shashlik

Cos’è Shashlik?

Shashlik è un progetto molto interessante nato l’estate scorsa dall’idea degli sviluppatori di KDE, community dietro l’omonimo ambiente desktop per distro Linux, i quali si sono posti come obiettivo quello di far girare le app Android su Linux. L’idea che a prima vista puo’ sembrare folle è in realtà giustificata dal fatto che Android è basato proprio su Linux, ovviamente l’incompatibilità delle app Android è causata da librerie e runtime differenti.

Come funziona?

Shashlik potrebbe sembrare, a prima vista, un semplice emulatore. In realtà è molto di piu’, infatti la grafica delle applicazioni viene renderizzata direttamente sul sistema Linux, cio’, chiaramente, garantisce maggiore efficienza e prestazioni superiori. Quando viene installata un’applicazione Android, il software crea una voce di menù con l’icona dell’app cosi’ è possibile lanciarla come qualsiasi altro programma. Chiaramente la mole di lavoro è stata importante e una versione stabile del software è stata rilasciata solo di recente (versione 0.9.3), i pacchetti sono funzionanti su Ubuntu e Arch Linux.

Una volta installato è sufficiente selezionare l’APK poi ‘apri con …’ e infine lanciare il comando

“/opt/shashlik/bin/shashlik-install“

Fatto cio’ l’app sarà subito funzionante.

Chiaramente tutto cio’ non è esente da bug e da problemi, ad esempio se un APK ha codice nativo, per funzionare questo deve prevedere il supporto ai processori x86, oltre che ai processori ARM.

Shashlik, per ora, è quanto di meglio la piazza dei ‘simulatori’ puo’ offrire, Google è al lavoro su qualcosa di simile ma le indiscrezioni circa questo progetto sono poche e contraddittorie.

Una volta risolti gli ultimi problemi Shashlik potrebbe essere integrato nelle distribuzioni Linux oltre che essere sfruttato sugli smartphone Ubuntu per poter eseguire le app Android.

Per il download e per ulteriori informazioni circa questo progetto, chiaramente open-source, vi rimandiamo al sito ufficiale che potete raggiungere cliccando qui.

Curiosità:

Il nome del progetto, abbastanza impronunciabile, deriva dal russo Šašlyk ovvero un piatto che consiste in spiedini di carne marinata e arrostita.

[Fonte]

  • Marco Missere

    Dico solo: WhatsApp su Ubuntu Phone. <3

    • Aury88

      Mi sa che è la prima cosa che hanno pensato tutti quelli vagamente interessati ad ubuntu. XD
      Comunque sia forse riesce ad avviarlo, ma permettergli di usare le comunicazioni è tutta un altra cosa…farò qualche indagine 😉

      • gabriele tesio

        Se devo essere sincero a me personalmente non importa più di tanto che ubuntu per telefoni supporti le app android, poi capisco che qualcuno possa averne bisogno, però non lo includerei nel telefono, al massimo come software di terze parti.

        • Aury88

          Non sarà incluso di default…canonicale è stata chiara su questa possibilità e dando motivazioni più che valide… Ci si ritroverà nelle condizioni di wine sui desk, sarà possibile installarlo ma non sarà presente di default..in generale sono d’accordo con quanto affermi…anche io se dovessi prendere uno smartphone ubuntu non vedrei la necessità di installare app android ( rovinerebbero l’uniformità della UX del sistema) tranne che per quell’unica app che sono costretto ad usare a causa dei miei contatti ( io preferisco telegramm, i miei contatti no)…in più considera la possibilità per gli sviluppatori di testare il proprio software su device UT…gli sviluppi di ciò potrebbero essere interessanti anche per chi non usa alcuna app android 😉

          • gabriele tesio

            Certo, però per il test delle app, queste non funzionerebbero realmente su ubuntu, perchè ci sarebbe shashlik di mezzo, proprio come wine, che fa miracoli ma non è perfetto. E parlando di wine, dato che non sono un esperto, trovo miracoloso che riesca senza mangiarsi le prestazioni, a convertire una chiamata da directx a opengl, mandarla alla gpu a renderizzare e fartela visualizzare, oltre a fare cose simili per tutte le chiamate che il software può fare su librerie windows (sempre che funzioni così, questo è quello che ho capito ma non sono mai andato a scavare nel funzionamento di wine)

