Grandi novità per la fibra ottica in Italia, l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha annunciato che la compagnia elettrica ha intenzione di cominciare a cablare nel mese di maggio 2016 con l’installazione di circa 30 milioni di contatori di nuova generazione.

L’AD ha fatto presente che in quell’occasione avrebbe potuto anche portare la fibra consentendo risparmi di costi per il sistema. .

A margine di un convegno ha infatti affermato: “A maggio partiremo con la cablatura. Non partiremo da soli ma con altri operatori telefonici”, aggiungendo che ciò accadrà solo per le zone A e B: cioè quelle non a fallimento di mercato (in altre parole le grandi città e zone ad alta densità di utenza).

Starace ha però accennato anche alla possibilità di intervenire per portare la fibra nelle zone C e D, quelle meno popolate e un po’ più remote, dicendo che “dobbiamo aspettare le gare”. Per quanto riguarda i possibili partner, sebbene non siano stati fatti nomi, allo stato attuale tutto farebbe pensare a un’imminente intesa con Wind e/o Vodafone.

Quanto a possibili sinergie fra la sostituzione dei contatori  e la posa della fibra l’Authority sostiene che “Enel ha quantificato le potenziali sinergie derivanti dalla contestualità tra la sostituzione dei misuratori e l’eventuale posa di fibra ottica nel quadro dell’attuazione della Strategia BUL, tali sinergie risultano, peraltro, di modesta entità, in quanto limitate alla condivisione di mezzi logistici e di risorse gestionali di struttura”

E voi come siete messi a fibra? Siete già forniti o sperate anche voi che questo progetto possa finalmente portarvi una connessione al passo coi tempi?

[Fonte1, Fonte2]

  • Massimo A. Carofano

    Chissà come si comporteranno verso quelle aree a fallimento di mercato in cui Infratel Italia ha portato la fibra (alle rispettive centrali) grazie a dei fondi UE?

  • XfceEvangelist

    Questo tipo di notizie si sono lette anche parecchi parecchi anni fa, poi alla fine il nulla come sempre in questo paese fatto di baggianate.
    E poi come mai si svegliano solo adesso? Dove abita mio nonno in campagna (Emilia Romagna) non cè neppure l’ADSL, e questa sarebbe la grande europa tecnologica?
    Chi è pratico di fai da te e piace arrangiarsi, segnalo i prodotti Ubiquity per farsi i ponti radio privati. Ho calcolato che un link in banda 5GHz con portata di 15 Km costa circa 500 euro, la velocita’ è superiore ai 100MBit/s, fattibile pero’ se in portata ottica. Un tale costo lo si recupera in meno di due anni e di certo non aspettando nessun operatore e senza firmare nessun nuovo sanguinoso contratto.

    Un’altro aspetto che ritengo importante è che nessuno spiega come un contratto aziendale tipo 100M/100M coprirebbe senza problemi un intero condominio anzichè ciascuna famiglia pagare il proprio contratto con le solite clausole per fotterci soldi di continuo (tipo i costi di disdetta).

    Ho chiesto a tutti i miei vicini sopra, sotto e sullo stesso piano di condividere internet per risparmiare soldi e nessuno mi ha sostenuto come se in ITalia di soldi ce ne fossero di troppi…

    • sbaragnaus

      Non condivido in pieno la tua analisi sull’arretratezza della fibra. In Italia è vero che per molti anni il digital divide è stato netto ma questa situazione si sta piano piano colmando. Grazie a Infratel, come @massimoacarofano:disqus ha ricordato in un altro commento, si sta portando la banda larga – e in qualche caso anche ultralarga – in piccoli paesi collinari abbandonati da qualsiasi tipo di servizio. E’ vero, rimangono comuni dove viaggiare a 2 mega è ancora un lusso, ma sono ottimista sul futuro. Temo che invece la strategia di Enel sia destinata solo alle zone ad alta urbanizzazione.

      • gabriele tesio

        Non ce nulla da temere, lo hanno detto loro che si concentrano sulle zone con alta densità di popolazione…
        Poi in Italia è noto che la copertura della banda larga non è per niente omogenea, io vivo a Bernezzo, che è un paesino vicino a Cuneo, e fino a 4-5 anni fa potevi avere qualsiasi contratto, ma la velocità massima che raggiungevi erano 76 kilobit, ora è migliorata moltissimo, ma il mio paese è anche abbastanza vicino a una città di medie dimensioni, per paesi più lontani o meno accessibili la soluzione migliore è andare sul satellitare o sul ponte radio, dalle mie parti c’è isiline che col ponte radio fa miracoli, anche se il ponte radio funziona finché non ci sono troppe utenze.

    • ilcampione

      Concordo con te sul ragionamenteo, in linea teorica, ma c’è anche un piccolissimo problema nel condividere la connessione con il vicino:
      – se il vicino fa “l’hacker”
      – condivide pedopornografia
      – condivide materiale protetto da copyrigth
      – etc.

      Come fai a dire che non sei stato tu? alla fine voi sulla rete uscireste con lo stesso ip e potrebbe essere un problema, non da poco…
      Quindi anche se sono favorevole non credo che lo farei, diverso sarebbe se una compagnia offrisse contratti per condomini (ma questa è utopia, mi scuso per averlo pensato)

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