Forse pochi di voi conosceranno ReactOS, ovvero un sistema operativo completamente Open Source che riprende la medesima User Interface di Windows ed offre anche la piena compatibilità binaria con Windows NT: ciò vuol dire che è in grado di far funzionare diversi applicativi software scritti per Windows 2000 ed XP, nonostante la natura ben diversa del Kernel e dell’OS in sé.

Dopo oltre dieci anni dall’uscita dell’ultimo update, finalmente gli sviluppatori hanno rilasciato la versione 0.4.0 di ReactOS che, nonostante lo stato di “Alpha“, porta con sé numerose novità ed un changelog davvero ricco di nuove feature.

Il sistema operativo è scaricabile direttamente dal sito ufficiale e risulta già essere pienamente usabile e stabile, anche se non mancano BUG ed alcuni problemi.

Il punto di forza di questo sistema operativo open source è la possibilità si usare software Windows, anche se, com’era lecito aspettarsi, sono ben pochi gli applicativi funzionanti al 100%, fra cui il classico Firefox, Solitario ed altri applicativi classici.

Di seguito, eccovi le novità della release:

  • lettura e scrittura di ext2; supporto alla lettura di NTFS (finora l’unico filesystem usabile era FAT)
  • supporto rinnovato per i temi della shell e dell’esplora risorse
  • supporto SerialATA
  • supporto per il sonoro
  • supporto per l’USB
  • supporto per le reti wireless
  • supporto per VirtualBoxVirtualPC

Inoltre, frugando sul sito web, possiamo anche scoprire quali novità troveremo nella prossima release (la 0.5.0, che dovrebbe diventare anche la prima beta):

  • supporto in lettura e scrittura per NTFS
  • supporto per i driver WDM (compresi quindi i driver delle periferiche più diffuse, schede video comprese)
  • supporto alla stampa
  • implementazione del Core DirectX

Di seguito vi rimandiamo al sito ufficiale, in cui troverete il link per il download e tutte le procedure per l’installazione: ReactOS: 0.4.0.

Cosa ne pensate di questo particolare sistema operativo Open Source? Lo proverete?

[Fonte]

 

  • Delia 777

    10 anni dall’ultimo update? più che un aggiornamento è un risveglio dal coma

    • gabriele tesio

      In parte è dovuto al fatto che Microsoft li aveva accusati di copiare il suo codice e quindi si sono dovuti fermare e ricontrollare tutto per evitare problemi di copyright, in parte anche perché da quel che so, sono proprio pochi gli sviluppatori.

    • Box2Tux #LinuxITA

      No, gli aggiornamenti sono costanti, ma l’articolo intendeva il passaggio dalla 0.3 alla 0.4 credo

  • Drumsal

    Lo provai parecchi anni fa, quando cercavo una alternativa a Winzozz ed i primi tentativi con linux erano stati piuttosto desolanti, ma si bloccava una volta si ed una pure, quindi lo abbandonai presto. Se trovo un attimo e non ho nulla di meglio da fare lo provo, ma resto piuttosto scettico, vista anche l’estrema lentezza dello sviluppo.

  • masand

    Il problema è che appunto, l’aggiornamento è troppo lento. Se aveva un senso un decennio fa, oggi, onestamente, a parte l’esercizio di programmazione e l’affinamento in sé (insomma una sorta di palestra per la programmazione di un certo tipo), oggi come oggi, non ne vedo il senso.

    Qualsiasi distribuzione orientata al desktop permette all’untente medio di poter fare tutto senza molti intoppi, con WINE poi i possono far girare qualcosa di Windows, anche giochi.

    Insomma, per chi ha necessità di Windows, ReactOS non serve, per tutto il resto, una qualsiasi distro destop è più che sufficiente come alternativa e sicuramente più stabile e affidabile.