          • Aury88

            Sono layer di compatibilità. Significa che una chiamata ad una libreria/programma/comando viene tradotta in una chiamata alla corrispettiva libreria/programma/comando del so ospite…a parte quindi il lavoro di traduzione non viene fatto altro o emulato alcunché quindi virtualmente le prestazioni non vengono alterate più di tanto. È chiaro che il test va fatto sul so di destinazione, ma è comunque comodo poter fare il test sullo stesso so usato per lo sviluppo( e checché se ne dica molti apprezzano lo sviluppo su ubuntu/debian)…alla fine se funziona tramite questi programmi a maggior ragione dovrebbe funzionare sul so di destinazione… se non funziona tramite questi programmi non è invece detto che non lo faccia su android…come primo banco di prova potrebbe essere utile imho.

  • Cristian Martina

    Interessante

  • woow molto interessante, uno di questi giorni la provo, potrebbe essere bello poter giocare alcuni giochi android su linux xD

  • non ho capito se, installando le opportune dipendenze, gira anche su unity.

    • McLoy81

      unity non è un OS sistema operativo ma un DE desktop environment o ambiente grafico quindi se il tuo sistema è ubuntu o derivate , si , ci gira

      • Matteo Gatti

        esattamente
        MG

        • riformulo… sul sito c’e` scritto “The current version has been tested to work within a KDE Plasma 5 environment. In other environments, it *could* work, but is not tested by the developers.”. Ecco perche` mi/vi chiedevo se funziona “bene” anche con altri DE. A me interesserebbe che funzionasse con Unity e XFCE. Qualcuno lo ha provato?

          • gabriele tesio

            C’è un deb, quindi non dovrebbe essere difficile provarlo, se mi capita di provarlo a breve ti dico come va (su Ubuntu 15.10).

  • Ilgard

    Beh, l’idea è sensata.
    Android è una distro linux con librerie proprie. In linea di massima Dalvik (o ART) sono JVM come le altre ed una volta riadattate per dialogare con il kernel in uso tutte le app Android che non hanno codice nativo (cioè quasi tutte) girano senza tanti problemi.

  • snizzo

    Scusate facciamo chiarezza. La comunità kde non ha deciso proprio niente. È stata blue system, cioè l’azienda che ha comprato de facto la community, ad assumere Dan Leinir per lavorare su shashlik. Tanto che per circa 6 mesi lo sviluppo era segreto è closed source. E in quel periodo di tempo il bravo Dan mentre lavorava a shashlik non ha fatto il suo dovere da mentore al gsoc facendo deragliare ocs server (cioè il mio progetto gsoc e quello di un amico) in modo da far avere a blue system anche il controllo della distribuzione contenuti su kde. Blue system infatti ha comprato hive01 però poi il codice del server è rimasto closed, di fatto però uccidendo la nostra implementazione open dentro a kde. Il tutto sempre in gran segreto.

    Basta parteggiare per kde e dargli meriti che non ha. Cominciate a tirare in ballo Blue System piuttosto. Kde ormai è morta da tempo e pilotata da BS. E si, potrà stupirvi ma i veri open stanno a canonical. Detto da uno che sono 5 anni sviluppatore a kde.

    • gabriele tesio

      Mi spiace sentire cose del genere…

    • floriano

      a me sembra che le varie distribuzioni desktop linux stiano morendo a vantaggio di Android e di Windows (e volendo anche di macosx)

      le gtk e gnome sono in mano a redhat, unity in qualche modo lo sviluppa canonical.

      tutti questi desktop linux mi sembrano degli infiniti cantieri, con annessa una gru per la demolizione che viene attivata ogni volta che una casa è quasi completata…

  • TrustyThar

    si Android usa solo il kernel di linux ma la struttura e totalmente differente a mio avviso infatti android tutte le app le emula , o por lo meno bisognerebbe riadattate per dialogare con il kernel in uso tutte le app Android che non hanno codice nativo.Cmq un ottima idea

  • Pingback: Visto nel Web – 226 | Ok, panico()

  • gabriele tesio

    francamente non riesco ad usarlo, ce l’ho installato qua su ubuntu (unity) ma col tasto destro non trovo alcun modo per poter lanciare l’apk usando shashlik…

    • gabriele tesio

      risolto lanciando tutto da terminale.

  • Dioniso Crraca

    jolla gia lo fa a suo modo quindi non credevo fosse una cosa molto complicata. il fatto che già non ci fosse mi è sembrato strano.

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