Dopo la nostra guida sull’uso del terminale per lavorare sui file .gz (la trovate qui) alcuni utenti hanno richiesto una guida sull’uso del terminale partendo da cose un filo più semplici.  Ecco la prima parte.

Perchè cimentarsi nell’uso del terminale?

Molte soluzioni sono date in linea di comando, non perché GNU/Linux non abbia un’interfaccia grafica, ma per alcuni compiti utilizzare la linea di comando è molto più pratico e più potente del famoso mouse.

I primi passi

Innanzitutto dovete sapere che esistono diversi tipi di shell:

  1. La /bin/sh   shell Bourne
  2. La /bin/bash Bourne Again SHell
  3. La /bin/csh  C shell
  4. La /bin/ksh  Korn shell
  5. La /bin/tcsh shell migliorata
  6. La /bin/zsh/ Z shell

Il resto di questo “tutorial” riguarda solo la shell bash che è la shell di default per le distribuzioni GNU/Linux. La shell permette di eseguire i comandi, esplorare il sistema, creare, modificare ed eliminare file, ecc.

Ora, se vi siete messi comodi, cominciate ad aprire il terminale, il prompt di comandi della shell ha generalmente la forma seguente:

il terminale
nome@computer ~ $ 

nel mio caso è –> [matteo_lffl@miniarch ~] $ 

questo perchè ho chiamato l’account della mia macchina virtuale “matteo_lffl”, in generale si ha che:

Nome – rappresenta il login dell’utente connesso

Computer – rappresenta il nome del computer

~  indica la directory personale /home/utente

$   significa che si è connesso come utente (user).

Se al poste di $ si visualizzerà il simbolo #, allora si è connesso come superutente (root). Tenete presente che i sistemi Gnu/Linux utilizzano per convenzione # per root e $ per un utente diverso di root, e in questa guida ci adegueremo a questa notazione. Questo comportamento può essere cambiato modificando la variabile d’ambiente PS1, ma è fortemente non raccomandato.

La prima cosa da sapere è che quando non conoscete come funziona un comando dovete consultare il manuale, e questo si fa semplicemente dando

  1. man nomecomando

Una volta terminata la lettura dovete uscire dal man semplicemente cliccando su “q”.

Per una breve spiegazione del comando date ” man -f ls

Se state pensando “e chi me lo fa fare di consultare un manuale sul terminale quando esiste internet” beh fidatevi, il manuale è la prima cosa da consultare perchè è completo, veloce, preciso.

Il comando ‘ls’

Il primo comando che andiamo a vedere è “ls

Aprite il terminale e date ” cd Desktop ” cio’ vi sposterà nel desktop. Chiaramente se il vostro desktop si chiama “scrivania” il comando cambierà di conseguenza in “cd Scrivania“.

Scrivendo nel terminale “ ls ” vi verrà mostrato in modo chiaro tutto il contenuto del desktop. Ovviamente questo comando funziona in ogni cartella e directory del vostro sistema.

Dando ls -l nomefile vi verranno date informazioni aggiuntive circa uno specifico file (data creazione ecc).

Ora vi mostro con quanta facilità potete usare il terminale per compiere una serie di azioni interessanti:

  1. spostarvi sul desktop
  2. creare un file txt con il comando touch
  3. verificarne la creazione

terminal_guide_prima parte

Come si evince dalla foto quando ho tentato di dare “ ls -l prova” con “prova” in minuscolo il terminale ha dato errore, infatti dovete fare attenzione all’uso di maiuscole e minuscole (è CASE SENSITIVE). Successivamente dando ls -l PROVA il terminale ha correttamente fornito le informazioni circa la creazione del file PROVA.

Per la prima parte della guida, che è stata gioco forza soprattutto introduttiva, è tutto, state sintonizzati, a breve arriverà la seconda parte in cui affronteremo numerosi nuovi comandi e funzioni.

 

  • gabriele tesio

    ottima guida per i principianti.

    OT, non so se ci state già lavorando, ma su ubuntu insights (e anche softpedia e omgubuntu) c’è una bella infografica sull’utilizzo di ubuntu.
    E anche uscita la ota-10 per i telefoni, che sembra sia l’ota più corposa fatta fin’ora.

    • Matteo Gatti

      articolo già pronto in bozza da ieri 🙂

      • gabriele tesio

        quello sull’ota o l’infografica?

        • Matteo Gatti

          sull’infografica, l’altro è comunque in programma:)

  • Otttimo!! mettete un pdf da scaricare…

    • ma cavolo ti ha appena detto che esiste il comando man!!! E’ disponibile offline!!!

