facciano questi benedetti dipendenti dalla mattina alla sera… considera che per l’80% ubuntu ha già il sistema creato da terzi, non sviluppa il kernel, non sviluppa software e si limita a patchare e distribuire… devo credere allora che tutta questa forza lavoro sia impegnata solo per unity 8 + mir (progetti lontani dall’essere completi dopo ben 4 anni dal loro annuncio) e per offrire supporto lato enterprise… permettimi ma mi pare abbastanza tragico visto che parliamo di persone stipendiate… poi se credi che non ci sia nulla di strano buon per te…

            “UbuntuOne era un servizio (non per la convergenza, ma di sincronizzazione) e trovo contraddittorio prima accusare Canonical per aver scelto di investire in un settore dove risulta invisibile e poi criticarla per aver abbandonato un servizio in cui risultava essere anche li invisibile. oggi giorno hai decine di modi diversi per avere un cloud”

            Quando offri dispositivi consumer di vario taglio/genere e quindi cerchi di creare un tuo ecosistema è d’obbligo dare una commodity per sincronizzare tutti i dati, backup e rendere l’esperienza d’uso soddisfacente….

            Spiegami allora perché esistono Gdrive, I-cloud e One drive allora? stiamo proprio parlando dell’abc…. i servizi che ho citato vengono forniti gratuitamente proprio perché ormai sono gli utenti ad aspettarseli e a ritenerli utili… è la stessa cosa che successe con i web browser ai tempi del boom di internet… prima erano software di importanza relativa poi divennero imprescindibili per tutti e furono inseriti in ogni os….

            E poi aggiungo: dici che canonical era invisibile con UbuOne e quindi ha dovuto dismetterlo ma a parer tuo ora la situazione è migliorata? andando per strada oppure fra conoscenti vedi vagonate di persone che usano ubuntu sul desktop oppure su tablet e telefono? Io fra amici, parenti e conoscenti ne conto 3-4 che sanno almeno che esiste… gli altri nemmeno sanno di cosa parlo….

            “Che ubuntu phone sia lontano dalla comodità della concorrenza sono punti di vista…c’è chi trova estremamente scomodo il dover usare servizi google/apple/microsoft che continuamente monitorano quello che fai e quindi divenire potenzialissime fonti di spionaggio (in caso di aziende) o invasione della privacy (nel caso di privati). e poi ci sono tutte quelle scomodità dovute alla non aggiornabilità del device o al non essere completamente modificabile/personalizzabile dall’utente ecc”
            Eccola qua.. la setta massonica dei complottisti!! mi mancava, era da un po’ che non le sentivo….
            Vuoi sapere a quanti interessa davvero questa presunta scomodità? lo 0,0002 % del totale… equamente ripartiti fra bastian contrari, idealisti senza esigenze di nessun genere particolare e i soliti evangelist ……
            Invece di giustificarsi sempre con la solita scusa della sicurezza (che a livello globale resta un falso problema) sarebbe meglio creare un prodotto di grande qualità, più semplice e potente della concorrenza… poi si potrà anche parlare di sicurezza… Io non vedo dati sensibili volare in libertà per la rete oppure vite oppresse e rovinate da questo spionaggio di massa.. anzi vedo proprio l’opposto…
            A me pare che tu tifi per Canonical a prescindere e ogni volta che qualcuno te la critica ti senta subito punto nell’orgoglio… stai sopravvalutando ogni loro progetto o presunto tale e contemporaneamente giustifichi qualunque loro dietrofront ed errore….
            Canonical ha fatto un ottimo lavoro in questi anni in alcuni ambiti… ma non in quello consumer dove ogni feature annunciata diventa un travaglio con anni di attesa e dove si continua continuamente ad arrivare secoli dopo la concorrenza…

          • Aury88

            “Prima di tutto mi piacerebbe sapere dove hai letto con certezza che gli utenti ubuntu siano 20 milioni.
            “sono stime, in base al numero di download dai loro server, e considerando statistiche riferite al rapporto tra i download classici e l’utilizzo di torrent. essendo stime non è un valore preciso ne troppo affidabile visto che le ha fatte canonical. il numero comunque non si discostano troppo da quello stimato tramite il numero di utenti windows rapportato per la percentuale di utenti linux (basato su usare agent a siti famosi come wikimedia) moltiplicato per lo 0.3 degli utenti ubuntu (anche 0.3 è un dato ottenuto da useragent da sito famoso). stime della concorrenza più pessimistichela davano a solo 12 milioni; ma ripeto: anche se fosse?
            “Sono progetti ambiziosi in che senso scusa? portare app desktop in uno smartphone oppure il contrario?” nel senso di avere un solo codice che vada bene per app sia su desk sia su smartphone e che permetta, a quelle che possono, di avere un solo codice per l’interfaccia che ne permetta l’utilizzo in maniera ottimale a prescindere dal device. è chiaro che non hai possibilità di usare gimp su smarphone, ma un client mail? un browser? un player musicale? un file manager? un navigatore? un gioco? un rss reader? e poi quando connetto uno smartphone ad uno schermo e ad una tastiera perchè non dovrei poter usare gimp o LO nell’interfaccia classica?
            “Sono in utilizzo da più di anno da 2 gatti” come tutto il mondo linux per qualcuno…e allora? dati per affermare ciò? fino ad ora ho visto stock di prodotti sold-out e aziende (che non sono canonical, producono hardware quindi con costi di realizzazione e distribuzione superiori al software e che da canonical non prendono soldi) che hanno realizzato nuovi dispositivi con supporto ad ubuntu avendo come dati i dati di vendita del dispositivo ubuntu precedentemente prodotti da loro

            “in versione super beta e nell’indifferenza più totale.. una volta che
            esci ufficialmente con una features dovrebbe essere subito funzionante e
            priva di bug critici… altrimenti parliamo del solito progetto open
            pieno di speranze ma realizzato in modo amatoriale…” qui non ho proprio capito a che ti riferisci. di che superbeta parli?

            “Quello che non si riesce a capire è cosa facciano questi benedetti
            dipendenti dalla mattina alla sera…”
            Immagino lavorino…la canonical e M.Shuttleworth non sono la caritas, se uno non lavora lo licenziano.
            ” considera che per l’80% ubuntu ha
            già il sistema creato da terzi” dedotto da?
            “non sviluppa il kernel,”in realtà si, come per esempio l’ultim integrazione di zfs che le sta procurando guai.
            ” non sviluppa
            software e si limita a patchare e distribuire…”
            oltre a unity8+mir c’è juju, landscape, pacchettizzazione snappy-snapcraft, snappy-ubuntu-core, più altri sistemi a supporto degli sviluppatori, più parchi applicativi per smartphone (alcune delle core)+launchpad+bazaar ecc ecc oltre a far parte di progetti come Linaro (che è a livello di kernel)
            “devo credere allora che
            tutta questa forza lavoro sia impegnata solo per unity 8 + mir
            (progetti lontani dall’essere completi dopo ben 4 anni dal loro
            annuncio) e per offrire supporto lato enterprise… permettimi ma mi
            pare abbastanza tragico visto che parliamo di persone stipendiate” ricordando che tutto questo è basato su tue supposizioni non su dati..chi te lo dice tutto ciò? qualche hater trovato su qualche forum? quelli della RH? ma secondo te, se vendono un prodotto/servizio e se su quel prodotto servizio è caricato il costo del mantenimento anche di gente che non lavora, come fa un azienda a vendere? dovrebbe vendere un prodotto scadente o quanto meno più costoso della concorrenza e quindi non vendere tanto più che non esiste mica solo canonical…il codice è opensource quindi chiunque con dipendenti che lavorano meglio potrebbero venderti il servizio e l’assistenza.
            “Quando offri dispositivi consumer ” chi ha mai parlato di consumer? qui si parla di dispositivi fino ad ora venduti principalmente a sviluppatori e utenti/fan ubuntu a quanto pare sufficienti per giustificare l’interessamento di due aziende a creare anche gli ultimi dispositivi.
            “Spiegami allora perché esistono Gdrive, I-cloud e One drive allora?
            stiamo proprio parlando dell’abc…. i servizi che ho citato vengono
            forniti gratuitamente proprio perché ormai sono gli utenti ad
            aspettarseli e a ritenerli utili” e appunto per questo che in ubuntu puoi usare servizi terzi per la sincronizzazione dei tuoi dati. canonical salva sul suo ubuntuone solamente alcuni dati dell’utente (software installato, configurazioni, dati di login ai servizi esterni di social e cloud ) il resto poi è l’utente ch decide se e dove mettere gli altri dati per la sincronizzazione.
            “E poi aggiungo: dici che canonical era invisibile con UbuOne e quindi ha
            dovuto dismetterlo ma a parer tuo ora la situazione è migliorata?
            andando per strada oppure fra conoscenti vedi vagonate di persone che
            usano ubuntu sul desktop oppure su tablet e telefono? Io fra amici,
            parenti e conoscenti ne conto 3-4 che sanno almeno che esiste… gli
            altri nemmeno sanno di cosa parlo….” 1) l’aver tenuto quel servizio non avrebbe alterato minimamente la situazione visto che era usato solo da utenti ubuntu (che comunque hanno accesso ad altri servizi cloud)2) effettivamente si, ho incrociato una trentina di utenti ubuntu all’università o sul treno. ma comunque nulal di tutto ciò è legato con il cloud.
            “Eccola qua.. la setta massonica dei complottisti!! mi mancava, era da un po’ che non le sentivo” in realtà è scritto nero su bianco nella legge americana oltre ad esserci prove conclamate di ingressi fraudolenti da parte di agenzie di spionaggio americane per questioni di spionaggio industriale…senza considerare porcherie come l’entrare negli smartphone e nei pc di migliaia di utenti per vedere cosa facevano attraverso le loro webcam. il fatto che interessi solo allo 0,000002% di noi non me ne frega…solo perchè a te non frega nulla non significa che non debba fregare me, o un azienda che sulla security spende milioni.
            “Invece di giustificarsi sempre con la solita scusa della sicurezza (che a
            livello globale resta un falso problema) sarebbe meglio creare un
            prodotto di grande qualità, più semplice e potente della concorrenza…
            poi si potrà anche parlare di sicurezza”
            certo…bellissimo…cattiva canonical che vuole fare un prodotto mediocre, pesante e difficile per non vendere e non guadagnare…quei porci masochisti della canonical!!!1!! xD
            “A me pare che tu tifi per Canonical a prescindere e ogni volta che
            qualcuno te la critica ti senta subito punto nell’orgoglio… stai
            sopravvalutando ogni loro progetto o presunto tale e contemporaneamente
            giustifichi qualunque loro dietrofront ed errore….” no, credo che come ogni azienda essendo composta da esseri umani non è perfetta e fa degli erroi. trovo semplicemente ridicole le critiche basate su dati inventati o supposti o l’utilizzare gli stessi come prova dell’incompentenza di canonical arrivando ad affermare assurdità illogiche e contro ogni evidenza di mercato come quella delle fantomatiche “persone stipendiate” (non da te, non da me non da una caritas o una onlus) che non starebbero lavorando o starebbero lavorando solo su due prodotti (neanche la fatica di andare a cercare il numero di commit o degli altri progetti in cui è coinvolta canonical)! me ne fregherei pure, il problema è che discorsi come il tuo convincono altri di quello che dici perchè non si accorgono della assoluta soggettività dei dati (“80% del lavoro già fatto da altri”, “0,0002 % del totale”) o frasi.
            canonical sta portando avanti un solo grande progetto che è la convergenza. l’aspetto grafico è solo uno ed il meno importante tassello di questo obiettivo e sta facendo questo non per permettere a te di usare gimp su un 5″ ma a lei e agli sviluppatori di mantenere un solo codice per tutti i tipi di clienti in modo da, non limitare ad un settore la base di utenza, abbattere i costi di sviluppo ed eventualmente dedicare le risorse risparmiate per accelerare lo sviluppo e creare “un prodotto di grande qualità, più semplice e potente della concorrenza”…critiche oggettive (che sono quelle costruttive ed aiutano a migliorare) sul tempo di sviluppo le può fare chi sviluppa e sa quanto difficile possa essere e le problematiche che potrebbero sorgere dallo sviluppare determinate caratteristiche..gli altri, sopratutto quando basano tutto su presupposti, pareri personali, informazioni ad occhio, sono semplicemente lamentele come potrebbe farle qualunque portinaia sulla lentezza degli scienziati ed i costi sostenuti per scoprire il bosone di higgs.
            “non in quello consumer dove ogni feature annunciata diventa un travaglio
            con anni di attesa e dove si continua continuamente ad arrivare secoli
            dopo la concorrenza” e ci risiamo al lato consumer…come se fosse solo quello il mercato esistente

          • matteo81

            Aury guarda, pensala come ti pare…. io non mi permetto certo di convincerti oppure di cambiare il tuo punto di vista….
            Sarà il tempo a dare le risposte…. scusa ma rispondere per intero a un simile papiro mi pare inutile…

          • Aury88

            fai come ritieni più opportuno, io come puoi vedere ti ho risposto punto per punto.
            una sola annotazione: ho sbagliato sul discorso calcolo dei 20 milioni di utenti. in realtà sembrerebbe frutto di un conteggio effettuato tramite ping a canonical di un programma che tempo fa veniva incluso di default in ubuntu. il fatto è che risulta essere in linea con quanto si ottiene facendo i calcoli tramite user agent a wikimedia

  • michele casari

    Distribuzione che mi piace molto che non mi ha mai dato noie (ho usato solo lts), ma ricordiamo che è una derivata di Debian, la “mamma della stabilità”.
    Questa nuova 16.04 installata qualche giorno fa, va benone nessun problema, anche se unity ha bisogni di una svecchiata, graficamente parlando è praticamente invariato dalla 12.04.

