Sicuramente la maggior parte di voi conosce GParted, l’ormai famosissimo programma open-source di partizionamento che viene rilasciato anche sotto forma di mini-distro (Debian-based) live e che rende le operazioni di modifica dei nostri dischi rigidi facili e veloci.

Nella giornata del 26 Aprile lo sviluppatore e mantenitore del progetto Curtis Gedak ha annunciato il rilascio della versione 0.26 del software con queste parole: “Questa release aggiunge il supporto in sola lettura per i file system criptati con metodo LUKS (Linux Unified Key Setup ndr.). GParted li identifica con l’aggiunta di “[Criptato]” e può mostrare il file system all’interno di una mappatura criptata LUKS aperta. Comunque questa versione non può aprire o chiudere la cifratura LUKS e non può modificare i file system al suo interno. Altri cambiamenti includono bugfix ed aggiornamenti per le traduzioni linguistiche.”

gparted-1

Oltre al già annunciato supporto in sola lettura per i file system criptati LUKS sono presenti anche altre novità piuttosto interessanti, come ad esempio l’aggiunta di una progress bar per i metodi di copia dei file system NTFS, XFS, EXT2, EXT3 ed EXT4 insieme al supporto per utilizzare una singola barra per l’intero processo di copia interna ed all’implementazione dell’oggetto partizione polimorfismo. Oltre ai cambiamenti già citati segnaliamo che: è stata abilitata la compilazione di C++11 quando viene usata la libreria libsigc++ 2.5.1 o una versione più recente, la limitazione del volume massimo FAT32 è stata portata a 2 TiB, è stato aggiunto il supporto all’utilizzo sicuro di realpath e che adesso è presente il tag di traduzione per il file AppData che risultava mancante.

Per una panoramica più completa delle novità introdotte con GParted 0.26.0 vi consigliamo di dare un’occhiata alle note di rilascio ufficiali, disponibili a questo indirizzo. Se siete curiosi di testarlo potete scaricare i sorgenti qui.

E voi utilizzate questo comodissimo programma di partizionamento dei dischi? Oppure utilizzate qualcuna delle sue celebri alternative? Condividete con noi la vostra esperienza!

[Fonte]

  • rico

    Certo che uso Gparted. Quando devo installare Linux, niente di più comodo che avviarlo da pendrive, creare la sua partizione ext4 con Gparted e poi installarlo, senza passare da windows.
    Per PC con almeno 4GB di ram, non c’è nemmeno bisogno della partizione di swap.

    • alex

      Di solito Gparted o qualche analogo è sempre presente anche nelle live, quindi si fa direttamente tutto da li. Almeno io, se posso, preferisco prepararmi/sistemarmi prima le varie partizioni necessarie e poi installare, senza fare queste operazioni dall’installer della distro.

  • Gabriele

    grande software!

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