Da quando Unity è stato introdotto in Ubuntu 11.04 sino ad Ubuntu 15.10 è stato impossibile modificare la posizione del Launcher, che era fissato sulla sinistra dello schermo, il massimo che si poteva fare era nasconderlo. Ora non è più cosi’.

Questa feature, che è stata a lungo richiesta da parte degli utenti, è ora disponibile nella final beta di Ubuntu 16.04 Xenial Xerus, della quale vi ho recentemente parlato qui. Questa possibilità è pero’ nascosta di default nella Beta, vediamo insieme qual è il trucco per andare a spostare il launcher.

NOTA: Purtroppo non è ancora possibile spostare il launcher sulla destra o nella parte superiore dello schermo ma solo sul fondo.

Spostare il launcher in Ubuntu 16.04 LTS Final Beta

E’ superfluo specificare che se state utilizzando una versione precedente alla 16.04 quanto segue non porterà in alcun modo ai risultati sperati. Forse con un aggiornamento futuro questa feature verrà resa disponibile per tutte le versioni di Ubuntu.

Al momento potete spostare il Launcher in due modi:

Metodo 1: usiamo il terminale

Aprite il terminale (Ctrl+Alt+T) e copiate la seguente riga di codice per spostare il launcher in fondo al desktop:

gsettings set com.canonical.Unity.Launcher launcher-position Bottom

Procedete analogamente a quanto fatto sopra per spostare il launcher a sinistra:

gsettings set com.canonical.Unity.Launcher launcher-position Left

Metodo 2: usiamo il tool dconf

Se non volete usare il terminale potete installare il tool dconf Editor usando il seguente comando:

sudo apt-get install dconf-editor

Una volta eseguita l’installazione aprite il programma e nella barra di sinistra andate in com > canonical > unity > launcher.
In questa posizone, nel pannello di destra, cliccate su ‘launcher position’ e cambiate l’impostazione da ‘left’ a ‘bottom’.

L'editor dconf

L’editor dconf

Le modifiche non necessitano del riavvio del sistema e sono pertanto immediate.

Se state usando Ubuntu 16.04 e non vedete l’opzione ‘launcher position’ nell’editor dconf, probabilmente dovete aggiornare il sistema operativo.

Speriamo che questa mini-guida vi sia utile per cambiare rapidamente la posizione del Launcher e ci auspichiamo che nella versione definitiva la procedura venga semplificata e resa più intuitiva da parte degli sviluppatori.

E voi cosa ne pensate di Ubuntu 16.04? Qualcuno sta provando la Beta in questi giorni?

NOTA per chi volesse installare la beta:

Come specificato nell’articolo dedicato alla Beta di Xenial Xerus vogliamo ricordarvi che le immagini della beta hanno un grave problema che non permette di effettuare l’aggiornamento dalle long-term release (per cui NON dovete assolutamente aggiornare da Ubuntu 14.04 Trusty Tahr). Questo problema dovrebbe venir risolto prima del rilascio della versione definitiva 16.04 LTS. Potete trovare maggiori informazioni circa questa problematica cliccando qui.

[Fonte]

  • Marco Missere

    Io personalmente trovo orribile il launcher di Unity in basso, così a sinistra lo trovo perfetto.

    • Matteo Gatti

      penso sia tutta una questione di abitudine:)

  • NetPaolo

    Canonical farebbe bene a tornare a Gnome… magari sviluppando le estensioni che preferisce… Attualmente Gnome Shell può essere personalizzata per funzionare ed essere praticamente identica a Unity… Questa stupidaggine del mobile è assurda… Sarebbe bello invece se si mettesse a vendere pc supportati direttamente da loro… una specie di UbuntuBook!!