    • alex

      Si, in sostanza è una riscrittura di windows attraverso reverse engineering e, almeno attualmente, dubito che abbia un effettiva utilità pratica. Ma alla fine questo tipo di progetti si portano avanti solo per passione e voglia di scoprire, sono quindi alla base dell’hacking stesso.

    • Samael

      WINE?

      Stiamo parlando dello stesso WINE i cui sviluppatori hanno ammesso deliberatamente più volte di non voler clonare perfettamente il comportamento di tutte le API Windows, perché alcune di essere erano tecnicamente spazzatura, sebbene l’implementare la stessa funzionalità decentemente avrebbe rotto la compatibilità?

      Stiamo parlando dello stesso WINE in cui ad ogni minor release c’è qualche sempre qualche software che smette di funzionare perché cambiano API più velocemente di quelli di GNOME?

      AH BEH

      Una garanzia, insomma.

  • Kib

    Ormai mi domando qual è il target di questo OS.

    • johnk

      Gli uffici della pubblica amministrazione.

      • Kib

        Ora che arrivano a fornire una versione stabile la pubblica amministrazione sarà passata a Windows Phenix o addirittura sarà scomparsa

        • Samael

          Non esserne troppo convinto.

          Nella Pubblica Amministrazione ci sono ancora uffici che affidano la posta elettronica ad Outlook Express e scrivono documenti con Office 2000, oltre ad usare gestionali e software specifici in Java o VB.

          • Kib

            fossero in Java la migrazione sarebbe indolore, il problema è che sono nati dei software mostri VB/VBA/Access

          • Samael

            Non sempre, Kib.
            Tutto dipende da come sta messo il codice, e spesso e volentieri c’è tanta roba assurda, tipo PATH che usano la sintassi di Windows, o chiamate a comandi DOS.

            Quando hai di fronte certa spazzatura devi per forza mettere mano al codice.
            No, non per fixarlo, ma proprio per riscriverlo in modo da deprecare porcherie simili. 😀

          • Kib

            In quei casi io vado a cercare lo sviluppatore e lo faccio saprire 😀

          • Sorgiva

            Anche java purtroppo è un mostro da tenere lontano

          • Samael

            Onestamente, Java prima di Oracle stava messo anche peggio.
            Java ha sempre fatto schifo. La piattaforma è stata tutto tranne che “write once deploy everywhere”, perché alla fine ci sono sempre stati bug specifici e le prestazioni sono sempre state scadenti. JRockIT spesso e volentieri spaccava HotSpot senza pietà.

            Senza contare che ai tempi della SUN Java soffriva anche di un futuro incerto data la mancanza di un piano di sviluppo serio, in quanto su Java 7 erano previste tante di quelle funzionalità che non si sapeva più da dove cominciare. Cosa che tra l’altro stava avvenendo in un po’ tutti i progetti della SUN, vedasi Solaris 11 che non era nemmeno stato annunciato. E tutto questo con gli ingegneri che dovevano lavorare con un budget limitatissimo.

            Oracle subito dopo l’acquisizione ha spazzato via tutti i progetti di Java 7 ed ha diviso le funzionalità in tre release (7.x, 8.x e 9.x), con un piano di sviluppo serio e finanziato da un budget più consistente di quello SUN, ed infine ha fuso JRockIT (che aveva ottenuto insieme a WebLogic) ad HotSpot integrando le migliore di una nell’altra.

            Poi vabbe’, le vulnerabilità di Java sono note a tutti. Ma quello ripeto: c’era anche prima.
            Il primo problema di Java è Java stesso.

            Insomma, Oracle è un cancro e nessuno lo mette in dubbio, ma non è che tutte le colpe siano sue.

    • L’ho sempre visto come un impressionante esercizio di stile.

      L’utilizzo più pratici che vedo è il crossdebug per Wine.

    • Samael

      Fornire un’implementazione Open Source e *MANTENUTA* del sistema operativo desktop che fa girare una miriade di software gestionali e spazzatura legacy sulla maggior parte dei client di questo pianeta.

