Con Ubuntu 16.04 alle porte, atteso per il prossimo 21 Aprile, noi di lffl abbiamo pensato di creare una guida per la creazione di un disco di boot su USB drive, che permette di usare Ubuntu sul tuo pc senza installarlo sull’hard disk di sistema. Inoltre questo è un buon metodo per testare le compatibilità hardware (Wi-Fi driver, touch screen ecc) prima di procedere con una installazione completa.

Nell’articolo vi mostro come fare,  sia che usiate Windows, sia che usiate Mac.

NOTA: Quanto segue può essere replicato per ogni distribuzione Linux, infatti entrambi i programmi che vi presento in seguito supportano molte distribuzioni. Sono stati pero’ entrambi testati solo per la creazione di un disco Ubuntu-based per cui la riuscita della procedura  è garantita al 100% solo se decidete di creare un disco di boot con la distro di Canonical.

PARTE 1 – WINDOWS

Il mio tool preferito in questo caso è ‘Linux Live USB Creator’. Cliccando qui potete scaricare il programma e procedere con una normale installazione.

Il tool è gratuito e open-source ed è facilissimo da usare. E’ praticamente sufficiente seguire gli step a occhi chiusi. Il software andrà addirittura a scaricarvi il file .iso se non l’avete già procurato voi.

Il primo passo è scegliere il disco di destinazione (hard disk esterno o penna USB). Successivamente dovete scegliere l’immagine .iso.

L-L-USB-Creator

Ecco il programma in azione.

E’ possibile riformattare il disco in formato FAT32, cio’ comporterà la perdita dei vostri dati, pertanto effettuate un backup! Una volta scelte le opzioni che vi servono dovete solo cliccare sul fulmine per avviare la creazione della pendrive, attendete alcuni minuti per il trasferimento dei file sulla pen drive e la comparsa del messaggio che vi conferma la riuscita della procedura. E’ inutile sottolineare che i tempi d’attesa sono strettamente dipendenti dalla velocità della vostra chiavetta USB.

Dopo la creazione del supporto di boot, non dovrete fare altro che avviare il computer, tramite la pendrive, rispettando il giusto ordine di boot.

PARTE 2 – MAC OS X

Per un OS  tanto acclamato per la sua presunta facilità d’utilizzo è strano dover affermare che creare un disco di boot non sia affatto semplice. Ma non impossibile, chiaramente. Innanzitutto vi segnalo che Canonical raccomanda nella sua guida, consultabile qui,  un metodo abbastanza rognoso, ma sicuramente funzionante al 100%, che prevede l’uso del terminale.

Per far prima potete provare l’app open source UNetBootin, il cui uso non garantisce il successo a priori perchè non sempre la procedura va a buon fine. Nel caso ci fossero problemi o l’installazione non andasse a buon fine nessun problema: sarebbe sufficiente riformattare il disco per ritentare successivamente con il metodo proposto da Canonical di cui vi ho parlato sopra.

Dopo aver scaricato da qui il software procedete con l’installazione.

unetbook-

Ecco UNetBootin su Mac.

Cosi’ come Linux Live USB Creator anche UNetBootin scarica autonomamente il file .iso se non ve lo foste già procurato da soli. Una volta preparato il file immagine è sufficiente selezionare l’hard disk / chiavetta USB dove volete creare il disco di boot e riavviare al termine dell’operazione. Prima di cominciare fare attenzione a formattare la chiavetta nel formato FAT32 che è quello supportato dal software.

E’ tutto, se aveste problemi prima di fasciarvi la testa chiedete un aiuto nel box dei commenti!

 

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Penso che “Yumi multi-boot usb creator” funzioni molto meglio di “unebootin”.
    Oltre ad essere molto più pratico, Yumi consente anche di avere numerose distro ovviabili, programmi di utilità, antivirus, programmi di partizionamento, ecc ecc sempre sulla medesima chiavetta.

    Una bella comodità!

  • rico

    Un suggerimento a chi la monta su chiavetta con UNetBootin: in modalità UEFI non attiva la persistenza, prima di avviare la chiavetta bisogna aprirla e andare nella sua cartella BOOT/GRUB/grub.cfg ,aprire quest’ ultimo come file di testo, poi inserire la parola “persistent” nella riga che comincia con linux /casper..ecc. così:

    linux /casper/vmlinuz.efi persistent file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper quiet splash

    Oppure così:

    linux /casper/vmlinuz.efi file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent quiet splash

    Fedora ha invece il suo “live usb creator”, un adattamento di unetbootin, ma solo per windows.

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