    • gabriele tesio

      Ma anche no.
      (per i pc ubuntu dai uno sguardo al sito della system76, li trovo molto belli e hanno hardware di ottima qualità)

    • rico

      Infatti provando 16.04 Gnome mi accorgo di quanto sia più reattiva di Unity. Il pannello in basso, anche a scomparsa, si può mettere con una piccola estensione di Gnome Tweak Tool (già presente, a differenza di Unity Tweak Tool, da scaricare a parte).
      Inoltre i numeri di mercato dicono che gli unici PC in crescita siano i ChromeBook, ma in fondo ChromeOS non è altro che una distro Linux facilitata.
      UbuntuBook potrebbe essere un punto di svolta, specie se equipaggiato con un SSD e un display fullHD.

      • gabriele tesio

        devi pero anche contare il fatto che lo unity della 16.04 è ancora unity 7, che è un plugin di compiz (un compositor datato e oramai superato), e da anni è in una sorta di ”modalità manutenzione”, quindi senza veri e propri miglioramenti e nuove funzionalità rispetto a bugifx, per permettere agli sviluppatori di lavorare su unity 8, che stanno realizzando con le librerie qt/qml, superiori e di gran lunga più performanti.
        Comunque consiglio anche a te di guardare i pc system76, si possono praticamente considerare ”ubuntubook”, la system76 vende solo con preinstallato ubuntu, e hanno modelli con ssd, schermi in fullhd col g-sync e finitura opaca antiriflesso molto belli.

      • Aury88

        la reattività è un problema di compiz…con l’arrivo di unity8+mir dovrebbe vedersela alla pari di uno gnome+wayland

    • Aury88

      e perchè mai? io trovo geniale il fatto che dovranno supportare un solo codice per poter vendere in tutti i mercati compreso quello smartphone…un ulteriore incentivo tra l’altro per sviluppare per unity e non per altri de.
      vendere hardware direttamente supportato non è una cosa che ti inventi da un giorno all’altro…ci vuole un infrastruttura dietro molto diversa da quella del semplice deploy di software…servono accordi aziendali per la realizzazione dei singoli componenti, servono accordi aziendali per il montaggio finale e servono accordi commerciali per il trasporto di componenti alla fabbrica di montaggio e da questa ai mercati …eventualmente servono anche degli intermediari commerciali per la vendita in vari paesi…quello che fa canonical adesso è il far costruire device da aziende che già costruiscono device (attualmente esistono smartphone, tablet, desk, server e mainframe con preinstallato ubuntu ) e supportarne il software o l’asistenza tecnica.

    • Samael

      Invece non solo non è assurda ma è la strada da percorrere se non si vuole scomparire.

      Quando io trollo su GNOME Shell e dico che ha un interfaccia da tablet non lo faccio per lanciare frecciatine a caso.
      GNOME Shell nasce con l’idea che il futuro sarà fatto di tablet e di convertibili.

      Ma i numeri del mercato stanno dimostrando una tendenza completamente differente: i tablet stanno affondando al pari dei PC, perché la gente sta comprando i phablet.
      La gente ha capito che con uno smartphone più grande fa tutto ciò che farebbe con due dispositivi (smartphone e tablet) ma col vantaggio di avere UN solo oggetto da portare e con un costo ridotto, dato che due dispositivi di fascia alta costano di più di un phablet della stessa fascia. E ciò diventa ancora più vantaggioso dato che si inserisce bene in contesti IoT dove la tecnologia viene addirittura indossata, e laddove quindi la praticità diventa lo standard.

      Ormai il mercato consumer fa riferimento agli smartphone, mentre il desktop sta prendendo il posto delle care vecchie Workstation. E ciò è addirittura consolidato dal fatto che Intel vorrebbe sbloccare la tecnologia ECC dagli Xeon e renderla mainstream, azzerando quindi la differenza che c’è tra un comune PC ed una Workstation da migliaia di euro.

      GNOME Shell quindi non solo non è una soluzione, ma è completamente inadatto all’uso come GUI per smartphone, perché parte con l’idea che il display su cui interagire sia touch ma abbastanza grande da poter far sì che gli utenti possano gestire i vari controlli delle finestre.