    • Matteo Bonanomi

      concordo… basterebbe dare una ritoccatina all’interfaccia grafica, anche solo a livello estetico, magari rifinendo tutto con icone “2D” o “flat” che dir si voglia, minimali sullo stile delle ultime novità di casa Apple/Google/Microsoft. Considerando che Ubuntu dovrebbe essere una soluzione commerciale, dovrebbe darsi una mossa e seguire gli esempi dei concorrenti in termini di rinnovamento della UI.

      • gabriele tesio

        La svecchiata la stanno preparando, e arriverà con unity 8, certo sarebbe bello ci fosse già ma pazienza, comunque basterebbe qualche tema preinstallato in più, secondo me con tema numix e icone numix-circle unity diventa molto bello, poi avevo visto di un concept di un tema, “stupendously hot charmander” che secondo me è semplicemente fantastico, consiglio di dargli un’occhiata –> https : / / www . behance . net/gallery/28804097/Ubuntu-1604-Stupendously-Hot-Charmander-concept
        Spero che non rimanga un concept 🙂

        • Daniele Cereda

          Ecco con quel tema reso di default aumenteresti la quota di papabili utenti di almeno un buon 30% comunque troppo bello perché in canonical lo prendano in esame ricordo ancora 5 anni fa le discussioni sull’arrivo delle nuove icone,hanno rifatto(male)quella della dash e del USC e nulla.piú.

          • Aury88

            ” troppo bello perché in canonical lo prendano in esame” un motivo anche solo logico per dire ciò? ragazzi da come ne parliate sembra che in canonical facciano a posta a fare scelte sbagliate…da quello che vedo comunque penso sia ottenibile tramite gnome-shell+ qualche plugin

        • Mauro Contene

          quel concept è fuori da pareccchio tempo, ma è troppo bello per essere vero.
          non lo vedremo mai.

          • gabriele tesio

            beh allora facciamolo noi, io non so proprio nulla di come si realizzi un tema, ma potrei provare a capirci qualcosa nel tempo libero.

          • Aury88

            ti consiglio di partire da gnome-shell…molti elementi mi sembrano presi da li e quindi più facile ottenerli.

            altrimenti prova Budgie

          • gabriele tesio

            grazie per il consiglio, spero solo di riuscirlo a fare prima che finisca il supporto alla 16.04 😉

          • Aury88

            beh…hai 5 anni a disposizione 😉
            ma se fai modifiche a gnome-shell o a budgie è probabile che sia ancora in circolo una debian che supporta le dipendenze che userai 🙂

  • Massimo A. Carofano

    Speriamo venga rilasciata una ISO con Unity 8 e MIR, o perlomeno ora che inizieranno lo sviluppo della 16.10 implementino di defaul entrambe..

    • Hombre Maledicto

      Si può installare comunque con un semplice comando:
      https://wiki.ubuntu.com/Unity8Desktop

      L’ho provato giusto qualche giorno fa per curiosità, ti dico è ancora parecchio acerbo

      • Massimo A. Carofano

        Sisi la procedura la conosco, il punto è metter a disposizione delle ISO apposite, cos’ che l’utente che voglia provarla in live per seguirne lo sviluppo (ad esempio) possa scaricarla e provarla da chiavetta.
        Inoltre, mi serviva per installarla su tablet Teclast x98 Air 3G senza litigare..

        • gabriele tesio

          Il tablet è arm o x86?

          • Massimo A. Carofano

            Ovviamente x86, ne ho già scritto una guida al riguardo:
            forum . xda – developers . com / x98-air/general/guide-install-ubuntu-teclast-tablets-t3352310

            Ho Ubuntu 16.04 installato in dual boot sul pc fisso e creo le ISO per condividerle con la community italiana “Teclast Utenti Italiani” ma anche internazionali. Ora dovrebbe esser stato anche sistemato il kernel per riconoscere la scheda WiFi..

  • Andrea

    Io trovo che sia una scheggia lo spegnimento del sistema, su hdd appena 3 secondi, mi chiedo è normale?

    • MoMy

      Dovrebbe dipendere dal tanto biasimato systemd. Anche l’ avvio dovrebbe essere comunque più veloce. Un paio di comandi utili per osservare i tempi di carico. Magari già li conosci… buh! 😛

      $ systemd-analyze
      $ systemd-analyze blame
      $ systemd-analyze critical-chain

      • Mauro Contene

        un modo per disattivare:
        25.120s apt-daily.service
        tempi di avvio abbastanza lenti. credo il colpevole sia lui.
        gli aggiornamenti sono impostati per settimana.

        • MoMy

          Non saprei dire perché non uso un sistema Debian-base. Frugando in giro mi sembra sia collegato a apt-get update nel quale il servizio entra in loop sino a quando la richiesta non ha successo (quindi è legato anche alla avvenuta connessione internet), ma bisognerebbe leggere qualche log, forse nel journal c’è qualche avviso. Magari un $ journalctl -b –no-pager oppure $ journalctl -b -u apt-daily.timer (uppure greppandolo) può rivelare qualcosina. ^^

          • Mauro Contene

            era apt-daily che si portava via una 20’ina di secondi all’avvio.

      • Andrea

        si noto anche l’avvio più veloce, però mi ha sorpreso lo spegnimento. grazie cmq!

  • Psyke Dady

    Ho trovato diverse migliorie e allegerimenti del sistema….le più importanti credo siano le ricerche nella dash (piacevole sorpresa le ricerche online disabilitate di default ), i repository di aggiornamento sembrano molti di meno, almeno dando il comando update me ne porta solo 4, accensione e spegnimento molto + rapidi soprattutto su UEFI (credo sia merito del passaggio completo a sistemD) e finalmente mi funzionano sospensione e ibernazione che mi davano capricci da un po di release…. insomma finalmente una LTS degna di questo nome

  • Andrew

    al di la delle migliorie sotto il cofano, di cui non sono un esperto e quindi non mi esprimo, a me pare sempre identico come software, sarà che l’interfaccia grafica non viene mai sottoposta ad aggiornamenti estetici e di funzionalità.

    • Box2Tux #LinuxITA

      Stanno lavorando a unity 8. Fino a Ubuntu 16.10 rimarrà unity 7, poi verrà utilizzato unity 8.
      Cerca unity 8, per avere una idea della nuova interfaccia

  • Zabriskie

    Ho qualche problema col software center, non mi ha installato diversi pacchetti deb. Comunque se qualcuno ha questo problema si può risolvere semplicemente usando Gdebi oppure installando da terminale. Per il resto direi che finalmente, dopo molti anni, Unity è diventato piuttosto veloce e reattivo. Al momento sono soddisfatto di questa release.

    • Mauro Contene

      meglio ancora installare synaptic che è estremamente trasparente.
      prova su software center a cercare i pacchetti libva* per l’accelerazione hardware via GPU.

    • rico

      Al primo avvio il software center è veloce ma scarno, ho dovuto aprire “Software & updates” e abilitare quello mantenuto dalla comunità e quello restricted, poi togliere le due spunte CD rom e riavviare il sistema.
      Alla riapertura era ok.

  • Pingback: Le prime cose da fare con Ubuntu 16.04 - parte uno - Lffl.org()

  • Luky

    e io ho ancora il problema con bumblebee. Non va

    • JackPulde

      Scusa (forse mi sbaglio) ma ora non c’è nvidia-prime che dovrebbe aiutare le schede nvidia per la gestione della doppia scheda video?

      • Luky

        Nvidia prime sì ma ti permette lo switch al riavvio e non l’utilizzo come su windows

  • DottorGab

    Dimentichiamo i bug di Compiz o di sistema.

    – Batteria notebook che si consuma su Linux (Arch, Fedora, Debian, Ubuntu ecc) in modo imparagonabile
    – Programmi autarchici che funzionano (dimentichiamo i bug) senza la ben che minima armonia con x sistema operativo
    – Assenza di programmi, non per forza Office, Itunes o PS, mi basterebbe Google Drive, ma no, c’è.
    – Driver closed necessari per ridurre consumi, funzionanti sì, domani no, ora prima

    Ma ancora a usare Ubuntu ed affini? Io sono 4 anni che ci provo e riprovo in maniera periodica, ma ogni volta, migliora un fronte, peggiora un altro.
    Non è una critica a tutto ciò che è Linux, a me piace, e tra un paio di mesi riproverò a reinstallare dopo il nuovo miracoloso kernel o driver, ma UBUNTU (la più semplice) È SOLO PER SMANETTONI, non avrà mai largo utilizzo, e mi dispiace.

    • XfceEvangelist

      Non uso Ubuntu ma Xubuntu e Linux Mint Mate e non ho tutti questi problemi da te elencati riguardo la stabilita’. Provare a cambiare distro?

      • DottorGab

        Provate “tutte”, tutti DE (maddai XFCE e MATE andavano bene nel 2004, anche l’occhio ha la sua parte!) e tutti i sistemi tipo fedora, tipo arch ecc… È un limite del sistema. Tutto qua

        • tizioqualunque

          O forse il problema sta tra la tastiera e la sedia…
          Negli ultimi 6 anni ho fatto passare, per lavoro o per hobby, 50/60 persone da windows a ubuntu, tutti utenti di livello medio/basso. Praticamente nessuno e’ tornato indietro.
          Fossi in te mi farei delle domande.

          • Rhemus86

            Persone crea faranno un uso del PC talmente blando che anche un tablet Android potrebbe andare bene.
            Basta che abbiano un dispositivo mobile Apple (stravenduti, mica prodotti di nicchia), che già la mancanza di iTunes obbliga loro ad abbandonare o che usino un qualunque servizio di streaming legale come Sky go, Sky online, premium online, premium play, che la mancanza di silverlight li obbliga ad abbandonare, giusto per fare due esempi molto diffusi.

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        Ti assicuro che non è l’unico. E i problemi da lui citati esistono eccome:
        – per la batteria, c’era su lffl l’altro giorno un articolo che sconsigliava linux su tutti gli intel 6xxx su notebook!
        – senza andare troppo lontano: non esiste un programma per gestire la musica davvero buono! Clementine non è male, ma non è assolutamente al livello di musicbee su windows. Libreoffice inoltre sembra una eredità degli anni 90, visto che non vogliono modernizzare la grafica
        – DE ottimi, ma comunque più macchinosi di windows. Possibile che non esista un modo per fare tasto destro->pin to taskbar, come su windows?! Unity mi pare lo faccio, ma cinnamon,KDE,LXDE l’ultima volta che li ho provati non lo permettevano.
        – La riga di comando è un sistema che andrebbe totalmente sradicato. Gli unici a doverla usare dovrebbero essere i Sistemisti, eppure è ancora il tool principale per risolvere buona parte dei problemi.
        – se un programma non sta nello store installarlo è un casino ogni volta, soprattutto se fornito in .tar.gz, quindi addirittura senza installer!

        Anche io ogni volta provo linux, ed ogni volta mi rendo conto che mancano troppi programmi, e spesso quelli che ci sono sono poco curati, soprattutto graficamente.

        • masterslave

          > La riga di comando è un sistema che andrebbe totalmente sradicato. Gli
          unici a doverla usare dovrebbero essere i Sistemisti, eppure è ancora il
          tool principale per risolvere buona parte dei problemi.
          Mah!, se non sai usarla puoi usare Windows oppure OS X, oppure qualche altro OS che si sofferma solo sulle apparenze.
          Ma se ti si guasta la macchina e non sai come si apre il cofano direi che c’è qualcosa da rivedere.

          • matteo81

            Per rendere un sistema operativo accessibile e semplice per tutti occorre una grande mole di lavoro che tu evidentemente non cogli.
            Windows e osx non si basano sulle apparenze…. ma sono riusciti ad astrarre praticamente tutte le funzionalità dell’ os rendendole disponibili all’ utenze in gui coese seguendo il concetto di discoverability, un concetto fondamentale per ogni sistema moderno…. e farlo significa tanto lavoro e studi di usabilità che probabilmente tu nemmeno consideri..
            Quello che fa linux è semplicemente far ricadere questo mancato lavoro sulle spalle dell’utente obbligandolo ad apprendere sintassi e concetti vecchi di 20 anni nel mondo consumer e addirittura spacciandoli come pregi….
            Il problema non è aprire il cofano se la macchina si rompe… il vero problema è doverlo aprire anche solo per guardare il contachilometri oppure fare carburante… credo che il concetto sia semplice da capire…
            Quello che molti utenti linux si ostinano a ignorare persi nella loro nerdaggine è che c’ è molto più lavoro in un sistema semplice a misura di scimmia piuttosto che in una normale distro…. e giustificano questo con parole come purezza oppure apparenza come nel tuo caso…. pensaci bene… e mentre ci pensi rifletti sul perché nel tuo smartphone sono presenti icone, touch screen e hig coerenti invece di un cursore lampeggiante bianco su sfondo nero

          • Daniele Cereda

            ho le lacrime agli occhi,credo di amarti!

          • Jacopo Ben Quatrini

            Ma esattamente chi ti dice che l’ecosistema linux debba per forza diffondersi sui desktop ?

