Se fra di voi si nascono degli sviluppatori, magari avrete sentito parlare di Rust, un linguaggio di programmazione che si basa su tre principi fondamentali: sicurezza, velocità e concorrenza, aspetti che chi programma a basso livello (espressione utilizzata per dire vicino al linguaggio macchina) probabilmente cerca di curare maggiormente rispetto ad altri.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando è bene evidenziale alcune delle caratteristiche principali di questo linguaggio, come:

  • Assenza di un garbage collector;
  • Ottimizzazione per la programmazione concorrente;
  • Primitive per lavorare a basso livello;
  • Possibilità di lavorare senza sforzo su astrazioni tipiche dei linguaggi ad altro livello;

Nei giorni scorsi Rust, la cui popolarità cresce ogni giorno di più, ha raggiunto la sua versione stabile 1.8 ed ha portato con sé alcune novità importanti rispetto alle versioni precedenti, come ad esempio un consistente passo in avanti per la migrazione da un sistema di building basato su Make ad uno basato su Cargo, la possibilità di effettuare l’overloading sugli operatori di assegnamento ed un consistente lavoro di stabilizzazione sulle librerie, alcune delle quali includono dei miglioramenti a CString, ai metodi relativi alle stringhe UTF-16 ed altri vari cambiamenti.

rust-1

Piccolo parere personale: non ho ancora avuto modo di provare a giocare con questo linguaggio, ma per fare un paragone con linguaggi più noti, da quello che ho potuto leggere e vedere sul sito ufficiale, mi sembra che questo linguaggio cerchi (e se ci è riuscito ve lo saprò dire più avanti) di fare quello che fa il C fornendo allo sviluppatore qualche comodità in più , piuttosto simili a quelle del Python.

Maggiori dettagli sugli aggiornamenti apportati al linguaggio sono disponibili qui, se invece voleste scaricare e provare ad addentrarvi nel modo di questo particolare linguaggio potete scaricarlo qui, mentre trovate la home-page della documentazione a questo indirizzo.

E voi proverete questo nuovo e promettente linguaggio? Lo utilizzavate già da tempo? Fateci sapere le vostre impressioni con un commento!

[Fonte]

  • Ilgard

    A giudicare dall’immagine il linguaggio sembra essere di tipo funzionale e non imperativo come C e Python, differenza piuttosto rilevante.

    • Leonardo Bertazzolo

      Nel mio vagare sul sito non ho analizzato il codice dell’immagine, avevo basato il mio parere su quello che avevo letto nei primi passi della documentazione, visto il tuo commento però ho deciso di documentarmi meglio ed il risultato è che ci abbiamo azzeccato entrambi perché rust è stato realizzato come linguaggio multi-paradigma e quindi nel programmare si può lavorare sia con approccio funzionale che imperativo.

      • Ilgard

        Personalmente non sono un fan dell’approccio ibrido, già provato e tende a rendere confusionaria la sintassi.
        Comunque magari provo, anche se faccio ben volentieri a meno della programmazione a livello di sistema dopo anni con il C.

  • Fighi Blue

    alcune volte vedo difficile il futuro di questi “neo-linguaggi”. Questo lo vedo simile al go di google, molto fine a se stesso. Ovviamente mi sto basando su quello che leggo qui sopra quindi magari nasconde funzioni molto fighe questo linguaggio, ma per ora mi domando: perché devo scrivere un qualcosa in questo linguaggio e non in c/c++?

  • Flexibus

    Per chi lo volesse provare con un interfacciamento gtk+3, può già usare

    il wrapper appositamente creato:
    Gtk-rs
    gtk-rs . org

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