      Canonical invece sta percorrendo la strada opposta.
      Loro sanno che il mondo del futuro, ovvero il cloud, è smartphone+server, con i primi che sono i dispositivi che usufruiscono dei contenuti ed i secondi che li ospitano.
      Ecco perché stanno lavorando full-stack, mentre fanno accordi con Microsoft, Google, Joyent ed Amazon per garantirsi una posizione consolidata.
      Lavorano su Snappy per ridurre la differenza nella code-base e fornire un SDK che permetta di operare a 360° pacchettizzando e deployando per tutti i dispositivi in un colpo solo.
      Lavorano su MIR e Unity 8 per fornire convergenza a livello di UI, in modo da permettere agli sviluppatori di usare la stessa tecnologia che dovranno supportare sugli smartphone anche sulle workstation del futuro, ovvero il PC.

      In sostanza, Canonical *OGGI* sta tardando, ma la verità è che in futuro la situazione rischierà di diventare all’opposto, con Ubuntu che fornirà tecnologie stabili, collaudate e PRONTE per le sfide di domani, mentre GNOME Shell dovrà rimettere mano alla code-base e cambiare tutto. Di nuovo.

      La verità è che Canonical sta andando per il verso giusto, perché ha capito che il design va fatto pensando al futuro e non al presente.
      Nel presente deve soltanto intensificare le proprie partnership on i fornitori del ferro, in modo da avere già accordi commerciali solidi una volta che le sue tecnologie saranno pronte.

      Dire a Canonical di tornare a GNOME è da miopi, perché vuol dire buttare il vantaggio competitivo che sta accumulando.

      • Luky

        l’unica volta che ho consigliato gnome ad un amico questo aveva un display touch.

      • Luky

        Anche se non la farei così tragica, GNOME ha delle estensioni parecchio carine, la prima che mi viene in mente è Dash To Dock, praticamente quella che faccio usare al suddetto amico mio di prima che su un notebook ha il display touch e si trova benissimo anche quando usa il mouse. In confronto agli altri ambienti l’ho trovato abbastanza funzionale quanto minimale. Sono d’accordo sul fatto che sia completamente inusabile ora com’è senza estensioni particolari, e aggiungo che la loro “flashback” è qualcosa di orrendo
        Ma rifarla proprio da capo non penso, al massimo basta cambiare qualcosa qua e la sulla shell e torna decente.

        D’altro canto, Unity su ubuntu ha ancora diverse dipendenze da gnome come il terminale, monitor di sistema, e altri piccoli toolkit.
        Che dire poi di gnome-package che sostituirà il software center. Gnome continuerà la sua corsa su rotaie differenti, nonostante sia il punto di riferimento di parecchi DE la shell non se la incula nessuno quanto i programmi che rilascia (Maps, Video, Immagini, Terminale, Monitor usate di default in altri DE)

        • Samael

          Io non ho parlato di estensioni, però. Ho parlato di form factor.
          Quello che ho detto io è: GNOME Shell per come è messa può avere spazio solo sul PC e sul tablet. Oppure sui convertibili, che sono l’ibrido tra i due.
          Tuttavia, sugli smartphone è completamente inusabile e non per la questione estensioni, ma perché le HIG che devono seguire le applicazioni sono chiaramente ideate per un uso via tablet/display touch più grandi, in quanto danno priorità alla larghezza, riducono lo spreco in altezza, e aggiungono pulsantoni che su display più piccoli occuperebbero tutto lo spazio. Pulsantoni che NON possono essere ridotti senza inficiare l’esperienza d’uso nel tocco, in quanto talmente vicini che si rischierebbe di premere quello sbagliato se ridotti di dimensione.
          Senza contare che loro non hanno nemmeno cominciato un piano di convergenza per cercare di adattare la GUI sui display più piccoli.
          Questo dimostra quanto dicevo: loro si aspettavano un mercato del tutto differente da quello che si sta delineando.