          • Daniele Cereda

            Dai suvvia,è la battaglia che Canonical porta avanti da anni e con lei molte altre community,se oggi allora ci dobbiamo dire che va bene il 2% di presenza nel mondo desktop,che siamo solo felici di avere il quasi monopolio server,allora non discutiamo più,chiudiamo baracca,torniamo agli installer da riga di comando e via così.

          • Jacopo Ben Quatrini

            mah a me pare che canonical , ad oggi, punta sul cloud e sulla cosiddetta “unificazione” piuttosto che sui desktop. Quella di cui parli è una fissazione degli utenti non la reale intenzione dell’ecosistema linux.

          • Daniele Cereda

            uhm..cloud…dopo che ammazzato il suo personale?non punta al desktop? boh si vede che mi sono perso gli ultimi 5 anni del mondo Linux…

          • Samael

            dopo che ammazzato il suo personale?

            Ma la smetti di dire cose che non stanno né in cielo e né in terra? Canonical non ha ammazzato nessun cloud.

            Ubuntu One era una fesseria che non aveva alcun senso, data la presenza di competitor con soluzioni più enterprise grade come ownCloud.
            Il cloud storage non c’entra niente col cloud. Anzi è solo una nuova denominazione markettara del file hosting.

            Quando si parla di cloud si parla di IaaS e di PaaS, e lì che ti piaccia o meno c’è Ubuntu.
            AWS, Azure, OpenStack, Rackspace, Bluemix e tutti gli altri IaaS pubblici hanno per la maggior parte deploy Ubuntu.
            Heroku e la maggior parte dei vari PaaS pubblici sono su datacenter Ubuntu.
            Colossi come Netflix sono dotati di infrastrutture hybrid cloud con Ubuntu nella parte public.

            Che facciamo? La finiamo di dire baggianate? O vogliamo continuare a fare gli hater a caso senza nemmeno sapere di cosa si parla?

          • Daniele Cereda

            oh ed ecco perché la gente non passa a Linux,uno dice la sua esperienza(quasi ventennale con Linux) ed arriva il jhidaista di turno che si fa esplodere con tutta la baracca informatica.che ti piaccia o meno al papabile utente Linux desktop di Azure fotte s@ga,interessa avere il pacchetto file su cloud personali,e canonical ha fatto la vaccate del secolo ad avere ammazzato UbuntuOne quando poteva davvero farlo crescere tanto quanto sono cresciuti dropbox e OneDrive o altri servizi gratuiti. Continuate così insultando e lanciando M. ma poi non lamentatevi di quel 2% del lato desktop (tesoro qui si parla di desktop e relativo cloud,se vuoi parlare di cloud-server è altra storia,anche se dopo i dati del Q1 2016 di MS io non sarei poi così sicuro della tenuta di Canonical in quel settore)

          • Samael

            Non me ne frega nulla dei tuoi 20 anni di Linux. Se uno spara stupidaggini lo fa a prescindere. E tu lo stai facendo in questo momento.
            Non si tratta di essere jihadisti, si tratta di sapere di cosa si parla. E tu non lo sai. Ti metti in bocca parole come cloud quando non sai manco cosa significhino.
            Non frega niente a nessuno che all’utente desktop papabile non interessi Azure. Si è parlato di cloud e tu hai detto che ha ammazzato il suo, quando le cose non stavano affatto così.
            UbuntuOne non poteva crescere. Non aveva speranza in quanto era un investimento in perdita senza alcun valore commerciale reale. Gli utenti comuni non sono il target commerciale di Canonical. Non fanno guadagnare. Sono i clienti enterprise a cui si rivolge Canonical col cloud, e i big non affidano i propri dati sensibili su hosting a caso, ma usano infrastrutture private.
            Del 2% lato desktop non me ne può fregar di meno. Sono anni che vado dicendo che Linux sul deskop è morto per vari motivi che non sto qui a spiegare.
            E non esiste il cloud-server ed il cloud-desktop. Esiste il cloud computing ed è una cosa alla quale Canonical sta puntando con estremo successo.
            Il cloud hosting è solo marketing.
            E per quanto riguarda i dati di MS hai capito ben poco, perché nel cloud la crescita (non molto entusiasmante, tra l’altro) di Azure non c’entra assolutamente nulla con il declino di Canonical in quel settore, visto che il primo è una piattaforma mentre il secondo è l’OS che viene ospitato.

          • Daniele Cereda

            bravo continua sei la mia dimostraizone reale del teorema “come mai un utente non passa a Linux”

          • Samael

            Frega nulla ai fini del mio discorso. Il punto è: non sai di cosa parli. E quello rimane, con o senza le percentuali di PC desktop con Linux.

          • Daniele Cereda

            bravissimo,più vai avanti meglio è,tanto il sapere ce l’hai solo tu vero?siete i detentori dello scettro informatico?

          • Samael

            Io non detengo scettri, non fare vittimismo da due soldi solo per nascondere la brutta figura che hai fatto.

          • Daniele Cereda

            dai ce la puoi fare a insultare apertamente per essere il prototipo del difensore linuxiano forza impegnati

          • Samael

            Vabbe’, vuoi proprio trascinare in basso questa discussione.
            Continua pure da solo. Non ho più tempo da dedicarti. Per me la si chiude qui.

          • Daniele Cereda

            no tatone la conduco secondo il tuo sistema,viseto che sei entrato a gamba tesa,dandomi dell’imbecille,insultando senza ritegno,ergendoti ad unico conoscitore del mondo informatico (non me ne frega nulla dei tuoi 20 anni di esperienza….. giusto per citare) ed ora pretendi la discussione da persona adulta? in fin dei conti quello che si firma con nome e cognome sono io e non tu.

          • Samael

            Avevo detto che ti avrei ignorato, ma dato che almeno stavolta hai risposto un pelino decentemente è giusto che ti risponda per le rime.
            Sono entrato a gamba tesa? Sì, l’ho fatto perché questa non è la prima volta che fai quell’affermazione. L’hai fatta nel topic di Windows 10 che portava la bash su Linux. Ed anche lì ti ho risposto e sei stato ampiamente smentito da più parti.
            Tu non solo non hai imparato nulla o non ti sei informato, ma sei tornato su un altro topic e hai fatto DI NUOVO le stesse affermazioni di prima. Non a caso ho cominciato il post con “Ma la finisci…”
            E sì, ribadisco quanto detto prima: non me ne frega niente che usi Linux da 20 anni perché è ininfluente. Se uno dice cose inesatte le dice a prescindere, e alludere a cose del genere per dar man forte al tuo discorso non ti rende tanto diverso da quelli che si indignano dcendo “Lei non sa chi sono io”.
            E no, non ti ho mai dato dell’imbecille o ti ho insultato in alcun modo. Ho solo detto che dici stupidaggini su uno specifico argomento. E non è un insulto, ma una constatazione basata sui post che hai scritto. Ti senti offeso? Beh, è un tuo problema. La prossima volta non buttare argomentazioni a caso nei post, così eviterai che qualcuno non “entri a gamba tesa nei tuoi confronti.”

          • Jacopo Ben Quatrini

            No sei tu ad aver capito male , nel mio primo intervento parlavo proprio di cloud computing e non del file hosting che chiamano cloud per marketing.
            Ammetti piuttosto che il desktop ormai sta morendo ed è un mercato in mano a microsoft e canonical non ha nessuna possibilità di competere in quel settore e di conseguenza non ci punta affatto.

          • Daniele Cereda

            quindi fa relase biennali del lato desktop perché……?ha tempo da perdere?non sa come occupare il tempo degli impiegati e della community?sta cercando in tutti i modi di convergere mobile e fisso per il gusto di produrre una vaccata?

          • Jacopo Ben Quatrini

            anche il team di debian fa release biennali e può essere usato su desktop , questo vuol dire che punta al desktop ?

            La convergenza la lascerei fuori dal discorso desktop.

          • Daniele Cereda

            ah lasci fuori il lato desktop dalla convergenza mobile fisso? ok ciao

          • matteo81

            Si Samael però non puoi tirare fuori solo i dati che ti danno forza e ignorare il resto….
            Sono anni che Canonical parla di convergenza, di app universali e di un set di prodotti consumer per far vedere tutte le potenzialità dell’open source che ho sempre reputato un modello perfetto per certi ambiti e non sostenibile in altri…
            Ora, tu ci parli di cloud, openstack, docker, azure, Paas, deploy e compagnia cantante ma contemporaneamente canonical tiene in piedi una distro per desktop, un sistema operativo mobile e arringa la folla con convergenze varie… io credo tu capisca che tutto questo sia abbastanza fuorviante..
            Lo abbiamo capito tutti che a canonical del desktop non importa più ma allora perchè continuare questa agonia? anche con ubuntu touch che mi sembra un progetto morto sul nascere senza un briciolo di speranze future…
            Io sono felice se Canonical ha trovato nel cloud oppure in qualunque altro ambito la propria sostenibilità.. ma allora perchè non ammetterlo chiaramente?
            Bastava dire: “Ragazzi nel 2004 pensavamo di poter realizzare un certo tipo di progetto e avevamo un target unicamente consumer ma purtroppo le cose cambiano e ci siamo resi conto di dover cambiare rotta e focalizzarci su altro”… sarebbe bastato questo… invece si continua con le solite release per inerzia… un os mobile indietro di 10 anni buttato sul mercato per far capire non so cosa e le solite aspettative che vengono costantemente mortificate…
            Non voglio che Canonical fallisca cercando inutilmente di far felici fan boy e comunità open varie… vorrei solo che ammettesse una volta per tutte che la strada intrapresa è completamente cambiata rispetto al passato.. solo questo

          • Samael

            matteo81, io non ho portato dati che mi danno forza ed ignorato il resto. Ho quotato ed ho risposto ad un pezzo preciso del discorso che si rifaceva ad un settore diverso da quello consumer.
            Delle politiche di Canonical negli altri settori ne ho parlato altre volte, e non mi va di riaprire la questione qui, tant’è che non ho affatto citato le parti che non mi interessavano.

          • Daniele Cereda

            che poi esattamente chi sarebbe questo “ecosistema Linux”? così per capirci

          • matteo81

            No no… Non prendiamoci in giro please… Il bug numero 1 è sempre stato windows e la mission di canonical quella di portare l’ open source all’ utente della strada…. A fronte di questo il risultato attuale è deprimente…
            Ancora più grottesco che il vero competitor di canonical ad oggi è diventata red hat e si fanno addirittura partnership con microsoft per guadagnare in ambiti in cui non si doveva nemmeno metter piede…
            Il fatto che canonical dopo più di 10 si sia resa conto che l’ unico ambito profittevole sia l’ enterprise la dice lunga sulla sostenibilità economica del modello open in ambito consumatore finale.. e non mi venite a parlare di android come esempio perché siamo lontani eoni dall’ approccio sia tecnico che etico rispetto alle normali distro linux e al vero modello open…

          • matteo81

            Me lo dicono centinaia di video di utenti che consigliano distro a destra e manca…. Me lo dice la solita liturgia dell’ anno di linux sul desktop… Lo dicono centinaia di blog come questo nati appositamente per condividere il verbo del “passare a linux per vivere meglio” … E in generale la diffusione è un’esigenza per avere tanti benefici conseguenti… Supporto, semplicità e in generale una qualità migliore..

          • Jacopo Ben Quatrini

            Tutto molto bello ma è solo una fissazione degli utenti, non la reale intenzione di linux inteso come ecosistema.

          • Daniele Cereda

            ok quindi l’idea quale è?fare distro per il gusto tanto il lato desktop non frega a nessuno e si resta solo sui server?

          • Jacopo Ben Quatrini

            hanno le mani in pasta anche su ubuntu desktop ma mi pare palese che non ci puntano poi così tanto. Non ci guadagnano e probabilmente sarebbe anche una gran perdita di tempo considerando che non c’è spazio su linux nei desktop.

            Non capisco perchè vi fissate tanto su quest’idea che linux debba sfondare sui desktop…

          • Daniele Cereda

            no dai non sei serio vero? Canonical che non punta al lato desktop? come perculata ci sta,se lo credi davvero allora sei tu ad esserti perso almeno 5 anni del mondo linux

          • Jacopo Ben Quatrini

            cosa ha fatto negli ultimi 5 anni canonical per il desktop ? Nulla che non aveva già fatto con ubuntu 10.04 (unity a parte).

          • Daniele Cereda

            vabbè hai ragione tu l’idea di Canonical sul lato desktop è farlo morire.Che non sia andata avanti in maniera sensata ci sta,ma questo non vuol dire che non voglia ,nella sua idea,aumentare il parco utenti ,altrimenti,permetti,allora anche tutto il discorso Mobile e convergenza lo archiviamo come la vaccata dell’anno.

          • Jacopo Ben Quatrini

            Cosa ci guadagna canonical dall’aumento di utenti linux su ubuntu desktop ? Nulla se non sono programmatori che potenzialmente possono contribuire al progetto.
            A me pare che al momento l’idea di avere un desktop basato su linux abbia soltanto come scopo quello di portare potenziali programmatori a contribuire attivamente su linux dandogli gli strumenti necessari.

            Stessa cosa per il mobile e convergenza , parliamoci chiaro ubuntu phone non sta certo lì ad attirare il consumatore medio di iphone e android , venderà solo a qualche potenziale programmatore che vuole contribuire a quel progetto e a qualche fanatico. Non c’è nulla di più.

