DNS è l’acronimo di Domain Name System. Il sistema costituisce, in un certo senso, la “rubrica del Web” che organizza e identifica i domini. Mentre in una rubrica un nome quale “Pizzeria Da Mirko” viene tradotto nel numero di telefono corrispondente, il DNS traduce un indirizzo web quale “www.lffl.org” nell’indirizzo IP fisico, quale “xx.xxx.xxx.xxx” del computer che ospita tale sito.

Il sistema DNS quindi, entrando un po’ nei dettagli, è utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete in indirizzi IP e viceversa. Ad ogni dominio o nodo corrisponde un nameserver, che conserva un database con le informazioni di alcuni domini dei quali è il diretto responsabile e si rivolge ai nodi successivi quando deve trovare informazioni che appartengono ad altri domini. In parole più semplici, non è altro che un server al quale il nostro browser si rivolge ogni volta che si naviga su Internet. Digitando un URL il browser chiama il servizio DNS impostato nel  Protocollo TCP-IP affinché lo traduca in un IP che serve a raggiungere il computer di destinazione.

dns-spiegazione

Ecco uno schema riassuntivo.

Ora vi chiederete: perchè cambiare DNS?

Il motivo principale è legato a frequenti problemi di connessione, legati ai DNS del provider. Per questo noi di lffl abbiamo deciso di creare una guida per spiegarvi come impostarli o cambiarli in Linux Ubuntu e derivate.

Procedimento:

    1. Aprire il terminale
    2. Digitare il seguente comando: sudo nano /etc/resolv.conf
    3. Ora andiamo a modificare il file “resolv.conf“, che contiene le informazioni di rete.
    4.  Inserire o sostituire gli attuali nameserver con: nameserver 8.8.4.4, nameserver 37.235.1.174 (NOTA: il primo è un DNS Google il secondo un Free Dns)
    5. Salviamo cliccando su “CTRL + X” e poi “S

Nota: Potrebbe capitare che al riavvio del sistema il Network Manager rimuova i DNS impostati precedentemente e vada a reimpostare quelli predefiniti.

Per andare a verificare la situazione dovete fare click sull’applet di Network Manager e scegliere l’opzione “Informazioni di Connessione“. Se Il Network Manager avesse effettivamente reimpostato i DNS che volevate cambiare non preoccupatevi: è possibile modificare il dhclient in modo tale da impedire al Network Manager di reimpostare i DNS predefiniti. Vediamo come fare:

  • Aprire il terminale e digitare: sudo nano /etc/dhcp/dhclient.conf
  • Cercare la riga “#prepend domain-name-servers 127.0.0.1
  • Sostituirla con la seguente riga di codice: prepend domain-name-servers 8.8.4.4, 37.235.1.174;
  • Salviamo cliccando su “CTRL + X” e poi “S“.

Questo è tutto, ora, se avete seguito meticolosamente la guida, dovreste aver impostato correttamente i nuovi DNS! Nel caso riscontraste qualche problema non esitate a sottoporcelo nel box dei commenti sottostante!

 

  • SalvaJu29ro

    Io per evitare che al riavvio cambino di nuovo do:
    sudo chattr +i /etc/resolv.conf
    Va bene lo stesso?

    • Matteo Gatti

      dunque, in certe distro funziona in altre no, e potrebbe dare errori (del tipo

      “Operazione non supportata leggendo i flag di /etc/resolv.conf” o simili)

      • SalvaJu29ro

        Su Arch funziona senza problemi 😛

  • El Ninho

    Cambiare le impostazioni del router, non è più semplice?

    • theShort

      Appunto.
      Io ho di default il resolv.conf che punta al router e i dns li imposto lì, una volta sola e per tutti i PC e dispositivi collegati.

    • loki

      se il tuo router te lo consente. in questo modo comunque se utilizzi un portatile hai sempre il dns che hai scelto ovunque tu sia

      • El Ninho

        Per il portatile hai ragione, ma esistono router dove non si può cambiare i server DNS?

        • loki

          entrambi i sitecom che ho non hanno questa possibilità

  • sket

    scusate, ma cosa cambia se lo faccio direttamente da Network Manager?

    • Aury88

      teoricamente nulla…il dare però i comandi del terminale è molto più veloce e indipendente dall’interfaccia grafica/versione…oltre ad essere più lunga una descrizione dei passaggi da compiere tramite GUI rischia di non essere più valida se viene cambiato il nome o la posizione delle opzioni…inoltre l’interfaccia grafica l’utente la può esplorare da se, i comandi da dare nel terminale o le modifiche i file di configurazione sono invece un po’ più nascosti e quindi penso possa essere più utile un articolo del genere

  • Teo

    Farlo da network manager è molto più sbrigativo e definitivo, inoltre non dimentichiamoci gli openDNS, 208.67.222.222, 208.67.220.220

  • giovanni

    Perchè consigliare i dns google o free dns quando ne esistno altri che tutelano maggiormente la privacy, come openNic?

    • iome

      Il problema con OpenNIC è che i server non sono sempre up ma vanno down dopo un po’ di tempo per cui occorre mettere a posto le cose. Io ho scritto insieme a un altro programmatore uno script in python proprio per ovviare a questo problema.

      Comunque a parte OpenNIC, tutti gli altri non danno un servizio gratis ma catalogano tutti i siti che visitiamo e li collegano alla nostra identità digitale. Diverse volte capita che le password viaggino sull’URL o che l’URL contenga dati sensibili: gli spioni catalogano tutto fino alla fine della nostra vita e anche oltre.

      Se volete scrivermi: kensan chiocciola kensan punto it vi darò il link allo script su gitlab.

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