          Ed ecco il vantaggio di Canonical. Lei sta facendo convergenza smartphone+desktop fin dall’inizio, e quindi il suo prodotto è già stato pensato per quello.
          GNOME Shell invece no, e quindi c’è il rischio concreto che una volta che si renderanno conto che la Shell è inadatta sugli smartphone, dovranno riscriverla. E con essa tutte le applicazioni che ne fanno uso, visto che non sono state pensate per un uso convergente su display di dimensioni molto ridotte.

          Oltre a questo, considera che GNOME nel mercato smartphone sarebbe un cancro terribile, dato che non esiste documentazione ufficiale decente, ma solo un ammasso di articoli poco aggiornati e spesso approssimativi.
          E questo è un danno enorme per gli sviluppatori di terze parti, che non si metteranno mica a leggere il codice sorgente della shell per capire come sviluppare (sì, è stato consigliato questo a chi vuole sviluppare estensioni, dato che manca la documentazione).

          La dipendenza allo stack GNOME da parte di Ubuntu è solo relativa a Unity 7, in quanto Unity 8 ha un suo set di applicazioni, tutte pensate per la convergenza e con la stessa tecnologia del desktop, basata su Qt.
          Chiaramente Canonical non è mica scema da forkare lo stack GNOME per poi deprecarlo quando arriverà Unity 8. Sarebbe uno spreco di soldi e manodopera inutile.
          Adesso sta solo facendo manutenzione, limitandosi a riciclare il più possibile per poi deprecare una volta per tutte.

  • simone

    IO personalmente la prefersco a sinitra , anche se all’inizio non e stato facile abituami , ma la prefersco così , io di solito mi installo Docky per avere a portata di mano i programmi che uso più frequentemente.
    Non credo che la spostero in basso.

    • gabriele tesio

      beh, non è che cambia molto in ”portata” avere i programmi che usi di più a sinistra o in basso 😉
      Solitamente quelli che aggiungono dock e launcher lo fanno o perché hanno delle funzionalità particolari, o semplicemente perché li vogliono in basso e il launcher di unity in basso non lo si poteva mettere

      • alex

        Con il formato della maggior parte dei notebook la dock a sinistra (o destra) è la modalità che lascia più spazio di lavoro, anche se a tanti per abitudine non piace. Bene che diano la possibilità di spostarla, comunque.
        In passato ho provato varie volte a mettere il pannello a sinistra anche con KDE, ma non mi ha mai soddisfatto esteticamente, forse perchè spesso i plasmoidi avevano così un brutto aspetto…

        • gabriele tesio

          Certo, avere una possibilità in più fa sempre bene, io dalla mia però ho trovato la situazione ideale con il launcher un po rimpicciolito messo a scomparsa, e la barra superiore messa trasparente che si opacizza quando metto un programma a schermo intero.
          Per KDE posso dirti che ci sono plasmoidi più belli e meno belli, probabilmente chi li fa li pensa con uno specifico tema in mente con il quale si adatta bene rispetto ad altri.
          Esteticamente trovo plasma 5 molto bello, ho visto solo il plasmoide del meteo e mi è sembrato carino, per altri non so.

          • alex

            non so ora, ma in passato già il widget con la data e l’ora (almeno quello base) messo sulla barra in verticale era pessimo, e così anche altri che erano graficamente pensati per stare sul pannello orizzontale. Comunque proverò la tua soluzione, magari la trovo comoda 🙂

          • gabriele tesio

            Guarda, io ho messo il launcher di unity a scomparsa più che altro per motivi estetici, metto un bello sfondo e lascio il desktop pulito, senza collegamenti ne file ecc e il risultato lo trovo molto piacevole, bisogna poi solo regolare la sensibilità, che sé troppo bassa poi sembra che vuoi rompere il bordo del monitor con il cursore 😉 io la tengo al massimo e così per me é perfetta, se la sensibilità fosse più alta ci sarebbe il rischio di aprire il launcher ogni volta che vai a muovere il mouse sul bordo per qualsiasi motivo e li diventerebbe molto noioso.