          • Daniele Cereda

            e io che credevo si puntasse al software libero per non avere i vincoli di sistemi chiusi come quelli MS/Apple. quindi l’idea di fare un SO mobile era quella di investire sapendo di non vendere….li sapevo scemi a Canonical ma così no.

          • Aury88

            l’interesse di canonical è naturalmente quello di vendere il più possibile e di farlo sostenendo costi il più piccoli possibili. l’abbandono del desk è solo apparente ed è dovuto al fatto che è più semplice creare un sistema convergente partendo dalla piattaforma meno performante (come l’IoT o lo smartphone) e poi scalarla per le altre e non viceversa. l’essere multipiattaforma ha due obbiettivi: aumentare (possibilmente) l’utenza e, anche come conseguenza di ciò, l’attrattiva per gli sviluppatori. l’essere convergente (vero, cioè un solo codice) e basato su snappy serve a ridurre i costi di sviluppo per canonical e sviluppatori e, anche per questo, aumentare l’attrattiva per gli sviluppatori.
            i guadagni veri e propri per canonical sono nella vendita di so e hardware enterprise e assistenza alle aziende…gli altri market servono ad alimentare l’utenza developers che sono poi i develop delle aziende a cui canonical vende i propri prodotto/servizi. è indubbio che canonical (come linux) rimarrà minoritaria sia su desk sia su smartphone. i guadagni per canonical comunque non derivano direttamente da questi. i guadagni, sono da sommarsi tra tutte le piattaforme mentre i costi sono di fatto riferibili solo ad Ubuntu-Personal/deb

          • Jacopo Ben Quatrini

            Infatti. Per questo penso che la diffusione di linux su desktop sia tutto sommato irrilevante.

          • matteo81

            Il tuo mi pare un po’ ingenuo come ragionamento….
            GNU-Linux non è diventato quello che è per merito esclusivo di una community ma perché in un preciso momento storico è stato adottato e utilizzato in modo feroce in determinati ambiti.. L’ esplosione di internet con i web server e l’ ascesa dei sistemi embedded in periodi più recenti… E non come molti evangelist pensano grazie a delle performance uniche o perché fosse il meglio sulla piazza ma semplicemente per due motivi fondamendali: scalabilità e costi di licenza zero…. questo lo ha sempre reso il coltellino svizzero tuttofare dell’ informatica moderna….
            Il kernel linux viene migliorato per tre quarti abbondanti da coder che vengono ben pagati da grandi aziende…
            Mi sembra logico che tutto questo supporto non sarebbe mai arrivato senza un’adozione e quindi diffusione cosi massiva….
            Tu riesci ad utilizzare la tua distro preferita proprio grazie al fatto che Linux viene largamente supportato e non perché un gruppo di geniali hacker creano magie…

            Nel mondo underground esistono sistemi davvero 100% comunitari come haiku, icaros, reactos ecc ecc… Il kernel linux è un prodotto estremamente commerciale e molto meno comunitario di quello che possa sembrare…

            Tutto questo per cercare di farti capire che io posso anche tirar fuori l’ os più cool del pianeta ma senza diffusione non arriva supporto e senza quest’ultimo ci fai una pippa col tuo os rivoluzionario….
            Ecco perché linux necessita di essere sempre più diffuso
            Certamente la diffusione su larga scala porterebbe inevitabilmente dei problemi (malware, bloatware e molto più software closed) ma le solite preoccupazioni e problemi dovuti a driver farraginosi, hardware non funzionanti e mancanza di software professionale sparirebbero….

          • Simone Alecci

            Il problema del mondo Linux risiede proprio alla base del tuo ragionamento!

          • gabriele tesio

            Ma non è un problema, la linea di comando è semplicemente un altro modo di fare le stesse cose che faresti con una interfaccia grafica, perché agisce sugli stessi file (su windows la bash è organizzata in modo molto differente ed è praticamente inutile).
            Quello che bisogna fare non è sradicare la linea di comando (cosa insensata) ma sviluppare una interfaccia migliore, in modo che un utente medio non debba *mai* *obbligatoriamente* usare il terminale, mentre uno più esperto può scegliere di passare tra i vari menù o andare direttamente a scrivere comandi, che oggettivamente è più diretto e veloce, e che come già ho scritto, rimuovere non ha senso alcuno, ripeto, bisogna migliorare l’interfaccia in modo che il terminale passi da essere la soluzione “migliore perchè non c’è una gui per farlo” a “un ottimo tool opzionale per gli utenti più esperti”.

          • matteo81

            Io non so da quanto tempo utilizzi distribuzioni linux ma per quello che mi riguarda sono quasi 15 anni che ci sguazzo e sono 15 anni che sento sempre i soliti discorsi, promesse e speranze… francamente credo che ci siano problemi un pò più a fondo che nessuno cerca di risolvere…
            Un gestore dello scheduling grafico non esiste e l’unico modo per gestirlo è sapere che c’è crontab e impararne la sintassi…
            Un device manager coerente e visuale manco a parlarne… windows ad esempio lo fornisce da 20 anni mentre qui dobbiamo ancora andare avanti a colpi di proc, ls, sintassi da bash e la gestione dei moduli è pessima…
            La gestione utenti è scarna graficamente e molto poco granulare.. in windows con 4 click imposto permessi e gestisco utenti in modo molto più intuitivo… addirittura è presente un preset per minori con tanto di filtri e monitoring delle attività.. molto comodo per chi ha prole attorno…
            Se ci fai caso non ho elencato problemi tipici di un nabbo…. questo per far capire che il “power user” non è solo quello che nasce, vive e muore con il terminale e che una gui consistente può fare la gioia anche chi di computer ci capisce… non pensiamo che esistano solo sistemisti…. fortunatamente il mondo è un bel pò più vario di così…

            Il vero problema è che linux si è imposto e quindi è stato sviluppato non per l’utente domestico ma per il professionista, l’addetto ai lavori… il tecnico..
            Solo in ambiente GNU-linux esiste il concetto di frontend grafico e programma testuale staccati fra loro quando invece sono 20 anni che il mondo consumer è completamente abituato ad un approccio graficamente univoco

            Osx fornisce il suo bel terminale con tutto il carrozzone posix e lo scripting analogo a qualunque distro eppure nessun utente mac è obbligato ad usarlo…
            Gnu-linux al momento è un sistema operativo ottimo in ambiente server ed embedded che una comunità piuttosto confusionaria di appassionati e dev cerca di adattare per l’utilizzo desktop con scarso supporto ufficiale e scarsa organizzazione… non è più difficile di così.

          • Daniele Cereda

            la realtà? per me la zappa in ambiente desktop Linux ce la si è tirata da soli sugli zebedei negli ultimi 10 anni.Parto dal papabile utente Linux,quello che convinci magari a denti stretti a provare e fare il parziale salto:gli prepari la macchina,la ottimizzi,gli dai le indicazioni per sapersi muovere e poi,anche se di buona lena uno cerca soluzioni sui forum,raccatta per un buon 80% derisione e insulti,perchè lo smanettone di turno ti carica come un facchino di improperi se osi chiedere anche le cose elementari.(se uno arriva da Windows una disinstallazione da terminale è sicuramente ostica).La comunità è chiusa,oltranzista oltre ogni esasperazione,non solo,devi passare in toto a linuz altrimenti sei un semi traditore,non si ammette che per crte cose non ci siano alternative.Ho perso il conto della classica risposta”sveglia,usa WINE!” e vallo tu a spiegare allo smanettone che se ho un programma aziendale pesante,con wine magari non mi gira,vagli a spiegare che se uno non mastica metter ein piedi una VM per poter gestire programmi Windows è una impresa titanica (e comunque tanti applicativi girano male o non girano porprio in VM),di media questa cosa non viene percepita.Se hai il dual boot sei un fedigrafo,devi avere il singol boot dell’ultima relase instabile altrimenti non meriti attenzione.Purtroppo il mancato successo di Linux è stato anche questo,oltre le mille mila promesse da marinai mai realizzate,ed oggi,piaccia o meno agli smanettoni oltranzisti,w10 ha realmente fatto un gran balzo avanti,proponendo in maniera fattibile veramente il concetto di convergenza con un abbattimento oltretutto dei prezzi,se era già dura far migrare gente a Linux nell’epoca degli SO orribilis come Vista oggi diventa quasi impossibile raccatare adepti per la causa.

    • ilcampione

      a dire il vero lo usa anche mia suocera…

      che anzi sta penando non poco con il nuovo portatile con win10, quindi….

      • Franco

        Lo sanno tutti che la serie win non è per anziani, soprattutto se alle prime/ultime armi. Al contrario invece di ubuntu (e non solo) che ben si adatta a loro per via della sua innata estrema semplicità.

        • Daniele Cereda

          eh?

        • CF

          confermo………..

    • Luky

      http : / / i. imgur . com/ aQrFMdU . png

      Ma solo a me dura un eterno in confronto a windows?

  • felmar

    Sarà una casualità ma le verasione beta funzionava molto meglio.
    – l’audio non è stabile! Passa da un canale all’altro fissandosi sul canale destro,inoltre improvvisamente il volume si abbassa fino silenziarsi!
    – la funzione “Riavvia” è scomparsa;
    – l’apertura dei programmi è lentissima!
    Cosa scoprirò ancora?
    Come rimpiango Ubuntu 12.10!

    • mrholiday

      vorrai dire 10.04 spero?

  • Daniele Cereda

    insomma,mentre scarichiamo e installiamo lo scoiattolo zio Mark già ci dice che arriverà lo Yak ,oramai alla frutta con gli animali scomoda la simpatica bestiolona per ottobre.Nel frattempo,download,preparo e avvio e…..niente,tutto come sempre,l’installer è sempre quello(che aveva fatto gridare al miracolo oramai 6/7 anni fa come uno dei primi sistemi per installare Linux non da riga di comando,oramai però ha stufato)oramai graficamente una mummia,tutto il sistema va in porto senza problemi sia su VM che su installazione pura,lo apri e come prima….niente,il solito unbuntu,pesante come un macigno tanto da ammazzarti l’idea di proporlo per macchine obsolete con poca RAM,con un pacchetto software che oramai è antidiluviano(che so passare a wps invece che LO,tanto fare un DB con Base è un suicidio),tutta la grafica odora di naftalina(si ok ci sono tutte gli ammenicoli di terze parti per cambiarlo,ma perché diventare scemo quando molte distro danno nativamente la possibilità di modifiche?),lo sguardo al futuro non ce lo vedo:cloud? ah già c’era il cloud di ubuntu,hanno pensato bene di stroncarlo,Drive sia mai che lo si usi(non so perché questa riluttanza a ggogle),dropbox si ma a patto di non volere l’icona nella traye una sincro veloce.Piaccia o meno sono queste cose che oramai l’utente medio guarda,linux è diventato accessibile ma non è appetitoso,se invece si vuole restare nel solito mondo nerd,Ok zio mark,lo stai facendo bene!!

    • gabriele tesio

      beh, non è che gnome shell e kde siano delle piume…

      • Daniele Cereda

        Kde vero anche se molto migliorato ma gnome shell no mai raggiunto i livelli di ubuntu,su VM con medesime impostazioni di Ram e dischi c’è un abisso

        • gabriele tesio

          Beh, a mio parere usare VM per fare comparazioni prestazionali non è il massimo, comunque, io non usavo ancora linux agli inizi di unity, però posso dire che in questi 2 anni che lo uso è migliorato, e immagino che sia migliorato anche negli anni precedenti, a livello di benchmark ubuntu con unity rimane una delle distro più performanti, e fra le sue derivate unity è la più veloce, ci sono proprio dei benchmark *freschi* tra la 16.04 e tutte le sue derivate sul sito phoronix (con scheda intel).
          Poi, su tutti i pc a cui ho installato ubuntu e su cui ho anche messo gnome (per far provare diverse interfacce) non ho notato differenza nella reattività del sistema degne di nota (però ho messo sempre ubuntu, distro diverse con versioni di software diversi immagino che i risultati varierebbero), poi è anche vero che ovunque ho installato unity non era un pc con dell’hardware che si avvicinava ai requisiti minimi, però in quei casi ho messo direttamente de più leggeri come xfce.

          Poi sulla carta il nuovo unity 8 dovrebbe diventare molto più performante perchè abbandona compiz (che immagino sia ciò che impatta maggiormente le prestazioni) e passa a librerie qt che sono superiori

          • Daniele Cereda

            per esperienza le prove su VM rispecchiano bene l’uso in dual boot o single boot,carico sempre abbastanza la VM sia come RAM che come disco virtuale.Per me l’ultima relase stabile,bella,usabile,performante ai massimi livelli(dava legnate sia a OSX che Windows dell’epoca) era,garda caso,la 10.10 nell’era pre compiz e unity,riuscivo a fare cose egregie su macchine realmente di basso livello e senza un impuntamento o lag a pagarlo oro.Adesso è diventato un macigno,in questa relase si sommano bug e pensatezza di tutto il SO che sommato a un aspetto grafico oramai ampiamente fuori tempo ne fanno un prodotto tutt’altro che appetibile.

