Se sei un utente Android allora sicuramente avrai usato Google Play Music sul tuo smartphone.

Mentre il suo maggior competitor, Spotify, ha un client Linux, Google non ha mai sviluppato un applicazione desktop anche se chiaramente Google Play Music puo’ essere raggiunto mediante l’uso del browser.

Personalmente ritengo che l’uso di un app garantirebbe un’esperienza decisamente migliore e più comoda in quanto fornisce maggiori opzioni e possibilità di personalizzazione (creazione di playlist ecc).

googleplaymusic1

Google Play Music Player è un applicazione open source disponibile per Linux, Windows e Mac OS X, l’interfaccia grafica è molto simile a quella dell’applicazione originale sviluppata da Google per smartphone, sono inoltre a disposizione diversi temi che permettono un’estrema personalizzazione dell’interfaccia.

googleplaymusic2

Se si effettua il login con il proprio account Google, l’applicazione sincronizza i dati e si hanno subito a disposizione tutte le canzoni preferite.

Riportiamo alcune delle funzioni principali direttamente dal sito ufficiale del programma:

  • Media Keys support
  • Last.fm Scrobbling support
  • Desktop notifications
  • A minimalistic mini player
  • Customizable dark themes
  • Task bar media controls (Windows only)
  • HTML5 Audio Support
  • Built in audio equalizer
  • Background music playing, minimize to the task bar
  • Customizable hotkeys, if you don’t have media keys, choose your own shortcuts
  • Choose your audio output device from within the player
  • Interface for external applications such as Rainmeter

Se si usa Ubuntu o altre distro basate sulla distribuzione di Canonical (come Linux Mint) allora si possono scaricare i file .deb per installare Google Play Music Desktop Player cliccando qui.

Se invece si usano altre distro il codice sorgente è scaricabile da qui (repository di GitHub).

Per chi volesse un media player equivalente mi sento di consigliare ‘Nuvola‘ (scaricabile da QUI) che integra diverse funzionalità in un media player semplice e intuitivo.

E voi quale media player usate per il vostro ambiente Linux Fatecelo sapere nel box dei commenti!

[Fonte]

  • Tomateschie

    Non che ne sentissi la mancanza.. però fa piacere vedere che ogni tanto Google si ricorda che esistono anche gli utenti GNU Linux. In ogni caso il mio preferito è sempre stato Banshee.

  • Cristian Martina

    Bene anche se preferirei vedere googledrive su linux

  • Ilgard

    Ricordo a tutti gli utenti che l’applicazione non è ufficiale.
    Onestamente non mi fido un granché nell’usare i dati di accesso in un’app non ufficiale.

    • gabriele tesio

      se non ti fidi puoi controllare cosa fa il codice, da quel che leggo è open source.
      Io per esempio con sto usando sul mio cellulare un client di telegram che non è ufficiale.

      • Ilgard

        Tanto di Telegram è fallato il sistema di cifratura, quindi poco cambia 😀
        L’account di Google però è legato a troppe cose per fidarsi alla leggera.

  • Aury88

    sono utente android ma non ho mai usato Google Play Music…e a mala pena ne conoscevo l’esistenza 😛
    diciamo che di google uso il minimo necessario per il funzionamento di android con in più gmail ed un uso veramente sporadico di youtube e googledrive (che penso disinstallerò e reinstallerò solamente quando avrò bisogno di fare il backup di alcuni file). una volta avevo anche G+ ma l’ho disistallato visto che pesava quanto un browser intero e serviva solo per vedere il social network di google (ora uso il browser anche se un po’ più scomodo)…tutte cose che sono costretto a fare visto che il mio smarthone ha solo 1 GB di memoria interna e moltissime app (compresi tutti quelli dei servizi google) sul mio smartphone non sono spostabili nella sdcard xD

    • Cristian Martina

      Prova a vedere se esiste una custom rom per il tuo smartphone. 😉

      • Aury88

        Aspetterò almeno un annetto per non perdere la garanzia…comunque ho avuto pessime esperienze anche con le custom ROM…sul mio vecchio Samsung ho dovuto installare cyanogenmod perché l’android di default era diventato instabile ( lag, tempi di caricamento lunghissimi, per non parlare dei frequentissimi riavvii improvvisi) e alla fine…dopo il cambio, mi sono ritrovato qualche mese dopo con whatsapp non aggiornabile ( che significa un mese di utilizzo rimanente)… Alla fine ho dovuto comprarmi uno smartphone nuovo 🙁
        Imho la strategia migliore è aggiornare il meno possibile….ho visto aggiornamenti che oltre che aumentare il peso dell’app altro non facevano ( forse aumentavano anche i crash)…una cosa è certa…mi devono minacciare con la morte del mio smartphone prima di aggiornare i google services…metà della RAM (500mb) se ne andava a causa loro… non erano disattivabili e io neanche li usavo praticamente 😛

        • Cristian Martina

          Tutto dipende dallo smartphone. Io ho sempre i strallato entro 3 mesi dall’acquisto le customrom, principalmente cyanogenmod.
          Mettendo quest’ultima i servizi google non sono presenti ma si mettono a parte se si vogliono.
          Per curiosità ora che telefono hai?

          • Aury88

            Un economico thl 4400.

  • sbaragnaus

    Dal titolo mi ero illuso fosse una versione ufficiale. Google non si smentisce mai con un supporto Linux veramente ridotto all’osso. Pensate che non esiste nemmeno un client ufficiale per Drive, che è un suo servizio di punta assieme a Play Music.

    Per quanto riguarda la sicurezza, non ho problemi, mi fido.

    Nota: sul mio pc ho installato Spotify

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