      • Aury88

        considera però che la maggior parte dei comandi di app e finestre è in alto o a sinistra…questo significa che se stai lavorando le probabilità che il tuo mouse sia più vicino al bordo in alto e a quello a sinistra sono più alte di quelle di trovasi vicino al basso. se devi avviare qualcosa di nuovo o di già aperto con l’attuale posizione è più probabile che tu debba percorrere con il mouse uno spazio minore.

  • NetPaolo

    Spero di sbagliarmi… ma non investirei in canonical neanche un centesimo! Unity 8 + Mir ha veramente la strada in salita… per non dire che è già quasi condannato… per un motivo molto semplice: nessuno ha intenzione di supportarlo, né i Desktop Environment, né le singole applicazioni, né soprattutto i produttori di hardware, primo fra tutti Intel. Questo significa che Canonical deve scriversi o quantomeno patcharsi tutto da sola… e dove li trova i soldi… E anche se lo facesse, quanto può reggere? Una, due, tre release al massimo? E’ assurdo uso Ubuntu dal lontano 2004… ma adesso ha il futuro quantomeno incerto. Ho dato un’occhiata a Fedora… e attualmente non c’è proprio storia… Ubuntu nella sua variante GNOME è migliore! Ma in futuro? Su Fedora devi installarti molto a mano e soprattutto non ha LTS…. Peccato…

    • Samael

      Piccola premessa: a Canonical non frega nulla se i DE vogliano o meno supportarlo.
      MIR nasce per essere combinato con Unity 8. Di KDE, GNOME, XFCE, LXDE e ${LETTERE_RANDOM}DE non interessa.

      Per quanto riguarda i produttori di hw, onestamente le loro parole vanno prese con le pinze.
      I produttori sviluppano dove c’è mercato. E se Ubuntu si dovesse rivelare un mercato, allora le stupidaggini che sparano oggi le ritireranno senza pensarci su due volte.
      Che poi, non so quanto possa fregare a qualcuno di quello che dice Intel, considerando che i nuovi display server (MIR e Wayland) non dovrebbero usare driver proxy come quelli di X11, ma dovrebbero dialogare diretto con il kernel.
      Quindi dato che il driver nel kernel c’è, non ci dovrebbe essere alcun problema con MIR.
      Semmai il problema “starebbe” su XMir, ma onestamente sai quanto frega che Intel non abbia accettato in upstream il fix di Canonical? Vorrà dire che prima di dare un “make”, i dev di Ubuntu daranno un “patch” come hanno detto di fare. Tanto il supporto a MIR sarebbe stato comunque solo a carico loro, visto che è una tecnologia specifica di Ubuntu.
      NVIDIA mi pare che MIR lo stia già supportando, visto che nel changelog dei driver ci sono chiari fix relativi a quel display server.
      AMD boh… ma onestamente su di lei se ne potrebbero dire talmente tante che mi chiedo perché la gente compri ancora roba loro. Hanno le potenzialità ma sono un branco di idioti che non sanno nemmeno fare mercato. Ed i risultati si vedono. Anzi, mi chiedo come mai ancora non abbiano defenestrato il CEO e tutto il CdA per manifesta incompetenza. Ricordo ancora il loro: OpenCL su Linux è troppo difficile da sviluppare!

      Ma tornando a noi…
      Per quanto riguarda le applicazioni, il problema non si pone se le applicazioni sono scritte decentemente. Le singole applicazioni non devono supportare nessun server grafico.
      Semmai sono i widget toolkit che devono interfacciarsi con esso; e MIR è supportato da Qt5 e credo pure GTK+3.
      Se la tua applicazione ha codice specifico di X11 allora hai un problema a monte; e non è MIR.

      Per finire: Ubuntu dal futuro incerto?
      Ubuntu è la distribuzione numero 1 sul cloud, con una chiara leadership su OpenStack. Inoltre è la distro numero 1 su Azure, che in generale vanta circa il 60% dei deploy Linux. I più grossi PaaS del momento sono tutti basati su Ubuntu, Heroku in primis. Juju, noto servizio di Canonical, è apprezzatissimo.
      Oggi Ubuntu sta diventando il sistema operativo leader nei nuovi deploy lato server e tu mi dici che non ha futuro? Semmai, è il contrario.
      Come trova i soldi? Allo stesso modo di come li trova Red Hat: vendendo supporto tecnico nel settore enterprise.