          • Giorgio Ghisotti

            Prova Ubuntu Mate, somiglia molto alle distro Ubuntu pre-2011 sia nell’aspetto che nella parsimonia di risorse

          • loki

            una stessa distro su vm e barebone a me fa una differenza anche di diverse centinaia di mb in ram, ovviamente eseguendo gli stessi identici passaggi. e a proposito di ram unity è indubbiamente il più leggero tra i 3 (4 se vogliamo includere anche cinnamon) desktop maggiori, su vm non te ne accorgi per due ragioni: utilizzo di ram che non rispecchia la realtà; non taglia via le animazioni come fa gnome shell.

  • sbaragnaus

    Indubbiamente una rinfrescatina a Ubuntu non farebbe male. Mi aspetto novità da Unity 8. A parte questo, Ubuntu (ma anche Mint) ha il merito di far capire a molte persone quanto il loro vecchio sistema con Windows 8 o 7 (per non dire peggio) possa avere una nuova e migliore vita.

  • Giovanni

    Una vera ciofeca. Un sacco di bug. A partire GNOME Software Center

    • gabriele tesio

      Mai sentito di una distro priva di bug appena rilasciata, comunque non noto tutti sti bug, a parte il software center.

      • Daniele Cereda

        oddio su una lts me ne aspettavo veramente molti molti meno

        • gabriele tesio

          Potresti farmi degli esempi? Così provo a vedere se capitano anche a me che mi sembra di essere un caso a parte… L’unica cosa in cui ho notato bug è il nuovo software center, che però non uso…

  • matteo81

    Ci sono alcune cose di ubuntu che non capirò mai…
    Premettendo che l’ obiettivo sarebbe quello di prendere utenti windows e mettergli davanti un buon motivo per non tornare indietro ricordandosi sempre che molti di questi non hanno mai usato una distribuzione.
    1 sembra una cavolata ma lo sfondo è già qualcosa di atroce.. sembra quasi che vogliamo costringere l’ utilizzatore a trovare subito l’ impostazione per cambiare wallpaper….
    2 la scelta dei software è incomprensibile… capisco la scelta di stare vicini a gnome e alle gtk… ma molti software sono pessimi e non sono certo il meglio che il panorama open mette a disposizione… sono anni che viene proposto brasero che in linea col proprio nome non fa altro che brasare cd dvd invece di masterizzarli… Rythmbox è carino ma clementine dovrebbe essere il default.. anche banshee sarebbe stato meglio…..
    3 ma soprattutto io mi aspetterei un welcome screen come si deve…. Una specie di guida interattiva dove viene spiegato semplicemente come usare unity, installare software, aggiornare il sistema ecc ecc… Invece niente di niente.. tutto viene rimandato alla volontà dell’ utente che deve girovagare per la rete cercando guide, tutorial e video….
    Seriamente non vedo cura e nessun tipo di interesse verso queste cose che dovrebbero essere il fiore all’ occhiello di una distro come ubuntu …

    • gabriele tesio

      1 lo sfondo è una questione di gusti, a me piace, ma comunque si può fare di meglio

      2 brasero non viene più prenstallato, anche io preferirei clementine, con unity 8 stanno anche cambiando il software preinstallato, che tra le varie cose include un nuovo music player sviluppato da canonical.

      3 Su unity 8 una guida interattiva al primo avvio c’è, almeno per tablet e smartphone, in teoria dovrebbero metterla anche per desktop (ma non sono sicuro)

    • Daniele Cereda

      1) a sto giro grasso che cola 😀 sono pure belli gli sfondi anche quello di default,forse non hai mai visto quelli della 11.10 che erano inguardabili veramente
      2)io ho sempre usato banshee e non ho sinceramente mai capito perché abbandonarlo a favore di altre amenità,poi ad oggi tanto vale non mettere nulla,io lascerei VLC per tutto e poi via di cloud con Spotify
      3)a grandi linee te la propongono quando installi però credo resti un problema marginale per il nuovo utente.

      • matteo81

        1 a guardare i colori mi sembra altro quello che cola… ma sono gusti… personalmente mi sembra un viaggio di acido il wallpaper di default
        2 il problema non sei tu che probabilmente già conosci programmi, nomi e caratteristiche…. il problema è l’utente che viene da windows già timoroso e non conosce un singolo programma alternativo… la scelta più saggia sarebbe mettere già il meglio a disposizione evitando il problema alla radice…
        3 Che io ricordi no…. e per me resta invece IL problema assoluto… basta vedere windows 8 e quel benedetto start mancante per capire quanto siamo abitudinari… già l’interfaccia utente di ubuntu ha pochissimo in comune con win e se la sbatti in faccia alla gente senza nemmeno darle un singolo how to stiamo freschi….

        L’help di unity ad esempio è molto comodo… peccato che non c’è un singolo pop up che avvisa l’utente che esiste e di come fare per visualizzarlo… come vanificare una buona idea stupidamente….

      • Aury88

        VLC non può essere installato di default per via dei codec proprietari.

        • matteo81

          Propongo una terza via: ma se invece di continuare a farsi pippe mentali con stagnole in testa e giocare a fare Jason bourne dietro la tastiera la piantassero e mettessero dentro già quella robaccia proprietaria?
          Tanto alla fine della fiera il 99% si installa codec proprietari, font ms, driver nvidia a muzzo un secondo dopo l’installazione…
          Non sarebbe più comodo e un po’ meno ipocrita? dico tanto per dire…

          • Aury88

            non sono d’accordo, per carità io sono uno di queli che installa subito dopo i codec, ma onestamente perchè devo costringere uno che vuole un sistema totalmente libero a scaricarsi i codec e poi a cercarli e disinstallarli?
            La distribuzione con i codec impone di accettare o mettere tutta la licenza/informativa che imho romperebbe le scatole a molti e renderebbe più difficoltoso per quelli a digiuno di informatica/legalenze l’installazione. poi se non ricordo male i codec sono diverse centinaia di MB che dovrei scaricarmi per forza prima di avere un ubuntu utilizzabile…per non parlare dei driver (una volta che metti quelli di invidia devi mettere anche tutti gli altri, per hardware più o meno esotico). hai comunque la possibilità di installarti i codec durante l’installazione, ma onestamente non l’ho mai fatto…apt-get install restricted-extras* fa molto più figo 😉
            comunque credo ci siano problemi proprio di possibiità di distribuzione della distro….se fosse come la vorresti tu credo che prima di arrivare al link per il download canonical sarebbe costretta a farti vedere l’informativa sulla presenza di codec/codice proprietario.

          • matteo81

            Perché la stragrande maggioranza preferirebbe avere un sistema completo con driver e codec al posto giusto invece di dover ogni santa release rifare la solita tiritera….
            Si dovrebbe cercare di fornire il miglior default possibile per la media… posto che io non ho mai visto nessuno usare ubuntu in versione completamente free….
            E poi permettimi… siamo nel 2016 e il problema della linea veloce non convince più…. quello è un problema italiano….

          • Aury88

            si, probabile, ma rimane il fatto che integrare quei componenti di defaut impone dei vincoli sulla licenza con cui viene distribuita ubuntu e quindi all’accettazione di una sorta di eula che non si limita alla sola GPU…ti da fastidio spuntare una casellina durante il download? figurati cosa dovrebbe essere scorrere una lunga lista di copyright ed informative da dover accettare prima di avviare la live senza considerare che la sua inclusione potrebbe rendere illegale la distribuzione della ISO ubuntu in alcuni paesi.

            “E poi permettimi… siamo nel 2016 e il problema della linea veloce non convince più…. quello è un problema italiano” vai in campagna in un qualsiasi paese sviluppato, vai in una grande città in un paese del terzo mondo o in qualche piccolo centro in cina o in india e poi mi dici se è un problema italiano. il fatto che tu non soffra di questo problema non significa che quelli che ne soffrono non siano tanti e ripeto ci sono problematiche dovute poi alla lentezza della live (sono se non sbaglio più di un GB il pacchetto restricted-extras che dovresti caricare in live quindi tutta in ram )

          • Maddo

            Se vuoi un sistema totalmente libero non puoi installare ubuntu. http:// www . gnu .org /distros/common-distros .it .html

          • Maddo

            Perché nessuno vuole gli avvocati alle costole. Non è una questione etica, è una questione puramente legale. Non puoi mettere software proprietario nello stesso trunk/pacchetto di software gpl, o infrangi la licenza(e quindi la legge, perché la licenza è quella che definisce i diritti di X files). Infatti se hai letto è scoppiato un casino per la questione di ZFS, perché, pur essendo a sorgente aperto, la CDDL(la licenza di zfs) è incompatibile con la GPL del kernel linux, e quindi NON puoi legalmente redistribuire un unico “pacco” che contenga entrambi(ma sei liberissimo tu, a casa tua, di farlo). È stato un esempio bellissimo di come la “licenza libera” violi la libertà in sé(ora ho paura che mi partano contro tutti quelli del software libero ecc… sì avete ragione e son d’accordo con voi, ma bisogna pure guardare in faccia la realtà e il pragmatismo una volta tanto, vivere di soli ideali è bello per chi lo può fare, inutile per tutti gli altri).

          • matteo81

            Il mio era un commento volutamente provocatorio…. perchè al netto di licenze cosiddette “libere”, stagnole in testa, complotti stellari ecc ecc… la realtà parla chiaro: chiunque installi una distro utilizza anche software non libero… perchè open o non open la qualità in certi ambiti è diversa… c’è poco da fare…
            Se voglio installare linux in pc di 15 anni fa posso fregarmene dei driver proprietari e usare tranquillamente gli open…
            Ma se possiedo una macchina recente non ha senso…..
            Le persone vogliono qualcosa che funzioni nel miglior modo possibile e possibilmente sbattersi il meno possibile per averlo…. ecco da dove nasce la mia provocazione..
            Se l’obiettivo è quello di offrire il prodotto migliore allora non ha senso continuare a perseguire un ideale a prescindere a costo di avere un default inferiore….
            Conosco bene la storia sulle licenze e ovviamente so benissimo che il mio input non verrà mai realizzato… era solo per sottolineare la situazione che per quanto mi riguarda rimane abbastanza grottesca..

          • Aury88

            la tua è una provocazione inutile matteo…che fondamentalmente se la prende con la parte sbagliata (chi rispetta la legge)…non centrano nulla stagnole in testa e complotti stellari. non puoi integrarla, punto! se lo fai c’è il rischio di una denuncia o di veder vietata la distribuzione del tuo prodotto. tutto il resto sono discorsi da portinaie.
            se vuoi una macchina funzionante ti installi la live e ti installi i driver proprietari in un secondo momento. la difficoltà sta nel saper usare il pollice opponibile e la tastiera.
            problemi con i driver ci sono a iosa anche su windows eppure non vedo la gente fustigare la micosoft per questo!

          • matteo81

            Permettimi ma a ma pare molto più inutile il tuo commento… Perché hai talmente smania di rispondere e fare il puntiglioso che non ti fermi nemmeno a leggere bene i post…
            Il discorso non sono i problemi che qualunque driver potrebbe avere… quelli sono inevitabili e non dipendono da ubuntu o windows ma dal produttore…
            Ma per chi possiede schede Nvidia basterebbe mostrare un pop up in fase di installazione con un bel disclaimer e una piccola spunta da mettere
            Non è nulla di illegale e sarebbe molto più comodo… Non per me o per te che conosciamo iter e passaggi vari… Ma per chi viene da altri sistemi e non capisce che differenza ci sia fra open e closed… Stessa cosa anche per i firmware….
            Sarebbe una soluzione molto più pratica e del tutto lecita…. è inutile forzare l’ installazione di driver che hanno performance mediocri, scaldano e consumano il doppio solo per il solito assunto del cancro closed….

          • Maddo

            Non mi pare che windows da installazione pulita ti installi i driver proprietari nvidia, anzi ti installa i suoi generici e poi sta a te prenderli dal sito nvidia/amd/whatever. In questo senso ubuntu è pure più comoda perché ti esce al primo boot il popup con il software proprietario che potresti voler installare(driver video e schede di rete in genere).

          • Aury88

            ma quindi c’è un popup? io i driver per la CPU li ho installati dal ubuntu software center nella 15.10

          • Maddo

            Fino alla 14.04(ultima volta che ho provato ubuntu), mi compariva il popup al primo boot per la scheda video e per la scheda wi-fi del mio portatile senza problemi(dandomi pure la scelta per il driver ati-intel-bumblebee, aka le schede switchabili). E in moltissime distro c’è un tool simile che ti permette tale cosa attraverso GUI a prova di idiota(con le spunte). Se l’hanno rimosso ora non saprei, ma sinceramente non credo, i driver nvidia non sono nel trunk e quindi non hanno problemi di non-redistribuzione. Also avevi scritto la roba per restricted-extras, il motivo è lo stesso, ma tbh non mi pare il download sia di 1GB, in realtà non so manco se si arrivi a 100mb eh, ci mette semplicemente un botto perché ci sono anche font e tutto e ogni volta che installi un font si rigenera la font cache(mossa abbastanza stupida imho).

          • Aury88

            alcuni di quei pacchetti scaricano altri dati dopo aver accettato la eula, quei 100 mb sono solo per l’avvio della procedura. comunque appena posso ricontrollo.

          • Maddo

            Il metapacchetto pesa ovviamente <100k o giù di lì, l'unica cosa veramente peso lì è tipo java.

