GuixSD, la distribuzione GNU basata sul gestore di pacchetti Guix, ha raggiunto la versione beta 0.10.0. Tra le novità troviamo 600 nuovi pacchetti e il DE Gnome.

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GuixSD è una distribuzione sviluppata in prima persona dal progetto GNU e costruita attorno al gestore di pacchetti Guix, anch’esso un programma creato e mantenuto dall’organizzazione fondata da Richard Stallman. Come tutto il loro software, questa distribuzione è completamente libera e open source.

Cosa rende Guix interessante?

Guix in sè, oltre a fornire i servizi standard di un gestore pacchetti e funzionalità avanzate come roll-back e profili separati per ogni utente, ha la particolarità di interfacciarsi con GNU Emacs. Emacs è un conosciutissimo editor programmabile che negli anni si è evoluto fino a diventare quasi un sistema operativo a sè stante – sacrificando leggerezza e velocità (a seconda del sistema) in favore di semplicità d’uso e completezza.

Le opinioni della comunità a proposito di questo approccio sono divise, ma l’editor rimane popolare e largamente utilizzato. Sul lato pratico, l’integrazione tra i due software permette di utilizzare Emacs come interfaccia utente al posto del solito terminale. Certamente comodo per chi utilizza estensivamente l’editor, meno per chi normalmente si serve di altro.

Come accennato, ogni utente ha un profilo separato ed è quindi possibile avere più versioni differenti dello stesso software installati nel sistema senza compromettere stabilità e compatibilità. Inoltre, questo approccio permette di gestire i propri programmi senza bisogno dei privilegi di root, dato che non si va a influenzare l’intero sistema ma solo il proprio ambiente di lavoro.

I pacchetti per Guix sono “hackable“, ovvero facilmente modificabili ed estendibili dall’utente stesso grazie anche ad un’API apposita.

Cosa propone GuixSD?

Questa distribuzione si pone l’obbiettivo di essere funzionale e allo stesso tempo invogliare l’utente ad imparare di più sul software che utilizza per migliorare la propria produttività, proprio come Emacs. Sapere che il proprio sistema è modulare e creato per essere modificato a piacere è una grande spinta per l’utente verso una maggiore conoscenza e padronanza del proprio computer.

Per raggiungere questo obbiettivo, GuixSD offre file di configurazione chiari, facilmente comprensibili e indipendenti dallo stato iniziale del sistema insieme a pacchetti che contengono file facilmente distinguibili piuttosto che grovigli indistricabili.

Oltre a Guix, la distribuzione include il desktop environment XFCE e, da questa versione, Gnome. I repository ora contengono più di 600 nuovi pacchetti e versioni più recenti di quelli già presenti.

L’immagine per chiavetta USB (sono assenti le classiche immagini ISO, quindi installarlo su una macchina virtuale potrebbe richiedere una conversione) si può ottenere dal sito ufficiale insieme ai binaries di Guix, a parte se si volesse provare il package manager su una distribuzione diversa.

[Fonte]

  • loki

    non ha mai avuto motivo di esistere visto che non ha mai aggiunto niente a nix

  • Samael

    Per raggiungere questo obbiettivo, GuixSD offre file di configurazione chiari, facilmente comprensibili e indipendenti dallo stato iniziale del sistema insieme a pacchetti che contengono file facilmente distinguibili piuttosto che grovigli indistricabili.

    Comprensibili e chiari? Ma se sono scritti in GNU Guile che è un’implementazione di Scheme, dialetto di LISP.
    Mettere configurazioni in un linguaggio funzionale che fa un uso massiccio di parentesi tonde per qualsiasi costrutto tutto è fuorché chiaro e comprensibile, per lo meno a chi non mastica quel tipo di modello.

    Se quella roba è chiara e comprensibile allora il formato INI usato da systemd è livello clementoni.

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