      • NetPaolo

        Canonical può fregarsene dei DE solo se si riscrive o ripatcha tutte le applicazioni che gli servono (cosa che fa già adesso, ma in minima parte) Tutte le applicazioni X11 hanno bisogno di modifiche per girare sui nuovi server grafici, sia esso Wayland o Mir. Sono diverse le API, non basta ricompilare… Il mondo opensource si fonda su un concetto molto semplice: non ripetere quello che fanno altri, solo così si va avanti. Ma ultimamente tutti i team delle varie distro cercano di essere re del loro stagno riscrivendo, forkando e via dicendo all’infinito… senza un reale avanzamento dello stato dell’arte e soprattutto senza reali prospettive… vedi elementary… quanto durerà?

        Per quanto riguarda il lato server sono assolutamente d’accordo con te, quindi nulla da eccepire… Il problema a mio avviso è lato desktop… non dimentichiamo che Unity 8 è in ritardo di almeno tre anni… ma scherziamo???? Sta uscendo la nuova LTS basata ancora su COMPIZ, cioè dico COMPIZ, quello scritto da Novell per XGL :-O Preistoria!

        Ho provato il nuovo gnome 3.18 e il gap si vede, si percepisce…. è enorme! Malgrado per me Gnome Shell senza le dovute estensioni (tanto per dirne una dash to dock!) è INUTILIZZABILE e fuori da ogni logica! Cioè penso che Canocical voglia atteggiarsi ad essere la Apple del mondo Linux senza averne le capacità, dove per capacità intendo una Vision chiara, percorribile e sostenibile… Avrebbe potuto ottenere gli stessi risultati, prima e senza forkare l’intero sistema…

        Vedi Upstart…. alla fine lo ha rimosso in favore di sitemd… si è arresa (malgrado secondo me upstart fosse migliore…)

        • Samael

          Canonical può fregarsene dei DE solo se si riscrive o ripatcha tutte le
          applicazioni che gli servono (cosa che fa già adesso, ma in minima
          parte)

          Unity 8 parte già con un suo set di applicazioni base. Il resto sono le stesse che troverai per le altre distro Linux, più le app specifiche per Ubuntu.
          Non c’è bisogno di riscrivere o patchare nulla, dato che che le API (toolkit e runtime di base) non sono cambiate.

          Tutte le applicazioni X11 hanno bisogno di modifiche per girare
          sui nuovi server grafici, sia esso Wayland o Mir. Sono diverse le API,
          non basta ricompilare…

          h t t p s : / / blog . martin-graesslin . com / blog / 2015 / 07 / porting-qt-applications-to-wayland /

          The solution to port to Wayland is: DON’T PORT! Mostly
          your X11 specific code or behavior is wrong and could be solved in
          better ways. Instead of porting you might want to rethink your problem
          or change to existing abstracted API in e.g. Qt or KWindowSystem.

          Come ti ho già detto, le applicazioni scritte decentemente NON fanno uso di API di X11, in quanto fanno uso delle API del widget toolkit e di quelle del DE a cui fanno riferimento. Se hanno codice X11 specifico allora sono spazzatura.
          Non si deve fare nessun porting per Wayland o MIR. Non funziona come dici tu.
          Il ritardo che c’è nell’adozione non ha nulla a che vedere con le applicazioni, quanto con i backend nei widget toolkit e nel porting dei Window Manager che sono legati al display per ovvi motivi.
          Tutta roba che a Canonical interessa poco, dato che loro usano Qt5 (che supporta MIR stabilmente) e usano Unity 8 che è pensato per essere usato solo nel nuovo display server.
          Ed in ogni caso c’è XMir che fornisce un layer di compatibilità con i client X, quindi il problema non si porrebbe comunque.