          • Aury88

            il metapacchetto non conta, contiene solo una procedura per l’installazione di altri pacchetti il cui peso non è inglobato quindi la situazione mi sembra sia una cosa tipo 100kb meta pacchetto+100mb tra pacchetti vari+x mb a seguito del download dei componenti da paret di questi pacchetti…devo controllare, di solito lascio fare il pc ed è almeno 3 anni che non tengo d’occhio l’installazione dei vari componenti xD

          • matteo81

            Ma il problema è che windows te lo trovi già installato… Ubuntu no… e l’ installazione deve essere il più semplice possibile..

          • Maddo

            Non ti ho compreso. Ubuntu di default ti mette il driver open, che è sicuramente meglio di quello generico VGA che ti mette microsoft. Poi al boot(quantomeno faceva, adesso non saprei dire, ubuntiani confermate) ti compariva un popup che ti segnalava la presenza di hardware con driver proprietari, mettevi una spunta e si installavano da soli. Cosa c’è di più complesso rispetto a windows che mi sta sfuggendo?

          • matteo81

            Che quando una persona acquista un pc windows se lo trova già installato e male che vada ci sarà solo da aggiornare con la solita procedura automatica…
            Visto che ubuntu deve per forza offrire un’installazione il più efficace possibile metterei il discorso driver già all’ installazione senza ometterla salvo poi richiederla subito dopo…
            Ed eviterei anche di scrivere “driver con restrizioni” che confonde perché fa quasi intendere che quei driver funzionino peggio..
            Io resto dell’ idea che andrebbero sempre installati i driver più performanti da subito cercando di evitare il pistolotto filosofico incomprensibile per più…..

          • Aury88

            può sempre comprarsi un pc con linux preinstallato…il confronto lo fai alla pari…
            è comunque più difficile scaricarsi la iso, creare un usb avviabile in live , entrare nel boot per avviare l’usb, rispetto al windows preinstallato con tutti i driver già installati, quindi di che stiamo parlando? le cose di cui ti sei lamentato tu sono imho inezie se confrontate a tutto questo ergo l’utente non istalla ubuntu perchè ha già il suo windows preinstallato e non vuole fare la fatica di provare qualcosa di diverso…problemi grafici o applicativi o driver da installare sono veramente cose semplicissime da risolvere (se ci sono i driver) e a mio avviso assolutamente secondarie

          • matteo81

            E l’utente medio credi che sappia che esistono pc con linux? ma assolutamente no… alcuni nemmeno conosco le differenze che ci sono fra hardware e software figuriamoci se prendono la briga di cercare in rete il pc…

            L’unico dato di fatto è che chi decide di utilizzare linux nel 99% deve passare per un’installazione… e penso che il compito di ogni installer sia quello di rendere usabile e configurare il pc nel modo migliore possibile oltre che velocemente….

          • Aury88

            perfettamente d’accordo ma quello che dico io è che comunque una situazione impari…l’utente deve decidere tra l’usare un so già installato e funzionate e un so di cui non sa nulla e se funziona bene sul suo pc che deve scaricarsi ed installarsi e che alla fine non gli permette di fare nulla in più di quello che già non possa fare con il suo sistema preinstallato( se poi consideriamo gli exe o i formati proprietari significa poter fare tendenzialmente meno cose)…in queste condizioni lo sfondo, rhythmbox al posto di clementine e tutto il resto sono veramente inezie imho. uno si blocca a monte
            il problema dell’installer purtroppo li conosciamo e sono più per questioni legali che altro…forse comunque c’è il popup per i driver (i codec sono sicuro sono installabili direttamente)

          • matteo81

            Allora visto che parti già svantaggiato evitare di concedere altri potenziali vantaggi sarebbe cosa buona e giusta…
            Per il resto sono perfettamente d’accordo sul tuo primo ragionamento…

          • Maddo

            Sì ma onestamente parlando, senza ipocrisie, se l’utente che vuole installare ubuntu si scoraggia davanti a queste inezie, è meglio che rimanga con quello che ha e funziona. Non è che dico che il problema che esponi sia un’inezia o relativo a poche persone, avendo fatto riparazioni pc per anni sono ben consapevole della verità, però a quel punto la vera domanda è: perché diamine vuoi metterti linux? Nessun dottore lo prescrive, se sei smanettone e lo vuoi fare imparerai a risolvere questi problemi(che sono sì inezie se paragonate a tutto il resto), ma se uno non ne capisce E non ha il tempo/sbatta di capire un attimo quello che fa, non capisco per quale motivo vorrebbe usare un altro sistema operativo facendo scoppiare la bolla di sapone di comfort che si è creato con windows/osx.

          • matteo81

            Che siano piccole cose sono assolutamente d’ accordo….
            Ma la cura di un os si vede anche da queste piccole cose… Poi nessuno è obbligato a usare linux… ma più base installata hai e più supporto riceverai di conseguenza…
            Avere più utenti significa vantaggi per tutti… vantaggi che si traducono in driver migliori, programmi che vengono resi nativi e più investimenti in generale…
            Con la filosofia si arriva fino a un certo punto… Poi servono dindi… altrimenti si procede a spizzichi e bocconi a livello amatoriale….

          • Maddo

            Ed è sempre il solito circolo vizioso per cui linux desktop è stato dichiarato fallimentare e morto più e più volte e al quale non c’è soluzione: gli utenti non installano linux perché non c’è software professionale/giochi, e il software professionale/giochi non arriva perché non ci sono utenti. Soluzione a tutto questo non c’è, su desktop è e resterà una nicchia. Comunque la penserò controcorrente rispetto a molta dell’utenza qui, ma sinceramente parlando non credo che linux sia il Verbo e vada diffuso a tutti i costi(anche quello di far danni). Se uno usa windows e si trova bene non vedo perché dovrei dirgli che Linux è superiore, quando gli andrei a scombinare l’esperienza con cui sta già benissimo. Idem OSX.

          • gabriele tesio

            Se uno cerca trova anche computer con ubuntu preinstallato, semplicemente i negozi fisici non sono diffusi in europa/america, online si trovano molti modi per averlo preinstallato con tutto funzionante e i driver preinstallati, ad esempio i pc della system76 che secondo me sono molto buoni.
            Poi certo avere nella fase di installazione oltre alle spunte “scarica aggiornamenti” e “installa i media codec” ci fossero anche le spunte per scaricare driver video, flash/java, e magari anche qualche scelta software tipo il riproduttore musicale o altro sarebbe molto bello, poi secondo me una cosa del genere se fatta bisognerebbe metterla a parte, nel senso che all’inizio ci sono due grossi pulsanti, uno “installazione classica” per gli utenti meno esperti o semplicemente per chi vuole installare il SO molto velocemente e uno “installazione avanzata” in cui hai maggiori libertà di personalizzazione, e questa “installazione avanzata” sia possibile fare se provvisti di connessione, così si può continuare ad avere una iso piccola con un po di software preinstallato, e avere la possibilità di controllare maggiormente il processo di installazione senza andare a complicarlo per tutti.

          • matteo81

            L’utente medio non va certo a cercare… e soprattutto cercare un pc con linux equivale a spendere per un computer nuovo… la cura diventa peggio del male a quel punto… l’installazione resta la prassi…

          • Aury88

            beh..i system76 non sono proprio pc per le casalinghe xD
            se partiamo dal presupposto di una iso che ti da il sistema funzionante dovrebbe già avere inclusa una scelta di software. con l’installazione avanzata dovresti rimuovere quel software per installarci altro e mi sembra un po’ complesso, ma fattibile. una delle idee che mi intrigava di ubuntu personal era appunto la modularità che fondamentalmente avrebbe potuto teoricamente permettere la creazione di iso ad-hoc con il pacco software di interesse…oppure includere solo ubuntu-core e tutto il resto istallabile in un secondo momento. il fatto è che l’installazione semplice che proponi e di cui si lamenta la mancanza è grosso modo quello che fa attualmente la iso ubuntu…manca solo la parte dei driver

          • gabriele tesio

            Non so come funzioni esattamente l’installazione, però mi vien da pensare che hanno una scelta di software che distribuiscono assieme alla iso, e durante l’installazione copiano le cartelle dei vari programmi, e quindi la mia idea è di, se scelta l’opzione “avanzata” che, ad esempio, non copi rythmbox ma scarichi e installi clementine, quindi alla fine è solo diciamo un ampliamento delle funzionalità dell’installer attuale, senza andare su cose estreme come arch (l’installazione “semplice” a cui mi riferivo è appunto ciò che c’è già).
            E per quanto riguarda le casalinghe… Se avrò una moglie casalinga le farò usare un system76 😉

          • Aury88

            xD

          • Aury88

            matteo81 ho riletto nuovamente il tuo post e non hai mai parlato di popup..

            ti cito:” Il mio era un commento volutamente provocatorio…. perchè al netto di
            licenze cosiddette “libere”, stagnole in testa, complotti stellari ecc
            ecc… la realtà parla chiaro: chiunque installi una distro utilizza
            anche software non libero… perchè open o non open la qualità in certi
            ambiti è diversa… c’è poco da fare…Se voglio installare linux in pc di 15 anni fa posso fregarmene dei driver proprietari e usare tranquillamente gli open…
            Ma se possiedo una macchina recente non ha senso…..Le persone vogliono qualcosa che funzioni nel miglior modo possibile e possibilmente sbattersi il meno possibile per averlo…. ecco da dove nasce la mia provocazione..
            Se l’obiettivo è quello di offrire il prodotto migliore allora non ha senso continuare a perseguire un ideale a prescindere a costo di avere un default inferiore….Conosco bene la storia sulle licenze e ovviamente so benissimo che il mio input non verrà mai realizzato… era solo per sottolineare la situazione che per quanto mi riguarda rimane abbastanza grottesca..”

            dimmi se e dove sbaglio, ma di fatto ti sei semplicemente lamentato di una situazione nel software opensource per la non integrazione del software proprietario…non hai proposto alcuna soluzione stile popup che è invece una soluzione forse percorribile (d’altronde è come viene fatto per i codec) e che mi avrebbe trovato d’accordo.

            quindi avrò pure avuto la smania di scriverti la risposta (in realtà leggo sempre almeno un paio di volte e rileggo subito prima di inviare una mia risposta) ma onestamente la mia mi sembra a tema con quanto da te espresso esplicitamente, cioè una semplice lamentela/provocazione per un dato fatto e che sembra attribuire la colpa di tutto a certi estremismi filosofici del opensource e non a problemi legali….quello che intendevi a livello implicito, nella tua risposta da me riportata, tutt’ora non mi risulta per nulla chiaro pur sapendo ora cosa volevi dire grazie alla tua replica.

            comunque sia, non so se adesso è la stessa situazione, su windows l’installazione dei driver avveniva tramite cd o scaricando il driver dal sito…per avere cose come un banale decompressore di pacchetti dovevi cercartelo in rete e scansare i siti truffaldini (questo l’ho testato su w7)…la procedura era sotto tutti i punti di vista molto più complessa che su ubuntu dove è tutto centralizzato. poi sei stato tu a parlare di installazione fatta dagli amici e trovo difficile che l’amico non gli abbia fatto o almeno parlato della procedura per installare i driver proprietari …fermo restando che la soluzione tramite popup è molto più intuitiva…sempre che il driver mancante non sia quello del wireless.

          • matteo81

            Ascolta aury.. Non c’è bisogno di fare un trattato per ogni post che faccio…. Ho già risposto a un altro utente per il paragone con windows…
            Io non ho la presunzione di convincere nessuno e ho solo espresso il mio punto di vista ma discutere con te resta impossibile… Tanto non se ne esce..ogni cosa che vada un minimo a criticare canonical la prendi quasi come un fatto personale e inizi papiri impossibili e stancanti da replicare … Alla fine vinci davvero per sfinimento…
            Ormai da quando il sito ha cambiato gestione ed è ripartito non si può praticamente obiettare su nulla che riguardi canonical senza che arrivi tu e inizi col pistolotto… Scusa ma alla lunga e ‘ pesante… oltretutto non stavo rispondendo a te nel caso specifico…
            Ma non ti sembra di essere un pelo pesante e logorroico?
            Questo è un blog dove utenti si scambiano brevi opinioni, si può benissimo non essere d’ accordo col parere altrui ed evitare di rispondere..
            Io non intendo continuare all’infinito e nemmeno continuare per giorni citando ogni singola frase che dici per cercare di controbattere… È stancante e pure inutile nel tuo caso visto che non sembri mai disposto ad accettare nulla che non sia il tuo parere e la tua verità…
            Facciamo basta e finiamola qui…

          • Aury88

            metà del testo è praticamente la tua citazione. fai come ti pare.
            sono uno che preferisce spiegare le motivazioni alla base del mio parere…una risposta corta sarebbe necessariamente incompleta ed attaccabile.
            puoi vedere benissimo il mio grado di “non accettare il parere degli altri” se leggessi per esempio la mia risposta precedente dove mi sono addirittura detto d’accordo con il popup…quindi fai un po’ tu! ti ho sempre risposto punto per punto proprio per cercare di rendere chiaro cosa per me non era corretto
            non so per la pedanteria…essendo probabilmente molto veloce a scrivere alla tastiera e a leggere il testo non me ne accorgo…anni di università di ingegneria possono immagino fare questo effetto xD
            buona serata

          • Aury88

            meta della risposta precedente è una citazione di quanto scritto da te.
            se rispondi alla mia risposta (e si vede a chi fai il reply) devo immaginare che stai rispondendo me su quella precisa risposta … non a qualcun’altro…disqus serve a quello!

            ti ho sempre risposto punto per punto con argomentazioni mi sembra logiche e moderate e sempre a tema, se sono lungo è perchè preferisco dare un unica risposta completa piuttosto che decine ed incomplete.
            ti chiedo scusa per la pedanteria, essendo che leggo e scrivo velocemente non me ne accorgo…anni di università fanno questo effetto xD
            sono comunque interessato alla netiquete di questo blog e particolarmente sulla questione della brevità delle opinioni, e se me lo puoi linkare me lo leggero con piacere per provvedere ad adeguarmi.
            per il mio “non essere disposto ad accettare il parere degli altri” lo puoi vedere dalla mia risposta precedente dove ti ho dato ragione sul popup oppure sul punto di brasero quindi fai un po’ te.