  • loki

    Il primo comando che andiamo a vedere è “ls”
    Aprite il terminale e date ” cd Desktop

    ROTFL

    • Matteo Gatti

      vabè ma cd non lo considero nemmeno un comando ahahahah che utenza pignola !:)

    • io

      [io@localhost bin]$ cd Desktop
      bash: cd: Desktop: No such file or directory

      • Senza contare che nell’ultima release delle gtk folder usano Scrivania per l’italiano 😛

  • Powerbit

    Grazie mille e complimenti!

  • Powerbit

    Grazie mille e complimenti!!

  • giovanni

    Grandi! -_^

  • Kib

    “…. il manuale è la prima cosa da consultare perchè è completo, veloce, preciso” e soprattutto è OFFLINE quindi non serve connessione.

    Veramente su LFFL c’è gente che non conosce questi comandi basilari?

    • Matteo Gatti

      vai nell’articolo “guida” di ieri e leggi i commenti per trovare una risposta al tuo quesito 🙂
      l’utenza è variegata, io pensavo che l’articolo di ieri fosse accessibile a tutti, invece mi è stato chiesto di partire dalle basi 😀

    • mikronimo

      Ovviamente: LFFL non è un blog per programmatori e sviluppatori, e per fortuna linux è utilizzabile grazie a gui per praticamente tutto; conoscere il terminale può essere utile (quindi vale la pena seguire questa guida), ma non è più indispensabile.

      • Già che consideri i comandi ls, cd etc come comandi da programmatori/sviluppatori credo che tu abbia sbagliato. Tali comandi (o meglio i loro rispettivi) sono alla base di qualsiasi sistema informatico incluso windows. Il conoscerli o no non pregiudica il suo utilizzo questo è vero ma non ti rende neanche programmatore o sistemista, semplicemente è come dire uso il forno a microonde senza aver letto le istruzioni, si può fare poi magari scopri che per scongelare il pesce c’era una sequenza migliore di quella che utilizzavi se solo te avessi letto il manuale lo avresti saputo. E qui il concetto è uguale puoi usare un sistema senza conoscerne le basi del funzionamento o i comandi di base ciò non significa che tale atteggiamento sia da incoraggiare o meno.

    • Marco Missere

      Sì.

    • SGAB

      Beh, può capitare che un utente Mint, Ubuntu o Fedora standard non conosca nulla, viene da sè che può imparare: sicuramente non da solo. è ottimo che vengano diffuse certe informazioni da un blog così popolare.

  • sbaragnaus

    Ringrazio LFFL per questa prima parte della guida. Molti utenti, me compreso, conoscono questi comandi a memoria ma è importante partire dalle basi per chi si avvicina a Linux per le prime volte. Bravi.

  • Aster

    ottimo complimenti

  • Pingback: [GUIDA] Impariamo a usare il terminale - seconda parte - Lffl.org()

  • Anche qui attenzione che state abusando dei comandi e della loro interpretazione.
    ls -l indica semplicemente che il risultato deve essere mostrato in forma di lista quindi non in linea ma in colonna volgarmente parlando. ls è stato scritto in modo che se si passa il comando -l mostri anche altre informazioni tra cui diritti, proprietari e dimensioni. ls è una forzatura che nelle vecchie versioni di ls non esiste ed quivale a ls | grep , si può utilizzare ma attenzione perché su alcune versioni potrebbe non funzionare. Inoltre anche in questo caso perché non soffermarsi a descrivere le potenzionalità di ls? ls -l, ls -a etc etc ad esempio un comando molto utilizzato in sistemistica è ls -ahn chi si occupa di sistemi informatici sa esattamente il perché e credo che tutti sappiano a cosa serve ma se volete spiegare le basi del terminale credo che dovreste approfondire almeno i comandi base con i più comuni e utili utilizzi… Peace

    • Matteo Gatti

      black, forse non hai capito l’obiettivo della guida hahahaha
      lo so che per ogni comando dovrei dedicarci due articoli ma allora non si va mai avanti!
      come ti ho già detto in un altro commento sotto un altro articolo l’obiettivo è dare un’infarinatura non fare un corso universitario, si vuole insegnare agli utenti intuitivamente come funzionano le cose, se gli inizio a spiegare tutte le 750 funzioni di un comando si perdono dopo due minuti e mollano!:)

  • Pingback: [GUIDA] Impariamo a usare il terminale - terza parte - Lffl.org()

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