          Il problema a mio avviso è lato desktop… non dimentichiamo che Unity 8
          è in ritardo di almeno tre anni… ma scherziamo???? Sta uscendo la
          nuova LTS basata ancora su COMPIZ, cioè dico COMPIZ, quello scritto da
          Novell per XGL :-O Preistoria!

          Ritardo? Non mi pare che Canonical abbia firmato impegnative con l’utenza.
          Il software si rilascia quando è pronto, non quando hai l’installer buggato come fa Fedora.
          E no, rilasciare un software non pronto non è di alcuna utilità. GNOME 3 non è stato rilasciato quando era pronto, e solo dopo quattro anni ha cominciato a ridurre il divario tra una release e l’altra.
          Senza contare che GNOME Shell ha come target solo una tipologia di display e non ha un piano di convergenza. Unity 8 sì.

          In ogni caso, nulla ti vieta di installare ed usare Unity 8 sul pc. Installa Ubuntu 16.04, installa quel desktop e fai bug report su launchpad quando incontri un problema.
          Il miglior modo per rendere usabile una tecnologia nel più breve tempo possibile è segnalando i bug.

          Cioè penso che Canocical voglia atteggiarsi ad essere la Apple del mondo
          Linux senza averne le capacità, dove per capacità intendo una Vision
          chiara, percorribile e sostenibile… Avrebbe potuto ottenere gli stessi
          risultati, prima e senza forkare l’intero sistema…

          Non mi risulta. Apple e Canonical sono due aziende completamente differenti.
          La prima ha in mente il mondo consumer e un ecosistema di prodotti, mentre la seconda punta all’enterprise e alla convergenza tra tecnologie.

          Vedi Upstart…. alla fine lo ha rimosso in favore di sitemd… si è arresa (malgrado secondo me upstart fosse migliore…)

          Le cose non sono andate esattamente così.
          Canonical non ha rimosso Upstart perché non aveva la capacità di mantenerlo. L’ha dovuto fare perché non ci sono alternative a logind.
          Canonical ha mantenuto per anni una sua versione di logind, patchata per essere usata senza systemd.
          Tuttavia quelli di RH da sempre si sono lamentati di questo comportamento ed hanno cambiato le API più e più volte, rendendole quello che sono oggi: una roba oscura di cui non si capisce nulla e che dipendono fortemente da systemd in PID1.
          Ecco perché hanno deprecato Upstart. Perché altrimenti avrebbero dovuto togliere il DE o ritornare a ConsoleKit, noto per essere spazzatura.
          Difatti a Canonical delle tecnologie di systemd frega poco, dato che non usano nemmeno systemd-container+BTRFS, ma usano LXD+ZFS.

    • Aury88

      “nessuno ha intenzione di supportarlo, né i Desktop Environment, né le singole applicazioni, né soprattutto i produttori di hardware, primo fra tutti Intel” e quindi? Mir sfrutta l’EGL esattamente come wayland, questo significa che scrivere un driver o applicazioni per wayland (cioè sfruttando le api EGL) equivale a fare un port anche per Mir.
      la parte riferita a Intel è di per se sbagliata: intel ha detto che non avrebbe incluso mainstream le patch per il supporto Mir, patch che comunque vengono fatte da canonical a prescindere da dove vengono caricate…a canonical basterà integrare le modifiche per conto proprio come ha fatto fino ad ora…anche intel sviluppando i driver per le EGL di fatto garantisce la compatibilità con Mir.
      questa poi è una dichiarazione di un azienda coinvolta direttamente nello sviluppo di wayland, quindi molto di parte…bisognerà vedere se il loro prodotto conquistaerà il mercato (che per linux al giorno d’oggi si traduce in essere quello usato di default da steamos)