          • matteo81

            Ma infatti non ti ho preso a male parole e ho sempre accettato le tue opinioni… per fortuna almeno tu argomenti…

            Per farla breve… ho visto ubuntu nascere praticamente e ad ogni release un giro me lo faccio volentieri su un bel muletto…

            Ma noto che da qualche anno, non mesi, la distro sul desktop sembra lasciata abbandonata a se stessa… non ci sono più novità degne di nota e tutto è tristemente invariato… i difetti sono sempre i soliti e ormai i pregi li trovi in una qualunque derivata.. poi guardo mint che ha creato un ambiente proprio e che proprio in questi giorni sta cercando di svecchiare tutta la parte grafica… guardo elementary che, piaccia o meno, rimane curata come nessuno… e poi lancio ubuntu e vedo un’integrazione con le app qt non pessima… proprio inesistente… vedo i soliti bug del menga che con qualche giorno di lavoro si sarebbero potuti eliminare… si mettono pezze più o meno evidenti (gnome software center ad esempio) e intanto si continua a parlare solo di unity8, mir, cloud ecc ecc… belle cose per carità ma con un iter di sviluppo improponibile in un ottica di mercato e praticamente ferme in fase beta da tanto, troppo tempo…

            Io non sono sistemista, non sono un tecnico ma un consumatore finale e giudico per il prodotto che mi viene offerto e faccio fatica a giudicare positivamente ubuntu che con un’azienda alle spalle non riesce nemmeno a realizzare un lavoro curato almeno quanto una distro gestita da 10 persone in croce…

            Siamo da troppo tempo circondati di progetti a lunga scadenza mentre mi pare che il focus sia cambiato totalmente verso altri businnes più lucrativi… allora che lo dicessero e via….

            Ubuntu mi pare un prodotto amatoriale se paragonato ad altre distro… è questa la cosa demenziale…

          • Aury88

            purtroppo il semiabbandono del desk è un rischio prevedibile e previsto da canonical con l’avvio del progetto che diventerà ubuntu-personal.
            se la situazione fosse destinata ad essere questa in eterno sarei il primo ad andare su mint o una distro con mate, ma questi progetti a fronte di una lunga fase di preparazione/progettazione/sviluppo, permetterà, si spera, a canonical di avere un sistema con basi più pulite e semplici da gestire portando (ripeto il si spera) ad un accelerazione nello sviluppo che dovrebbe permettergli di recuperare il terreno perso. è un progetto a medio lungo termine ma capisco che all’utente consumatore interessi quello che c’è ora, non in futuro. io per il momento mi trovo comodo qui ed impegni universitari mi impediscono comunque di passare ad altro (o aggiornare ubuntu)…certo è che se dovessi vedere un ambiente effettivamente molto più comodo non esiterei a fare i cambio di distro.

          • matteo81

            Io non capisco come fai a dire con certezza che “era tutto previsto da Canonical”… o lavori per canonical oppure è una tua opinione perchè io non ho mai letto tutto ciò….
            Il prodotto migliore in futuro sono 4-5 anni che lo sento e ancora di usabile non c’è praticamente nulla… snappy è una specie di preview buttata dentro senza integrazione grafica, unity 8 e mir sono arrivati ormai al 100esimo video mockup e siamo ancora alla sperimentazione… nemmeno un icona, un tema più accattivante… tutti i sistemi moderni sono orientati al flat mentre ubuntu conserva ancora un look di un lustro fa…..

            Non è questione di ambiente comodo o scomodo… è un fatto di cura nei piccoli dettagli, un voler dimostrare di aver ancora a cuore chi ti segue da anni… ecco, io tutte queste cose non le vedo, non ci sono..
            Ci sono bug talmente pacchiani che non sono accettabili in una release pubblica.. tanto di più una lts… basterebbe un piccolo team di 10 persone e un paio di mesi per avere qualcosa di eccellente, moderno e curato… ecco perchè parlavo del numero di dipendenti canonical….

          • Aury88

            no, avevano annunciato il blocco dello sviluppo di features in unity7 con sviluppo che si spostava su unity8+mir equivale a dire blocco dello sviluppo desk. il unity8 al momento dell’arrivo è esteticamente e funzionalmente quasi identico a unity7 e uno dei motivi del blocco di unity7 è proprio il favorire la fetures parity (e quindi non posticipare troppo unity8)
            unity8 dovrebbe arrivare nella 16.10 (6 mesi) e speriamo non venga ulteriormente posticipata o chi li sente i detrattori xD semma il il problema è stata la durata de blocco più lunga del previsto, ma che ci sarebbe stato si sapeva.

            mancanza di cura nei dettagli è l’eredità dello sviluppo di unity7…è uscito prematuro e hanno spostato lo sviluppo prima di aver perfezionato tutto. è brutto ma è così; sapendo di dover abbattere il progetto hanno semplicemente deciso di non dedicargli risorse per l’affinamento…personalmente sarà che ho un gusto estetico pessimo ma non lo vedo messo così male…alla fine mi fa fare velocemente (più che con gnome2) quello che devo fare, e a me questo importa. che bug?

            non so di che mockup parli, un link? quello che ho visto io è unity8 avviato su architettura arm in varie modalità compresa la desk con le nuove features integrate…i mockup me li sono persi…intendi forse quello degli applicativi?

          • matteo81

            Come che bug? il tema è totalmente sballato… alcune applicazioni hanno service menu di un colore altre diverso… le applicazioni qt addirittura non hanno global menu, non si adattano al tema di ubuntu…. sembrano app di 20 anni fa… integrazione davvero pessima…
            I pacchetti installati su snappy non vengono integrati in unity in nessun tipo di ricerca…
            Ho sbagliato termine… intendevo video di unty 8 dove vengono aperti 3 programmi un log out e finita la danza…

            E poi permettimi… io critico ma credo di averne il diritto..
            E’ stata Canonical ad annunciare la convergenza entro 2 anni… è stata Canonical ad annunciare che addirittura unity 8 sarebbe arrivato con la 14.04… ed è stata sempre Canonical a promuovere software center e ubuntu one… non puoi chiamare detrattori o haters chi si lamenta di questo…
            Un’azienda si deve prendere le responsabilità dei propri annunci e deve cercare di mantener fede alle promesse fatte….
            L’hater critica a prescindere… qui ci sono annunci al vento e una serie di progetti abbandonati e rattoppati alla buona che giustificano il malcontento…

          • Aury88

            beh…non puoi pretendere che un tema qt si adatti ad un ambiente gtk. il global menu (così come HUD) se non ricordo male funziona sul menù gnome quindi è probabile che non si riesca ad averlo sempre per le qt. con unity8 l’ambiente sarà un misto gtk+qt+qml quindi forse li funzioneranno meglio ma non ho avuto modo di provarlo…comunque hai trovato un altro motivo per cui viene proposto di default solo un certi software e non altri.
            gli snappy sono per sviluppatori al momento quindi che se ne fa un utente dell’integrazione grafica? avrebbero dovuto rimandare secondo te il loro utilizzo solo perchè manca l’interfaccia grafica? facendo così avrebbero compromesso lo sviluppo dell’ecosistema degli snappy che serviranno quando il sistema sarà basato su questo genere di pacchetti e dove saranno alla base dell’esperienza consumer, ma attualmente serve praticamente solo agli sviluppatori….ti sei mai lamentato dei comandi bash?
            i detrattori haters sono quelli che si lamentano se un applicazione viene lanciata prima del dovuto (giustamente) e che si lamentano se un applicazione non viene lanciata al momento annunciato (e non viene fatto perchè non è pronta…non ci guadagna nulla un azienda a tenere una cosa nel cassetto se è finita)…e lo fanno solo per un particolare software/distro/azienda. i cronici ritardi di fedora non causano mai tutto questo hype come un ritardo in ubuntu…
            io sospetto che il problema del ritardo, che non ho mai negato, sia dovuto agli snappy. in un primo momento unity8+mir sembrava dovesse essere un pacchetto software normale, si è poi voluto/dovuto fare l’integrazione di snappy…ora gli snappy sono stati annunciati molto tempo dopo eppure vediamo che sono state le prime a venire inserite di default mentre unity8+mir basato sugli snappy ancora non si vedono sul desk e il mio sospetto, ma non è una certezza, è che canonical si sia resa conto tempo dopo che non poteva basare il proprio sistema convergente sui deb se voleva utilizzarlo sul cloud e sui device con aggiornamenti frequenti (dall’IoT ai tablet).
            tutti hanno diritto di criticare e non l’ho mai impedito a nessuno, ma penso ci siano critiche e critiche. un azienda ha bisogno di guadagnare e canonical ha dovuto investire prima in certi settori rispetto ad altri e questo non lo critico e non può essere criticato imho…critico semmai la leggerezza con cui fanno gli annunci ma d’altronde gran parte del loro business ne risentirebbe se non riuscisse a far parlare di se.

          • Aury88

            per i video ho visto quello dell’adattamento del contenuto alla dimensione della finestra (solo per app convergenti), quello dello switcher, app, quello di gimp e libreoffice (quindi pacchetti deb per x11 in esecuzione), quello sulla barra laterale e quello con vari applicativi smartphone in funzionamento in modalità desk (possono anche non essere convergenti, ma il risultato è pessimo). se dovessimo basare il tutto sulla feature parity promessa direi che manca il sistema di notifiche, l’integrazione della dash, dell’HUD e del global menu, che guarda caso sono cose proprie del desk e quindi fino ad ora non toccate per lo smartphone. la base per tutto il resto sembra esserci.

    • Aury88

      1) a me piace, l’impostazione per cambiare sfondo si trova schiacciando con il tasto destro del mouse sullo sfondo, e selezionando l’opzione con la criptica dicitura “cambiare sfondo scrivania”…

      2) l’utilizzare il parco software più simile possibile al resto di gnome serve ad evitare di doverti scaricare dipendenze che porterebbero ad un aumento delle dimensioni della iso (8 MB clementine 23MB banshee) senza considerare che potrebbero dare problemi eventuali update a causa delle dipendenze (a mantenerle in linea tra i programmi gnome ci pensa gnome)

      per i programmi anche li de gustibus.. a me non piace banshee (all’epoca in cui era di default era parecchio buggato e scattoso), rythmbox era meglio ma per come ascolto io la musica preferivo lanciare le musiche in totem fino a quando non hanno tolto la possibilità di avere la queue. ora uso audacious. brasero a me funzionava perfettamente, mi ricordo però di un bug (nella versione 32 o 64 bit, non mi ricordo) che appunto rovinava la iso quindi per questo sono assolutamente d’accordo.

      considera che molto spesso non si vuole cambiare software (a meno che non sia proprio necessario per la propria utenza abituata ad avere determinati software (non ci sono solo i nuovi utenti, ma anche utenti storici)

      3)durante l’installazione c’è scritto chiaramente che dal software center (presente di default nel launcher, sempre in bella vista) è possibile scaricare altro software. c’è una presentazione da subito dei software più importanti e anche indicato dove chiedere e trovare aiuto senza costringere a “girovagare” per la rete. quasi nessuno installa una distro tanto per…chi lo fa di solito ha già una infarinatura di cosa aspettarsi e tutto si può dire di ubuntu tranne che non ci sia documentazione e tutorial ad essa dedicati in rete. un utente che non ha voglia di perdere tempo a documentarsi in rete (e per quello che dici tu ci vuole veramente poco a trovarle) a mio avviso è un utente problematico, probabilmente polemico e che non si troverebbe comunque bene su ubuntu o una qualsiasi distro che non sia esattamente come lui la desidera (e probabilmente che abbia un supporto per gli exe).

      • matteo81

        1: non avevo alcun dubbio che a te sarebbe piaciuto… 🙂 e comunque la mia era una battuta… non c’è bisogno di fare ironia spicciola… oppure vuoi anche sindacare sui miei gusti personali?

        2 E sai a quanti gliene frega della grandezza dell’iso? ormai vengono usate soprattutto pendrive.. e mi pare che comunque serva un dvd per masterizzarla… quindi cosa vuoi che cambi da 8 a 23 mb?

        3 Non hai capito quello a cui mi riferivo… che erano le shortcuts a video di unity che si attivano tenendo premuto super…. comoda e pratica ma niente e nessuno che ti avverta della sua presenza….

        “chi lo fa di solito ha già una infarinatura di cosa aspettarsi”

        Invece lo scopo di ubuntu sarebbe proprio quello di permettere l’utilizzo di GNU-linux senza nessun tipo di nozione informatica…. sarebbe la mission primaria di Canonical… e sticaXXi!!!

