Alcuni  di voi avranno aperto la notizia solo per curiosità e si staranno chiedendo cos’è GNOME Maps.
Prima di introdurre le novità dell’ultima release voglio rispondere brevemente a questa domanda.
GNOME Maps è un semplice client grafico per OpenstreetMap, scritto in JavaScript ma usando le librerie Gjs, che ne facilitano l’integrazione con il resto del desktop Gnome. L’ultima versione di Gnome Maps è installabile molto più facilmente rispetto alle versioni precedenti ed è quindi alla portata di chiunque non sappia resistere alla curiosità.
L’aggiornamento dalla versione 3.16 alla 3.18 non ha riscontrato molto successo, furono aggiunte solo piccole modifiche e trascurabili miglioramenti. Il nuovo step è questa major release 3.20 che è riuscita nell’intento di rendere GNOME più fruibile per tutti partendo dalle cose positive fatte nello sviluppo della versione 3.18.2, che era si interessante, ma con poche finalità pratiche.
gnome-maps
Cosa introduce  allora questa release 3.20 per essere cosi’ importante?
La novità fondamentale, secondo noi in grado di impressionare tutti, è la possibilità di modificare OpenStreetMap direttamente dall’applicazione stessa!
“Abbiamo introdotto un simbolo ‘modifica’ sulla nostra mappa, cliccandoci vengono richieste le credenziali d’accesso a OpenStreetMap oppure viene proposta la registrazione di un nuovo account personale. Una volta effettuato il login si ha accesso ad un editor dove è possibile apportare le dovute modifiche alla mappa” ha spiegato uno sviluppatore del progetto GNOME.

La grafica è migliorata sensibilmente e le informazioni sono piu’ dettagliate (è veramente facile ottenere indicazioni stradali precise con la possibilità di stamparle), gli sviluppatori hanno anche aggiunto un icona “help” che funge da tutorial.

La versione stabile è attesa a giorni, precisamente per il 23 Marzo.
  • jboss

    bel software, peccato che dopo un certo livello di zoom non se vede più niente

  • Simone Picciau

    Scusate ma dovreste riferirvi a GNOME Maps 3.20, non 3.2. Comunque ci capiamo lo stesso 😉

    • Matteo Gatti

      no, no hai fatto benissimo a segnalarcelo! ora è corretto :)… qua si deve puntare alla perfezione:-)

      MG.

      • loki

        3.2.0… cercate di capirmi, sul serio?

        • Matteo Gatti

          scusate ancora:)
          Buonanotte ragazzi.

          MG

          • loki

            grazie u_u

      • Marco Missere

        È questo lo spirito giusto! Buon lavoro 😀

        • Matteo Gatti

          facciamo il massimo 😀
          buonanotte!:)

          MG.

  • Marble

    Io ho KDE e quindi uso l’analogo di Gnome Maps ovvero KDE Marble che funziona benissimo ed è molto potente. Però rimane una insoddisfazione generale ovvero avere una mappa che mostri le nazioni, le capitali e le città in italiano.

    Questo non lo fa né OSM né che usa anche i dati di osm. Secondo me è una grave pecca didattica: non posso lasciare usare Marble ai bambini piccoli con le nazioni tutte in inglese.

    • Samael

      Onestamente non far usare un software ai bambini solo perché ha le mappe in inglese mi pare eccessivo.

      Anzi, IMHO è un buon modo per cominciare ad abituarli ad interagire con la lingua che si dovrebbe conoscere meglio dell’italiano stesso, in quanto internazionale.
      Senza contare che in futuro di software/siti in inglese ne troveranno a pacchi. Tanto vale che imparino fin da subito.

      • Marble

        Tanto vale che si impari la geografia su un buon libro, secondo me, non serve a nulla che il primo approccio al mappamondo sia a quello in una lingua sconosciuta: è un gradino alto inutilmente.

        Un po’ come imparare prima l’inglese e poi l’italiano. Ai bambini si devono rendere le esperienze facili e al loro livello. L’interesse e il gioco sono fondamentali oltre all’esperienza tattile e visiva. In questo caso un bel mappamondo fisico mi pare meglio.

        • Samael

          Guarda che per un bambino imparare una lingua anziché un’altra non fa alcuna differenza. Non si creano problemi.
          Tanto quando sono piccoli non sanno comunque né leggere e né scrivere, quindi imparano e si abituano a quello che sentono e studiano.
          In ogni caso non bisogna imparare prima l’inglese e poi l’italiano, e né tanto meno prima l’italiano e poi l’inglese. Bisogna studiarle in parallelo. E già in molte scuole materne lo si fa, così come lo si fa anche nel resto del mondo.

          Per quanto riguarda il cominciare con le cose facili, questa è una di quelle, infatti.
          Non si sta chiedendo di leggere un libro o di scrivere in inglese. Si sta chiedendo di fare le stesse cose che farebbero con una cartina italiana.
          Non sapranno cosa significa France, Sweden ecc. E allora? Probabilmente non saprebbero nemmeno cosa significhino apple o strawberry.
          E probabilmente non saprebbero nemmeno cosa siano Francia e Svezia.
          In ogni caso tu gli risponderai e loro avranno imparato due termini nuovi.
          E anzi, se già conoscono i termini italiani potresti persino improvvisare un gioco in cui cerchi di stimolarli a pensare tramite l’assonanza dei nomi, visto che a parte The Netherlands il resto un po’ si assomiglia.

          Tanto per la cronaca: io i nomi dei paesi in inglese li ho studiati in terza elementare, perché quando facevo io la scuola l’inglese lo si cominciava in quell’anno.
          Ce li hanno fatti imparare poco dopo l’aver memorizzato l’alfabeto ed il calendario.

          Dopo tutto, una lingua la si studia così. Si parte con le cose semplici (tra cui questa), per poi passare alla grammatica, e continuare infine con conversazione e lettura.

  • alex

    Mi lascia solo perplesso questa affermazione “L’aggiornamento dalla versione 3.16 alla 3.18 non ha riscontrato molto successo, furono aggiunte solo piccole modifiche e trascurabili miglioramenti.”… è un aggiornamento che non ha portato grandi novità visive (comunque alcune ce ne sono state, su notifiche e gestione file… ) ma lavoro sotto c’è stato. Anche perchè ormai che piaccia o no l’interfaccia di gnome è completa e dubito che ci saranno gran stravolgimenti in futuro…

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