      un’altra cosa interessante è il fatto che il server grafico xmir si è già dimostrato in grado di far funzionare Xde (anche su smartphone), le applicazioni xorg (almeno gimp, inskape, libreoffice….di certo non software piccoli, semplici o senza una pesante componente grafica) mentre mir oltre ad unity ha visto il port (seppur proof-of-concept) di xbmc da uno sviluppatore di quest’utimo (che ha affermato essere abbastanza semplice farlo quanto lo è stato per wayland oltre ad essere pesantemente basato sul port di quest’ultimo). considera poi che, come è possibile realizzare il layer di compatibilità per x tanto più è possibile farlo per wayland visto che sono molto simili. gli sviluppatori potranno benissimo continuare a fare le app per l’ambiente che vogliono…semplicemente non supportando mir sarà improbabile che le loro app finiranno tra le preferite multipiattaforma/convergenti di ubuntu (che rimane ad ora la distro più utilizzata: in steam è il 39,56% dei linux in wikimedia è il 35,49% di tutti i linux, e questo considerando la sola interfaccia unity, invece x/k/lubuntu e mint sono conteggiate a parte)

      “Questo significa che Canonical deve scriversi o quantomeno patcharsi
      tutto da sola… e dove li trova i soldi… E anche se lo facesse,
      quanto può reggere? Una, due, tre release al massimo?”

      numeri ipotizzati a caso/sensazione o hai delle fonti o li hai dedotti da qualche dichiarazione di canonical ltd? Canonical guadagna dalla vendita si servizi e strumenti alle aziende specialmente in ambito cloud (dove se non ricordo male ha l’80% dell’installato), security e server (dove, a differenza di quanto qualcuno vorrebbe far credere, è usato non solo per sitarelli, ma anche per siti importanti come quelli di wikipedia, netifix, openstreetmap etc )… onestamente non so quante entrate garantiscano ne so se sono sufficienti a mantenere i circa attuali 600 dipendenti (prima avevo letto 1000, ma i loro dati su linkedin dicono così) ma vorrei far notare che è un numero di dipendenti cresciuto negli anni, compresi in quelli di sviluppo e patch per conto proprio, quindi non sembrerebbe essere un azienda in sofferenza…e poi scordi comunque alcuni fattori: moltissimi commit e patch sono fatti da aziende e sviluppatori che usano i loro prodotti (cosa non insolita per nessuna distro). magari queste non sono interessate alle interfaccia (ma in realtà il sistema di gestione juju e landscape hanno l’interfaccia) ma facendo patch per il resto liberano risorse altrimenti messe da canonical e poi fondamentale questa strategia di canonical è stata una mossa necessaria per mantenere un solo codice per tutti i mercati (iot (smartv, robot, droni, domotica, smartcar…), smartphone, tablet, desk, server, cloud, mainframe, supercomputer ). le risorse quindi che sarà necessario impiegare per coprire tutti i settori non saranno diverse da quelle necessarie a sviluppare un solo de con un solo server grafico (molto più semplice di xorg da mantenere tra l’altro). l’utilizzo degli snappy poi libera moltissime risorse all’interno di canonical visto che non sarà più necessario fare lunghi processi di risoluzione dei conflitti delle dipendenze di tutti i programmi all’interno dei repository canonical. inoltre l’infrastruttura snappy-ubuntu-core è molto più semplice da gestire ed aggiornare, tanto è vero che su smartphone vedi un aggiornamento ogni 6 settimane non ogni 6 mesi e questo senza aver mai rotto una dipendenza (perchè non ne esistono più di condivise)

  • andrea

    si ma come sta funzionando la beta?

    • Simone

      Io sto usando la Gnome e devo dire che sono allibito dal bene che mi ci trovo, specie considerando che ero un irriducibile di Unity fino alla 14.04 (ci lavoro, quindi uso solo le LTS). Ho voluto fare la mattata di installare la beta su consiglio di un amico, e sono decisamente contento. Unica cosa che non capisco: non riesco a settare il login automatico, così devo digitare la password ogni volta. Spero risolvano.

  • Luciano Bersano

    Salve ho spostato la dash in basso ma risulta troppo grande ed è brutta da vedere…. è possibile ridurre le dimensioni della dash e delle icone in essa contenuta?
    Grazie

  • Luciano Bersano

    Risolto con unity tweak tool. Grazie

No more articles