        “un utente che non ha voglia di perdere tempo a documentarsi in rete (e per quello che dici tu ci vuole veramente poco a trovarle) a mio avviso è un utente problematico”
        Grottesco perché ti sei contraddetto da solo:) Nessuno ha voglia di perdere tempo… sarebbe questo il problema….
        Allora ho paura che ci si debba rassegnare ai problemi… io non so tu in che città e con quali persone interagisci ma io non vedo nessuno che voglia perdere tempo per imparare ad usare un pc nel 2016…. ho paura che qui l’unica cosa problematica sia l’accessibilità di ubuntu…:)

        • Aury88

          1) sto sindacando sul “trovare subito l’ impostazione per cambiare wallpaper” che lascia supporre chissa quale manovra o difficoltà per farlo. ripeto degustibus, e comunque lo sfondo me lo cambio comunque, come ho sempre fatto su qualsiasi sistema operativo, ogni 3-4 settimane
          2) a me interessa visto che comunque devo scaricarla e non ho una connessione veloce…fosse per me sarebbe meglio senza proprio applicativi se non fosse che rischierei poi di trovarmi in una situazione più instabile. 8-23 mb sono i mega per un solo tipo di applicativo. tra l’altro come metti banshee troverai quello che vuole clementine e come metti clementine troverai quello che vuole rhythmbox…e allora visto che comunque, qualsiasi scelta farai, non andrà bene a tutti io dico tanto vale lasciare le cose in modo che siano il più leggere possibili (naturalmente c.n. e che funzioni, la cosa di brasero era paradossale)
          3) allora è anche meglio: gli shortcut sono visualizzati di default al primo avvio dell’interfaccia e questo avviene da almeno la 15.04…un utente da windows sa sicuramente usare il tasto SUPER 😉

          “di permettere l’utilizzo di GNU-linux senza nessun tipo di nozione informatica” non ci vuole mica tutta questa nozione di informatica ad usare ubuntu…e poi come fa uno a scoprire ubuntu senza andare in internet e cercare qualche notizia che ha a che fare con informatica? forse sul preinstallato potrei darti ragione ma anche li mi sembra difficile che un utente e capiti casualmente su un pc con preinstallato ubuntu. la facilità di windows stà solo nel preinstallato tutto il resto è allo stesso livello o è anche più difficile di ubuntu imho…quindi teoricamente si risolve solo con il preinstallato che però in una condizione di lockin e app non supportate/portate sarebbe deleteria.

          per voglia di perdere tempo è una frase come un altra per indicare il dedicare del tempo ad un attività…riformulo comunque:” un utente che non ha interesse a cercare informazioni in rete….”
          il problema è la gente che passa da x a y credendo e pretendendo di ritrovarsi x. l’esperienza windows è solo più diffusa (e quindi familiare) ma questo è differente dal dire che sia migliore e non capisco perchè, se l’utente non vuole avere quel minimo di flessiilità dall’usare un ambiente che si comporta in maniera leggermente differente, debba essere io ad adattarmi alla sua non capacità di adattamento. io ho provato ad usare w7 e w10 quando mi siruppe il vecchio portatile…ho dovuto cambiare computer (bios bloccato) per avere ubuntu…non ho mica preteso che il software su w7 funzionasse come su Ubuntu

          per quanto comunque ci si sforzi l’ambiente x sarà sempre differente da y anche perchè ad un certo punto entrano in gioco i brevetti. nessuno ha voglia di perdere tempo dici? in generale sono d’accordo! quindi perchè mai dovrebbe perdere tempo a scaricare ubuntu crearsi la live, avviare e provare se funziona? dubito che il mettergli lo sfondo differente o il programma banshee al posto di rhythmbox gli faccia sentire meno questa perdita di tempo. mi spiace, ma secondo me la situazione non cambia non per l’accessibilità di ubuntu, ma perchè semplicemente la gente non vuole cambiare

          • matteo81

            1 te lo ripeto perché noto che sei una discreta testa dura… lo sfondo di default personalmente mi fa schifo… e ho fatto una semplice battuta chiara e semplice… e leggendo svariati pareri in rete mi pare di non essere il solo.. anzi….
            Che poi lo sfondo non sia un problema grave siamo d’accordo tutti…. basta Aury.. pensala come vuoi e lascia che gli altri la pensino come vogliono,,,
            2 Ecco… hai detto bene: a te interessa… mi dispiace se la tua connessione è lenta ma alla maggior parte non interessa affatto… detto questo il set di software che propone ubuntu non mi convince….
            3 in molti casi ubuntu viene installato da amici e conoscenti…. e in quel caso la semplicità d’uso conta eccome….
            Si, per chi è abituato a windows e mac ci vogliono alcuni sforzi extra per usare ubuntu…..

          • Aury88

            Matteo, per qualsiasi sfondo troverai un discreto numero di gente a cui fa schifo, non solo su ubuntu o una distro linux. mi scuso ma non l’avevo intesa come una battuta, sembrava una lamentela in cui affermavi che ciò costringerebbe gli utenti a cercare l’opzione per cambiare lo sfondo, cosa che comunque molti farebbero a prescindere ed è comunque banalissima da fare…non certo una cosa che limita gli utenti dal venire su ubuntu. non ti ho impedito di pensarla come vuoi….come già detto degustibus, ma la questione sul fatto che bisogni cercare l’opzione e che sia disincentivante rispetto l’ingresso di nuovi utenti li trovo sotto il punto di vista oggettivo o logico assolutamete affermazioni non veritiere.
            2) tu affermi che alla maggior parte non interessi, come fai a dirlo che siano al maggior parte? considera che più grande è la iso più tempo ci vorrà a caricare e più lenta sarà la live per provare il sistema, e poi c’è l’installazione. e, ripeto, tira in ballo tutta una serie di problematiche dovute alla stabilità del sistema o all’integrazione con la GUI e al fatto che comunque a te piace clementine, ad un altro piace rhythmbox quindi comunque ci sarà qualcuno non soddisfatto del parco software di default. l’deale sarebbe un baloot screen per selezionare il software ma se è la semplicità che ti interessa di certo non è a suo favore proporre una lista di applicativi i cui nomi sono totalmente conosciuti ai più.

            3) gli sforzi extra sono inevitabili perchè si tratta di sistemi diversi. non è così facile neanche il passaggio da windows a mac e viceversa. L’installazione fatta da amici, a meno che questi non vogliano fargli uno scherzo facendogli trovare al boot un sistema totalmente differente, di solito avviene dopo un introduzione o meglio ancora una veloce spiegazione durante la live (è un passaggio obbligatorio d’altronde). se fossero le difficoltà nelle cose dette da te il problema ti assicuro che se anche non avesse avuto quel problema l’utente comincierebbe a lamentarsi perchè non gli funzionano gli exe e perchè non c’è la versione deb (o snappy) di photostop

          • Danilo

            Parlare con lui è inutile è un ubuntu fanboy, gli puoi mettere davanti anche la falla più enorme di ubuntu che lui o la nega o ci mette la pezza e la stravolge in una funzionalità. Lascia perdere 😉

          • Aury88

            Danilo il tuo commento è offensivo e con lo stesso livello di argomentazione potrei dire che affermi ciò solo perchè sei un ubuntu/caonical/markshuttlewort-hater.
            ribatti punto per punto se hai qualcosa da ridire, ma queste tue frasette contro di me sono, oltre che stupide, totalmente inutili.
            come può leggere chiunque ho dato ragione a matteo81 per quanto riguardava brasero quindi il tuo “gli puoi mettere davanti anche la falla più enorme di ubuntu che lui o la
            nega o ci mette la pezza e la stravolge in una funzionalità” è rappresentativo solo di chi e cosa fai tu, non di chi sono io.

          • Danilo

            Senti è inutile che te la prendi a male, io uso ubuntu tutti i giorni per lavoro e non per giocherellarci, so benissimo come funziona e niente niente ho iniziato ad usare linux da prima che tu uscissi dall’uovo. Ogni volta che leggo un tuo post non fai altro che controbattere difendendo ubuntu a spada tratta, io spero per te che ci lavori in Canonical e che ti paghino altrimenti sei proprio uguale agli applefan. Spero che tu prenda spunto per iniziare ad essere più critico con quello che ami buon divertimento.

          • Aury88

            ripeto, il tuo commento ti classifica per quello che sei e fai. non è dando agli altri dell’applefan che dimostri qualcosa. come già detto ho dato ragione senza problemi a delle lamentele su mancanze passate e presenti in ubuntu e nella politica di canonical e chiunque può leggerlo, quindi il tuo “a spada tratta” temo sia solo frutto di una tua allucinazione o di un prendere come il discorso di un fan tutto quello che non si allinea perfettamente al tuo modo di vedere le cose.

    • Hai proprio ragione!
      Ok, il mondo linux è sempre stato popolato da “smanettoni” però, se ci si prefigge di creare un SO a misura di utente medio, beh, Canonical ha capito ben poco!
      Ora mi spiego il successo meritato di Linux Mint e di Cinnamon.
      Come ho già scritto, ora ho installato Debian stabile con Cinnamon e posso dirmi soddisfatto quasi quanto con Linux Mint.
      La cosa più assurda è che ci ho messo pochissimo tempo a configurare Debian rispetto a Ubuntu

    • Fighi Blue

      brasero è la prima cosa che disinstallo

    • Giovanni

      Brasero non è installato in Ubuntu 16.04 😉

  • pilgrim76

    come per la beta, a me la live usb crasha in avvio, lampeggia continuamente un avviso di apport sullo sfondo del wallpaper, senza il DE caricato; do ctrl+alt+f1, mi loggo da tty e riprende il problema; anche se stoppo lightdm e rientro, nulla da fare. Ho provato con vari supporti. Me lo fa solo ubuntu-unity, tutte le derivate vanno al primo colpo. L’unica cosa che non ho provato è avviare da dvd

    • Giorgio Ghisotti

      Probabilmente è un conflitto tra il driver video generico e la gpu. Purtroppo può succedere e non ci sono soluzioni facili se non sperare che la prossima uscita non abbia lo stesso problema. Installare un driver diverso nella live da tty e riavviare xorg con quello potrebbe aiutare, ma non è detto.

      Oppure l’immagine potrebbe essere corrotta, non è una cosa rara.

      • pilgrim76

        si penso anch’io a nouveau/xorg, ma deve esserci compiz per lo mezzo perché per esempio xubuntu non me lo fa; però Xfce mi fa un altro scherzetto: driver nvidia, disabilito il compositore finestre xfwm4, installo al suo posto Compton per non avere tearing…tearing non ne ho più nei video e nello spostamento finestre, ma ne ho nello scrolling delle pagine in firefox, fastidiosissimo: il tutto testato su una live persistente da hdd esterno

        • Giorgio Ghisotti

          purtroppo i driver proprietari per gpu non hanno mai funzionato benissimo. Che risoluzione ha il tuo monitor? Con GTK in generale io ho avuto molti problemi a 2160p, mentre con i desktop qt no – credo sia un limite intrinseco delle librerie

          • pilgrim76

            il mio è un max 1080p, gli invidia-352 su trusty finora sono andati bene con la gtx 960, tranne sporadici bug sopportabili. Mi sfiora in effetti la possibilità di Kde/Qt, peraltro da quanto ho appreso negli ultimi tempi Kwin è una roba più solida con nvidia, dico questo perché ho la sensazione che sia Compiz a rompere le scatole, sebbene il vsync (per fortuna da tempo flaggato di default in compiz-config) mi vada daddio e non ho nessun tearing, sono fissato col tearing

    • Daniele Cereda

      prova a rifare la chiavetta,sporadicamente qualche immagine mal scaricata capita,ma detta così mi puzza dell’ennesimo bug con la scheda video(che tutti danno per risolti quando invece ancora molti piangono lacrime amare per farla girare)

      • Danilo

        Ti faccio fare una risata, pennetta preparata giovedì sera, la metto sul pc provo la live e funziona. Il giorno dopo faccio il boot dalla penna per far partire la live e poi il setup e …. kernel panic….

  • Unity resta davvero pessima, nonostante apprezzi lo sforzo per creare qualcosa di originale rispetto a Windows, rimangono ancora tante pecche. Tutto ciò mi porta a favorire Linux Mint con Cinnamon.
    Ho deciso però di installare nuovamente l’ultima stabile di Debian e ho notato come ci abbia messo davvero pochissimo tempo per renderla a “dimensione utente medio”, con Cinnamon poi è davvero una bomba. Nessun problema. Ovvio, i software spesso non sono proprio aggiornati ma se si necessita dell’ultima versione ci sono alcuni modi per ottenerla.

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  • Danilo

    Io sto notando parecchi problemi con la gestione dei pacchetti roba ridicola. Ho installato phpmyadmin e si è dimenticato totalmente di installare le dipendenze necessarie di PHP, con il risultato che mi ci sono volute ore per sistemare il tutto. Poi ho avuto i soliti problemi con l’installazione di roba tipo Skype, Chrome e cose simili che come sempre non trovano le dipendenze e tocca fargliele trovare manualmente in un secondo momento. Personalmente uso la versione con gnome shell, perchè unity la trovo veramente ridicola, nel 2016 ancora non si può clickare su una cavolo di notifica per aprire il software che l’ha generata, e il menù è il solito delirio caotico. Per il resto il sistema sembra più reattivo, e la nota strana che mi puzza è che in questi giorni sono arrivati pochissimi update (nonostante ci siano parecchi bug da sistemare).

  • laodoco

    Ed è arrivato anche il tanto atteso rilascio 16.04.1 (speriamo bene).

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