      ReactOS è seriamente una risorsa importante, considerando che molte installazioni di Windows sono ferme ad XP (anche se ho visto un paio di mesi fa anche un Windows 98 in uno dei computer in un famoso discount nostrano) e quindi sono esposte a vulnerabilità gravi.

      E no, non tutti hanno fatto una migrazione perché non tutte le aziende possono (e vogliono) permettersi di aggiornare il sistema operativo per poi ricorrere a VM per far girare software incompatibile.

      Considera che nel 2016 esistono ancora le applet Java in alcuni portali bancari (sì, Java lato applet, non servlet. Avete letto bene.) e tanta roba che *NECESSITA* di Java 1.3/1.4 (sì, non scherzo) che gira in produzione.

      Che piaccia o meno, è proprio tutta ‘sta spazzatura che non viene deprecata perché MUH COSTI ad essere il motivo per cui Linux sul desktop è un sogno irrealizzabile nel mondo occidentale, mentre è il futuro nei paesi emergenti o in paesi che stanno cercando di de-Microsoftizzarsi.

  • giovanni

    Personalmente penso che le potenialità di questo os potrebbero essere
    incredibili se solo qualcuno ci credesse veramente. Avere un sistema
    operativo da usare con un parco software infinito e senza problemi di
    privacy. Se fosse stabile lo userei immediatamente.

  • freestyle72

    Io mi chiedo se sia una valida alternativa, per un piccolo ufficio, che deve solo far girare vord ed excel, con qualche visitina ad internet!, il mio dubbio sta nel fatto che come compatibilità ai software di Windows, si becchi tutti i tipici virus di esso!, Se la risposta è si, tantovale tenersi XP craccato!

    • Samael

      No, non è una valida alternativa.
      È un grande progetto di ricerca, ma allo stato attuale non è niente di più di questo.

      Se proprio vuoi usare software per Windows senza rischiare di esporre le tue macchine, allora vai di VM.

      • freestyle72

        Io non avrei problemi, tantomeno ad usare Linux (che regolarmente già faccio), ma c’è gente in ufficio, che non sanno usare altro che due “cose” con XP! Hai voglia di parlargli di VM! Nemmeno tentano provare Linux, nonostante gli si dimostri l’effettiva facilità d’utilizzo e la superiorità in termini di sicurezza informatica!
        Quello “ReactOS “, poteva essere un palliativo!

        • Sorgiva

          Prendi una qualsiasi distro linux e mascherala il più possibile come se fosse XP. Tu gli dirai che è un aggiornamento. Tra i DE più quotati a farlo ci sono Mate e Xfce. Se in più vogliono anche office, allora scegli WPS office (cinese) che tra tutti è quello che gli assomiglia di più. Fatto. Fai una prova su di un PC per incominciare.

          • freestyle72

            Già pensato più volte, e realizzato su un mio vecchio pc.
            Ma proporlo agl’altri, spacciandolo per Windows è “mentire”, si perde la credibilità.
            Poi far attribuire a Microsoft i vantaggi che può offrire solo Linux, non mi va!
            Piuttosto preferisco continuano a beccarsi virus e a perdere costantemente dati, finché non si decidano con la propria volontà a passare a Linux!
            Ripeto ReactOS, poteva essere una via di mezzo!

          • Sorgiva

            Capisco. Prova allora a mettere sotto il loro naso software comunemente presente anche in Linux.
            Dubito comunque fortemente che a molta gente importi quale SO gira sotto il cofano non sapendo manco cos’è (dato di fatto). Dunque non serve dirgli niente, fino al momento in cui non apprezzeranno i miglioramenti di vita e che verranno sicuramente.

          • gabriele tesio

            WPS office ha la localizzazione in italiano?

          • Sorgiva

            Purtroppo la UI solo con Windows. Su GNU/Linux comunque ha diversi dizionari compreso l’italiano.

  • Roberto64

    La distribuzione più inutile in circolazione,

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